Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
29/11/2013

Killzone: Shadow Fall

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Guerrilla Games
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
29/11/2013

Lati Positivi

  • Tecnicamente eccezionale
  • L'utilizzo del DualShock 4 è perfetto: finalmente un FPS giocabile su una PlayStation
  • Multiplayer molto vasto e personalizzabile
  • Tante novità interessanti nel gameplay

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale da rivedere
  • Campagna single-player non memorabile

Hardware

Il gioco è disponibile in esclusiva su PlayStation 4 e richiede una installazione obbligatoria su hard disk di ben 40GB. Shadow Fall è compatibile con il Remote Play su PS Vita.

Multiplayer

Shadow Fall offre una modalità multiplayer molto vasta e ricca di variabili, creando delle Warzone completamente personalizzabili. Ventidue armi e dieci arene sono disponibili dal day-one, in attesa di altri contenuti che esordiranno via DLC su PlayStation Store.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una versione review di Killzone: Shadow Fall da Sony Italia insieme alla PS4 redazionale, completandone la campagna al livello di difficoltà intermedio. Abbiamo provato a rigiocare l'avventura a livello difficile per testare le differenze, prima di tentare qualche sfida in multiplayer, invano considerata l'assenza di giocatori su PSN.
Recensione

Nel cuore del conflitto

Quando il gioco si fa duro, gli Shadow Marshall sfoderano i loro assi nella manica.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Parlavamo di come il team di sviluppo avesse sfruttato ogni singola innovazione del DualShock 4 per garantire nuova linfa vitale al suo brand Killzone, ed ecco che Shadow Fall introduce una novità sostanziale che cambia, per buona parte dell'avventura, il modo di concepire l'azione. Un po' come accade nella serie Crysis di Electronic Arts e Crytek, il protagonista Lucas Kellan può sfruttare la tecnologia a proprio favore con un importante gadget nel suo arsenale da Shadow Marshall che gli permette di farsi strada fra le pericolose strade di New Helgan: si tratta dell'OWL, ovvero un drone multifunzione telecomandato a disposizione del giocatore, controllabile con l'ausilio del touchpad in modo semplice ma estremamente funzionale. OWL è in grado di hackerare sistemi di sicurezza (per disattivare l'allarme lanciato dai nemici ed evitare che l'orda di soldati continui a generarsi all'infinito) o aprire delle porte, ma i suoi utilizzi non finiscono qui.

Basta scorrere il dito verso una direzione della barra touch per abilitare una delle quattro funzioni legate all'OWL: verso l'alto, il drone attaccherà verso la direzione indicata dal giocatore, mentre verso destra sarà possibile utilizzare un rampino per muoversi velocemente attraverso i punti della mappa o raggiungere punti altrimenti inaccessibili. Verso il basso, il drone abiliterà uno speciale scudo difensivo impenetrabile, mentre verso sinistra sarà possibile generare un'onda d'urto che stordisce i nemici. Ognuna di queste funzioni dev'essere abilitata con la pressione del tasto L1 solo quando il comando sarà effettivamente utilizzabile (ovvero quando la rispettiva icona diventerà bianca).

Sebbene in alcuni casi l'uso dell'OWL semplifichi forse troppo le cose (sopratutto ai livelli di difficoltà più bassi), in particolare con l'adozione dello scudo o del rampino per muoversi più velocemente, è altrettanto vero che questa implementazione da parte di Guerrilla Games restituisce alla serie quella boccata di aria fresca che forse mancava da un po' (e che solo in parte, con lo splendido episodio portatile su PlayStation Vita, aveva saputo ritrovare). Sempre in tema di innovazioni, il team di sviluppo ha voluto esplorare altri modi di usare il DualShock 4 sfruttando la Lightbar e la capacità di cambiare colorazione dinamicamente per indicare lo stato di salute di Lucas: se la luce è verde, le condizioni sono ottimali; viceversa se è rossa, le condizioni sono critiche e il rischio di finire al tappeto è alto. Nulla che una buona dose di adrenalina non possa risolvere, aiutando il giocatore a migliorare temporaneamente i riflessi (grazie a pochi secondi di gioco in slow-motion) per inanellare una serie di headshot.

Lucas avrà a disposizione due dosi di adrenalina per curarsi, che può usare in ogni momento con il tasto sinistro del pad digitale. Le dosi saranno recuperabili attraverso gli scenari e basterà sfruttare il radar ambientale innestato nella tuta (tasto destro del pad digitale) per qualche secondo per evidenziare nemici e oggetti su schermo. E, a proposito di oggetti, sono numerosi i collezionabili presenti nel gioco di Guerrilla: dossier, fumetti e registrazioni audio sono nascosti nei livelli nei posti più impensabili e, grazie al supporto dei Trofei, aumentano la longevità del gioco favorendo l'esplorazione degli ambienti. Proprio le registrazioni audio introducono l'ultima novità legata al pad DualShock 4: una volta avviatane la riproduzione, infatti, il flusso audio passerà dall'altoparlante integrato nel controller, una trovata carina già utilizzata più volte dagli sviluppatori third-party sui giochi Wii U.

Veniamo dunque all'altro aspetto di punta di Killzone: Shadow Fall, il comparto tecnico. Un campo vasto che vive di alti (tantissimi) e bassi (uno su tutti, l'intelligenza artificiale), ma che ha il merito di attestare le reali capacità di PlayStation 4 e di distinguere la produzione di Guerrilla Games da una massa di giochi che di next-gen hanno in realtà poco e niente. Killzone: Shadow Fall è una vera e propria gioia per gli occhi, di quelli da fermarsi ad ammirare un panorama mozzafiato o di perdersi per ore nei dettagli che caratterizzano i lussuosi grattacieli di Vekta City, le foreste e ambientazioni lussureggianti, ma anche il degrado di New Helgan, la caratterizzazione dei personaggi non giocanti e i loro modelli poligonali. Shadow Fall raggiunge un livello di dettagli mai visto finora su console, con scenari vastissimi che si estendono per migliaia e migliaia di metri senza un minimo accenno di difficoltà da parte della console, che dal canto suo sfodera il meglio di sé forte della sua APU all-in-one realizzata da AMD e dai velocissimi 8 GB di RAM GDDR5.

Guerrilla ha fatto sicuramente un lavoro magistrale nella realizzazione grafica degli ambienti, con l'adozione di una tavolozza colori più vivace rispetto a Killzone 3 e l'utilizzo di filtri che ne enfatizzano i dettagli. Ma è sopratutto nelle sparatorie che Shadow Fall convince: gli effetti particellari, l'illuminazione dinamica derivata dagli spari, i giochi di luci e ombre, il fumo e i detriti sono elementi di assoluto prestigio che rendono questo quarto capitolo uno dei primi motivi per cui acquistare una PS4, uno di quei giochi capace di lasciare a bocca aperta e un perfetto showcase di tutta la straordinaria potenza tecnica della console next-gen Sony. Che brilla anche sul versante audio, con una colonna sonora strepitosa e un doppiaggio nella media (inutile sottolineare che la localizzazione italiana non riesce a tenere testa a quella originale, sopratutto per la scelta delle voci dei personaggi principali), ma ricco di effetti sonori convincenti e di ottima fattura.

Discorso a parte, come dicevamo, per l'intelligenza artificiale: nonostante la maggior potenza di calcolo a disposizione, Guerrilla fallisce nel tentativo di ricreare delle routine IA convincenti e in grado di alzare il tasso di sfida, se non al livello di difficoltà più elevato. La sensazione è che ci sia fin troppa facilità per farsi strada fra orde di nemici in netta condizione di superiorità numerica: in alcuni casi, basta sguinzagliare l'OWL in modalità attacco per liberarsi velocemente dei nemici mentre si sta comodamente seduti sul divano con le gambe accavallate, in altri casi sembra che gli Helgast siano incapaci di elaborare strategie diverse dallo stare fermi in una posizione o muoversi continuamente senza logica alcuna, piuttosto che tentare l'accerchiamento o il colpo alle spalle. È evidente poi che il supporto del drone dia al giocatore un vantaggio non indifferente: basti pensare alla possibilità di essere rianimato dopo un uccisione (finché il drone è operativo e si è in possesso di una dose di adrenalina) oppure all'uso dello scudo, che permette di non usare i ripari tradizionali e colpire i nemici senza preoccuparsi, per più di un minuto, di prendere fiato e aspettare.

Il discorso dell'intelligenza artificiale lascia ovviamente il tempo che trova nella modalità multiplayer, vero fiore all'occhiello della saga Guerrilla che, anche su PS4, diventerà sicuramente uno dei punti di ritrovo più ambiti dall'utenza PlayStation Network. Il comparto multigiocatore di Shadow Fall si articola su dieci mappe in cui è possibile competere in diverse modalità, fra cui la Warzone: si tratta di un'opzione che permette al giocatore di impostare la sfida secondo parametri totalmente personalizzabili, scegliendo una classe fra le tre disponibili per il proprio personaggio (fra Assault, Scout e Support) e un totale di ventidue armi. Tutto si basa sulla crescita del proprio avatar e sull'accumulo di punti XP ottenibili in base alle proprie performance nelle sfide multiplayer. Purtroppo, vista la disponibilità del gioco prevista per il lancio del 29 novembre, non abbiamo avuto modo di testare con mano la bontà del netcode, ma non mancheremo di ritornare sull'argomento con un prossimo approfondimento in merito.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Killzone: Shadow Fall è la prima killer-application per PlayStation 4. L'esclusiva creata da Guerrilla Games non solo rappresenta uno dei migliori capitoli della serie, ma quello tecnicamente più impressionante e di sicuro il gioco che rappresenta al meglio il salto generazionale per la console giapponese. Shadow Fall offre una buona trama, un gameplay solido e robusto che abbraccia una serie di innovazioni legate al nuovo DualShock 4, finalmente in grado di mirare e sparare con degli stick analogici precisi e dei trigger dignitosi. Graficamente, il lavoro del team di sviluppo è davvero impeccabile, di quelli da lasciare con la bocca aperta e fa ben presagire sul futuro di questa console. Un titolo immancabile nella collezione di ogni acquirente di PS4, che punta su un multiplayer completamente personalizzabile e in continua espansione per garantire longevità all'esperienza ludica. Se possa valere da solo come pretesto per l'acquisto di una console da 399 euro, quello dipende dai gusti personali, ma di sicuro non ve ne pentirete.

Commenti

  1. mars_explorer

     
    #1
    Bellissima recensione complimenti!!

    Non vi siete fatti influenzare e siete stati obiettivi a differenza di alcuni altri vostri siti concorrenti (italiani) che si sono attaccati a dei dettagli trascurabilissimi per parlare male di questo piccolo capolavoro nextgen.

    E' bello sapere che abbimo tra le mani la prima KA per Sony, peccato che sia forse l'unica per ora..
  2. Gians88 "la vendetta"

     
    #2
    provato ieri sera, speravo in qual cosa di più devastante nel comparto grafico, hanno migliorato la fluidità dei comandi e finalmente gli helgast muoiono con 2/3 colpi. Bellissimi i paesaggi e l'ambientazione
  3. Duffman

     
    #3
    speravo in qual cosa di più devastante nel comparto grafico,

    O_______o è giusto uno dei giochi tecnicamente più sofisticati in circolazione, PC incluso. Ergo o stai parlando di qualcosa che esula dal comparto tecnico in senso stretto e va nel design, o davvero, controlla cavi e risoluzione.
  4. [Alcatraz]

     
    #4
    Ancora lo devo provare a causa della marea di altri titoli PS4.:troll:
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