Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/4/2005

Star Wars: Knights of the Old Republic II - The Sith Lords

Star Wars: Knights of the Old Republic II - The Sith Lords Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
LucasArts
Sviluppatore
Obsidian Entertainment
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
13/4/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Buona trama
  • Longevità apprezzabile

Lati Negativi

  • Incertezze nel motore grafico
  • Caricamenti un po' lunghi

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una console Xbox PAL, di una copia originale del gioco e di un joypad.

Multiplayer

Nessuna opzione multiplayer è disponibile.

Link

Recensione

Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords

Jedi e Sith: due facce della stessa medaglia. Strenui difensori degli equilibri galattici gli uni, cercatori di dominio e potere gli altri: due entità legate assieme dalla grande potenza universale della Forza. Le loro strade si incrociano nuovamente nel secondo capitolo del gioco di ruolo ambientato nell'universo di Guerre Stellari. Voi da che parte starete?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Nei nostri viaggi potremo portare con noi un massimo di altri due componenti del team, mentre gli altri rimarranno a disposizione presso la Ebon Hawk.
Una volta entrati in contatto con creature ostili il gioco si mette automaticamente in pausa e fornisce al giocatore l'occasione di organizzare le mosse di combattimento: è dunque possibile selezionare uno a uno i nostri personaggi per impartire loro ordini e quindi osservare lo svolgimento della battaglia, ferma restando la possibilità di mettere nuovamente in pausa in qualsiasi momento per modificare comandi e strategie. Rispetto al primo episodio sono disponibili nuovi "caratteri" da assegnare ai personaggi in battaglia per alterarne l'attitudine (offensiva, difensiva, uso di armi a lunga gittata e via dicendo). Da notare come, ancora una volta, i personaggi dotati dei poteri della forza siano enormemente avvantaggiati in battaglia, al punto che presto i "normali" esseri umani del team rischieranno di essere messi da parte per lasciar spazio ad un trio di Jedi/Sith. In ogni caso, si notano i tentativi di bilanciare la potenza delle spade laser dei Jedi con le armi da fuoco o con gli attacchi dei droidi (categoria notevolmente potenziata).
Il gioco prevede un'evoluzione dei personaggi ulteriore rispetto a Knights of the Old Republic: ad esempio, con l'aumentare dei livelli di esperienza si rendono disponibili alcune specializzazioni (classi di prestigio) che doneranno ai personaggi ulteriori abilità speciali, poteri della forza e talenti.

Esplorando i livelli è anche possibile interagire con una minima quantità di elementi, come computer, macchinari o contenitori di vario tipo, oltre ovviamente a poter dialogare con tantissimi personaggi tramite il classico sistema a scelta multipla: purtroppo l'interazione è generalmente limitata e non consente al giocatore di sbizzarrirsi analizzando l'ambiente circostante.

NEL BENE E NEL MALE

Alcune speranze che ci eravamo posti al completamento del primo capitolo sono purtroppo cadute nel vuoto: la linearità degli scenari, ad esempio, è rimasta immutata, con gran delusione di chi si aspettava una componente esplorativa ampliata. Basta un minimo di accortezza per esplorare al cento per cento le varie zone del gioco, senza il rischio di perdersi qualcosa di importante. Un "difetto" che sembra essere distintivo delle produzioni Bioware (e che in questo caso è stato ereditato da Obsidian Entertainment) e che stona un po' coi giganteschi mondi esplorabili di giochi come The Elder Scrolls III: Morrowind.
Un altro difetto riscontrato riguarda il livello di difficoltà medio dei combattimenti: sebbene alcuni scontri siano effettivamente impegnativi e vadano affrontati con strategia e arguzia, la maggior parte degli incontri "comuni" non rappresenta una minaccia per i nostri personaggi, che avanzano quieti affettando mostri, soldati e Sith come fossero fuscelli. Per godersi maggiormente il gioco è dunque consigliabile impostare al massimo il livello di difficoltà e sudare un tantino di più: la soddisfazione nel procedere sarà certamente maggiore.
Anche la realizzazione tecnica lascia un po' perplessi: se da un lato ritroviamo una buona modellazione dei personaggi e animazioni convincenti (ma spesso legnose), dall'altro assistiamo talvolta a veri e propri passi indietro rispetto al primo Knights of the Old Republic, specialmente per quanto riguarda la fluidità, afflitta talvolta da cali piuttosto drastici. L'aspetto visivo rimane fortunatamente molto buono grazie alle belle ambientazioni e alle ottime texture che ricoprono il mondo di gioco e i suoi abitanti.
L'audio del gioco brilla grazie alle belle musiche, ad una valida implementazione del sistema ambientale iMuse (ormai ultradecennale) e ad un'esemplare utilizzo del Dolby Digital, sebbene il vero fiore all'occhiello del comparto sonoro del gioco sia rappresentato dall'eccellente doppiaggio dei dialoghi, purtroppo disponibile solo in lingua inglese.

Se fino a qui la recensione può sembrare un ricettacolo di critiche e considerazioni che fanno trasparire delusione bisogna comunque considerare l'eccellente base di partenza del gioco, quello Star Wars: Knights of the Old Republic che ancora oggi risulta uno dei migliori esponenti del suo genere. E' rispetto ad esso che è possibile lamentare una carenza di innovazioni e segnalare nuovamente quei difetti rimasti praticamente intatti, ma che ora come allora non riescono a rovinare più di tanto un'esperienza di gioco immersiva e appagante. Chiunque abbia apprezzato il capitolo precedente non dovrebbe dunque farsi sfuggire questa seconda scampagnata galattica nel mondo di Guerre Stellari.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Avete presente quei seguiti che, senza stravolgere praticamente nulla del predecessore, si "limitano" a proporre nuovamente quanto di buono c'era nel capitolo precedente? Ecco, Star Wars: Knights of the Old Republic II - The Sith Lords ne è un esempio lampante. Niente stravolgimenti, niente evoluzioni sostanziali, bensì una nuova avvincente storia da raccontare all'interno di una struttura già collaudata con successo nell'episodio precedente. Non necessariamente un difetto, certamente non un pregio. Accettando le cose così come stanno bisogna lodare Obsidian Entertainment per l'ottimo lavoro svolto nella stesura della trama e nella caratterizzazione dei personaggi, mentre bisogna tirar loro le orecchie per la cattiva ottimizzazione del motore grafico e per qualche bug di troppo. Fatte le dovute constatazioni risulta comunque facilissimo consigliare il gioco a tutti i patiti degli RPG e ai fan di Guerre Stellari: la qualità del primo capitolo è praticamente intatta e la nuova avventura si rivela appassionante e articolata sin dalle prime battute. Aggiungiamo a questo una longevità considerevole e avremo come risultato un titolo veramente notevole.