Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
31/12/2003

Star Wars: Knights of the Old Republic

Star Wars: Knights of the Old Republic Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
LucasArts
Sviluppatore
BioWare
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
31/12/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Hardware

Per giocare a Star Wars: Knights of the Old Republic serviranno un computer con CPU a 1 GHz, 128 MB di RAM e una scheda video GeForce 3 o superiore.

Multiplayer

Attualmente non sono previste modalità multiplayer.

Link

Anteprima

Star Wars: Knights of the Old Republic

E' in arrivo un gioco per tutti quelli che sono un po' stanchi di Luke, Yoda, Han Solo e compagni, ma che hanno ancora fame di Guerre Stellari! Knights of the Old Republic è infatti ambientato quattromila anni prima degli eventi conosciuti sul grande schermo e promette di lasciare un segno indelebile non solo fra i fan di Guerre Stellari, ma fra tutti quanti amano i Giochi di Ruolo. Scopriamolo nel suo avvento su PC!

di Alberto Torgano, pubblicato il

"Long long time ago, in a galaxy far far away..." Così è iniziata la serie di film fantascientifici più nota del mondo: Star Wars, che paradossalmente è anche una delle meno "sci-fi" nel vero senso del termine. Definizioni a parte, di videogiochi tratti dal brand di Guerre Stellari ce ne sono talmente tanti che quasi ogni videogiocatore ha avuto modo di provarne almeno uno. Se è innegabile che compagno ideale della quantità è spesso un basso livello qualitativo, la statistica dovrebbe garantirci che, dopo titoli mediocri come Star Wars Bounty Hunter e La Guerra dei Cloni sia finalmente giunto il tempo di qualcosa di valido!

W L'ABBONDAZA

In realtà ben più di qualcosa: tra Star War Galaxies, Jedi Academy e Rogue Squadron III, gli appassionati della saga di Lucas non sanno davvero più dove guardare! E, come se non bastasse, fra poco arriverà su PC il titolo protagonista della nostra preview, che in formato Xbox è stato, letteralmente, un fulmine a ciel sereno: Star Wars: Knights of the Old Republic. Il videogioco BioWare si presenta con delle credenziali oltremodo valide: ispirato a una serie di successo e suggestiva, sviluppato da una software house che da anni a questa parte non sbaglia un colpo e convertito dopo esser già diventato campione di incassi, Star Wars: Knights of the Old Republic potrebbe difficilmente essere un buco nell'acqua. Questo nuovo adattamento videoludico dell'opera di Lucas è ambientato, per la prima volta, in un'era cronologicamente molto distante da quella che i film ci hanno abituato a conoscere: le vicende di Star Wars: Knights of the Old Republic si svolgono infatti ben quattromila anni prima dell'avvento di Luke Skywalker e dei suoi. In quei secoli la Repubblica era ancora giovane, i cavalieri Jedi si contavano a centinaia e si stavano per gettare le basi dell'eterna lotta con i Sith, dei cui ultimi sviluppi stiamo apprendendo in questi anni le vicende grazie alla seconda trilogia di film. Oltre che da Star Wars: Knights of the Old Republic, quest'ambientazione è stata sviluppata anche da una serie di fumetti, Tales of the Jedi, pubblicata da Dark Horse.
Tuttavia durante la presentazione del gioco abbiamo potuto appurare che, al di là dei differenti abiti e dell'originale background "politico", l'ambientazione non è poi molto differente da quella che conosciamo grazie ai film. D'altronde, come ci ha anche spiegato James Ohlen di BioWare nella nostra recente intervista, il mondo di Star Wars è molto più simile al fantasy che al fantascientifico, e una delle caratteristiche del fantasy è indubbiamente l'atemporalità. Teorie a parte, con Star Wars: Knights of the Old Republic, BioWare ci regala uno splendido e originale Gioco di Ruolo inspirato a Guerre Stellari: vediamo insieme le sue particolarità.

QUANDO BALDUR'S GATE SI TRASFERISCE NELLO SPAZIO...

E' questo il primo parallelo che ci è venuto in mente durante la presentazione e la prova di Star Wars: Knights of the Old Republic: pur discontandosi moltissimo nella forma e nella struttura, ci sono molte similitudini tra i due giochi. Lo stile di Star Wars: Knights of the Old Republic ricorda infatti da vicino le numerose incarnazioni di AD&D di BioWare: a cominciare dalle statistiche e per finire con il tasto pausa durante i combattimenti, Star Wars: Knights of the Old Republic riprende, pur riapplicandole in un altro contesto, molte geniali trovate della serie di Baldur's Gate. Prima di passare alle impressioni sulla struttura, è meglio parlare del comparto tecnico, mutuato dalla controparte Xbox, ma potenziato dalle maggiori capacità dei moderni PC. Star Wars: Knights of the Old Republic si presenta con uno spettacolare motore grafico, interamente tridimensionale e centrato sul personaggio attivo con una visuale in terza persona di spalle. Un simile approccio permette sequenze filmate altamente spettacolari e cinematografiche, la possibilità di muovere parzialmente la telecamera e un'alta personalizzazione (addirittura ogni differente abito o arma modifica davvero l'aspetto del personaggio). Rispetto alla controparte Xbox, la versione PC può vantare in questo ambito una risoluzione maggiore e alcuni effetti speciali d'illuminazione "potenziati".
D'eccezione sembra essere anche il reparto sonoro, sempre ottimo nei giochi tratti da Star Wars, in questo caso ancora più valorizzato da alcune chicche che lasciano intuire l'enorme cura riposta nello sviluppo. In Star Wars: Knights of the Old Republic sono naturalmente presenti molte razze di alieni e dovete sapere che ognuna di esse ha un suo particolare modo di esprimersi, per lo più con grugniti e altri versi, tuttavia alcuni alieni si esprimono davvero con una "lingua", quella ufficiale di Star Wars, di cui esistono grammatica e dizionari (un po' come per il Klingon di Star Trek). A patto di essere sufficientemente pazzi da studiare l'"alieno", si può arrivare a capire alcuni dialoghi senza bisogno di sottotitoli!
Infine, James Ohlen ci ha garantito che anche i controlli sono stati modificati per incontrare i gusti dell'utenza PC e in effetti durante la presentazione abbiamo avuto modo di osservare il puntatore del mouse muoversi e la telecamera ruotare in perfetta armonia: d'altronde BioWare nasce come sviluppatrice per computer, quindi non abbiamo nulla da temere.

DEGLI AVVENTURIERI NELLO SPAZIO

In una via di mezzo tra Baldur's Gate e Neverwinter Nights, in Star Wars: Knights of the Old Republic il giocatore controlla un "party" di tre avventurieri, composto dal personaggio principale, l'unico personalizzabile in ogni dettaglio, più due compagni, controllabili completamente, ma "fissi" in quanto a caratterizzazione e background. Una simile scelta ci sembra particolarmente azzeccata, e rappresenta un ritorno al perfetto bilanciamento della serie di Baldur's Gate, particolarmente godibile grazie alla presenza di comprimari ben caratterizzati e "vivi", capaci di parlare e di offrire sottoquest personali. Da quanto visto finora, Star Wars: Knights of the Old Republic ripropone la stessa formula, con comprimari "parlanti" coinvolti direttamente nelle vicende, con storie d'amore opzionali e con reali ripercussioni delle azioni del giocatore.
Oltre una studiata presenza dei coprotagonsti, BioWare ha curato molto anche il personaggio principale. In Star Wars: Knights of the Old Republic il protagonista può scegliere, oltre alla classe di appartenenza (ce ne sono tre: guerriero, tecnico e "ladro"), anche il "lato" della forza verso cui tendere. Tuttavia, a differenza dei giochi tratti da AD&D, in cui l'allineamento viene deciso all'inizio e può anche non modificarsi mai, in Star Wars: Knights of the Old Republic il protagonista inizia come "neutrale" e sono poi le sua azioni a spostarlo verso il lato buono o verso quello oscuro, in modo continuo. A tale scopo, le quest sono state studiate per essere risolvibili in più di un modo e presentano epiloghi differenti per differenti linee d'azione.
Dal punto di vista delle regole di gioco, ammettiamo che Star Wars: Knights of the Old Republic sembra molto simile al classico AD&D, con le solite sei caratteristiche di base, i tratti e i punteggi di danno e di armatura; tuttavia questo non deriva da una scelta BioWare, bensì dalle effettive somiglianze tra il Gioco di Ruolo di Star Wars e AD&D, entrambi prodotti dalla Wizards of the Coast. D'altro canto, poiché tale sistema di gioco si è sempre mostrato valido e divertente, non ci sono nemmeno serie ragioni per modificarlo. Anche il combattimento sembra mutuato dalle passate produzioni fantasy BioWare e, dobbiamo ammetterlo, siamo davvero lieti di constatarlo. Osservare dettagliati ambienti tridimensionali con cavalieri Jedi, pistole laser e androidi, che si bloccano alla pressione di un tasto, onde dare tempo al giocatore di impartire ordini, è spettacolare e funzionale, coinvolgente e tattico. In Star Wars: Knights of the Old Republic il combattimento ci ha convinto, non tanto per quanto abbiamo visto, bensì per quello che è sotteso a quanto che abbiamo visto!

PERCHE' IL PC?

Star Wars: Knights of the Old Republic in versione Xbox è già uscito, ma a causa di una serie di problemi distributivi, legati principalmente al cambio di partner per LucasArts (prima CTO, ora Halifax per conto di Activision), sul suolo italico si è visto davvero poco e per lo più in versione inglese. Queste "mancanza" in aggiunta alle migliorie della versione PC - controllo via mouse, una locazione aggiuntiva (la stazione spaziale di Yavin) e nuovi oggetti - rendono particolarmente attraente questa conversione.
Differenze a parte, Star Wars: Knights of the Old Republic ci è sembrato un solidissimo Gioco di Ruolo, un titolo che deve essere atteso con enorme trepidazione da almeno tre categorie di giocatori: gli appassionati di Giochi di Ruolo, quelli dei titoli BioWare e quelli di Star Wars. Rimandiamo comunque alla recensione definitiva, prevista fra non molto, il nostro giudizio più esaustivo.