Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
24/11/2004

Kingdom Under Fire: The Crusaders

Kingdom Under Fire: The Crusaders Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Phantagram
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
24/11/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Contesto interessante e ben allestito
  • Solida realizzazione tecnica
  • Azione e pensiero ben amalgamati
  • Quattro personaggi per quattro storyline diverse

Lati Negativi

  • Nel caos non sempre la telecamera esce vittoriosa
  • Progressione delle missioni soffocante e punitiva

Hardware

Una confezione originale del gioco, un Xbox PAL e un joypad è tutto ciò di cui avete bisogno per scendere sui campi di battaglia di Kingdom Under Fire: The Crusaders. Iscrizione al servizio Xbox Live e connessione a banda larga sono inoltre indispensabili per fruire del multiplayer online.

Multiplayer

Collegandosi ad Xbox Live è possibile giocare in multiplayer e scaricare contenuti aggiuntivi. Prima di combattere occorre crearsi un profilo, scegliendo un comandante e spendendo i mille punti di esperienza a disposizione per crearsi un esercito composto al massimo da quattro unità. Finita una partita, basata esclusivamente su scontri uno contro uno, si possono investire i punti esperienza guadagnati per far crescere le proprie truppe.

Link

Recensione

Kingdom Under Fire: The Crusaders

Eroi senza macchia, elfi agili e scaltri, troll ottusi, maghi e arcieri. Tutti assieme, coinvolti in una guerra che deciderà il destino di una terra situata nel mezzo tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia di onore, amicizia e sangue. Ennesimo mondo sulla scia de Il Signore degli Anelli? Sì, ma "made in Corea". E i coreani di fantasy occidentale, a quanto pare, ne sanno.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Le sezioni hack'n slash non chiudono la porta alla strategia dato che in qualsiasi momento si può passare al controllo delle altre unità, continuando a coordinarne l'operato. E a proposito di strategia va detto che le buone premesse tattiche e le oliate meccaniche tramite cui metterle in pratica vengono parzialmente frustrate dalla progressione delle missioni. Le cutscene e gli eventi in tempo reale che scandiscono lo sviluppo di ogni battaglia, infatti, tendono a soffocare la libertà d'impostazione. In diversi casi il tempo utile per effettuare un'azione "chiave" è così stretto da non concedere alcun tipo di divagazione. La profondità dell'esperienza chiaramente ne risente, causando nelle situazioni peggiori un senso d'impotenza. Un altro neo di Kingdom Under Fire: The Crusaders sta nella totale assenza di checkpoint, una mancanza, che alla luce della quantità di tempo richiesta mediamente dalle missioni e dal tasso di sfida generalmente sostenuto, si traduce in un clamoroso autogol. Fallire più e più volte ed essere costretti a rifare daccapo un'intera missione è così frustrante da incentivare l'abbandono del gioco.

DA CHE PARTE VUOI STARE?

Il conflitto può essere vissuto nei panni di quattro eroi diversi, una scelta che incide non solo sul repertorio da utilizzare nelle mischie, ma anche sulla campagna e sulla storyline di cui si diventerà protagonisti, sui comprimari che offriranno supporto e sul livello di difficoltà delle missioni. Gerald è un comandante umano, il classico paladino senza macchia che dedica la propria vita al servizio dei signori di Bersia. Le sue caratteristiche equilibrate e il basso livello di difficoltà delle missioni che dovrà affrontare lo rendono l'ideale per muovere i primi passi all'interno del titolo Phantagram. Lucretia è un'elfa oscura schierata dalla parte del Male, con il quale ha un rapporto controverso e non proprio cristallino. Il livello di difficoltà che le corrisponde è il Normale. Gli ultimi due eroi, Kendal e Reigner appartenenti rispettivamente agli umani e alla Legione Oscura, si rendono disponibili solo dopo aver terminato la campagna con Gerald e Lucretia e affrontano una serie di missioni al tasso di sfida più elevato.
Questa possibilità di scelta, implementazione doverosa per ogni strategico che si rispetti, è senza dubbio un elemento da cui Kingdom Under Fire: The Crusaders trae estremo giovamento. Ne giova innanzitutto la varietà, dato che è possibile prendere parte a missioni differenti o comunque interpretare le stesse da inediti punti di vista e che le diverse abilità dei comandanti, degli ufficiali che li accompagnano e delle unità da gestire richiedono approfondimenti e approcci specifici. Ne giova il comparto narrativo, dispiegato su un mosaico di eventi, di rapporti e di colpi scena le cui zone d'ombra andranno via via a schiarendosi. E ne giova, naturalmente, la longevità, donando al titolo Phantagram una considerevole mole di materiale su cui applicarsi.

KINGDOM UNDER LIVE

Kingdom Under Fire: The Crusaders supporta inoltre Xbox Live, permettendo di combattere contro altri giocatori in sfide uno contro uno o di scaricare contenuti aggiuntivi (non ancora rilasciati). Nelle partite multiplayer non è possibile utilizzare le unità sviluppate nella campagna in singolo, un motivo di disappunto che viene in parte compensato dall'interessante sistema di crescita studiato per la modalità online. Inizialmente è necessario crearsi una squadra, scegliendo l'eroe che dovrà comandarla e investendo i mille punti esperienza disponibili da principio nella crescita e nella specializzazione di ciascuna delle quattro unità di cui si può comporre la propria truppa in maniera simile a quanto accade nel singleplayer ad eccezione della scelta dell'equipaggiamento, qui omessa. I punti esperienza guadagnati successivamente in battaglia potranno essere impiegati per futuri potenziamenti, offrendo possibilità di sviluppo che fanno acquistare alla modalità multiplayer uno spessore a sé stante.
Per quanto attiene la parte giocata va rilevato che l'aspetto squisitamente strategico del gameplay assume un ruolo di primo piano, finalmente libero dagli eventi scriptati che scandiscono la progressione delle missioni nella campagna. I campi di battaglia, decisamente variegati per morfologia e ambientazione, sono dieci e offono un ventaglio di situazioni dalla varietà sufficientemente appagante. La comunicazione vocale con l'avversario è sempre aperta, mentre salvo qualche breve e sporadico istante di congestione, le battaglie scorrono fluide nonostante la complessità dei dati elaborati in tempo reale.

UN FANTASY DALLA GRAFICA FANTASTICA

Kingdom Under Fire: The Crusaders mette d'accordo forma e sostanza, abbinando il valido impianto di gioco a una realizzazione tecnica all'altezza. Il traffico poligonale mosso dal motore di gioco è degno di nota, con ambienti che pullulano letteralmente di soldati e di altre unità ben modellate e definite mentre il fogging, inevitabile per rappresentazioni in campo aperto, difficilmente dà fastidio. Una cura superiore ha riguardato, ovviamente, i personaggi di spicco, che possono vantare texture più pregevoli, elementi decorativi ricercati e un set di animazioni più ampie. I rivestimenti che ricoprono gli elementi scenografici appaiono invece nettamente inferiori e contrastano con gli splendidi cieli e la convincente riproduzione delle condizioni atmosferiche. Assieme al labiale fuori sincrono, si tratta comunque di aspetti che non inficiano un impianto grafico di sicuro impatto, aiutato dal convincente lavoro effettuato a livello stilistico. Sebbene non si discosti in alcun modo dai canoni estetici che imperversano nel fantasy occidentale, il design con cui sono tratteggiati i protagonisti e le loro nemesi conferisce loro un indubbio carisma. Durante le missioni la narrazione si affida a intermezzi animati dall'ottima regia che, al pari delle produzioni cinematografiche a sfondo bellico più recenti, propone una serie di accorgimenti come la telecamera "traballante" e i rivoli di pioggia che bagnano l'obiettivo in grado di conferire maggiore autenticità alle riprese. Infine, analogamente a quanto visto in Sword of The Berserk, l'inserimento di brani musicali di stampo metal in un contesto medievale contribuisce alla creazione di un'atmosfera straniante ed irreale senza andare a scapito dell'epicità.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco d'azione immediato e spettacolare che poggia su un substrato strategico discretamente profondo. Uno strategico in tempo reale dalla gestione snella ed intuitiva comprensivo di alcune sezioni slash'em up. Qualsiasi sia la luce sotto cui lo si voglia osservare, Kingdom Under Fire: The Crusaders è uno dei titoli più interessanti attualmente in circolazione su Xbox, un'amalgama ben riuscita di azione e pensiero, intrigante, corposa e resa longeva dalle quattro campagne diverse e dal supporto Xbox Live. La solida realizzazione tecnica ha permesso di edificare un universo affascinante, in cui si dipanano vicende animate da personaggi carismatici, caratteristiche irrinunciabili per prendere parte a ciascuno scontro con il massimo coinvolgimento. La frustrazione provocata da una gestione della telecamera talvolta confusionaria e da una progressione delle missioni che tende a soffocare l'improvvisazione e che non contempla alcun tipo di checkpoint, costringendo in caso di fallimento a buttare all'aria intere ore di gioco, è un aspetto con cui bisogna mettere in preventivo di confrontarsi se si è intenzionati a cavalcare per le lande di Bersia. Nel complesso un ottimo gioco, consigliato ai possessori della console Microsoft.