Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
Gratuito
Data di uscita
14/8/2006

La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia

La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Avventura
Data di uscita
14/8/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
Gratuito

Lati Positivi

  • Un gioioso tuffo nel più florido passato delle avventure grafiche
  • Ottimi il design e le animazioni
  • Trama divertente
  • È completamente gratuito

Lati Negativi

  • Alcune tracce audio sono un po' ripetitive
  • Manca qualche effetto sonoro
  • Il finale è un po' sbrigativo

Hardware

La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia si gioca obbligatoriamente online: il gioco, realizzato in Flash, viene scaricato dal sito di Genere Avventura e si appoggia al server anche per i salvataggi, consentendo nel caso di riprendere il gioco anche da PC diversi. L'idea di appoggiarsi a Flash per la realizzazione del gioco rende La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia giocabile praticamente su ogni computer.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer, a meno che non vogliate giocarlo in compagnia, come talvolta si faceva con le vecchie avventure!

Link

Recensione

Un dolce tuffo nel passato

GenereAvventura ripropone le avventure "vecchio stile"!

di Simone Soletta, pubblicato il

Non è più un genere "in voga" da anni, quello delle avventure grafiche, ma di quando in quando ci si ricorda dell'importanza che questa soluzione narrativa ha avuto nella storia del videogiochi. Nate quando ancora l'unico modo per interagire con un computer era l'utilizzo di una tastiera, le avventure si sono via via evolute di pari passo con l'accresciuta potenza dei computer da casa: dai primissimi parser testuali si è giunti alle schermate statiche (come non ricordare The Hobbit di Melbourne House o The Pawn di Magnetic Scrolls) fino alla rivoluzione dei sistemi punta e clicca.
Oggi i giocatori che si sono lasciati trasportare nei mondi spettacolari disegnati da LucasFilm/LucasArts, Sierra, Revolution e così via sono quasi tutti ultratrentenni, molti dei quali nostalgici di quel modo fresco e disincatato di vivere una storia. Attraverso enigmi e problemi, hanno impersonato principi, poliziotti, archeologhi, aspiranti pirati e vissuto storie ambientate in un passato romantico o nel più cupo dei futuri.
Peccato che piano piano l'avvento del 3D e l'introduzione di impostazioni maggiormente "action" abbiano relegato il genere delle avventure grafiche in una nicchia dalla quale pochi giochi scaturiscono ogni anno, e tra questi ancora meno solo le "chicche" davvero imperdibili. Capita, però, che inaspettatamente si affacci sulla scena una "perla", da vivere con lo spirito di allora.

UN'AVVENTURA ALLA CONQUISTA DELLA TERRA

Programmato con spirito totalmente amatoriale da un gruppo di ragazzi italiani (più precisamente torinesi), La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia è un'avventura davvero classica, basata su un'interfaccia punta e clicca che ricalca in tutto e per tutto le logiche dei giochi del passato. La trama segue il canovaccio tragicomico della tradizione lucasiana, proponendo un personaggio disincantato che, suo malgrado, si trova a essere l'unico baluardo tra la terra e le ambizioni di conquista di una curiosa razza aliena. Il prode Empi3, oggetto egli stesso di un rapimento, ci guiderà attraverso enigmi e soluzioni narrative che riportano alla luce, in un delirio citazionistico in punta di deja-vu, alcuni dei più apprezzati personaggi mai visti in un gioco d'avventura e molte delle situazioni che gli appassionati hanno già vissuto e apprezzato.
Non si tratta di una mera copia di soluzioni ideate da altri, come tante volte abbiamo visto in produzioni anche più blasonate: La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia è una vera e propria dichiarazione d'amore per il genere che fu, un modo per raccogliere ancora una volta attorno a uno schermo una generazione intera di giocatori e per ricordare, di fronte a una sorta di "fuoco di bivacco a cristalli liquidi", le esperienze migliori di un'intera decade videoludica.

TUTTO TORNA, E ANCORA FUNZIONA

Non c'è da stupirsi, quindi, di fronte a uno stile grafico cartoonesco ispirato alle curiose architetture di un Day of the Tentacle, o alla presenza di personaggi come Ben di Full Throttle o Laverne dello stesso DOTT. L'umorismo che si respira è lo stesso, originale e al tempo stesso classico, così come gli enigmi, basati su un semplice inventario e su paradossi temporali già visti tante volte in giochi simili.
La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia funziona proprio perché non si propone di reinventare la ruota, ma sa prendere il meglio che questo genere abbia prodotto e sa miscelarlo con cura, per proporre a tutti i nostalgici un viaggio nel passato fatto di risate e, perché no, anche di qualche lacrimuccia.
Va da sé che, di fronte a un lavoro di questo tipo, la trama potrebbe tranquillamente passare in secondo piano, ma anche questa rivela qualche colpo di genio azzeccato, in particolare nell'idea di coinvolgere tra i vari strati temporali proposti personaggi di spicco del mondo della musica, da Sid Vicious agli Iron Maiden, da Michael Jackson agli "irresistibili" Take That. Senza contare comparsate eccellenti come quelle di un celebre bracchetto o di un'irresistibile imbonitrice televisiva!
Insomma, un tuffo nel passato che non possiamo che consigliare a tutti gli appassionati di avventure di vecchia data, tanto più che l'ottimo lavoro compiuto dai ragazzi di genereAvventura è distribuito online a titolo totalmente gratuito. Cosa state aspettando?

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La Terribile Minaccia degli Invasori dall'Audiogalassia è un salto nel passato che farà la gioia di tanti, tantissimi giocatori di vecchia data. Divertente e citazionistico, ma anche solido nella trama e negli enigmi, il gioco mostra qualche alto e basso solamente nel comparto audio, a causa di alcune musiche un po' troppo ripetitive e per la mancanza di effetti sonori degni di nota, e in un finale che, forse, avrebbe potuto essere un po' meno sbrigativo.