Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
6/1/2012

La Via della Fortuna

La Via della Fortuna Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Square Enix
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
6/1/2012

Lati Positivi

  • Imprevedibilmente complesso

Lati Negativi

  • Ritmo non eccezionale

Hardware

Il gioco richiede l’impiego del telecomando Wii, impugnabile sia in orizzontale che in verticale, e pochi slot di memoria per salvare la partita.

Multiplayer

Fino a 4 giocatori possono sfidarsi a turno davanti al televisore. In assenza di amici dal vivo è possibile andarne a recuperare online.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia del gioco da parte del publisher ben oltre le vacanze natalizie, per questo abbiamo faticato a coinvolgere altri giocatori a partecipare seriamente alla partita. Da soli abbiamo affrontato le varie sfide organizzate dalla CPU, con l’impressione costante che il sistema barasse ai dadi…
Recensione

Piccoli agenti immobiliari crescono

Da Square Enix una variante del Monopoli con i personaggi di Dragon Quest e gli eroi di Nintendo.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Anche se il periodo delle festività, e quindi dei fitti raduni in famiglia, è “felicemente” trascorso, la sequenza di uscite party game per l’ammiraglia di Nintendo non si interrompe di certo. Nel magro panorama che segue l’abbuffata natalizia, spunta questo titolo mediamente interattivo che, se non altro, riesce a collocarsi in una serata tra amici come valido riempitivo tra una sessione di Just Dance e l’altra.
Sebbene il titolo in italiano, La via della fortuna, richiami più un quiz TV con Gerri Scotti che un classico gioco da tavolo, la realtà dei fatti lo rende un prodotto assimilabile alla seconda categoria, anche se con la prima condivide l’impiego dello schermo televisivo. Avete presente il Monopoli? La via della fortuna riprende le stesse dinamiche, adattando la formula al tempo presente, ovvero offrendo la possibilità non solo di investire in immobili ma, soprattutto, di speculare a livello di azioni, sulla rendita di un determinato territorio.
Il gioco con le regole complete prevede infatti che, oltre a impiantare un’attività commerciale su una casella libera, si possano acquistare azioni relative ad un determinato quartiere, facendo fluttuare la rendita delle varie attività. La chiave di volta è rappresentata infatti dal patrimonio del giocatore, dato dalla somma dei guadagni e degli investimenti sul territorio (il tabellone di gioco). Quando il patrimonio raggiunge una determinata somma, il primo giocatore che rientra alla banca vince la partita. In caso di mancanza di liquidità è possibile vendere un’attività imprenditoriale oppure cedere uno stock di azioni, facendo magari precipitare il valore di una determinata zona immobiliare (magari quella in cui si hanno meno proprietà…). In questo modo il livello di strategia raggiunge uno stadio superiore, consentendo anche a giocatori esperti di poter trovare degli stimoli interessanti oltre alla grafica colorata e al glorioso cast di personaggi (per altro sbloccabili come pedine solo dopo aver completato il gioco nelle varie sfide, altrimenti tocca usare il proprio Mii).

La via della fortuna è l'ultimo capitolo della serie Itadaki Street, nata su Super Famicom nel '91. Il primo ad arrivare in Occidente - La Via della Fortuna (Wii)
La via della fortuna è l'ultimo capitolo della serie Itadaki Street, nata su Super Famicom nel '91. Il primo ad arrivare in Occidente

Dato il contesto e la presentazione, La via della fortuna può essere giocato anche dai più piccini, con un set di regole semplificate, in cui viene rimosso il discorso azionario, limitandosi alla semplice conquista di caselle che prevedono la possibilità di edificare aree commerciali. Anche in questo caso, però, è sempre possibile l’esproprio di un locale in mano ad un altro giocatore pagandolo 5 volte il suo valore attuale (valore che varia costantemente a seconda degli investimenti fatti o della presenza o meno di altre attività di una stessa proprietà nelle immediate vicinanze). Un altro elemento strategico che rimane invariato è dato dalla presenza dei semi (cuori, quadri, picche e fiori) che raccolti e portati alla banca permettono di ottenere una promozione in denaro e un aumento di valore delle proprie attività, di fatto indirizzando il giocatore a compiere un giro completo del tabellone piuttosto che limitarsi ad una sola area – soluzione che in un certo senso maschera una debolezza ludica, ovvero il fatto che non sia possibile tornare sui propri passi ma sia necessario continuare a proseguire in una sola direzione.

DALLA TAVOLA ALLO SCHERMO
Raccontato in questo modo, La via della fortuna potrebbe tranquillamente esistere solo su carta. La componente interattiva non è rappresentata unicamente dal lancio automatico del dado ma anche dal fatto che ci sono svariati tabelloni di gioco (raggruppati in due aree tematiche: Dragon Quest e l’universo Nintendo) e che ogni tabellone presenta delle peculiarità, come caselle speciali che, se attraversate, consentono di spostare interi quartieri da una parte all’altra del tabellone (magari per esiliare un giocatore troppo vicino alla conquista del titolo…) e altre che prevedono l’attivazione di determinati eventi, alcuni in forma di minigame o di semplice slot machine.
Se è vero che un buon gioco funziona anche solo con carta e penna, non è detto che un’iniezione di poligoni possa trasformarlo in un’esperienza superlativa. I limiti nascono proprio dagli elementi “interattivi”, dato che sia i mini giochi sia le modifiche al tabellone distraggono dall’obiettivo principale. Lo stesso dicasi per la struttura dei turni: per quanto sia possibile giocare da soli contro avversari poligonali (e questo un gioco da tavolo non lo consente), non è facile trovare il giusto ritmo. Ciò accade perché per studiare i movimenti sui tracciati più complessi (che non stanno tutti all’interno di una stessa schermata), occorre procedere a ritmo normale, continuando a premere A o il tasto 2 per skippare i dialoghi – se si procede a velocità sostenuta, infatti, si rischia di perdere completamente l’andamento della partita. Allo stesso tempo, però, mentre gli altri giocatori effettuano il proprio turno non è possibile gestire le proprie attività e nemmeno pianificare strategie sul tabellone, ma occorre per forza di cose attendere di avere il controllo. Un ultimo elemento viene poi dal discorso prettamente aleatorio: sebbene in computer sia in linea di principio un arbitro imparziale, nulla ci toglie il dubbio che il lancio dei dadi possa essere pilotato…

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Dietro a un’interfaccia cartoon si nasconde un gioco anche complesso. Il compromesso limita tuttavia le potenzialità del titolo, che si limita al ruolo di “filler” in una serata di videogiochi in compagnia.

Commenti

  1. Bastyano

     
    #1
    Alla mia compagna piacerebbe molto un gioco simile e temo che presto sgomiterà per averlo. Dirà che è per il nostro Davide, ma il poverino vorrebbe tanto giocare a Saint Raw 3 col papà... E chi glielo dice alla mamma che la creatura prende a mazzate prostitute e vecchiette con dei dildo??
  2. XESIRROM

     
    #2
    whatte! non è forse itadaki street?! Era della square no?! Questo sarebbe il primo episodio ad uscire in occidente mi pare! manco in america sono usciti mai gli itadaki street se non ricordo male! in europa sicuramente no!
  3. drmanhattan

     
    #3
    Xessirom, prima dida lassù in alto :D
    Sì, comunque: è il primo Itadaki Street ad uscire dal Giappone in vent'anni (21!).
  4. XESIRROM

     
    #4
    uahuahua pardon non avevo visto la foto in effetti, cioè la didascalia ahahha ;) beh grazie per la conferma ihihih ;)
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