Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
56,45 Euro
Data di uscita
21/4/2002

Legacy of Kain: Blood Omen 2

Legacy of Kain: Blood Omen 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
21/4/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
56,45 Euro

Lati Positivi

  • Buona atmosfera
  • Bei personaggi
  • Discreta longevità

Lati Negativi

  • Tecnicamente datato
  • Sistema di combattimento poco divertente
  • Troppo simile ai precedenti episodi

Hardware

Il gioco richiede una PlayStation 2 PAL per funzionare e utilizza 120KB su Memory Card per i salvataggi.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer inclusa nel gioco.

Link

Recensione

Legacy of Kain: Blood Omen 2

Oramai immemore della sua sfortunata esistenza di essere umano, il vampiro di nome Kain continua ad aggirarsi per le desolate terre di Nosgoth in cerca di vendetta e supremazia. Eidos presenta il quarto tassello delle sanguinarie vicende di Kain in questo nuovo episodio della fortunata saga. I potenti Sarafan stanno per conoscere la rabbia di un terribile avversario.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Il sangue si accumula nella barra vitale di Kain mantenendolo in vita e ripristinando eventuali danni subiti nel corso dell'avventura. Un secondo indicatore (di colore viola) rappresenta la quantità di potere-vampiro in dotazione a Kain: tale potere può essere utilizzato in svariati modi nel gioco, tutto a scapito dei poveri avversari del canuto vampiro. Per uccidere i suoi nemici Kain può fare affidamento sui suoi affilati artigli ma ben presto avrà modo di impossessarsi di svariate armi molto più efficaci: mazze, spade, pugnali e lance potranno infatti essere raccolte o sottratte ai nemici e usate a proprio vantaggio, tenendo però a mente che ciascuna arma possiede una certa quantità di resistenza, terminata la quale finisce in frantumi. Il sistema di combattimento adottato nel gioco è piuttosto deludente poiché non permette al giocatore di sbizzarrirsi più di tanto, risultando persino più limitato di quello visto in Legacy Of Kain: Soul Reaver: in pratica nella maggior parte dei casi si aspetterà pazientemente un attacco da parte del nemico per pararlo e scatenare una combinazione di artigliate-mazzate-spadate e Dark Gift.
Sotto questo particolare aspetto si è visto ben di meglio in molti altri videogame (qualcuno ha parlato di Devil May Cry?), e nemmeno la possibilità di afferrare i nemici e lanciarli via riesce a movimentare più di tanto la situazione, vista anche l'assenza di interazione con gli elementi del fondale (presente invece in Soul Reaver, dove i nemici potevano finire bellamente impalati o bruciacchiati).

VAMPIRI IN ALTA RISOLUZIONE

Se parlando del gioco in sé si hanno problemi ad individuare elementi realmente innovativi, lo stesso si può dire per quel che riguarda la grafica di Legacy of Kain: Blood Omen 2 cui il termine che calza maggiormente è "datata". Già dopo le primissime battute di gioco non si può fare a meno di percepire una sensazione di disagio analoga a quella provata giocando con Legacy of Kain: Soul Reaver 2, se non addirittura più marcata: le capacità del chip grafico di PlayStation 2 sembrano infatti unicamente utilizzate per animare in alta risoluzione la grafica di un vecchio videogioco per PSone.
I modelli poligonali non paiono particolarmente complessi (specialmente se paragonati a quelli visti in giochi come Onimusha o Devil May Cry), rivelandosi abbastanza spigolosi e poveri di dettagli nonché animati in maniera spesso e volentieri poco convincente. Passando alle ambientazioni non è necessario cambiare set di aggettivi per descrivere quanto compare su schermo: povere di dettagli, non particolarmente complesse e persino in larga parte prive di quella maestosa grandezza che colpiva tanto il giocatore in Legacy Of Kain: Soul Reaver. Nessun effetto speciale, nessuna caratteristica particolarmente degna di nota, niente che riesca in un modo o nell'altro a colpire significativamente l'occhio del giocatore.
Degna di nota rimane solamente la buona atmosfera che permea la quasi totalità dei luoghi in cui si svolge il viaggio di Kain (valorizzata ulteriormente da una buona organizzazione delle illuminazioni, purtroppo non particolarmente dinamiche), assieme ad una certa "cattiveria" instillata nei modelli dei personaggi principali del gioco, tutti vestiti di un apprezzabile manto di pericolosità e decadenza: lati positivi che sembrano pesantemente ereditati dai precedenti titoli della saga. Decisamente pesante è la quantità di scalettature che affliggono la qualità delle immagini su schermo, presenti a livelli che ormai si credevano tipici solamente dei videogame di prima generazione per PlayStation 2. Se gli occhi non godono neanche le orecchie hanno troppo da esultare durante una partita con Legacy of Kain: Blood Omen 2: qualche effetto sonoro, spezzoni di musiche sufficientemente adatte e un doppiaggio in italiano di qualità spesso e volentieri discutibile. Insomma, un sequel che poteva (e doveva) essere realizzato molto meglio sotto praticamente tutti gli aspetti, ma chi mantiene un certo fascino e una consistenza apprezzabile per i fan della saga e per i giocatori affascinati dalle oscure figure dei vampiri.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un seguito per molti aspetti deludente. Il gioco ripropone con ben poche varianti quanto già giocato nei due Soul Reaver, presentando anche una realizzazione tecnica di dubbia qualità. Gli appassionati di questo genere di videogame troveranno una buona dose di combattimenti (sebbene piuttosto noiosi) ed enigmi estremamente canonici e riusciranno probabilmente ad apprezzare il gioco. Chiunque cerchi invece un videogame che sfrutti a dovere la potenza di PlayStation 2 proponendo magari un briciolo di innovazione dovrebbe rivolgersi ad altri titoli. Il ritorno da protagonista di un personaggio come Kain avrebbe comunque meritato un gioco di maggiore spessore e qualità.