Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 67,90
Data di uscita
25/2/2009

Killzone 2

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Guerrilla Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
25/2/2009
Data di uscita americana
27/2/2009
Data di uscita giapponese
23/4/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
32
Prezzo
€ 67,90

Hardware

Killzone 2 è un'esclusiva per PlayStation 3 e, come tale, necessita della console Sony per poter essere giocato. Attualmente Killzone 2 non richiede alcuna installazione su hard disk e supporta il sonoro Dolby Digital 7.1 e i televisori ad alta definizione 720p.

Multiplayer

È previsto il multiplayer online fino a trentadue giocatori in contemporanea nelle tradizionali modalità Cattura la Bandiera, Deathmatch, Deathmatch a squadre cui si affiancano Search and Destroy e Assassinio oltre all'opzione Warzone che permette di cambiare dinamicamente il tipo di modalità di gioco durante il corso della partita. Sono previste sei differenti classi di combattenti potenziabili: Assaltatore, Tattico, Sabotatore, Ingegnere, Scout e Medico. È previsto altresì un sistema di ranking con classifiche aggiornate settimanalmente e trofei per i migliori classificati.

Link

Recensione

Il cuore pulsante di Killzone 2

Un gameplay perfetto e molto tattico.

di utente_deiscritto_33514, pubblicato il

La trama e i personaggi alla fine non sono altro che elementi di contorno: quello che rende Killzone 2 un videogioco veramente fuori parametro è l'incredibile solidità e magnificenza della sua struttura. Anche il notevolissimo impatto grafico risulta alla fine secondario, perché è solo con il pad nelle mani che si può apprezzare il lavoro svolto dagli sviluppatori, che non hanno lasciato nemmeno il più piccolo dettaglio al caso, forgiando un'esperienza di gioco talmente appagante e immersiva da lasciare a bocca aperta.

DANNATA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La prima cosa che stupisce è, senza ombra di dubbio, l'ottima intelligenza artificiale che muove in primis i nostri avversari, ma anche i compagni. Approcci differenti alla medesima situazione da parte del giocatore portano a risultati completamente diversi, tanto da arrivare a chiedersi se si sta giocando la medesima sezione. I nemici reagiscono attivamente a ogni nostra azione e adottano la tattica migliore nel contrastarla, senza rimanere quasi mai allo scoperto e dunque facile preda del nostro istinto omicida. Gli Helghast cercano il riparo migliore, si spostano se in pericolo o troppo esposti, ci caricano senza pietà quando rimaniamo fermi troppo a lungo e senza un adeguato fuoco di copertura; inoltre lanciano granate ed evitano le nostre al meglio. Ma non è finita qui: si danno man forte efficacemente a vicenda, cercando sempre di raggiungere una posizione dalla quale hanno la migliore visuale di tiro possibile e molto difficilmente cadono preda di insensati attacchi suicidi da parte nostra (a questo proposito scordate quanto visto in un video sulla rete qualche tempo fa dove un giocatori eliminava schiere di nemici correndogli addosso coltello alla mano, già a livello di difficoltà normale una tattica del genere è semplicemente inattuabile, portando il giocatore a una sicura quanto veloce dipartita).
Tutto ciò, unito all'innovativo sistema di coperture in prima persona, rende il titolo Guerrilla uno sparatutto piuttosto tattico e ragionato. Bisogna ponderare con attenzione ogni mossa e, già a livello Normale, ci siamo trovati a dover ripetere alcune sezioni di gioco varie volte fino a quando non siamo riusciti ad architettare una strategia vincente. Grazie però, come dicevamo prima, all'estrema adattabilità degli avversari, difficilmente la ripetizione si trasformerà in frustrazione, quanto, semmai, in stupore perché non di rado capiterà di imbattersi in un differente comportamento dei nemici anche quando pensavamo ormai di aver visto tutto quello che sono in grado di fare. Unica eccezione un paio di sezioni in ambienti chiusi, dove l'elevatissimo numero di nemici che dovrete affrontare e la totale assenza di checkpoint potrebbe rivelarsi fastidiosa dato che, il minimo errore porterà al dover ripetere il tutto da capo.

ARMI E CONTROLLI

Tanto si è detto in questi ultimi mesi sul sistema di coperture in prima persona di Killzone 2 (disponibile solo nel single player). Dopo averlo provato a fondo possiamo dire che è veramente efficace e funzionale. Premendo L2 il nostro personaggio si "aggancia" a qualunque tipo di riparo e ha la possibilità di fare fuoco sporgendosi verso l'alto o di lato per poi tornare al riparo una volta finito. Ben presto questa operazione diventa talmente naturale da essere quasi automatica (anche perché coprirsi adeguatamente è fondamentale per proseguire nel gioco...) e non è mai un intralcio od un fastidio, anzi, siamo quasi certi che molti sparatutto in prima persona a venire implementeranno qualcosa di simile data la sua geniale semplicità. I rimanenti controlli sono quelli standard presenti in quasi tutti i recenti sparatutto, ma estremamente precisi e affidabili così come il sistema di recupero dell'energia vitale, non basato su una barra della vita, ma che ci costringe semplicemente a stare al riparo per alcuni secondi quando siamo feriti.
Interessante invece la scelta fatta da Guerrilla per quanto riguarda le armi a nostra disposizione: sono praticamente tutte armi realistiche (eccezion fatta per una specie di cannone a elettricità presente comunque in un solo livello) e sono rese in gioco con grande verosimiglianza: il rinculo è molto differente a seconda del tipo di arma e, in ogni caso, ci porta a disperdere i colpi nel caso di raffiche prolungate costringendoci a usare la modalità di mira ravvicinata quasi costantemente. Anche questo accorgimento sposta il gameplay ancora di più verso il tatticismo insieme alla possibilità di portare una sola arma alla volta oltre ai nostri fidati revolver e coltello. Mai come in questo gioco è fondamentale scegliere il giusto tipo di arma per affrontare i diversi nemici che anche se non variano molto in fatto di estetica lo fanno invece quanto a dotazioni ed armamenti. Riuscito è anche il sistema di controllo del fucile di precisione che sfrutta i sensori di movimento del SixAxis per regolare di fino la mira; canonico è invece quello di lancio delle granate.

COMPAGNI E VEICOLI

Altro elemento fondante del gamplay riguarda la nostra quasi costante interazione con almeno un compagno, forse quasi a voler supplire l'assenza di una modalità cooperativa di svolgimento della campagna in singolo. L'intelligenza artificiale dei nostri compagni è anch'essa, come dicevamo all'inizio, ben sopra la media ed essi non si limiteranno a comportarsi come uno scudo umano assorbendo i proiettili avversari, ma si muoveranno dinamicamente e saranno spesso un prezioso aiuto salvandoci da situazioni difficili. Certo è che non possono essere paragonati a un giocatore in carne ed ossa, e abbastanza di frequente cadono a terra privi di sensi soprattutto nei conflitti più intricati e lì rimangono in attesa di essere da noi rimessi in sesto tramite un'apposita "pistola curativa". Questo li rende di fatto immortali e un po' stona con l'approccio tattico e serio del gioco, ma era forse l'unica soluzione praticabile dato che molte situazioni sono difficilmente affrontabili in solitaria. Nel complesso, insomma, un passo avanti rispetto agli sparatutto tradizionali, ma nulla a che vedere rispetto a titoli che fanno del gioco di squadra il loro punto focale (non possiamo infatti impartire ai compagni alcun comando).
Non potevano ovviamente mancare infine le sezioni alla guida di veicoli e postazioni fisse varie. Qui i Guerrilla non hanno osato invece più di tanto proponendoci un'esperienza piuttosto classica. Guideremo un tank per un breve tratto e un esoscheletro per un intero livello. Il primo non è nulla di inedito, mentre il secondo aggiunge un pizzico di novità introducendo una visuale che rimane in prima persona e offrendo un discreto divertimento anche se lontano anni luce dall'eccellenza del gameplay a piedi.


Commenti

  1. fogman

     
    #1
    La discussione prosegue qui!

    [Recensione Killzone 2] La resa dei conti
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