Genere
Action RPG
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
49,99 €
Data di uscita
ND

Kingdom Hearts PS4

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Datasheet

Sviluppatore
Square Enix
Genere
Action RPG
PEGI
12+
Prezzo
49,99 €

Lati Positivi

  • <li></li><li>La collezione definitiva nella veste grafica migliore di sempre.</li>

Lati Negativi

  • Nulla di veramente nuovo per chi ha già le versioni PS3.
Recensione

Kingdom Hearts + HD 1.5 + 2.5 ReMIX

Square Enix raccoglie quindici anni di storia in una collection senza dubbio definitiva. Ma sarà anche l’ultima?

di Francesco Forestiero, pubblicato il

Questo è, di sicuro, un grande anno per i fan di Kingdom Hearts che possiedono una PlayStation 4. Nel giro di pochi mesi Square Enix ha lanciato due sontuose collezioni riuscendo in un’operazione mai tentata prima: restituire uniformità a una delle saghe più frammentate che la storia dei videogiochi ricordi. Se c’è un merito innegabile che mi sento di attribuire a questa nuova raccolta è proprio quello di radunare definitivamente tutti i capitoli pubblicati finora sotto un’unica bandiera, quella di PlayStation 4.

Nato come “final fantasy incontra disney”, i personaggi della saga square enix sono tuttavia un po’ spariti nel corso degli anni. - Kingdom Hearts PS4
Nato come “final fantasy incontra disney”, i personaggi della saga square enix sono tuttavia un po’ spariti nel corso degli anni.

Chi ha conosciuto Sora per la prima volta nel 2002 ha dovuto infatti rincorrerlo per una vita passando da una console all’altra fino all’arrivo, qualche anno fa, di due compilation per PlayStation 3 denominate “1.5” e “2.5” che contenevano i giochi usciti fino a Birth By Sleep.

Alcune cutscene addizionali vanno ad aggiungersi a quelle dei giochi principali per spiegare meglio la storia. - Kingdom Hearts PS4
Alcune cutscene addizionali vanno ad aggiungersi a quelle dei giochi principali per spiegare meglio la storia.

La collection di cui parliamo qui va semplicemente ad accorpare le due raccolte omaggiandole con un lieve upgrade grafico. Si tratta di una becera operazione commerciale o di un atto di rispetto verso i fan? A detta di Square Enix, questa ennesima riedizione è una risposta alle richieste del suo pubblico e su questo non è davvero possibile sollevare dubbi. Tuttavia, senza tanti giri di parole, mi sento di sconsigliarne l‘acquisto a chi avesse già (ri)giocato tutti i capitoli di Kingdom Hearts su PlayStation 3: questa raccolta infatti non aggiunge assolutamente nulla, in termini di contenuti extra, alle precedenti versioni. La novità è solo a livello estetico dal momento che i giochi ora girano a 1080p e 60fps, una differenza che è percepibile sia nei colori, più vibranti e splendenti che mai, sia nella fluidità delle immagini. Eppure, anche se le migliorie grafiche e la completezza del pacchetto rendono questa collezione la sintesi definitiva di tutta la serie, non sono sufficienti per ritenerla indispensabile. Almeno non per chi ormai conosce a memoria ogni angolo dei giochi in questione.

Il gioco dell’oca in versione birth by sleep. un’alternativa, non proprio veloce, al classico grinding per potenziare le abilità. - Kingdom Hearts PS4
Il gioco dell’oca in versione birth by sleep. un’alternativa, non proprio veloce, al classico grinding per potenziare le abilità.

Ma di quali titoli parliamo esattamente? Come accennato in apertura, questo nuovo Kingdom Hearts offre finalmente la possibilità di abbandonarsi a un vero e proprio tour (quasi) completo della serie senza lacune narrative di sorta… a parte quelle che saranno inevitabilmente colmate un giorno, ancora lontano, da Kingdom Hearts 3. Si parte dal primissimo capitolo uscito su Play-Station 2 (o dal Birth By Sleep, se si vuole seguire rigorosamente l’ordine cronologico degli eventi) passando per Chain of Memories e Kingdom Hearts 2, per arrivare infine a 358/2 Days e Re: Coded. Questi ultimi due, come nella versione PS3, non sono rimasterizzazioni dei titoli originali ma dei lungometraggi ricavati da un poco convincente collage di cutscene.

La caratterizzazione delle espressioni facciali si attesta come sempre su altissimi livelli. - Kingdom Hearts PS4
La caratterizzazione delle espressioni facciali si attesta come sempre su altissimi livelli.

La delusione è sia sul piano meramente tecnico (entrambi i “film” sono rimasti a 30fps e senza nessuna differenza evidente rispetto alle vecchie edizioni), sia nelle inutili lungaggini che derivano dall’idea di mettere insieme una sequenza interminabile di dialoghi non sempre brillanti. L’ovvio risultato è la sensazione che le cose veramente interessanti accadano off-screen (perché è effettivamente così), mentre per avere un po’ di emozioni e colpi di scena bisogna superare indenni una soporifera sfilata di intermezzi tutti uguali.

L’altro tassello debole della compilation è sicuramente Chain of Memories che, personalmente, apprezzai molto di più nella sua versione pixelata all’epoca del Game Boy Advance. Si tratta di un capitolo in cui la natura portatile rimane ancora troppo evidente: il passaggio alla terza dimensione non fa che amplificare la povertà degli scenari e complica inutilmente un gameplay originariamente interessante.

Le sfide del monte olimpo sono ormai un classico per chi vuole consumarsi i pollici a suon di sconfitte. - Kingdom Hearts PS4
Le sfide del monte olimpo sono ormai un classico per chi vuole consumarsi i pollici a suon di sconfitte.

Ho deciso di lasciare alla fine le note positive perché, tutto sommato, il cuore pulsante della serie è proprio nei tre capitoli che rimangono e che ancora oggi ci offrono una ragione per continuare ad amare e seguire questa sconclusionata epopea immaginata da Tetsuya Nomura. I primi due, Kingdom Hearts e Birth By Sleep, sono infatti la punta di diamante della collection e gli unici titoli che riescono a godere appieno dei vantaggi grafici offerti da PlayStation 4.

I 60fps regalano una fluidità completamente nuova al gameplay, qui in forma decisamente smagliante,
mentre la freschezza scintillante dei colori e dei sempre meravigliosi effetti di luce riesce a non far sentire il peso degli anni che separano questa rimasterizzazione dagli originali. La storia infine, nonostante alcune ingenuità e un intreccio a volte inutilmente complicato, fa leva su grandi e semplici valori come il coraggio, l’altruismo e l’amicizia su tutti ma non per questo scade in facili buonismi. Lascia piuttosto un retrogusto dolceamaro, capace di risvegliare i sentimenti impigriti persino di chi ha superato da un pezzo la fase adolescenziale della vita.

Non solo siparietti comici. in kingdom hearts 2, pippo e paperino saranno i tuoi più validi alleati. - Kingdom Hearts PS4
Non solo siparietti comici. in kingdom hearts 2, pippo e paperino saranno i tuoi più validi alleati.

Il più grande pregio di questa collezione, tirando le somme, è proprio questo: riuscire a mettere in fila con coerenza un’eredità sconnessa fatta di titoli ormai di culto e riciclaggi un po’ troppo ruffiani.

Un’opera che sicuramente soddisfa le istanze di completezza di chi ha saltato, per qualche ragione, la precedente raccolta, ma che prova anche a battere cassa sull’esasperazione di chi attende da troppo tempo Kingdom Hearts 3.

Per concludere, oggi è più facile fare chiarezza nel mare caotico di personaggi, doppie identità, anagrammi, déjà vu e buchi di trama che affollano la serie. Ciononostante c’è ancora una domanda che mi tormenta e non mi dà pace: che razza di sapore può avere un gelato salmastro?


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