Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
31/12/2003

Star Wars: Knights of the Old Republic

Star Wars: Knights of the Old Republic Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
LucasArts
Sviluppatore
BioWare
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
31/12/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Lungo, appassionante e longevo
  • Lo rigiocherete almeno una seconda volta
  • La linearità non è di casa
  • Il mondo di Star Wars non è mai stato così vivo e spettacolare
  • Combattimenti ottimamente gestiti
  • Dialoghi e quest a non finire
  • Location dettagliatissime
  • Sonoro da Oscar
  • Grafica di buon livello

Lati Negativi

  • Le animazioni non sono proprio il massimo
  • La grande libertà di azione potrebbe spaesare i neofiti del genere
  • Configurazione della tastiera lacunosa
  • Manca il multiplayer

Hardware

Con un Athlon a 2,2 GHz, 1 GB RAM e una GeForce 4 con 128 MB RAM siamo riusciti a giocare senza rallentamenti a una risoluzione di 1024x768 a 32 bit ma con l'anti-aliasing disattivato. Per risoluzioni superiori e per godere di tutti i dettagli grafici senza sacrificare la fluidità del gioco, sono consigliabili invece un processore a 2,5 GHz (o superiori) e una scheda 3D di ultimissima generazione. Lo spazio richiesto su disco fisso è di circa 4 GB.

Multiplayer

Non sono previste modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Star Wars: Knights of the Old Republic

"C'era una volta una lontana galassia abitata da un popolo pacifico che rispettava il prossimo…". No, così non funziona, troppo sdolcinato. "Tanto tempo fa esisteva un pianeta minacciato da una forza oscura pronta a scatenare morte e terrore…". No, sa troppo di Star Trek. "Quattromila anni prima gli avvenimenti narrati nella celebre trilogia di Guerre Stellari…". Ok, adesso siamo sulla buona strada…

di Francesco Destri, pubblicato il

Spiace ammetterlo, ma se escludiamo la serie di sparatutto in prima persona iniziata nel '95 con Dark Forces e giunta quest'anno al quarto appuntamento con il valido Star Wars Jedi Knight: Jedi Academy e gli immarcescibili simulatori spaziali X-Wing e Tie Fighter, i videogiochi tratti dall'universo di Guerre Stellari hanno quasi sempre lasciato l'amaro in bocca ai fan della mitica epopea spaziale di George Lucas, riducendosi spesso a scialbi titoli di azione o simulazione realizzati giusto per sfruttare al massimo l'indiscutibile blasone della serie.
C'è quindi da immaginarsi la sorpresa dei Jedi-dipendenti quando LucasArts annunciò quasi tre anni fa l'inizio dei lavori per quello che sarebbe dovuto diventare il primo vero gioco di ruolo di Star Wars, genere da sempre ritenuto il più valido per rappresentare in tutta la sua complessità e spettacolarità l'universo creato da Lucas ma finora non ancora preso in considerazione dal grande publisher americano. Finalmente dopo l'uscita della versione per Xbox, che a giudicare dall'accoglienza di critica e pubblico sembra aver accontentato anche i più feroci detrattori dei GdR per console, Star Wars: Knights of the Old Republic (titolo a dir poco evocativo) giunge anche su PC con un enorme carico di aspettative, non tanto per la struttura del gioco, che bene o male non presenta differenze sostanziali rispetto alla versione per la console di Microsoft, quanto più per sperimentare il vastissimo universo di Star Wars con la potenza di una scheda 3D di ultima generazione.

I SITH... RAZZA MALEDETTA

Vedremo tra poco se effettivamente ci sono stati o meno dei notevoli incrementi grafici, ma per ora concentriamoci sulla storia e sulla struttura del gameplay di questo massiccio RPG che dopo Gothic II e The Elder Scrolls III: Morrowind promette di regalare decine e decine di ore di gioco in quella che si preannuncia come l'ambientazione più affascinante mai apparsa finora in un titolo ruolistico. Le vicende del gioco si svolgono circa quattromila anni prima rispetto a quanto raccontato nei cinque film finora girati da Lucas; non aspettatevi perciò di impersonare Han Solo, Luke Skywalker o Anakin, né tantomeno di visitare le location dei primi tre episodi della serie, bensì personaggi e ambientazioni in parte nuove (ma sempre "lucasiane" fino al midollo) che già di per sé varrebbero l'appoggio incondizionato agli sviluppatori di BioWare, uno dei più validi developer degli ultimi anni già autori della saga di Baldur's Gate e di Neverwinter Nights (gente, insomma, che di giochi di ruolo se ne intende).
Questa volta la pace e la tranquillità della Repubblica (già, non c'è ancora l'Impero) è minacciata da Darth Malak, oscuro signore che vuole scatenare i Sith contro i pianeti della Repubblica, i quali, come unico modo di difendersi dalla potente flotta nemica, chiamano in loro difesa i Jedi, combattenti con poteri speciali guidati dalle leggi della Forza. Tra di loro spicca Bastila, una giovane Jedi che avrebbe in sé la forza necessaria per sconfiggere i Sith; spaventato da questa minaccia, Darth Malak cerca di uccidere Bastila attaccando la nave spaziale sulla quale sta viaggiando, ma la giovane riesce ad allontanarsi in tempo con un modulo di salvataggio e ad atterrare sul pianeta Taris. A questo punto entriamo in gioco noi, che nei panni di un ingenuo ma valoroso combattente della Repubblica dovremo ritrovare Bastila e aiutarla a sconfiggere il malvagio Darth Malak, il tutto tra nave spaziali, metropoli futuristiche, pianeti desertici e quanto di meglio possa offrire l'immaginazione senza limiti di un universo come quello di Star Wars.

SKILL PER TUTTI I GUSTI

Il gioco inizia proprio sulla nave spaziale attaccata dai Sith e già dai primi minuti siamo catapultati in un'azione di gioco frenetica e spettacolare in cui sono già chiari gli stilemi strutturali che dovremo padroneggiare al meglio nel corso dell'avventura. La visuale in terza persona è la stessa di quella attivabile in Jedi Outcast e Jedi Academy, ma le attinenze con questi due ottimi FPS si fermano a questo.
A partire dalla selezione del personaggio (un po' spartana a dire il vero ma almeno non estenuante come quella de Il Tempio del Male Elementale tanto per rimanere in tema) per finire con i punti esperienza risulta chiaro infatti come alla BioWare abbiano voluto strutturare il gioco secondo una classica esperienza ruolistica senza soffermarsi troppo su fonti di ispirazione "esterne" al genere (non aspettatevi insomma il mix di action e sparatutto di un Deus Ex). Abbiamo così a disposizione la classica schermata del personaggio con le sue skill e le caratteristiche fisico-mentali (dalla forza al carisma ci sono tutte), l'inventario diviso per generi (dai Medikit alle armi), il registro delle missioni, la mappa e naturalmente il menù del nostro party, che lungo tutta l'avventura potrà essere formato al massimo da tre elementi attivi (noi compresi).
Si tratta di una scelta che forse non tutti gli appassionati apprezzeranno e che nei momenti di maggiore difficoltà potrà anche risultare controproducente, ma se la consideriamo da un altro punto di vista ci accorgeremo di come non dovremo sorbirci la gestione di cinque o sei personaggi contemporaneamente (a volte frustrante per i meno esperti) e di come un numero così limitato di compagni ci costringerà spesso a cercare vie alternative al classico scontro frontale, magari prediligendo soluzioni strategiche più ragionate.
Altri punti di continuità rispetto al classico modello ruolistico sono da attribuire all'allineamento tra Bene o Male, che cambierà a secondo delle nostre azioni e dell'atteggiamento mantenuto durante i dialoghi, e ai punti esperienza, ottenibili non solo sconfiggendo i nemici e risolvendo delle quest ma anche riuscendo a concludere una conversazione nel modo migliore a seconda del nostro allineamento e avanzando nel gioco compiendo scelte più remunerative (in termini di esperienza si intende) di altre.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Atteso da tutti i fan di Star Wars come il gioco definitivo della loro serie preferita dopo tanti tentativi deludenti, la nuova fatica ruolistica targata LucasArts si è rivelata effettivamente un'esperienza di quelle che non si dimenticano tanto facilmente e d'altronde, con uno sviluppatore come BioWare e una realtà produttiva così potente alle spalle, difficilmente ci saremmo potuti trovare di fronte a un titolo deludente. Star Wars: Knights of the Old Republic è infatti un GdR vastissimo, sorretto da una trama eccellente, da un ottimo sistema di combattimento e di dialoghi, da un gameplay completo e ottimamente strutturato, da una difficoltà mai troppo elevata e da una libertà di movimento che abbiamo riscontrato solo in altri campioni del genere come Gothic II e The Elder Scrolls III: Morrowind. Aggiungiamo una realizzazione tecnica di grande spessore, un fattore longevità praticamente infinito e una ricostruzione dell'universo "lucasiano" di grande fascino e il risultato non potrà che essere eccellente sotto tutti i punti di vista. Certo, qualche sbavatura grafica rimane e i meno avvezzi al genere rischieranno di trovarsi spaesati in un mondo così vasto e ricco di opportunità sempre diverse, ma se state cercando un gioco di ruolo a sfondo fantascientifico o più semplicemente un titolo appassionante e bello da vedere (e da sentire) con il quale scorrere i prossimi mesi invernali, avete trovato il capolavoro che fa per voi.