Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
€ 149,99
Data di uscita
10/11/2010

Kinect

Kinect Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
10/11/2010
Data di uscita americana
4/11/2010
Giocatori
4
Prezzo
€ 149,99
Intervista

Intervista a Phil Spencer

Il "capo" di Microsoft Game Studios risponde alle nostre domande.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Schietto, "easy", alla mano nelle apparenze, Phil Spencer è Vice President di Microsoft Game Studios ovvero l'uomo che ha sotto la sua responsabilità la produzione e il coordinamento dello sviluppo di titoli chiave per Xbox 360 come Gears of War 3, Halo: Reach e Fable III, solo per fare qualche nome. L'abbiamo incontrato all'E3 2010 in un raro appuntamento faccia a faccia: ecco cosa ne è scaturito spaziando di domanda in domanda da Kinect alle ultime tendenze 3D...

Nextgame.it: Microsoft si è presentata all'E3 "in forze", con molti annunci e varie novità. Forse, però, ci si aspettava più attenzione sull'interpretazione "hardcore" di Kinect: cosa puoi dirci in questo senso?

Phil Spencer: In generale, penso che quest'anno all'E3 abbiamo posto l'accento con molta forza sul cosiddetto settore "hardcore". Abbiamo aperto la conferenza stampa con Call of Duty, abbiamo mostrato Gears of War, il nuovo Halo, Fable III, il nuovo rapporto con Crytek per la creazione di una nuova proprietà intellettuale. Questo dimostra che i giocatori appassionati sono importanti oggi come lo sono stati in passato per la nostra piattaforma.
Poi, abbiamo mostrato una collezione di titoli di lancio per Kinect: è importante capire che Kinect è una tecnologia dedicata a tutti i giocatori, compreso il target più giovane o quello femminile, ma che fa parte della piattaforma in toto, degli strumenti creativi che forniamo agli sviluppatori. Per esempio, abbiamo mostrato con Forza Motorsports le idee che Turn 10 ha sviluppato non appena ha avuto a disposizione un kit di sviluppo; abbiamo mostrato con Star Wars alcune delle idee che svilupperemo in futuro. Tutti gli sviluppatori, oggi, hanno un kit di sviluppo di Kinect e stanno ragionando su come questa tecnologia potrà integrarsi nei loro futuri progetti.

Nextgame.it: A proposito di Halo: un nuovo capitolo è in arrivo con Halo: Reach, ma a che punto è il rapporto tra Microsoft e Bungie? Potremo aspettarci un nuovo Halo da Bungie o gli accordi che hanno preso con altri produttori fanno pensare a Microsoft di appoggiarsi ad altri sviluppatori per continuare la saga?

Phil Spencer: Ovviamente Halo è un franchise importantissimo per noi, lo è stato per Xbox, per Xbox Live e lo è per Xbox 360.
Se pensiamo al futuro di Halo, la qualità è l'aspetto più importante che mi viene in mente: voglio essere certo che ogni esperienza nel mondo di Halo sia grandiosa. Il nostro rapporto con Bungie è molto forte, hanno fatto un grande lavoro su Halo: Reach insieme ai nostri studi, e non si esaurirà con l'uscita del gioco visto che ci sarà da lavorare sul gioco anche successivamente, per gestire la community, per produrre nuovi contenuti e così via, per cui Bungie sarà sicuramente coinvolta anche in futuro. Al tempo stesso abbiamo messo insieme un team interno, chiamato 343 Industries, che ha alcune idee molto interessanti e creative sul futuro di Halo. È composto da alcuni dei migliori talenti del settore e stiamo dando loro il tempo di capire quale sia la direzione che l'universo di Halo dovrà prendere in futuro.

Nextgame.it: Tu sei a capo di Microsoft Game Studios: in linea generale, quale pensi che sia la direzione da prendere nel mondo dei videogiochi oggi? È più importante l'aspetto sociale e il multiplayer oppure i giochi basati su una trama come Alan Wake o Gears of War? Che genere di giochi preferisci creare?

Phil Spencer: Mi viene chiesto spesso quale sia la differenza tra i giocatori appassionati, i cosiddetti "hardcore", e i giocatori meno esperti, definiti spesso "casual". La verità è che io stesso, come giocatore, sono talvolta "hardcore" e talvolta "casual"; qualche volta preferisco giochi immersivi come Halo o Alan Wake, altre volte preferisco titoli più adatti a Xbox Live Arcade, più facili da approcciare, divertenti in modo diverso. Non credo che esistano in effetti due tipi di giocatori, ma moltissimi tipi a seconda di dove sono, di quello che stanno facendo, dell'umore del momento.
In futuro sarà necessario capire che i giocatori gradiscono diversi tipi di intrattenimento, come produttori di videogiochi dobbiamo essere certi di creare titoli adatti a tutta la famiglia: dai franchise più importanti e apprezzati ai giochi per Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo mobile che uscirà quest'anno.
La cosa più importante, ovviamente, è creare giochi divertenti.
Dal punto di vista dell'esperienza sociale e delle community, queste sono caratteristiche che abbiamo fatto nostre con Xbox Live fin dall'inizio e che oggi devono necessariamente essere presenti in tutte le piattaforme possibili: su console, sul cellulare, su Windows, è importante permettere al giocatore di divertirsi come, quando, dove e con chi vuole, mantenendo il proprio stile e le proprie preferenze. Anche questo fa parte del futuro dei videogiochi, e con Xbox Live siamo ben posizionati in questo settore.

Nextgame.it: A proposito di innovazioni, questo non è stato solamente l'E3 di Kinect, ma anche l'E3 del 3D. Cosa ne pensi di questa nuova tecnologia, resa popolare dal cinema e lanciata verso i nostri salotti?

Phil Spencer: Xbox 360 è pienamente compatibile con il 3D, abbiamo alcuni giochi già pronti oggi e molti altri usciranno in futuro con il supporto 3D. Non ho ancora avuto modo di provare il 3DS, ma sono certo che Nintendo abbia realizzato un'ottima console portatile, come da sua tradizione. Per quanto riguarda il 3D in casa, penso che ci siano alcuni problemi da superare, i televisori non sono ancora molto diffusi e non credo che saranno in molti a voler giocare indossando gli occhialini. Anche se la nostra piattaforma lo supporta e ci sono giochi che possono essere giocati in 3D, io non credo che questa tecnologia sia oggi abbastanza accessibile, penso che per un po' sarà comunque una tecnologia "di nicchia".
Ragionando su Kinect, il nostro obiettivo era rendere i giochi adatti a tutti, semplificando l'approccio rimuovendo il controller dall'equazione in modo che si potesse giocare utilizzando i movimenti del corpo. Mettere un paio di occhiali è una cosa che va contro questa filosofia, aggiunge un livello di "complessità" ulteriore. Nel tempo, magari, il 3D così come può essere creato oggi sarà accettato, ma oggi penso che si rivolga solo a un ristretto pubblico di appassionati.

Nextgame.it: Kinect, però, non sembra adatto a tutti i generi: per esempio, uno sparatutto in prima persona difficilmente può utilizzare solo Kinect come interfaccia di gioco; se è adatto, per esempio, a sparatutto su binari, in ambienti più ampi in cui c'è maggiore libertà di movimento come pensate di adattare questo metodo di input?

Phil Spencer: Una soluzione definitiva da darvi in questo momento non ce l'ho, posso certamente dire che abbiamo persone di grande talento al lavoro e che quello che sembrava impossibile, nella storia dei videogiochi, è poi diventato possibile. Basti pensare al fatto che, un tempo, si pensava che non fosse possibile giocare a uno sparatutto in prima persona se non utilizzando mouse e tastiera, ma poi Rare ha creato 007 Goldeneye, Bungie a creato Halo e tutto è cambiato. Oggi si pensa che sia il joypad il "modo giusto" per interagire con uno sparatutto, e sempre meno giocatori utilizzano mouse e tastiera...

Nextgame.it: E tutti ci ricordiamo di quando l'unico modo per interagire con un videogioco era un joystick con un singolo tasto o giù di lì...

Phil Spencer: Sì, ai tempi dell'Atari 2600 e così via! Sono sempre sorpreso dalle innovazioni che gli sviluppatori sanno realizzare, non sono personalmente nella posizione di suggerire soluzioni o idee su come i creativi dell'industria evolveranno questo medium nei vari generi. Persone come Cliff Bleszinski e i suoi ragazzi in Epic, gente come Bungie o i nostri team interni hanno oggi la tecnologia a loro disposizione, e hanno dimostrato in passato quanto siano bravi a sperimentare nuove idee da proporre al pubblico dei videogiocatori.

Nextgame.it: Quindi sei fiducioso e pensi che si riuscirà a realizzare un'esperienza in prima persona anche utilizzando Kinect?

Phil Spencer: Sì, e qualcosa abbiamo già mostrato, per esempio Kinect Animals è comunque un'esperienza in prima persona, anche se ovviamente non si tratta di uno sparatutto. Forza Motorsports è un gioco in prima persona. Ma al di là di questo, ci sono molte possibilità nuove per interagire con un gioco attraverso Kinect, basti pensare al gioco di ballo di Harmonix, che offre un sistema tutto nuovo per controllare il proprio personaggio sullo schermo.

Nextgame.it: Quale pensi che sarà il prossimo passo nell'evoluzione tecnologica nei videogiochi? Hai già detto di essere piuttosto scettico sul 3D, quale strada dovremo prendere?

Phil Spencer: Come dicevamo prima, la componente sociale sarà la chiave attraverso la quale potremo espandere le esperienze di gioco. Abbiamo oltre venti milioni di utenti su Xbox Live ed è importante trovare il modo di coinvolgerne un gran numero. Penso a dei "megagiochi" in cui la community stessa sia in grado di proporre delle sfide e di completarle, per esempio. La struttura sociale è qualcosa su cui stiamo investendo molto in questo momento, e Kinect in questo senso è davvero importante, perché ci permetterà di far giocare un numero sempre più ampio di persone e quindi di creare nuovi metodi di interazione. ESPN, per quanto sia limitato per ora solo agli USA, è un esempio lampante di questa filosofia: permette di guardare una partita, ma anche di interagire in modo molto semplice e di farci capire quanti parteggino per una squadra o per l'altra, permette agli spettatori di fare altre cose insieme alla community, ed è davvero interessante su cui investire idee ed esperimenti.

Nextgame.it: E il PC? Si è parlato di Kinect anche in questo particolare ambito, cosa puoi dirci di preciso?

Phil Spencer: Non abbiamo nulla di ufficiale da dire in questo momento, se non che non c'è nulla, in termini di tecnologia, che impedisca a Kinect di funzionare in un ambiente Windows. Crediamo però che l'esperienza attraverso un televisore sia quella giusta per il sensore che abbiamo realizzato. Ma se lasciamo da parte Kinect in sé, alla domanda "Sarà possibile interagire con la mia voce, il mio corpo, i miei gesti con diversi tipi di periferiche?" la risposta è certamente sì. I nuovi telefoni Windows Phone 7 con le gesture; i PC con schermi multitouch; Kinect: fanno tutti parte di un linguaggio comune che stiamo costruendo per interagire con i nostri prodotti, e certamente questa è la strada che stiamo perseguendo.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Matteo Camisasca ha scritto:
    Intervista a Phil Spencer: Il "capo" di Microsoft Game Studios risponde alle nostre domande.
    Mi pare tutto sommato onesto, sebbene secondo me sopravvaluti troppo la lista di giochi "hardcore" presentati all'E3. Peccato che in queste interviste non si sbottonino mai troppo. :(
  2. Bruciatore

     
    #2
    Sono curioso riguardo alla nuova ip in sviluppo con Crytech... Una bella partnership...

    Per il resto, sono fiducioso, si parla di progetti in fase avanzata di sviluppo, progetti concreti e già abbondantemente mostrati, si parla del Kinect (che per quanto mi riguarda farà la fine del Wii, ovvero scaffale), piattaforma sulla quale M$ sta puntando moltissimo...

    Che dire, vedremo!
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