Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
21/11/2008

Left 4 Dead

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Datasheet

Produttore
Valve Software
Sviluppatore
Turtle Rock Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
21/11/2008
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 64,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

In ambito console Left 4 Dead è un'esclusiva Xbox 360 e richiede l'utilizzo dell'hard disk per poter funzionare. Supportati l'audio in Dolby Digital 5.1 e tutte le classiche risoluzioni video della macchina Microsoft.

Multiplayer

Left 4 Dead offre quattro campagne cooperative per un massimo di quattro giocatori ma è possibile anche giocare completamente da soli e lasciare all'intelligenza artificiale il compito di controllare sia i nemici che i compagni di squadra. È disponibile una modalità Versus in cui giocare alternativamente dalle parte dei sopravvissuti e degli infetti, per un massimo di otto partecipanti. Supportato il multiplayer anche offline, sia su schermo diviso (due giocatori) che in rete locale (quattro giocatori).

Link

Recensione

Infetti armati di pad

Uno sguardo alla versione console di Left 4 Dead.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Atteso senza ritegno dagli amanti degli sparatutto in multiplayer e dai fanatici di film horror, Left 4 Dead non ha deluso le aspettative, regalando un'esperienza online semplicemente strepitosa per ricchezza, varietà, versatilità e capacità di stupire e sorprendere a ogni nuova partita. Certo, chi sperava in una corposa modalità single player è rimasto deluso, e gli amanti dei giochi horror più cinematografici e classici non hanno trovato forse quello che cercavano.
Affrontare il gioco di Valve in singolo significa infatti andare incontro a una probabile delusione e a una discreta sensazione di noia perché, come in altri titoli che tutto puntano sull'online (Quake 3, Unreal Tournament...) si va a giocare accompagnati da bot, vivendo un'esperienza "monca". Insomma, diciamocelo, il gioco in singolo in Left 4 Dead serve giusto come primo approccio da rodaggio, o al limite per sbloccare in fretta gli Obiettivi più tosti. Il succo dell'esperienza è racchiuso nei server di Xbox Live.

altro che romero!

L'elemento caratterizzante di Left 4 Dead, o quantomeno quello più "famoso", è costituito dal regista virtuale che dirige le partite in modalità campagna. Qui ci si trova ad affrontare, in compagnia di altri tre giocatori, uno fra quattro possibili "film horror". La trama è sempre la stessa e vede i protagonisti intenti a scappare da orde di infetti (prevalentemente zombi, ma anche creature dai poteri particolari) nel tentativo di raggiungere la salvezza. Gli elementi sono quelli del classico film horror d'azione: proiettili a catinelle, situazioni di panico disperato, sorprese dietro ogni angolo e un cataclismatico confronto finale che separa gli eroi dalla salvezza.
Ciascuna campagna è divisa in cinque episodi, l'ultimo dei quali vede i giocatori intenti ad affrontare un drammatico assedio mentre attendono i soccorsi. Il tutto si appoggia su una meccanica di gioco che incentra il suo fascino sull'importanza della cooperazione, del gioco di squadra e della capacità di prendere decisioni tattiche difficili in pochi secondi, mentre il caos infuria tutto attorno. In Left 4 Dead l'eroe solitario è destinato a una brutta fine, perché nella maggior parte delle situazioni, molto semplicemente, senza una mano da parte dei compagni non si sopravvive.
Ma se fosse tutto qui, pur con la marea di ulteriori considerazioni che è possibile fare sulle minuzie di gameplay, sulla profondità strategica e sull'incredibile complessità del classico sistema di gioco "semplice ma non semplicistico", la ripetitività sarebbe dietro l'angolo. E invece c'è appunto il regista virtuale, che "dinamizza" le campagne mutando in ogni momento la provenienza, la natura e la quantità di nemici. Sulla base delle prestazioni dei giocatori, della loro posizione, della bravura nello stare uniti o nel coprire questo o quell'angolo, gli infetti si manifestano in punti e disposizioni sempre diverse, dando vita a esperienze ogni volta nuove e sorprendenti.

sfida per la sopravvivenza

Se già la modalità campagna sarebbe sufficiente a sancire la riuscita di Left 4 Dead, il versus rappresenta una ciliegina sulla torta talmente gustosa da essere quasi un gioco a parte. Ci si affronta su due delle quattro campagne e ciascun episodio viene interpretato due volte, con altrettanti team da quattro giocatori che si alternano al controllo di umani e infetti. I primi devono raggiungere il termine del livello, i secondi devono eseguire un massacro il più in fretta possibile. L'esperienza di gioco, è quasi inutile dirlo, ne esce totalmente stravolta.
Sul fronte dei "sopravvissuti", certo, le meccaniche ricordano quelle della modalità campagna, ma la presenza del fattore umano ribalta completamente le carte in tavola. Gli infetti controllati da giocatori anche solo leggermente padroni della situazione regalano un tasso di sfida completamente diverso, vuoi per l'ovvia capacità di organizzare agguati di squadra efficaci, vuoi per lievi differenze nello sfruttamento dei poteri. Inoltre, al contrario di quanto avviene in modalità campagna, non è previsto alcun tipo di respawn, mentre gli infetti spuntano come funghi. Il gioco di squadra, poi, è ancora più esaltato, per vari motivi. Più la squadra avanza e più punti si fanno, anche a patto di lasciarsi dietro un compagno, ma salvare tutti i membri, a maggior ragione se in buone condizioni di salute, regala risultati anche superiori. Oltre a questo, c'è il fatto che il respawn degli infetti può avvenire solo in lontananza dagli umani e al riparo dai loro occhi. In questo modo viene premiata la capacità di restare uniti e proteggersi a vicenda scrutando costantemente ogni angolo della mappa.

nei panni del male

E poi, ovviamente, tocca anche interpretare quelle schifezze assetate di sangue degli infetti. Quattro dei cinque infetti "speciali" possono essere controllati e ci pensa il gioco a decidere in quale categoria assegnarci al momento del respawn. Respawn che, come detto, può avvenire solo a determinate condizioni e ci vede quindi impegnati di volta in volta a trovare il punto più adatto.
Anche in questo caso, la chiave di volta sta nella capacità di coordinare gli assalti, soprattutto se si sta giocando contro un team ben organizzato. Un infetto, del resto, per quanto abbia a disposizione attacchi micidiali, è estremamente vulnerabile e difficilmente può sopravvivere a uno scontro frontale coi quattro "survivor".
Per questo motivo è fondamentale organizzarsi per affrontare gli umani almeno in coppia, in modo da poter sferrare il più classico dei micidiali "uno-due". Se è vero che un umano può sbarazzarsi di un infetto anche con una o due pressioni sul grilletto, è vero anche che un singolo attacco infetto portato a termine può essere micidiale, se nessuno riesce a giungere in soccorso. Importante, quindi, cercare di sfruttare tattiche da guerriglia del terrore per separare gli avversari e punire senza pietà gli incauti umani che osino allontanarsi dal gruppo.
Troppe, davvero troppe le caratteristiche che rendono unico e divertentissimo vestire i panni delle mostruosità che popolano il mondo di Left 4 Dead. Dalla diversità fra i quattro "personaggi", che obbligano a stili di gioco nettamente diversi, all'impostazione concentrata sulla necessità di organizzare agguati micidiali, splendide mosse di "toccata e fuga", crudeli accanirsi sul più debole e in difficoltà. E poi ci sono tutti quei piccoli aspetti che in una partita di campagna sfuggono. Per esempio svelare i punti da cui gli infetti possono organizzare i loro attacchi, per riuscire così a difendersi meglio da loro quando si tornerà ad interpretare gli esseri umani. O magari applicare strategie davvero fetenti, che offrono chance di "instant kill" raramente sfruttate dall'intelligenza artificiale.

inferior version?

Come si comporta Left 4 Dead su Xbox 360? Estremamente bene, a patto di accettarne alcuni limiti probabilmente congeniti. Il motore Source, come del resto ha ampiamente dimostrato The Orange Box, anche sulla console Microsoft fa il suo sporco lavoro e mostra una resa grafica di tutto rispetto.
Certo, come evidenziato negli articoli dedicati alla versione PC, Left 4 Dead non ha la strabordante potenza grafica degli FPS di più recente produzione, ma mostra le sue doti solo agli sguardi più attenti. Doti che stanno per esempio nella capacità di muovere senza il minimo problema assalti furiosi e frenetici di zombi, che a tratti sommergono letteralmente i giocatori con la loro massa. O nella perizia con cui le scelte artistiche riescono a immergere davvero nell'atmosfera di un film horror trucido e inquietante. Aspetto, questo, in cui la produzione Valve vince e convince anche grazie a un impianto audio spettacolare, fatto di urla, rumori, silenzi, e qualche tremendo passaggio musicale, come la nenia quasi "argentiana" che accompagna le apparizioni delle streghe.
Insomma, l'impatto è complessivamente buono e, soprattutto, molto efficace, anche se tocca sottolineare una resa grafica per alcuni aspetti inferiore alla versione PC, nella qualità di alcune texture e nella pulizia dei dettagli.
Al di là di questo, le considerazioni vanno fondamentalmente rivolte al sistema di controllo e al modo in cui si integra con la struttura di gioco. Left 4 Dead è uno sparatutto veloce, frenetico, soverchiante. C'è davvero bisogno di sottolineare quanto vi si adatti la maggior precisione e velocità di un mouse rispetto a uno stick analogico? Ovviamente no, così come nessuno si stupirà nel leggere che il livello di difficoltà appare un po' tarato verso il basso, adattato alle diverse esigenze.
Preso come esperienza "indipendente", però, Left 4 Dead su Xbox 360 è un capolavoro tanto quanto la versione PC, divertentissimo, profondo ed estremamente impegnativo, soprattutto se si ha il coraggio di affrontarlo al mostruoso livello di difficoltà massimo.
Insomma, la questione è abbastanza semplice. Avendo a disposizione entrambe le piattaforme e in assenza di preferenze per un formato o l'altro, è chiaro che il consiglio sia di rivolgersi alla versione PC. Ma chi gioca solo su Xbox 360, o per qualsiasi motivo (gli amici su Xbox Live, il fascino della postazione da salotto... ) preferisce l'esperienza su console, beh, non valuti neanche per un attimo la possibilità di negarsi questo fantastico gioco. Sarebbe un vero crimine.

Andrea Maderna


Commenti

  1. DevilRyu

     
    #1
    "Vi capiterà di gridare "Boomer!" vedendo un obeso per strada" .. già fatto :(
    ma solo con un amico! :P 
    Comunque, a me non da fastidio, ma magari qualcuno si potrebbe offendere con questa osservazione :E
  2. babalot

     
    #2
    DevilRyu ha scritto:
    "Vi capiterà di gridare "Boomer!" vedendo un obeso per strada" .. già fatto :(
    ma solo con un amico! :P  
    Comunque, a me non da fastidio, ma magari qualcuno si potrebbe offendere con questa osservazione :E
     no, dai, spero di no. io più che altro mi metto nei panni di Gabe Newell... co sto gioco s'è scavato la fossa da solo :D
  3. utente_deiscritto_27962

     
    #3
    Rispondendo al titolo io consiglio a tutti: Prendere.

    Il gioco mi fà morire dal ridere, quando arrivano zombie in quantità sconcertante li vedi saltare come grilli e finire uccisi a mezza altezza con tanto di pose comiche a terra.

    Il gioco è un Delirio... da avere. :DD
  4. Da Hammer

     
    #4
    Sono offeso. Non c'è nemmeno un'immagine con me. :(
  5. babalot

     
    #5
    Hammer ha scritto:
    Sono offeso. Non c'è nemmeno un'immagine con me. :(
    speravo che nella pesca degli screenshot effettuata alle due di notte e con un occhio già chiuso dal sonno ne capitasse casualmente almeno uno :( ci si è messa la sfiga di mezzo.

    beh cmq sappiate che sono la palla al piede ufficiale dei |NERV|, devono ringraziarmi che mo non avrò più il tempo per giocare :D



  6. Meshuggah 81

     
    #6
    anche se è la recensione pc, volevo invitare tutti gli utenti che hanno preso la versione 360 a farsi vivi..perchè di italiani se ne trovano pochissimi..
    il gioco è semplicemente meraviglioso, adrenalinico e fuori di testa.
  7. Da Hammer

     
    #7
    Stanotte ho provato a giocare online con Quedex, ma non c'è stato verso: di hostare non se ne parlava ed era pure impossibile collegarsi ai server dedicati. Alla fine m'è toccato farmi Death Toll da solo (a livello Normal...).
  8. babalot

     
    #8
    Hammer ha scritto:
    Stanotte ho provato a giocare online con Quedex, ma non c'è stato verso: di hostare non se ne parlava ed era pure impossibile collegarsi ai server dedicati. Alla fine m'è toccato farmi Death Toll da solo (a livello Normal...).
    ma siete riusciti a far partire il serverbrowser?
  9. Da Hammer

     
    #9
    babalot ha scritto:
    ma siete riusciti a far partire il serverbrowser?
    Non so come si fa. :*)
  10. babalot

     
    #10
    Hammer ha scritto:
    Non so come si fa. :*)
     nel caso servisse, anche ad altri, scrivo qua:

    andate nelle launch options di steam (tasto destro sul nome del gioco -> properties) e scriveteci

    -console

    lanciate il gioco e vi appare la console all'avvio (forse dovete anche abilitarla nelle opzioni dentro il gioco, cmq lì la trovate facile e basta un clic), nella console scrivete

    openserverbrowser


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