Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
18/11/2002

Kingdom Hearts

Kingdom Hearts Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
18/11/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Per giocare a Kingdom Hearts basterà avere una PS2 Pal e relativa Memory Card.

Multiplayer

Non è prevista nessuna funzione multiplayer.
Anteprima

Kingdom Hearts

Kingdom Hearts, il gioco che unisce in un unico universo i mondi Disney e i personaggi Square è appena stato pubblicato in America. I giocatori europei invece dovranno attendere il prossimo novembre per metterci le mani sopra, ma noi di Nextgame abbiamo già avuto modo di provare la versione Pal del gioco, anche se in inglese e non definitiva. Ecco le nostre prime impressioni.

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

I combattimenti sono molto frenetici e frequenti, con numerosi nemici che sbucano dal nulla, per fortuna Sora, armato della sua Keyblade, può eseguire combo devastanti. Per stabilire quali nemici attaccare per primi, si utilizza un sistema di "Lock" automatico (alla Zelda), settato di default per attaccare gli avversari più vicini, ma utilizzando il tasto L1, il giocatore può scegliere quali nemici "inquadrare" e attaccare. Uccidendo gli avversari, questi scompaiono lasciando a terra tre tipi diversi di palline colorate che servono a racimolare denaro o a recuperare energia (magica e non). Sora, col procedere dell'avventura, potrà persino evocare delle summon, fra cui la temibile Bambi.

A SPASSO PER I MONDI DISNEY

Sora nel corso della storia sarà costretto a viaggiare per raggiungere diversi mondi rappresentati da alcuni fra i più famosi lungometraggi Disney. In ogni mondo ci sono diverse azioni da compiere, oltre che sbaragliare i vari nemici e boss che attaccano in gran quantità. Non mancano momenti "platform", in cui Sora si cimenta in una serie di salti per raggiungere piattaforme d'accesso o tesori nascosti, piccoli enigmi da risolvere e tornei di combattimento. Ogni livello va esplorato perché nasconde comunque dei segreti e ogni livello ha le sue peculiarità adattate allo stile del mondo Disney a cui si riferisce. Ad esempio nel mondo di Tarzan Sora deve saltare da una liana all'altra, al Colosseo deve cimentarsi in una missione a tempo per dimostrare la sua eroicità, mentre ad Agrabah (uno fra i più belli e divertenti) deve saltare di tetto in tetto per recuperare tutti i forzieri nascosti. In alcuni mondi si potrà aggiungere al party un diverso personaggio, come Jack Skeleton, Tarzan, Ariel o Peter Pan e in alcune occasioni i nostri eroi mutano aspetto per meglio adattarsi al mondo da esplorare. In Atlantica ad esempio a Sora spunta una coda da tritone, mentre Pippo diventa una tartaruga marina oppure nel livello di Nightmare before Christmas, Paperino si trasforma in una mummia, mentre Sora indossa un elegante costume da Halloween.
Inoltre ci sono molte sotto missioni da portare a termine: trovare i 99 cuccioli di dalmata scomparsi, gareggiare per l'Hades Cup al Colosseo, cercare le pagine del libro sugli Heartless di Ansen o ritrovare le pagine disperse del libro di Winnie Pooh. Ovviamente un dungeon non si esaurisce con una sola visita. Bisognerà, infatti, ritornare in certi luoghi quando si saranno acquisite le abilità del doppio salto o per utilizzare i "Trinità Mark", sigilli colorati che necessitano l'azione contemporanea dei tre protagonisti. Impossibile dimenticarsi di qualcosa, il Grillo Parlante tiene uno scrupoloso diario con annotato qualsiasi cosa, dai cuccioli ritrovati, ai sigilli spezzati, i nemici incontrati ecc.
Di azione nel gioco ce n'è molta, i combattimenti sono molto concitati, con molti nemici a schermo, a tal punto che in alcuni casi si ha la sensazione di pigiare a caso il tasto X per attaccare.
Il gioco alla fine è più profondo di quel che a prima vista possa apparire, la trama inoltre, man mano che si procede con la storia, decolla e si fa più coinvolgente, senza contare che certi cattivi sono da antologia.
Purtroppo però Kingdom Hearts sembra non essere così perfetto, qualche difetto di troppo rischia di rovinare la giocabilità e il divertimento. La telecamera spesso si posiziona dove non dovrebbe (mai visto un gioco in cui di fronte ad una sezione di salti, la telecamera inquadra il personaggio dall'alto), per fortuna si può aggiustare l'inquadratura con i tasti laterali del Pad o settare la telecamera su "manuale”. Quando non è l'anarchia della telecamera ad infastidire, ci pensano Pippo e Paperino che hanno la pessima abitudine di posizionarsi nei punti più scomodi. Certi livelli sembrano meno curati di altri e risultando meno vari e divertenti. Infine, c'è il mini-gioco della Gummy Ship, l'astronave che porta i nostri eroi da un mondo all'altro. Ogni volta che ci si sposta, bisogna sorbirsi questa sessione di sparatutto spaziale psichedelico, troppo elementare per risultare interessante e neppure particolarmente bello da vedersi. Per fortuna, con il "warp" si può evitare questa sessione giungendo direttamente a destinazione. Per chi invece riuscisse ad apprezzare questo giochino, sappia che collezionando vari oggetti l'astronave potrà essere costruita a piacimento, grazie all'abile opera di meccanici come Cip e Ciop (ma c'è anche la supervisione di Cid).

SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME…

Graficamente il gioco è ad alti livelli. Le animazioni dei personaggi sono impeccabili, soprattutto quelle della piccola Kairi che risulta molto convincente. I personaggi Disney sono perfetti, sia come realizzazione che come animazioni. Gli effetti luce, le texture, i colori sfavillanti, denotano un lavoro accurato, volto ad arricchire l'aspetto visivo del gioco.
Per la prima volta a Tetsuya Nomura è stata affidata anche la direzione di un gioco e non solo il design dei personaggi (suoi furono quelli dei capitoli VII, VIII e X di Final Fantasy, The Bouncer e Parasite Eve). Infatti, si può affermare che Kingdom Hearts sia una sua creatura e che l'artista giapponese l'abbia infarcito, facendo un po' di autocitazionismo, dei personaggi più famosi da lui creati per la serie Final Fantasy. Per i fan di Final Fantasy VII poi ci sarà più d'una sorpresa.
La colonna sonora è affidata a Yoko Shinomura, nota anche per aver realizzato i brani per Front Mission, Parasite Eve e Legend of Mana.
Egregio il doppiaggio americano dei personaggi costituito da un cast di prim'ordine, cui spicca il giovane Haley Joel Osment (il bambino del Sesto Senso e di AI), che presta la voce a Sora. La versione del gioco che abbiamo provato è una preview Pal in inglese: si nota lo sforzo di Square per rendere la conversione meno scandalosa di quella di FFX, le bande nere sono state ridotte limitando tanto lo schiacciamento dell'immagine, quanto i rallentamenti, ma purtroppo dobbiamo segnalare che Square rimane ancora una delle poche case che ancora non ha adottato il famoso selettore per i 60Hz. C'è da dire comunque che è stato fatto un lavoro di conversione decisamente migliore e soprattutto in tempi notevolmente ridotti. La pubblicazione Pal è prevista per il 22 novembre, il parlato manterrà il doppiaggio americano con sottotitoli e testi completamente localizzati in italiano. Siccome abbiamo dato un'occhiata anche alla versione italiana, possiamo pure sbilanciarci dicendo che sembra decisamente ben fatta.