Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
21/11/2008

Left 4 Dead

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Datasheet

Produttore
Valve Software
Sviluppatore
Turtle Rock Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
21/11/2008
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
8
Prezzo
€ 64,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Divertente e rigiocabile all'infinito
  • Sa venire incontro ai giocatori alle prime armi
  • Artisticamente molto ispirato

Lati Negativi

  • Server "laggatissimi" nelle ore serali
  • Manca un server-browser
  • Vi capiterà di gridare "Boomer!" vedendo un obeso per strada

Hardware

Il gioco supporta i sistemi operativi Windows 2000/XP e Vista e richiede un PC processore Pentium 4 a 3 GHz o Core 2 Duo o Athlon 64 X2, accompagnato da 1 GB di RAM che diventano 2 GB in ambiente Windows Vista, nonché da una scheda grafica con pieno supporto DirectX 9.0, Pixel Shader 2.0 e almeno 256 MB di memoria video dedicata. La configurazione di prova ha visto all'opera una CPU Intel Core 2 Duo E6400 (overclockata a 2,56 GHz), 2 GB di RAM DDR2 PC3200 e una scheda video GeForce 8800 GTS con 640 MB di memoria, oltre a una scheda audio Creative Sound Blaster X-Fi. Le prestazioni sono state molto buone alla risoluzione di 1680x1050, a dettagli massimi, con filtro Anisotropico 16x e AntiAliasing 8x. Pessime, al momento in cui scriviamo, le prestazioni dei server dedicati nelle ore serali, più accettabili nel corso della giornata. La recensione si riferisce alla versione PC, ma il gioco è disponibile anche su console Xbox 360.

Multiplayer

Left 4 Dead offre quattro compagne cooperative per un massimo di quattro giocatori ma è possibile anche giocare completamente da soli e lasciare all'intelligenza artificiale il compito di controllare sia i nemici che i compagni di squadra. È disponibile una modalità Versus in cui giocare alternativamente dalle parte dei sopravvissuti e degli infetti.

Link

Recensione

A tutta birra

Quattro giocatori in fuga dalla noia degli shooter moderni.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Sparatutto caciarone alla Serious Sam o perfetta macchina a orologeria come i primi Rainbow Six? Left 4 Dead sfugge alle definizioni così come sbatte in faccia al giocatore tutta la singolarità delle sue scelte fondanti, senza cercare alcun compromesso con quello che eravamo abituati a giocare fino a qualche giorno fa, a partire dalla curva di apprendimento che non sappiamo se definire inesistente o infinitamente lunga.
Riassumendo, a beneficio di chi fosse arrivato alla lettura di questo articolo senza aver dato una sbirciata alle nostre anteprime (disponibili nella scheda del gioco): non ci sono classi, i personaggi sono tutti dotati della stessa velocità e forza vitale e possono adoperare tutte le (poche) armi allo stesso modo, non hanno abilità speciali a parte quella di rivitalizzare i compagni quando giacciono a terra feriti e non migliorano nel corso della storia; ancora, i nemici sono solo cinque - a parte le orde di velocissimi zombie da cui difendersi quasi di continuo - e due di questi si fanno vedere, sempre in maniera totalmente casuale, per una manciata di volte nel corso di una campagna; le mappe di gioco sono cinque per ogni campagna, tendenzialmente lineari con appena qualche percorso alternativo in punti specifici e un finale tipo "assalto al fortino" in cui i giocatori devono attivare (grazie a un escamotage narrativo) la scena madre in cui il regista virtuale scatena di solito tutta la sua crudeltà.

vai avanti tu

Parlando quindi di gameplay in senso stretto, l'aspetto dal quale è impossibile prescindere per farsi largo fino alla salvezza è quello strategico, prima ancora che tattico: i momenti cruciali di Left 4 Dead richiedono infatti una certa preparazione e l'adozione di un gioco di squadra ben oliato, in cui tutti sappiano cosa fare e abbiano un compito ben preciso - e in questo senso è di grande aiuto essere dotati di microfono per comunicare nel modo più immediato possibile. Nella routine dei momenti più lineari può invece bastare qualche regola base come quella di muoversi accucciati se si è in prima fila, in modo da evitare il "fuoco amico", o quella di chiudere sempre la porta alle proprie spalle - le orde di infetti impiegano infatti alcuni secondi per abbattere un uscio e sono esattamente quelli che servono per non farsi cogliere impreparati.
Essendo un gioco con quattro protagonisti, capaci ciascuno di portare una sola arma oltre alla pistola, non si capisce a cosa sarebbero serviti diversi tipi di armi automatiche o fucili a pompa, dal momento che è già tanto (in termini di "stratificazione" del gruppo di fuoco) se un giocatore decide di adottare il fucile da caccia con mirino telescopico, magari previo accordo con i compagni in merito alla formazione da adottare.

evoluzione o morte

Left 4 Dead è il perfetto prototipo del gioco cooperativo in cui si è tutti in competizione con sé stessi, con la conoscenza dell'ambiente circostante, con i propri riflessi, con la capacità di adattarsi alle novità e di saper compiere le scelte vincenti. Non per niente viene dalla stessa scena che ha dato vita a Counter-Strike e Team Fortress, ovvero la storia degli shooter competitivi insieme ai vari Quake e Unreal, che solo ultimamente ha dovuto cedere il passo - unicamente in termini di immagine, non certo per la qualità dei giochi - di fronte agli astri nascenti del mercato console.
Allo stesso tempo, provando a incasellare l'ultima fatica di Valve Software nello stesso genere della serie di Battlefield, o di Call of Duty, si rischia di fare un torto enorme a tutti quanti, e per gli stessi motivi già spiegati parlando della funzione del "regista" e del collocamento procedurale dei contenuti nelle mappe del gioco. Left 4 Dead rappresenta l'utilizzo più innovativo di un motore di intelligenza artificiale all'interno di uno shooter, realizzato fregandosene totalmente di quasi tutte le prassi più consolidate e provando a spianare la strada a una nuova generazione di giochi pensati per essere fruiti online. Una volta provato, è veramente difficile tornare indietro.

Sebastiano Pupillo

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Restando fedele al suo retaggio di software house per PC, con una schiera di fedeli ammiratori cresciuti a pane e Counter-Strike, Valve Software ha sfornato uno shooter "tecnico" come non se ne vedevano da anni, sfrondato di qualunque orpello "ruolistico" e senza alcun rispetto delle mode del momento. Scegliendo di non porre l'attenzione sul giocatore singolo e la sua skill, ma puntando il riflettore su un groppuscolo di quattro, Left 4 Dead fa risaltare in modo ancor più abbagliante l'importanza del gioco di squadra, più di quanto accada in qualunque shooter moderno e rinunciando allo stesso sistema a classi che ha fatto la fortuna di Enemy Territory, Battlefield e Team Fortress. Poche mappe, pochi nemici, poche armi, tanta gratificazione: il tutto reso possibile da un "semplice" motore di generazione procedurale dei contenuti dei livelli, che rende ogni sessione di gioco unica e meritevole di essere raccontata agli amici il giorno dopo.

Commenti

  1. DevilRyu

     
    #1
    "Vi capiterà di gridare "Boomer!" vedendo un obeso per strada" .. già fatto :(
    ma solo con un amico! :P 
    Comunque, a me non da fastidio, ma magari qualcuno si potrebbe offendere con questa osservazione :E
  2. babalot

     
    #2
    DevilRyu ha scritto:
    "Vi capiterà di gridare "Boomer!" vedendo un obeso per strada" .. già fatto :(
    ma solo con un amico! :P  
    Comunque, a me non da fastidio, ma magari qualcuno si potrebbe offendere con questa osservazione :E
     no, dai, spero di no. io più che altro mi metto nei panni di Gabe Newell... co sto gioco s'è scavato la fossa da solo :D
  3. utente_deiscritto_27962

     
    #3
    Rispondendo al titolo io consiglio a tutti: Prendere.

    Il gioco mi fà morire dal ridere, quando arrivano zombie in quantità sconcertante li vedi saltare come grilli e finire uccisi a mezza altezza con tanto di pose comiche a terra.

    Il gioco è un Delirio... da avere. :DD
  4. Da Hammer

     
    #4
    Sono offeso. Non c'è nemmeno un'immagine con me. :(
  5. babalot

     
    #5
    Hammer ha scritto:
    Sono offeso. Non c'è nemmeno un'immagine con me. :(
    speravo che nella pesca degli screenshot effettuata alle due di notte e con un occhio già chiuso dal sonno ne capitasse casualmente almeno uno :( ci si è messa la sfiga di mezzo.

    beh cmq sappiate che sono la palla al piede ufficiale dei |NERV|, devono ringraziarmi che mo non avrò più il tempo per giocare :D



  6. Meshuggah 81

     
    #6
    anche se è la recensione pc, volevo invitare tutti gli utenti che hanno preso la versione 360 a farsi vivi..perchè di italiani se ne trovano pochissimi..
    il gioco è semplicemente meraviglioso, adrenalinico e fuori di testa.
  7. Da Hammer

     
    #7
    Stanotte ho provato a giocare online con Quedex, ma non c'è stato verso: di hostare non se ne parlava ed era pure impossibile collegarsi ai server dedicati. Alla fine m'è toccato farmi Death Toll da solo (a livello Normal...).
  8. babalot

     
    #8
    Hammer ha scritto:
    Stanotte ho provato a giocare online con Quedex, ma non c'è stato verso: di hostare non se ne parlava ed era pure impossibile collegarsi ai server dedicati. Alla fine m'è toccato farmi Death Toll da solo (a livello Normal...).
    ma siete riusciti a far partire il serverbrowser?
  9. Da Hammer

     
    #9
    babalot ha scritto:
    ma siete riusciti a far partire il serverbrowser?
    Non so come si fa. :*)
  10. babalot

     
    #10
    Hammer ha scritto:
    Non so come si fa. :*)
     nel caso servisse, anche ad altri, scrivo qua:

    andate nelle launch options di steam (tasto destro sul nome del gioco -> properties) e scriveteci

    -console

    lanciate il gioco e vi appare la console all'avvio (forse dovete anche abilitarla nelle opzioni dentro il gioco, cmq lì la trovate facile e basta un clic), nella console scrivete

    openserverbrowser


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