Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/5/2011

L.A. Noire

L.A. Noire Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Team Bondi
Genere
Avventura
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
20/5/2011
Data di uscita americana
17/5/2011
Giocatori
1

Hardware

L.A. Noire è giunto a buon punto del suo sviluppo e la data di uscita è prevista entro la primavera del 2011. Il gioco è atteso su Xbox 360 e PlayStation 3 (originariamente doveva essere un’esclusiva PS3) e proprio quest’ultima è la versione che abbiamo visto in azione negli uffici londinesi di Rockstar Games.

Multiplayer

Non sono annunciate al momento modalità multigiocatore.

Link

Eyes On

Benvenuto, Detective Rockstar

Primo sguardo “live” all’affascinante mondo di L.A. Noire!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

La combinazione di questi due elementi porta a un’altra fase fondamentale dell’interrogatorio, ovvero la valutazione della “bontà” della risposta cui viene associata una sorta di nostra “reazione” alla risposta stessa. I casi sono tre: possiamo dar credito a quanto ci viene detto, oppure dubitarne e dunque mettere sotto pressione la controparte interrogata incalzandola su qualche punto di contraddizione che emerge da qualche indizio raccolto o, ancora, considerare inaffidabile la risposta e passare al contrattacco accusando apertamente l’interrogato di mentire. La scelta (che si compie rispettivamente con la pressione di X, Quadrato e Triangolo su PS3) non è banale, va ben ponderata perché se risultasse errata ci precluderebbe l’ottenimento di nuovi dettagli e indizi dall’interrogato.
Portare a buon fine un interrogatorio, centrando correttamente l’approccio da tenere domanda per domanda, è importante perché ci semplifica notevolmente la vita aprendoci alla conoscenza del massimo numero di informazioni, indicazioni e indizi utili per proseguire verso la soluzione del caso. Viceversa sbagliare sempre o comunque troppo può portarci alla fine prematura dell’indagine che a quel punto ripartirà dall’ultimo checkpoint “utile” (e dunque con strade investigative ancora aperte) raggiunto fino a quel momento. Gli interrogatori - altro non sono in fondo che dialoghi guidati, come sopra descritto - rallentano parecchio il ritmo del gioco, un fatto inusuale per un tipico titolo Rockstar Games, ma L.A. Noire è anche questo, qualcosa di diverso dal solito: per intenderci questa fase non richiede alcuna abilità in termini di riflessi e dunque è adatta per essere affrontata anche dal meno smaliziato dei videogiocatori, purché sia disposto a mettere in moto le meningi e un pizzico di spirito d’osservazione. Momenti di gioco come questi, poi, potrebbero anche essere condivisi, in fondo non sono lontani dai meccanismi di certi giochi di società e dunque piaceranno (ulteriore allargamento di target) anche a quel pubblico femminile che tipicamente non si interessa di videogiochi, ma che magari ha intuito da vendere.

Benvenuti nell’era del MotionScan

Quel che va ben compreso è come queste fasi di gioco non siano affidate alla casualità o a qualche strano algoritmo informatico, ma mettano a frutto l’incredibile sforzo tecnologico buttato in campo da Team Bondi nel portare in gioco, letteralmente, la recitazione di veri attori reali, riproducendola fin nel minimo dettaglio per quanto riguarda le espressioni facciali, permettendo dunque al giocatore di cogliere veramente qualsiasi sfumatura emozionale nell’alter ego digitale con cui sta interagendo.
Oltre a essere stata catturata attraverso il classico motion capture per quanto concerne i movimenti generali del corpo, ogni scena di gioco è stata nuovamente recitata in modo che il solo viso dell’attore venisse ”registrato” e “replicato digitalmente” in modo fedelissimo attraverso una tecnologia denominata MotionScan. I risultati sono eccellenti, al punto che - per fare un esempio - è possibile cogliere persino le differenti intensità di uno sguardo, il minimo corrugarsi della fronte o l'inarcarsi di un sopracciglio. Già che parliamo di questioni tecniche, diciamo che l’impatto generale del gioco è molto buono: gli esterni sono vasti e dettagliati (per quanto è ragionevole lo siano in un titolo free-roaming) e disegnati con un rendering molto pulito ed efficace, così come gli interni, anche se – per fare un esempio – non raggiungono forse la ricchezza apprezzata in Mafia II.
Confrontando però nello specifico la versione PlayStation 3 del titolo 2K, che molto si avvicina a L.A. Noire anche in termini di atmosfera e ambientazione, possiamo dire che complessivamente L.A. Noire (visto ieri proprio sulla console Sony) svetta tecnicamente di almeno due spanne sulla tutt’altro che impeccabile versione PS3 di Mafia II. Qualche difetto si registra comunque anche in L.A. Noire, allo stato attuale della sua lavorazione, alla voce fluidità su tutte: va comunque ricordato come il gioco di qui alla sua uscita goda ancora di 5-6 mesi di tempo per essere sistemato.
Altri punti di forza a livello tecnologico li troviamo invece nelle auto, ben modellate e impressionanti a tratti nella minuzia del rendering: le carrozzerie brillanti, e con vetri trasparentissimi quando sono ben pulite e tirate a lucido, appaiono poi subito ancor più reali quando notiamo la polvere che si è depositata sulle fiancate, opacizzandole sottilmente ma non eccessivamente con una resa davvero efficace. Notevoli sono anche i modelli dei personaggi, che oltre ai volti fuori parametro, presentano abiti ben tessuti e realisticamente increspati e spiegazzati come effettivamente accade a un indumento.

L’azione oltre l’avventura

Il gameplay di L.A. Noire non si esaurisce in quanto abbiamo descritto sopra. Anzitutto i casi da risolvere saranno tenuti insieme da una storyline principale tutta da scoprire e che non abbiamo dubbi potrebbe rivelarsi molto interessante, sia per il fascino dell’ambientazione, sia guardando al livello – notevole – delle sceneggiature messe in campo da Rockstar Games negli ultimi anni per la maggior parte dei suoi videogiochi. Altri casi saranno poi disponibili come sotto-missioni da cogliere al volo nel classico stile di GTA. La giocabilità troverà inoltre maggior spunti di accelerazione in alcune fasi prettamente d’azione: aspettiamoci di dover inseguire qualche sospettato in auto, magari rispondendo a tono ai colpi d’arma da fuoco che ci scarica addosso dalla sua vettura, o ancora attendiamoci fasi in cui questi inseguimenti proseguiranno a piedi dentro edifici e altre strutture, dando vita alle più classiche delle sparatorie. Queste fasi al momento ci sono parse più che altro dei diversivi, anche se articolati e neppur troppo brevi in termini di durata, ma non basta un ormai classico sistema di coperture a farci trovare qualcosa di nuovo e originale in questo ambito. Da notare come gli scontri possano risolversi non solo con le armi da fuoco, ma anche con sonore scazzottate. Infine abbiamo visto fasi in cui il Nostro doveva ascoltare una conversazione nascondendosi dietro al più classico dei giornali, così come pedinamenti condotti in auto, da portare a temine con una certa circospezione, evitando di avvicinarsi troppo al veicolo inseguito o di incappare in qualche incidente, pena il fallimento della missione.
L’impressione di fondo che ci è rimasta impressa, a livello di feeling, è comunque quella di un gioco dal ritmo più compassato rispetto a quel che Rockstar ci ha abituato finora, ma solo un’ampia prova sul campo potrà confermare o smentire questa sensazione. Complessivamente la sostanza non sembra mancare e il mix scelto da Team Bondi ci ha colpito e incuriosito. I punti interrogativi che restano aperti riguardano la tenuta del tutto in termini di ritmo e l’effettiva efficacia di una storia che dovrà entrare e uscire continuamente da casi criminali, alcuni tra l’altro tratti dalla realtà storica americana del tempo. Come sempre restate sintonizzati su Videogame.it per non perdere nulla degli aggiornamenti sulla nuova, affascinante creatura “noir” targata Rockstar Games!


Commenti

  1. SixelAlexiS

     
    #1
    Matteo Camisasca ha scritto:
    Benvenuto, Detective Rockstar: Primo sguardo “live” all’affascinante mondo di L.A. Noire!
     Ed io che pensavo vi fosse sfuggita st'anteprima... corro a leggerla ^^
  2. xsecuzione

     
    #2
    Il resto della ricetta, invece, mette ampiamente da parte i toni
    dell’azione e della sparatoria (elementi comunque presenti, come
    vedremo) per rivisitare con grande, grandissima sorpresa dinamiche
    tipiche dei giochi di avventura, intesi nel senso più classico del
    termine, da Monkey Island a Gabriel Knight, da Myst a Syberia.
    L’accostamento più recente che balza alla mente, per questo aspetto, è
    parte dell’esperienza di Heavy Rain, ma L.A. Noire si esplicita con uno
    stile unico e tutto suo che ora cerchiamo di svelare.
                 
    Sono arrivato a leggere fino a qui. Mio al D1 :nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy:
  3. xsecuzione

     
    #3
    xsecuzione ha scritto:

    Sono arrivato a leggere fino a qui. Mio al D1 :nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy::nworthy:
     mi quoto e dico, che ora che ho finito di leggere, sono ufficialmente in frenzy mode come poco è successo in questa generazione.

    Mo chi cacchio ce la fa ad aspettare la primavera? :(
    Aprile?
    Può darsi che HEavy Rain venga scalzato nel mio podio personale.
  4. SixelAlexiS

     
    #4
    Matteo Camisasca ha scritto:
    Benvenuto, Detective Rockstar: Primo sguardo “live” all’affascinante mondo di L.A. Noire!
     ok, letto tutto... scusa Matteo, ma forse questa non somiglianza ai giochi R*, sia per ritmo che come stile in generale... non è forse dovuto al fatto che il gioco è di Team Bondi?
    Ovvero che non stiamo parlando di uno studio interno R*, come possono esserli il North (GTA) e quello di San Diego (RDR)... ma di una una SH che in qualche modo è slegata dalla filosofia R*, i quali vengono percepiti "solo" come produttori, in grado di lasciargli i loro spazi e far fare loro le scelte che ritengono più opportune.
    Io l'ho sempre trovato un gioco "poco R*" proprio perchè ci lavora un team "esterno"... non che ci sia meno fiducia, anzi... sono proprio curioso di vedere un altro approccio al videogioco che forse gli studi interni R* non hanno mai voluto o potuto sperimentare.
    E' tutta una mia sensazione o è davvero così?
    Tu che mi dici al riguardo? hai avuto l'impressione che il Team Bondi avesse fatto le proprie scelte o che fossero stati pesantemente diretti da R*, e quindi sottoposti al loro "marchio di fabbrica"?
    p.s. ottima anteprima, come sempre... ormai non c'è più neanche il bisogno di dirlo ^^
  5. Meshuggah 81

     
    #5
    Qui ci scappa il giocone..
  6. utente_deiscritto_19700

     
    #6
    Meshuggah 81 ha scritto:
    Qui ci scappa il giocone..



    Dici ?

    Io resto perplesso
  7. Meshuggah 81

     
    #7
    alexspooky ha scritto:
    Dici ?
    Io resto perplesso
     A me sembra TANTA roba..speriamo bene..
  8. Matteo Camisasca

     
    #8
    SixelAlexiS ha scritto:
    ok, letto tutto... scusa Matteo, ma forse questa non somiglianza ai giochi R*, sia per ritmo che come stile in generale... non è forse dovuto al fatto che il gioco è di Team Bondi?
    Ovvero che non stiamo parlando di uno studio interno R*, come possono esserli il North (GTA) e quello di San Diego (RDR)... ma di una una SH che in qualche modo è slegata dalla filosofia R*, i quali vengono percepiti "solo" come produttori, in grado di lasciargli i loro spazi e far fare loro le scelte che ritengono più opportune.
    Io l'ho sempre trovato un gioco "poco R*" proprio perchè ci lavora un team "esterno"... non che ci sia meno fiducia, anzi... sono proprio curioso di vedere un altro approccio al videogioco che forse gli studi interni R* non hanno mai voluto o potuto sperimentare.
    E' tutta una mia sensazione o è davvero così?
    Tu che mi dici al riguardo? hai avuto l'impressione che il Team Bondi avesse fatto le proprie scelte o che fossero stati pesantemente diretti da R*, e quindi sottoposti al loro "marchio di fabbrica"?
    p.s. ottima anteprima, come sempre... ormai non c'è più neanche il bisogno di dirlo ^^
    L'impressione è che il gioco sia così di suo, concepito così con queste idee relative al "leggere" le emozioni.
    Sul fatto che sia un gioco "non Rockstar" ti segnalo che da Red Dead Redemption, se non prima R* mette al lavoro tutti i suoi studi soprattutto giunti a un certo punto della lavorazione e questo vale anche per L.A. Noire: insomma al momento oltre a Team Bondi sono in Australia a lavorare sul gioco (e a fare surf) un bel po' di gente di Rockstar North, San Diego e altri studios interni. Lo stesso RDR per dire è formato Rockstar San Diego ma North e altro ci hanno messo una bella manina...
  9. @nt0n&((o

     
    #9
    dopo aver letto l'anteprima, si può solo fare questo::sbav:
  10. xsecuzione

     
    #10
    alexspooky ha scritto:
    Dici ?

    Io resto perplesso


    già. Potrebbe non piacere a tutti...sarà meno "estremo" di Heavy Rain per quanto riguarda il ritmo di gioco, ma se il punto sul quale si è ripetuto più volte Camisasca è il ritmo "basso" significa che l'azione non sarà sicuramente il perno sul quale girerà il gioco, infatti nello speciale è stato anche scritto che l'azione sembra sia più "di contorno".
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