Genere
Avventura
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 39,99
Data di uscita
17/9/2010

Last Window: Il Segreto di Cape West

Last Window: Il Segreto di Cape West Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Cing
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
17/9/2010
Data di uscita giapponese
14/1/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 39,99

Lati Positivi

  • Coinvolgente dall'inizio alla fine
  • Stile grafico azzeccato
  • Musiche ripetitive, ma d'atmosfera
  • Personaggi spiccati, ma dal profilo psicologico a volte debole
  • Storia appassionante

Lati Negativi

  • Enigmi elementari o didascalici
  • Struttura lineare
  • Limitate possibilità di scelta
  • Situazioni prevedibili o scontate
  • Longevità limitata

Hardware

Per risolvere la nuova avventura di Kyle Hyde avrete bisogno di una copia originale del gioco, in versione europea, e di una console Nintendo DS (modello classico, Lite, DSi o DSi XL). Last Window: Il Segreto di Cape West sfrutta in maniera adeguata le risorse di Nintendo DS. La console va impugnata come un libro, le azioni sono impartite tramite lo stilo, e per risolvere gli enigmi bisogna agire sul touch screen o sul microfono.

Multiplayer

Non sono disponibili modalità a più giocatori.

Link

Recensione

Arrivederci, Kyle Hyde

L’ultima avventura di Cing è su Nintendo DS.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Giocando, però, ci si accorgerà presto dei limiti della struttura proposta. I personaggi, pur credibili e profondi, sono troppo "colpevoli". Ogni condomino ha un lato oscuro, visibile e comprensibile fin dalle prime battute. Difficile fornire risposte sbagliate, difficile restare sorpresi. I "game over" spuntano all'improvviso, per errori banali, mai per un'intuizione errata o per una cattiva comprensione degli eventi. Non ci sono piste alternative. Last Window: Il Segreto di Cape West è lineare, guidato, non permette al giocatore di smarrirsi o di chiedersi cosa fare, dove andare. Non appena finisce una sequenza, ecco che qualcuno bussa alla porta, telefona o si fa trovare in un angolo del condominio, appollaiato in un corridoio, pronto a introdurre alla fase successiva.
Tanta linearità può essere deprimente se ci si attende dal gioco la possibilità di influire in prima persona sui fatti narrati; se invece si accetta il ruolo proposto, quello di svolgere con le proprie azioni l'unica traccia possibile, allora si potrà godere di una lettura a tratti appassionante. Dipende da cosa ci si aspetta e dal grado di interazione che si pretende da un gioco.

Alla fine, è una lettura

Si parlava dei dialoghi. Sono corposi e interessanti, anche se circostanziati agli eventi narrati, eppure a volte noiosi, in particolare quando i comprimari si dilungano a spiegare quello che hanno fatto e quello che è successo. La parte finale, a tal proposito, è la peggiore: con i colpevoli addirittura frettolosi nel confessare i loro crimini.
Il giocatore può interagire in più modi: selezionando le domande, tra quelle proposte, fornendo le risposte più opportune o presentando degli oggetti che ritiene decisivi per smuovere o provocare l'interlocutore. La dinamica è molto semplice: le domande vanno quasi sempre poste in toto, le risposte sono intuitive, gli oggetti da consegnare scontati. Difficile, veramente difficile, sbagliare o trovarsi senza un elemento chiave. Anche perché il gioco non procede, in alcuni frangenti, se prima non si è ottenuto quanto necessario.
Discorso similare per quanto riguarda gli enigmi. Gli abbiamo trovati addirittura più accomodanti di quelli proposti in Hotel Dusk: Room 215. Solo un paio di volte siamo rimasti interdetti e abbiamo dovuto ragionare sul quesito proposto, ma niente che potesse obbligare a lunghe sedute meditative o a ragionamenti arzigogolati. L'ultimo enigma, quello decisivo, lasciava intuire una complessità importante, ma in realtà può essere risolto in modo anche piuttosto casuale. In positivo, segnaliamo almeno l'uso delle specifiche di Nintendo DS: bisogna soffiare sul microfono (non troppo spesso) o agire con lo stilo per spostare oggetti e ammennicoli vari.
Sono presenti alcuni rebus opzionali, la cui risoluzione permette di variare aspetti secondari della storia, ma la loro portata è limitata. Insomma, a differenza di Again (ancora Cing, ancora Nintendo DS), criticato dalla stampa occidentale per la presenza di enigmi a volte irrazionali, Last Window: Il Segreto di Cape West non rischia mai di innervosire il giocatore o di spiazzarlo. L'interazione, l'analisi dell'ambiente e la risoluzione degli enigmi sono un diversivo, una variante gradevole tra un dialogo e l'altro.
Potrebbe sembrare un limite invalicabile, la negazione di ogni forma di intrattenimento ludico, ma in realtà Last Window: Il Segreto di Cape West scivola sopra queste considerazioni e si lascia godere, fino alla fine. Perché Kyle Hyde è un bel personaggio, perché la sua storia è credibile e raccontata con gusto, senza fronzoli o eccessivi ricami, ricca di silenzi e di cose non dette. Ci si affeziona al signor Hyde, al suo essere scorbutico, a una certa goffaggine che lo contraddistingue. Così ai personaggi di contorno, non a tutti, non allo stesso modo, ma a seconda dei gusti, delle sensazioni del momento.
Come in un buon romanzo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Inutile girarci intorno: Last Window: Il Segreto di Cape West può essere criticato per la struttura lineare, per la pochezza degli enigmi e per la scarsa interazione. Chi cerca un'avventura grafica che permetta di essere protagonisti degli eventi, rimarrà deluso. Tuttavia, Last Window sa coinvolgere, intrattenere e farsi apprezzare. Una storia intrigante, dei personaggi credibili e un protagonista amabile sono la sostanza del gioco, condensati in un'atmosfera a tinte fosche, crepuscolare. Una buona lettura, con un accenno di gioco. Funziona.

Commenti

  1. steve

     
    #1
    come hotel dusk insomma ;)
    mio appena possibile
  2. Zakimos

     
    #2
    :-\

    Speravo in un cambio di rotta almeno parziale da Hotel Dusk, anche se ovviamente non ci contavo molto.

  3. chrono

     
    #3
    Zakimos ha scritto:
    :-\
    Speravo in un cambio di rotta almeno parziale da Hotel Dusk, anche se ovviamente non ci contavo molto.
     Per certi versi un cambio c'è stato: ma verso la narrazione e lo svolgimento della storia. Purtroppo la memoria non mi aiuta, ma ricordo che il primo capitolo era meno guidato di questo seguito. C'erano momenti in cui, prima di far scattare la "fase successiva" bisognava girare, muoversi, cercando di trovare la zona o il personaggio specifico. In Last Window avviene di rado, forse un paio di volte in tutto, per il resto sono gli altri che vengono a cercare Hyde, non il contrario, e risulta sempre piuttosto evidente dove andare.
    .
    Ripeto però, come ho cercato di scrivere in recensione, questo non è necessariamente un difetto. I punti di forza del gioco (storia, personaggi, trama, sviluppo) sono veramente tali, e sufficienti a coinvolgere per le 15 ore di avventura. Chiaro che bisogna essere disposti a "lasciarsi" guidare. Non a caso, ho aperto l'articolo citando Fogman: la sua chiusura in Hotel Dusk era esemplificativa.
  4. chrono

     
    #4
    Zakimos ha scritto:
    Speravo in un cambio di rotta almeno parziale da Hotel Dusk.
    Tra parentesi Zaki, tu hai avuto modo di provare Again? L'ho citato in articolo, giusto perché ero andato a spulciare un po' di recensioni relative a questo titolo. Ne avevo sentito parlare bene (dalle recensioni giapponesi), ma essendo uscito solo in America, mi è passato via e l'ho perso di vista. Ho letto cose allucinanti. Aldilà dei punteggi bassissimi, si parla di enigmi assurdi, incomprensibili, illogici. Pensando alla comprensibilità di quelli proposti in Last Window sembra quasi di avere a che fare con un'altra software house.
  5. njoe

     
    #5
    A giudicare dagli screenshot, sembra che abbiano riciclato pesantemente dal prequel.
    Da una parte era ovvio che lo facessero, dall'altro spero che non ci sia troppo un senso di deja-vù...
  6. Zakimos

     
    #6
    chrono ha scritto:
    Tra parentesi Zaki, tu hai avuto modo di provare Again? L'ho citato in articolo, giusto perché ero andato a spulciare un po' di recensioni relative a questo titolo. Ne avevo sentito parlare bene (dalle recensioni giapponesi), ma essendo uscito solo in America, mi è passato via e l'ho perso di vista. Ho letto cose allucinanti. Aldilà dei punteggi bassissimi, si parla di enigmi assurdi, incomprensibili, illogici. Pensando alla comprensibilità di quelli proposti in Last Window sembra quasi di avere a che fare con un'altra software house.


    Infatti E' un team diverso, o almeno un team che non fa capo alla director che si è occupata di Hotel Dusk/Another Code.

    Di più non ti so dire perché l'ho evitato per le ragioni che ti spiego qui sotto.
  7. Zakimos

     
    #7
    chrono ha scritto:

    .
    Ripeto però, come ho cercato di scrivere in recensione, questo non è necessariamente un difetto. I punti di forza del gioco (storia, personaggi, trama, sviluppo) sono veramente tali, e sufficienti a coinvolgere per le 15 ore di avventura. Chiaro che bisogna essere disposti a "lasciarsi" guidare. Non a caso, ho aperto l'articolo citando Fogman: la sua chiusura in Hotel Dusk era esemplificativa.



    Io sono certamente disposto a lasciarmi guidare, se ne vale la pena, ovviamente.

    E temo che per me non sia questo il caso, ma per ragioni che esulano, almeno in parte, dal gioco in sé: il fatto è che sono diventato ipercritico nei confronti della narrativa e delle storie che leggo e non riesco più a passare, forse per sovraesposizione, sopra a storie scialbe o stili zoppicanti.

    E se questo vale per i libri, a maggior ragione vale per sound novel / avventure testuali come vogliamo chiamarle.

    Hotel Dusk mi deluse già ampiamente in quel senso, ma fu sollevato dagli splendidi disegni e dalla simpatia del personaggio di Kyle.

    Oggi però i disegni non sono più una novità, e ancora peggio so già che tipo di narrazione mi aspetta - di basso livello.

    Ace Attorney Investigations, la prima avventura testuale da me comprata e abbandonata, mi è servita da lezione, e non credo mi riavvicinerò al genere se non di fronte ad un vero capolavoro di narrativa (impossibile, in questo mercato) o un'ottima commistione narrativa - enigmi - gioco, che è già più probabile.
  8. DevilRyu

     
    #8
    non trovando un topic di Hotel Dusk scrivo qui...dopo i commenti entusiasmanti letti sul forum mi aspettavo qualcosa di più a livello di trama che, invece, trovo abbastanza mediocre. (sono al quinto capitolo, mi pare)
    Molti discorsi non sono affatto spontanei, sono molto spinti, illogici.
    Alcune domande e situazioni sono ridicole, manca il senso!
    Sto continuando spinto dal bellissimo stile e dalla caratterizzazione di Hyde, ma a questo punto sono dubbioso sull'acquisto del secondo episodio.
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    DevilRyu ha scritto:
    non trovando un topic di Hotel Dusk scrivo qui...dopo i commenti entusiasmanti letti sul forum mi aspettavo qualcosa di più a livello di trama che, invece, trovo abbastanza mediocre.
    Diciamo che se cerchi in un dizionario il termine "Sopravvalutato" ci trovi il longo dei Cing... ;) (o come cavolo si scrive).
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