Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,98
Data di uscita
17/11/2009

Left 4 Dead 2

Left 4 Dead 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Valve Software
Sviluppatore
Valve Software
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
17/11/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 64,98
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

La configurazione di prova, nel caso della versione PC, vedeva all'opera una CPU Intel Core i7 overclockata a 2,8 GHz, 6 GB di RAM e una scheda video GeForce GTX 260 con 1 GB di memoria a bordo. Il gioco supporta i sistemi operativi Windows XP, Vista (anche 64 bit) e 7, richiede un processore Pentium 4 a 3 GHz o Core 2 Duo o Athlon 64 X2, accompagnato da 1 GB di RAM che diventano 2 in ambiente Windows Vista, nonché da una scheda grafica con pieno supporto DirectX 9.0, Pixel Shader 2.0 e almeno 128 MB di memoria video dedicata (ovvero gli stessi requisiti del primo capitolo). Le prestazioni sono risultate ottimali in qualunque condizione, anche con il computer oberato di altri compiti da svolgere: è un gioco che non impegna minimamente l'hardware di un PC moderno di fascia medio-alta.

Multiplayer

Ogni modalità di Left 4 Dead, a parte quella Single Player, che fa giocare assieme a dei bot, è dedicata al gioco di gruppo, preferibilmente online, ma anche sulla stessa console tramite schermo diviso. Sono previste tre modalità di pura cooperazione - le campagne classiche, quelle rielaborate in modalità reale e il Survival Mode - e due pensate per la competizione: Versus e Scavenge.

Link

Recensione

Il più bello del reame

Anche gli zombie si rifanno il trucco.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Se avete già dato una sbirciatina al box Hardware qui di fianco avrete notato come i requisiti minimi della versione PC siano gli stessi dei Left 4 Dead, uscito l'anno scorso con un motore grafico che veniva già bollato come vetusto e sorpassato da tutti quelli che avevano - giustamente - fatto l'occhio ai lustrini di Unreal Engine 3.0 e CryEngine. Come i più attenti avranno notato, però, il caro vecchio Source Engine che muove gli zombie digitali di casa Valve ha ben poco a che vedere con quello che fece debuttare Half-Life 2 cinque anni fa (a proposito, tanti auguri Gordon! Era novembre anche in quel caso).

volevamo stupirvi...

Sin dai mesi precedenti l'uscita del primo capitolo, gli sviluppatori hanno fatto di tutto per evidenziare le novità tecniche portate in dote dai giochi del cosiddetto Orange Box, prima (cioè Half-Life 2: Episode Two, Portal e Team Fortress 2), e da Left 4 Dead successivamente: dalla gestione dell'illuminazione agli effetti di post-produzione sull'immagine, passando per l'HDR e gli effetti particellari, la nuova generazione dei pargoli di casa Valve sembrava riuscire nel miracoloso obiettivo di appagare la vista dei giocatori senza costringerli a sborsare una fortuna nell'aggiornamento del proprio PC. Considerato lo sforzo compiuto allora, e il fatto che le tecnologie grafiche del 2009 sono rimaste bene o male immutate, visto anche il pesantissimo e meritato "flop" delle librerie DirectX 10, non c'è da stupirsi che l'impianto estetico di Left 4 Dead 2 poggi in gran parte sulla riproposizione del motore grafico visto l'anno scorso, impreziosito unicamente da una maggior cura ai dettagli e all'atmosfera - che già erano tutt'altro che carenti nel predecessore.

colpi di frusta

Al primo avvio, come da copione, ci siamo buttati sul menu delle opzioni grafiche per dare un'occhiata alle scelte operate di "default" dal gioco, dopo aver analizzato la nostra configurazione: come abbiamo scoperto in un secondo momento, il tutto era impostato in modo un po' conservativo, come a prevedere il peggior scenario di gioco possibile, con l'Anti Aliasing impostato a 4X e il filtro anisotropico a 8X, con la sincronia verticale attivata e il frame rate bloccato a 60 frame per secondo come conseguenza di questa scelta. In queste condizioni, manco a dirlo, la fluidità è stata irreprensibile e gli unici scatti, giocando in multiplayer, erano chiaramente dovuti a incertezze della connessione.
A questo punto non rimaneva altro da fare che impostare tutto "a palla", disattivare il V-Sync e attendere il verdetto del fido contatore di Fraps, nell'angolo dello schermo; il risultato, come potete constatare anche dai video qui a fianco, non ci ha minimamente delusi, offrendoci la più elevata pulizia grafica ottenibile oggi dal Source Engine con un frame rate ondeggiante tra valori discreti - intorno ai 50 frame per secondo - e semplicemente ottimali, cioè sopra i cento frame per secondo, alla risoluzione di 1680x1050 pixel. Chi avesse la fortuna di poter sfruttare risoluzioni ancora più elevate, tipo quella Full HD a 1920x1080 pixel, dovrà probabilmente scendere a compromessi con il filtro Anti Aliasing, la cui utilità è comunque tutta da dimostrare a risoluzioni così elevate.

faccia a faccia

Così come per il primo Left 4 Dead, confrontare le versioni PC e Xbox 360 vuol dire, essenzialmente, mettere a confronto una versione con filtri attivati e alla massima potenza con una meno "filtrata" e ancorata a frame rate sì ottimali ma non certo stratosferici. L'esperienza di gioco cambia ben poco, insomma, ma è inutile star qui a ricordare che i pixel in più garantiti dai monitor e dalle schede grafiche per PC si vedono tutti, se messi a confronto con un classico segnale 720p "sparato" magari su una TV casalinga di 40 pollici di diagonale: in questo secondo caso è normale che qualche magagna venga fuori (di aliasing soprattutto) ma nulla che possa in alcun modo compromettere l'atmosfera e la giocabilità in senso stretto.
Per il resto, chi fosse in dubbio su quale versione acquistare, è bene che non dimentichi la florida scena di "modder" presenti su PC, la quantità esorbitante di mappe amatoriali - alcune di grande pregio - già create per Left 4 Dead, la maggior puntualità delle patch e, soprattutto, la quasi automatica certezza che qualunque DLC sarà messo a disposizione gratuitamente su PC e a pagamento per la versione console: a voi la scelta!

Sebastiano Pupillo


Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    Ben sette articoli di monumentale recensione per il nuovo gioco che spakka di Valve!
  2. |Sole|

     
    #2
    Abbiamo pensato: questa facciamola corta, che il gioco tanto lo conoscono tutti.
  3. bto

     
    #3
    tante volte ho criticato nextgame..
    ma questa è la più bella recensione che io abbia mai letto su un sito di videogame
  4. RALPH MALPH

     
    #4
    dopo outcast nn riesco più a prendere sul serio giopep, non c'è un secondo commento? me lo immagino che la scrive ridendo ;P
  5. Fotone

     
    #5
    Ma quello non dipende da Outcast.
    Quello è proprio giopep!
    :))
  6. babalot

     
    #6
    RALPH MALPH ha scritto:
    dopo outcast nn riesco più a prendere sul serio giopep, non c'è un secondo commento?
      sì che c'è il secondo commento, guarda bene :)
    @bto: esagerato! :D cmq grazie!
  7. SixelAlexiS

     
    #7
    babalot ha scritto:
    sì che c'è il secondo commento, guarda bene :)
    @bto: esagerato! :D cmq grazie!
    ma dai, non fate i modesti, si capisce subito che è un fake creato da voi :DD
  8. RALPH MALPH

     
    #8
    babalot ha scritto:
    sì che c'è il secondo commento, guarda bene :)
    @bto: esagerato! :D cmq grazie!


    Ho visto, ma era una battuta, uno spot al podcast più che altro ;)

    Seriamente, ottima rece, molto esaustiva, Ho giocato il primo e provato la demo del secondo, non mi ha convinto più di tanto, anche se si dice faccia riferimento al livello peggiore. Più in la' lo recupero sicuro, ma per ora ho dato spazio ad altri titoli. Il fatto è che seppur limitato rispetto al sequel il primo L4D aveva una carica innovativa, una freschezza e una intensità che il secondo per forza di cosa non può vantare, in questo senso perde parecchio ai miei occhi. Il primo era essenziale, questo meno.
  9. babalot

     
    #9
    RALPH MALPH ha scritto:
    Il fatto è che seppur limitato rispetto al sequel il primo L4D aveva una carica innovativa, una freschezza e una intensità che il secondo per forza di cosa non può vantare, in questo senso perde parecchio ai miei occhi. Il primo era essenziale, questo meno.
     guarda è esattamente quello che ho pensato in linea teorica. poi in pratica ho lanciato L4D per vedere l'effetto che faceva e, a parte l'affetto per i vecchi personaggi (che rimangono comunque nel mio cuore), L4D2 è troppo "di più" in tutti i sensi; difficile tornare indietro.
  10. Stefano Castelli

     
    #10
    Matteo Camisasca ha scritto:
    Ben sette articoli di monumentale recensione per il nuovo gioco che spakka di Valve!
     Ma non era possibile fare un DLC che... (THUMP...)
Continua sul forum (236)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!