Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/9/2013

Killzone Mercenary

Killzone Mercenary Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Guerrilla Games
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
10/9/2013

Lati Positivi

  • Meccaniche FPS senza compromessi
  • Graficamente eccellente
  • Elevata rigiocabilità...

Lati Negativi

  • ... ma solo per i giocatori più pazienti
  • Disastroso lo zoom col touch-pad posteriore
  • Violazione dei terminali a volte irritante

Hardware

Killzone Mercenary è disponibile su PS Vita in formato retail e in versione digitale su PlayStation Store.

Multiplayer

Killzone Mercenary dispone di una modalità competitiva online per un massimo di otto giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo completato l'avventura di Killzone Mercenary su PS Vita grazie a un codice gentilmente concessoci da Sony.
Recensione

Un piccolo, grande sparatutto

Dalle armi al multiplayer, scopriamo l'essenza stupefacente del nuovo Killzone portatile.

di Nicola Congia, pubblicato il

Killzone Mercenary dunque, pur conservando l’aspetto e le dinamiche da shooter con coperture dei due capitoli per PS3, ne modifica sensibilmente il gameplay. Fin dalla prima missione, dopo un breve tutorial con le immancabili sequenze scriptate alla Call of Duty - tuta alare, uccisioni in contemporanea con il partner e così via - il gioco si apre letteralmente a un ventaglio di possibilità: aree da esplorare, personale con cui interagire, terminali da violare e aree da mettere a ferro e fuoco aspettano solo di essere scovati.

Oltre alle vecchie conoscenze in Killzone Mercenary sono presenti nuove classi di soldati. - Killzone Mercenary
Oltre alle vecchie conoscenze in Killzone Mercenary sono presenti nuove classi di soldati.

ARMI PER TUTTI I GUSTI

È fondamentale però sfruttare a dovere l’arsenale del gioco. È il turno del trafficante d’armi Blackjack, una sorta di Drebin le cui casse per i rifornimenti sono sparse per i livelli. Sono cinque gli slot disponibili: arma primaria, secondaria, granate, corazza e sistemi VAN-Guard. Quest'ultimi sono dei droni o potenziamenti di vario tipo. Per esempio, il sistema Ghost ci rende temporaneamente invisibili, il Porcupine è un lanciarazzi portatile attivabile sfiorando i bersagli sullo schermo touch, il Mantis è un drone che permette di uccidere un nemico infilzandolo con due lame nel cranio (che Killzone sarebbe senza un po’ di gore?), lo Shield è un sistema che assorbe i danni proteggendo il giocatore e così via. Le armature in dotazione sono in grado di modificare parametri quali mobilità, protezione, rumorosità, tempi di ricarica dei sistemi di supporto, tipo e numero di munizioni.

L’arsenale, quanto mai vario, include tutte le armi che abbiamo imparato ad apprezzare nei precedenti capitoli più novità assolute come pistole tranquillanti M2 e svariati fucili e mitra silenziati. L’equipaggiamento si paga, ma in Killzone Mercenary si viene retribuiti praticamente per tutto, dai 10 crediti per il saccheggio di munizioni ai 7000 in premio per il completamento di un contratto specialista a livello veterano. I contenitori Blackjack sono ben distribuiti per i livelli e possono anche fungere da checkpoint, un aspetto sicuramente da non dimenticare nelle fasi più impegnative. Nonostante il level design per certi versi ci abbia ricordato a tratti i Metal Gear Solid o Deus Ex: Human Revolution, la “Killzone experience” è pur sempre presente. Le armi sono varie e divertenti da usare (volendo trovare il pelo nell’uovo, diciamo che il force feedback sulla PS Vita avrebbe reso il feeling delle armi perfetto, ma forse stiamo chiedendo troppo) e il suono che ci ricorda che un nemico è stato abbattuto è piacevolmente familiare. L’IA è aggressiva e anche se spesso i nemici tendono a finire sul nostro mirino uno dopo l’altro come polli non mancano sessioni più impegnative in cui il giocatore viene accerchiato, sommerso di granate, costretto al riparo sotto uno spietato fuoco di soppressione.

Justus porta un barlume di umanità in un gioco segnato dal cinismo. - Killzone Mercenary
Justus porta un barlume di umanità in un gioco segnato dal cinismo.

A CARTE SCOPERTE

Per quanto riguarda le specifiche di PS Vita, il touchscreen è utilizzato per attività secondarie che di solito possono essere eseguite anche con un pulsante: per esempio è possibile abbattere i nemici in corpo a corpo, interrogare gli ufficiali con dei QTE basati sullo schermo touch, raccogliere munizioni e violare i terminali per mezzo di minigiochi che possono raggiungere livelli di frustrazione da lancio della console. Il touchpad posteriore invece permette di effettuare scatti in alternativa alla pressione di un pulsante e di regolare lo zoom dei fucili di precisione (opzione questa assai scomoda). È possibile anche aggiustare la mira ruotando la PS Vita e naturalmente la navigazione nei menu è completamente touch.

Le performance del giocatore sono valutate su base quotidiana connettendosi ai server di Killzone.com: dopo aver effettuato il log-in si ottiene una Carta Prodezza che identifica il nostro livello nelle ultime 24 ore. Il seme della carta dipende dall’arma più utilizzata, mentre il valore - 2 il più basso, asso il più alto - fornisce una valutazione delle nostre prestazioni. Alcune carte si ottengono nella campagna, altre si sottraggono in multiplayer ai nemici uccisi come se si trattasse di Dog Tags, altre ancora completando vari tipi di contratti.

Sorprendentemente funzionale anche il multiplayer. L’accesso alle lobby è rapido, stabile la connessione e le mappe sono di qualità, sia per design che per spettacolarità. Tre le modalità disponibili online: mercenari, guerriglia e zona di guerra. Si parte con le consuete Deathmatch e Team Deathmatch ravvivate dall'arrivo sulla mappa a intervalli di capsule VAN-Guard, mentre la terza è una compilation di cinque modalità che in questo caso, invece delle classiche varianti presenti in Warzone su PS3, prevede diverse alternative quali la violazione di capsule VAN-Guard, l’interrogatorio di avversari precedentemente storditi e la raccolta di Carte Prodezza (una sorta di Kill Confirmed).

Soldi ed equipaggiamento sbloccati nella campagna single-player possono essere usati nel multi per creare classi personalizzate da scegliere prima del respawn. Si tratta di match per un massimo di otto giocatori e in questo caso più che per il single-player è evidente l’opera di semplificazione rispetto ai capitoli maggiori, ma considerata la natura della piattaforma non si può che elogiare un’esperienza portatile di questa qualità.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Al di là dell’aspetto tecnico che rende Mercenary un vero e proprio gioiello da ammirare tra le mani, sotto il profilo del gameplay è interessante notare come il gioco per PlayStation Vita, pur conservando le stesse dinamiche tipiche dei due capitoli per PS3, sia riuscito ad assimilare influenze esterne che ne arricchiscono il gameplay. Il risultato è uno shooter divertente, estremamente rigiocabile e dotato di una componente multiplayer che è lì a dimostrare che un’esperienza FPS completa è possibile anche su una console portatile.

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