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LEGO City Undercover

LEGO City Undercover Vai al forum Aggiungi alla collezione

Lati Positivi

  • Città enorme e ricca di attività secondarie
  • Longevità assicurata con tanti elementi collezionabili e strutture da costruire
  • Trama ricca di ironia e citazioni

Lati Negativi

  • Utilizzo del Wii U Gamepad non esaltante
  • Frequenti e tediosi caricamenti
  • Multiplayer assente

Hardware

Per avventurarsi in LEGO City è necessario un Wii U con relativo Gamepad. Se non si dispone di una copia fisica del gioco, sarà necessario l'utilizzo di un disco rigido esterno per scaricare i 22 GB di gioco da Nintendo eStore.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer disponibile, né in locale né tramite Nintendo Network.

Modus Operandi

Abbiamo scaricato l'imponente pacchetto di gioco su un hard disk esterno grazie a un codice promozionale fornitoci da Nintendo, avventurandoci nella avventura principale di Chase McCain e nelle varie attività secondarie di LEGO City.
Recensione

Quando i mattoncini prendono vita

Da TT Fusion arriva il primo free-roaming dedicato al mondo LEGO

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Pirati in mare aperto, guerrieri spaziali negli angoli più remoti della galassia, avventurieri in cerca di una reliquia perduta o semplicemente supereroi impegnati nella lotta contro il male: in questi anni, i celebri mattoncini LEGO ne hanno viste di tutti i colori grazie alle frequenti trasposizioni videoludiche curate da Traveller's Tales, la software house che ha saputo trasferire la magia del marchio danese in versione digitale prendendo in prestito celebri proprietà intellettuali come Pirati dei Caraibi, Star Wars, Indiana Jones, Batman (e un po' tutti i personaggi DC Comics), ma anche Harry Potter e Il Signore degli Anelli. Per l'occasione, il team di sviluppo ha abbandonato le licenze cinematografiche per concentrarsi su un universo tutto suo, quello di LEGO City. Il risultato è un coloratissimo sandbox, esperimento a metà fra i vecchi capitoli della serie e il più quotato esponente del genere, Grand Theft Auto, in un'esclusiva destinata all'utenza Wii U sviluppata dal team TT Fusion (divisione di Traveller's Tales) e prodotta da Nintendo.

Non dovendo per forza di cose attenersi a sceneggiature pre-imposte e personaggi già confezionati, la software house ha potuto così dare libero sfogo alla propria fantasia creando una vastissima città interamente composta da mattoncini. Una metropoli che incarna magistralmente lo spirito fanciullesco del brand pur adattandosi alla perfezione anche a un'utenza più matura, che saprà apprezzare la vastità della città virtuale e la complessità della sua architettura, l'ironia e l'umorismo che accompagnano ogni singolo passo del protagonista, nonché le dozzine di citazioni a pellicole cinematografiche, serie TV e videogiochi sparse in ogni angolo di LEGO City. Il bello di Undercover è proprio questo: il nuovo titolo targato TT Fusion è immenso, ricco di sfumature ma non per questo eccessivamente complesso, capace di alternare continue parodie a una struttura di gioco di per sé “seriosa”, concepita in qualche modo per emulare la realtà della vita di tutti i giorni.

Il protagonista delle avventure, Chase McCain, è un poliziotto che tornerà a LEGO City dopo un lungo esilio per mettere fine alla minaccia del suo acerrimo nemico: Rex Fury. - LEGO City Undercover
Il protagonista delle avventure, Chase McCain, è un poliziotto che tornerà a LEGO City dopo un lungo esilio per mettere fine alla minaccia del suo acerrimo nemico: Rex Fury.

LEGO City: Undercover riesce così a mettere d'accordo grandi e piccini, risultando impegnativo e intrigante per l'utenza più matura grazie a un numero incredibile di missioni secondarie, minigiochi extra e tantissimi oggetti nascosti da individuare nella gigantesca città, ma allo stesso modo una sorta di fiaba interattiva per i più piccoli, che vedranno nella città LEGO la realizzazione di un sogno fatto di super costruzioni (rigorosamente di mattoncini) e gag esilaranti.

IL RITORNO DI CHASE McCAIN

La trama di Undercover mette il giocatore nei panni di Chase McCain, poliziotto esiliato da LEGO City per aver messo in pericolo la vita di una testimone successivamente alla cattura del pericoloso criminale Rex Fury. Dopo qualche anno, l'evasione dello stesso malvivente dal carcere di Albatross costringerà le forze di polizia a richiamare il nostro eroe dal lungo esilio per tentare di catturare nuovamente Fury. È così che ha inizio l'avventura di LEGO City: Undercover, sulle spensierate note di “Walking on Sunshine” di Katrina & The Waves in quello che è un chiaro riferimento a GTA IV e alla scena iniziale di Niko Bellic a bordo della nave. Sin dai primi minuti di gioco, è evidente l'intenzione degli sviluppatori di creare un'unica, costante ed esilarante parodia: se appare improbabile assistere a una riunione di polizia con Starsky & Hutch, Sherlock Holmes & John Watson, l'Ispettore Callaghan e addirittura il Detective Colombo riuniti nella stessa stanza, non saranno da meno le continue citazioni a kolossal come Matrix e Titanic, musical come Staying Alive, e quant'altro, in alcuni casi più rudimentali (e dunque adatte a un pubblico più giovane), in altri invece molto fini e oculate (quindi rivolte a un'utenza più matura).

Ben presto, il giocatore verrà immerso nella struttura open-world della nuova LEGO City: una location immensa che strizza l'occhio a New York, San Francisco e altre metropoli internazionali, caratterizzata da diversi quartieri facilmente riconoscibili (come l'immancabile Chinatown e anche un piccolo omaggio alla nostra penisola), ampi spazi immersi nel verde, strutture gigantesche di mattoncini e spazi vuoti in cui sarà il giocatore a creare determinate opere urbanistiche. Una città che pulsa di vita, con pedoni e animali lungo i marciapiedi, automobili e moto che sfrecciano lungo le strade, il tutto in un contesto ovviamente “politically-correct” privo dei riferimenti sessuali e della violenza appartenenti al genere Grand Theft Auto, considerando la natura storicamente fanciullesca del marchio LEGO. Durante le sessioni di guida, ad esempio, il giocatore è quasi innocuamente incitato a travolgere strutture come lampioni, idranti e quant'altro per guadagnare un bonus di gettoni LEGO. Gli stessi incidenti vengono trattati ironicamente dai cittadini, che non mancheranno di commentare spensieratamente lo scontro sincerandosi delle condizioni dell'altro conducente o promettendo constatazioni amichevoli.

Per la prima volta, un gioco LEGO abbraccia uno stereotipo di gioco free-roaming e permette di muoversi liberamente in una città interamente realizzata con i mattoncini danesi! - LEGO City Undercover
Per la prima volta, un gioco LEGO abbraccia uno stereotipo di gioco free-roaming e permette di muoversi liberamente in una città interamente realizzata con i mattoncini danesi!

A corredo delle missioni principali, ogni angolo di LEGO City può vantare la presenza di elementi secondari che aumentano sensibilmente la longevità di Undercover, siano essi minigiochi che permettono di sbloccare costumi o monete LEGO, imponenti elementi architettonici da costruire oppure missioni extra, tutte attività aggiuntive che rendono piacevole e intrigante l'esplorazione della metropoli fra una missione e l'altra.

UN TUTTOFARE SOTTO COPERTURA

L'essenza di LEGO City: Undercover non è limitata esclusivamente alla componente free-roaming, ma è plasmata attorno a una trama composta da quindici macro-missioni denominate Incarichi Speciali. È durante queste sessioni che Undercover rispolvera lo stereotipo di gioco che ha reso celebri i precedenti titoli targati Traveller's Tales, abbandonando le strade della città a favore di ambienti circoscritti più o meno vasti, dove la concezione free-roaming viene parcheggiata per lasciar posto alla classica esplorazione in stile platform tipica della serie LEGO, con alcune aggiunte di tipo acrobatico (grazie a particolari trampolini e alle doti circensi del protagonista) a metà fra la saga Matrix e il parkour.
Nel corso delle missioni, Chase McCain guadagnerà nuove abilità che gli permetteranno di affrontare le situazioni più disparate: a differenza dei capitoli precedenti, dove le licenze cinematografiche permettevano di variare fra i diversi personaggi di ciascun franchise, in LEGO City: Undercover il giocatore può sbloccare fino a otto costumi differenti per il suo protagonista Chase, che corrispondono ad altrettanti “mestieri” e abilità che ne derivano.

Sembra quasi che TT Fusion abbia voluto prendere il meglio delle abilità create con i giochi precedenti della serie, in un unico imponente mix: con l'abito da poliziotto, per esempio, Chase potrà sfruttare la sua pistola rampino (come Batman) per aggrapparsi a determinati oggetti, oppure usare il suo scanner per le prove in cerca di segreti e indizi (à la Jack Sparrow). L'abito da ladro, dal canto suo, permetterà di scassinare una serratura o violare una cassaforte, mentre quello da minatore consentirà di usare l'esplosivo per distruggere strutture d'acciaio, o di maneggiare la picozza per liberare la strada da ammassi di pietre LEGO. Non mancheranno poi l'elettricista, il vigile del fuoco o l'esperto di arti marziali, ciascuno con le proprie abilità che saranno necessarie per il prosieguo dell'avventura e sopratutto per sbloccare determinate zone di ciascuno scenario, così da guadagnare il massimo punteggio e ottenere preziosi mattoncini. Come nel caso dei precedenti videogiochi legati all'universo LEGO, Undercover punta molto sul fattore back-tracking permettendo di affrontare nuovamente le missioni principali in modalità libera, così da sbloccare contenuti altrimenti inaccessibili nelle prime fasi di gioco senza l'abilità adatta.

Alcune delle abilità più riuscite dei precedenti titoli LEGO sono state "riciclate" in Undercover: ad esempio, la modalità investigativa del costume da poliziotto è presa dalla celebre abilità Bussola di Jack Sparrow in LEGO Pirati dei Caraibi. - LEGO City Undercover
Alcune delle abilità più riuscite dei precedenti titoli LEGO sono state "riciclate" in Undercover: ad esempio, la modalità investigativa del costume da poliziotto è presa dalla celebre abilità Bussola di Jack Sparrow in LEGO Pirati dei Caraibi.

Si tratta di un espediente già usato in passato dalla software house che contribuisce a estendere la longevità di Undercover senza tediare il giocatore, diversificando appunto le sfaccettature dell'esperienza ludica in base all'utente stesso. Se la trama principale è completabile in circa 10-12 ore senza perdere troppo tempo nella raccolta di monete e mattoncini, il giocatore di stampo hardcore potrà contare su una durata pressoché raddoppiata completando le missioni secondarie, cimentandosi nei divertenti minigiochi e scovando tutti gli elementi collezionabili (e sono davvero tanti!) sparsi in quel di LEGO City.

MEGACOSTRUZIONI

Completare le missioni esplorando attentamente lo scenario e ottenendo il punteggio più elevato consentirà al giocatore di guadagnare le succitate monete e i mattoncini LEGO. I primi serviranno per acquistare nuovi veicoli o skin per personalizzare l'aspetto del personaggio, mentre i mattoncini svolgeranno un ruolo più rilevante per l'intera esperienza di gioco. Questi permetteranno infatti di costruire le cosiddette Super Costruzioni, gigantesche opere architettoniche situate nei punti nevralgici della città che serviranno sia ai fini della trama principale (come la costruzione di un traghetto per raggiungere la prigione di Albatross o di un ponte per accedere al dojo di arti marziali) che dell'esplorazione nella città (creando, ad esempio, delle stazioni di raccolta dove ottenere un veicolo della polizia on demand). Ciascuna delle sessantacinque Super Costruzioni presenti in LEGO City richiede un quantitativo notevole di mattoncini per la sua costruzione, limitando (almeno inizialmente) il numero di strutture realizzabili.

È così che diventa importante l'esplorazione della città alla ricerca dei Super Mattoncini, pregiati blocchi LEGO che gli sviluppatori hanno ben pensato di disseminare nei posti più impensabili della città, che costituiranno spesso una sfida impegnativa per i giocatori più esigenti considerando gli escamotage necessari al loro raggiungimento. Per facilitare la ricerca, con l'abito da poliziotto Chase può identificare contenuti rilevanti nello scenario tramite il tablet della polizia (somigliante, guarda caso, al controller Wii U): in questi frangenti, il giocatore deve posizionare verticalmente il Gamepad di fronte al televisore e muoverlo nella direzione desiderata per monitorare l'ambiente, zoomando a piacimento per contrassegnare eventuali oggetti di interesse. Una soluzione che ricalca in parte quanto visto in ZombiU e Batman: Arkham City Armoured Edition, che rappresenta uno dei pochissimi utilizzi alternativi del Wii U Gamepad.

Non mancano mezzi di trasporto alternativi, che considerare "reperti archelogici" è un complimento! - LEGO City Undercover
Non mancano mezzi di trasporto alternativi, che considerare "reperti archelogici" è un complimento!

Trattandosi di un'esclusiva Wii U, ci saremmo aspettati sicuramente un coinvolgimento più evidente delle potenzialità del Gamepad, limitato invece a poche (e anonime) funzionalità. Il controller integra una mappa di LEGO City e degli scenari durante gli Incarichi Speciali, tramite cui è possibile consultare la posizione di eventuali oggetti identificati dal succitato scanner ambientale, oppure l'itinerario più veloce per raggiungere il prossimo obiettivo. In altri frangenti, in un omaggio a Batman: Arkham City, il Gamepad emula il tablet virtuale di Chase McCain fungendo da pratica ricetrasmittente, con le voci degli interlocutori che fluiranno direttamente dalle casse integrate del controller.

Al contrario della maggior parte dei titoli su Wii U, LEGO City: Undercover non permette di affrontare le avventure di Chase direttamente sul touchscreen del Gamepad, limitazione non certo imputabile alla struttura open-world della città se si pensa che lo stesso Batman: Arkham City, dotato di un comparto tecnico nettamente superiore, riesce egregiamente a offrire la medesima esperienza di gioco anche in modalità standalone sul controller.

UN MONDO DI MATTONCINI

A livello tecnico, LEGO City: Undercover alterna una ottima realizzazione degli ambienti che caratterizzano l'enorme città a lunghissimi caricamenti che spezzano frequentemente il ritmo di gioco. Muovendosi dalla città all'interno di strutture come la Stazione di Polizia oppure i vari scenari che ospitano gli Incarichi Speciali, il gioco richiede infatti continui caricamenti che variano fra i trenta e i sessanta secondi, che sono purtroppo piuttosto ricorrenti e diventano ben presto tediosi. Un peccato, perchè LEGO City: Undercover ha stile da vendere sia per quanto riguarda la bontà delle strutture e degli oggetti distruttibili sparsi nella città, sia per quanto riguarda i modelli poligonali dei personaggi (semplici ma efficaci) e le loro animazioni (a tratti esilaranti), sia per quanto riguarda i veicoli (che, ad esempio, perderanno blocchi di mattoncini negli incidenti) e gli effetti particellari. Anche il comparto sonoro mostra alti e bassi: pur proponendo un esplosivo connubio fra una colonna sonora rock, contaminazioni smooth/funky e un doppiaggio in italiano veramente eccellente, ben realizzato e curato nei particolari, durante le fasi di esplorazione e le missioni la colonna sonora sparisce completamente, lasciando il ruolo di accompagnamento per il giocatore agli scarni effetti ambientali e ai rumori cittadini, salvo poi esplodere nuovamente durante le cut-scene.

È un vero peccato che il team TT Fusion abbia escluso totalmente il supporto al multiplayer nel nuovo titolo dedicato ai mattoncini LEGO: per quanto la scelta sia comprensibile in ambito locale, considerata la struttura open-world, sul versante online è un'assenza notevole se si considera che altri esponenti del genere, fra cui lo stesso Grand Theft Auto, sono riusciti a integrarli in modo soddisfacente nell'architettura di gioco.
Da segnalare, infine, sporadici cali di frame-rate rispetto ai canonici 30fps, con rallentamenti più o meno vistosi sopratutto nei momenti di gioco più affollati, in cui emerge un processo di ottimizzazione del codice non proprio ottimale da parte del team di sviluppo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
LEGO City: Undercover è il primo passo del processo evolutivo iniziato dal team Traveller's Tales per la sua saga videoludica dedicata ai celebri mattoncini danesi. Un esperimento che fonde il classico gameplay dei precedenti capitoli a una struttura open-world con una città vasta, ricca di sfumature e attività secondarie, che rendono il gioco perfetto sia per un'utenza più giovane (dunque meno esigente), sia per giocatori hardcore che spenderanno ore e ore a trovare gli oggetti nascosti nella città (migliaia di monete, mattoncini e tanto altro). Un gioco che alterna una realizzazione tecnica eccellente a un codice di gioco evidentemente non ottimizzato, che soffre di tediosi caricamenti fra una struttura e l'altra e sporadici cali di frame-rate. Questi problemi, oltre alla mancanza di qualsivoglia modalità multiplayer e a un utilizzo piuttosto sommario del Wii U Gamepad, passano comunque in secondo piano se si pensa che l'avventura di Undercover è divertente, ricca di citazioni e gag esilaranti, e il suo vastissimo mondo ricco di contenuti rappresenta per grandi e piccini un sogno che si avvera, caratterizzato da imponenti costruzioni di mattoncini LEGO con cui interagire quando si desidera.

Commenti

  1. Seifer91

     
    #1
    Arrivera mai una conversione su altre piattaforme? o dovremmo aspettare e sperare per il sequel?
  2. ParadiseLost

     
    #2
    Per il momento è in programma solo un prequel (LEGO City Undercover - The Chase Begins) in uscita il 28 aprile per Nintendo 3DS
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