Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
45,90 Euro
Data di uscita
7/10/2003

Kirby: Nightmare in Dream Land

Kirby: Nightmare in Dream Land Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
7/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
45,90 Euro

Lati Positivi

  • Aspetto grafico notevole
  • Sonoro molto buono
  • Personaggi molto carismatici
  • Simpatico e spesso demenziale
  • Sistema di controllo ben fatto
  • Adatto a un pubblico molto giovane

Lati Negativi

  • Troppo semplice
  • Durata molto bassa
  • Adatto a un pubblico molto giovane
  • Kirby è troppo potente rispetto ai suoi nemici

Hardware

Per giocare a Kirby: Nightmare in Dream Land abbiamo bisogno di un GameBoy Advance e di una confezione originale del gioco. Il gioco supporta il multiplayer, anche fruibile con una sola cartuccia. E' presente una batteria tampone per i salvataggi.

Multiplayer

Se il collegamento viene svolto con una sola cartuccia di gioco a disposizione, ci si limita a poter fruire soltanto dei sottogiochi, mentre un collegamento "completo" permette di accedere a tutte le modalità di gioco, fino a quattro giocatori.

Link

Recensione

Kirby: Nightmare in Dream Land

Massaie! Stufe di pulire i mobili? Stufe di togliere la polvere dai trofei delle gare di pesca dei vostri mariti, ormai corpi inerti sul divano? Abbiamo la soluzione per voi! Allevate un Kirby! Morbido, svolge la funzione di ottimo antistress! Invece accarezzandolo si accende ed aspira ogni cosa, mariti compresi e persino la teiera della suocera che non vi è mai piaciuta!

di La Redazione, pubblicato il

Nell'elenco delle mascotte più rinomate di Nintendo possiamo certamente annoverare la figura di Kirby, pingue e rotondo personaggio reso famoso dalla sua simpatia e dal suo inesauribile appetito, possibile grazie a uno stomaco decisamente robusto. La palla rosa ha fatto la sua comparsa fino dai tempi lontani del NES, l'ormai vetusta ma storica console ad 8 bit della casa di Kyoto, palesandosi in seguito nelle generazioni successive e lanciandosi in numerosi titoli accompagnati dalla sua effige: le sue comparsate variano dai rompicapo, fino ad un atipico gioco di golf, dove il morbido essere faceva la funzione di una palla un po' svitata, capace di appoggiarsi e mutuare il suo percorso attraverso i particolari bonus presenti in ogni capitolo della sua saga. Kirby ritorna alle origini in questo nuovo platform per il portatile a 32 bit di casa Nintendo, lasciandosi alle spalle tutte le avventure accessorie e tornando prepotentemente il protagonista della situazione. A che posizione di prestigio potrà aspirare?

L'ASPIRATUTTO

Perdonateci l'ultima battuta con la quale abbiamo chiuso il precedente capitolo, ma non ci veniva in mente altro: effettivamente il gioco di parole era scontato riferendosi alla figura di Kirby, quasi lapalissiano per chi conosca il personaggio in questione. Torneremo in seguito a sviscerare questo passaggio, visto che ora incombe l'antefatto di Kirby: Nightmare in Dream Land, il casus belli che ha destato il paffuto eroe dal suo torpore.
Kirby è un abitante della Terra dei Sogni, luogo onirico dai contorni alquanto paradisiaci, dove tutti sono felici e tutti possono dormire placidamente, quasi avvolti nella bambagia. Un sogno destinato, aggiungiamo per fortuna, a diventare presto un incubo. La pace e la prosperità di quella terra è infatti legata alla Fontana dei Sogni, fonte atta a raccogliere tutti i sogni degli esseri viventi, potente strumento del bene e pericolo insormontabile se usato dalle mani sbagliate. Il fato vuole che il cattivo di turno, al secolo re DeDeDe, strano essere più pingue rispetto a Kirby e con un gusto orripilante nel vestire, sia riuscito ad accedere alla Fontana dei Sogni, prendendo il controllo di tutto il mondo onirico. DeDeDe, che oltre ad avere un nome impronunciabile è dotato di un'espressione facciale inquietante simile a una paresi, bilancia la sua bizzarria con una furbizia inaspettata e ha distrutto lo Scettro di Stella dividendolo fra tutti i suoi scagnozzi, complicando ulteriormente il già difficile compito di Kirby. Egli dovrà fare una "visita" a tutti i comprimari, sconfiggendoli prima di puntare all'obiettivo principale.
Precedentemente siamo stati sibillini, ora invece entreremo nel dettaglio spiegando anche la nostra discutibile battuta di spirito. La forza principale di Kirby è raccolta nella sua enorme capacità polmonare, caratteristica che farebbe comodo a molte massaie ormai stanche delle faccende domestiche: tuttavia non sappiamo quanto potrebbe giovare loro il risucchio di tutta la mobilia di casa, vista l'enorme potenza del paffuto eroe.
Le capacità offensive di Kirby sono riassumibili in tre fasi, non per forza consequenziali. Aprendo la bocca la pallina rosa è capace di creare dei veri e propri cataclismi capaci di risucchiare i felloni nemici, che inevitabilmente si trovano coinvolti nel processo di digestione del rotondo eroe. Ora Kirby ha due diverse possibilità: ingerire il malcapitato o peregrinare con il bolo alimentare ancora in bocca. Nel primo caso il nostro eroe acquisirà una capacità speciale, copiando le peculiarità del nemico prima ingerito e sfruttandole a suo vantaggio. Queste trasformazioni costituiscono uno degli elementi di forza del titolo e sono decisamente simpatiche ed accattivanti, regalando momenti di piacevole ilarità. Nel secondo caso, invece, il malcapitato nemico sarà usato come corpo da lanciare nell'etere, alla ricerca di un ostacolo su cui finire il suo volo.
Per quanto riguarda invece le possibilità di movimento, Kirby può correre, nuotare e gonfiarsi in modo da planare placidamente. In virtù di queste possibilità si palesa il difetto congenito di questa saga, che tristemente si ripropone anche in questo nuovo capitolo. Gli episodi di Kirby, per qualsiasi console siano, hanno sempre avuto il tallone d'Achille in un bilanciamento della difficoltà eccessivamente livellato verso il basso, a causa di un'enorme disparità di forza fra il protagonista e i nemici pronti a dargli battaglia. Kirby è praticamente indistruttibile visto che può catturare qualsiasi tipo di nemico per copiarne l'essenza, diventando una vera e propria arma di distruzione: non tutti i nemici si faranno catturare facilmente, ma nessuno di loro costituisce una vera e propria minaccia, risultando sempre più pericolosi per la quantità rispetto alla loro qualità. Il design dei livelli, inoltre, non costituisce mai un problema insormontabile, per un punto fondamentale: rispetto ai platform tradizionali questo titolo non pone alcun ostacolo nei salti, visto che Kirby può tranquillamente planare evitando il pericolo. La difficoltà viene quindi quasi annullata e solo gli scontri con i boss, abbastanza frequenti, possono costituire una buona sfida: rimane tuttavia incomprensibile il motivo per il quale tale difetto, presente fin dalle origini, non sia mai stato risolto e sia rimasto tale fino ai giorni nostri. Evidentemente il target per il paffuto eroe prevede una fetta d'utenza molto giovane, ma tale scelta è a nostro avviso perniciosa, perché inficia anche altri aspetti del titolo, come la longevità, che analizzeremo in seguito.
Per quanto riguarda le modalità di gioco Kirby: Nightmare in Dream Land può contare su tre diversi sottogiochi, molto simpatici, e su una modalità multiplayer fruibile anche con una sola cartuccia, ma con alcune limitazioni. Nel caso tutti i giocatori dispongano del titolo si può affrontare sia l'avventura principale, sia uno scontro nei sottogiochi, unica scelta altrimenti disponibile per il collegamento con una sola cartuccia. I sottogiochi passano da una divertente prova di riflessi, fino a una strana variante di tennis, utilizzando una bomba come pallina ed una padella come racchetta.

UN DIGESTIVO AL SIGNORE ROSA, QUELLO ROTONDO

Il comparto tecnico è ottimamente realizzato in ogni singolo dettaglio e l'aspetto complessivo è inappuntabile. Kirby è animato con estrema cura ed è ricco di particolari, come i nemici e i boss, che sono di dimensioni generose senza perdere alcun dettaglio. La simpatia di tutti i personaggi è innegabile e riescono a strappare più di un sorriso, anche grazie ad una caratterizzazione superba. La fluidità dello scrolling è perfetta e non si notano mai incertezze, visto che il tutto si muove in maniera ottimale. I fondali sono molto colorati e ricchi di particolari. L'aspetto sonoro va di pari passo rispetto a quello grafico, proponendo degli effetti sonori ottimi e dei temi musicali perfettamente adatti alla situazione. La risposta del sistema di controllo alle sollecitazioni del giocatore è ottimale e il sistema di controllo è perfettamente pronto ed intuitivo. Il vero problema di Kirby: Nightmare in Dream Land è la sua estrema facilità, fattore che abbia evidenziato in precedenza e che si riflette sul divertimento e sulla longevità complessiva. Per un giocatore medio il tutto risulta troppo semplice e di durata assai lieve e Kirby: Nightmare in Dream Land potrebbe raggiungere il suo completamento in poche sessioni di gioco, a nostro avviso nemmeno intense. L'utenza molto giovane invece potrebbe beneficiare da questa caratteristica, trovando un buon titolo con cui farsi le ossa. Sia chiaro, il nostro giudizio è globalmente positivo, ma con delle riserve: oltre ai fattori già evidenziati per quanto riguarda il gameplay, bisogna sottolineare che esistono dei titoli superiori in ogni ambito, capolavori inattaccabili come Super Mario World: Super Mario Advance 2 e Yoshi's Island: Super Mario Advance 3. Vi consigliamo quindi di affidarvi solo in seconda istanza al paffuto Kirby, visto che la facilità e la sua struttura costituiscono una pericolosa arma a doppio taglio.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il paffuto Kirby porta con sé i consueti pregi, ma anche i difetti congeniti di questa saga. Fra i lati positivi possiamo annoverare una realizzazione tecnica d'effetto, un sistema di controllo molto buono e la simpatia dei personaggi. D'altro canto il gioco risulta estremamente facile a causa di un errato bilanciamento della difficoltà, dal momento che Kirby ha delle potenzialità troppo efficaci e pochi punti deboli. La risultante quindi si ripercuote complessivamente sul gioco e ne pregiudica la fruibilità per quasi tutte le fasce d'utenza: solo giocatore novizio o molto giovane potrebbe trovare difficoltà in un titolo sì piacevole, ma eccessivamente lineare e di breve durata per un giocatore medio. I sottogiochi rappresentano un gradevole diversivo, ma non sono in grado di allungare la longevità se non utilizzati in multiplayer. Oltretutto Kirby: Nightmare in Dream Land risulta inferiore rispetto ad altri titoli, come per esempio nel confronto con Super Mario World: Super Mario Advance 2 e Yoshi's Island: Super Mario Advance 3, mostri sacri del genere e superiori per design ludico e qualità complessiva. Il giudizio complessivo è positivo, ma con alcune riserve: tenete in considerazione i due prodotti citati in precedenza e rivolgetevi verso quei lidi prima di approdare al paffuto Kirby, visto che la difficoltà complessiva estremamente bassa potrebbe portarvi alla noia dopo poco tempo. Per concludere ci sorge spontanea una domanda: il difetto congenito della saga sarà mai risolto alla radice o è destinato a ripetersi ad ogni nuovo capitolo?