Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 55,99
Data di uscita
25/6/2010

LEGO Harry Potter: Anni 1-4

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Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
Traveller's Tales
Genere
Azione
PEGI
7+
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
25/6/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 55,99

Hardware

Lego Harry Potter è previsto sui formati PC, PlayStation 3, Xbox 360, Wii e PSP. Per realizzare questo articolo abbiamo provato la versione Xbox 360.

Multiplayer

Il multiplayer è previsto nella forma della modalità cooperativa, che si fregia di uno schermo diviso "adattabile" splendidamente realizzato.
Hands On

Mattoncini magici

Provato Lego Harry Potter!

di Andrea Maderna, pubblicato il

Sono trascorsi cinque anni dall'uscita del primo Lego Star Wars. Un lustro durante il quale Traveller's Tales ha imboccato una strada lastricata di mattoncini colorati, che l'ha portata sempre più in alto lungo la scala del successo legato al marchio danese e, specialmente dopo l'acquisizione dello studio da parte di Warner Bros., al suo intrecciarsi con le licenze del colosso americano. Dopo un secondo titolo dedicato alle fantasie di George Lucas, abbiamo visto spuntare Bionicle Heroes, Lego Batman, due Lego Indiana Jones, Lego Battles e Lego Rock Band, cui si aggiungeranno presto un terzo Lego Star Wars e il gioco che abbiamo provato qualche settimana fa: Lego Harry Potter Anni 1-4.

un mondo plastificato

L'aspetto più affascinante di Lego Harry Potter è ovviamente lo stesso di tutte le altre produzioni della serie: osservare la maniera in cui la mitologia di riferimento viene riprodotta e adattata all'estetica Lego, oltre che allo spettacolare senso dell'umorismo che Traveller's Tales ha dimostrato fin dalla prima uscita. E sotto questo punto di vista c'è davvero poco da dire: il lavoro sembra ottimo come al solito. Nel corso della presentazione abbiamo ammirato una seducente Londra composta in mattoncini, per poi seguire l'inviato del team di sviluppo mentre ci guidava fra i vicoli di Diagon Alley, la casa degli zii di Harry, la stazione dei treni col binario 9 e 1/2 , la casa dei Weasley, il villaggio di Hogsmeade e ovviamente Hogwarts, riprodotta in tutto il suo splendore.
Le ambientazioni convincono, funzionano nella loro veste giocosa e a tratti si adattano molto bene all'utilizzo dei mattoncini (pensate solo alle scale rotanti dei dormitori). In più, come detto, c'è il sempre adorabile umorismo degli sviluppatori, che si manifesta fin dalle prime immagini, con un Harry infante che indossa i caratteristici occhiali già nella culla.
Ma mondo di gioco significa anche enigmi, da risolvere sfruttando le caratteristiche "compositive" dei Lego e mescolandole ai poteri magici dei protagonisti. Una corposa fetta dei puzzle che saranno inclusi nel gioco si baseranno su una semplice simulazione della fisica. Se in alcuni casi basterà semplicemente agire sul punto d'interazione giusto per vedere i mattoncini fare il loro dovere autonomamente, in altri dovremo utilizzare i poteri di Harry e compagni in prima persona, muovendo in giro i pezzetti di Lego per piazzarli nel posto giusto.

poteri e varietà

Tutti i personaggi, come ovvio, avranno accesso ai poteri magici, ma in maniere diverse. Lego Harry Potter vanterà ben 140 diversi personaggi giocabili, anche se ovviamente i protagonisti saranno molti di meno. Harry, Hermione e Ron saranno caratterizzati non solo nell'aspetto fisico e nella personalità, ma anche nelle capacità. Ciascuno di loro avrà un tratto peculiare utile in determinati contesti (Ron, per esempio, può usare il suo topino Crosta per raggiungere luoghi nascosti da angusti pertugi) e sarà più o meno abile nella pratica delle arti magiche. Nell'utilizzare le arti magiche per attaccare, ad esempio, Harry sarà in grado di "lockare" col mirino tre bersagli, Hermione due e Ron uno solo. O, ancora, nel volare in sella alla scopa Harry sarà un maestro, Ron avrà qualche difficoltà e sarà decisamente più lento, Hermione si rivelerà piuttosto negata. In più, una novità rispetto ai precedenti giochi della serie Lego, i personaggi cresceranno nel tempo, acquisendo esperienza e magie sempre nuove da utilizzare. Del resto, il gioco si sviluppa nell'arco dei primi quattro anni di lezioni a Hogwarts ed è normale che si sia voluto simulare questo tipo di sviluppo.
Le stesse lezioni giocheranno un ruolo importante, sotto forma di veri e propri livelli da affrontare, sotto forma di test per la conquista di nuove magie e, nel contempo, tutorial sotto mentite spoglie importante per apprenderne l'utilizzo. Il senso di progressione, quindi, sarà assicurato da una continua serie di scoperte e - unito alla varietà di ambienti e situazioni garantita dall'appoggiarsi a ben quattro libri - dovrebbe aiutare a smussare il senso di ripetitività che inevitabilmente può colpire chi ha giocato svariati episodi della serie Lego. Anche perché poi la struttura di fondo del gioco, pur con tutte le interessanti novità, non sembra staccarsi in maniera esagerata dalla tradizione.

fedeltà alla fonte

Al netto della necessità di provare il gioco finito per farci un'idea più precisa, Lego Harry Potter ci ha per il momento stupiti in positivo per quelle che poi sono le caratteristiche di tutti i giochi Lego. Il sistema di controllo è molto semplice e offre un'ottima risposta. Le magie e le abilità speciali sono distribuite su un menu a ruota in stile Mass Effect e vengono quindi selezionate al volo senza il minimo problema. Chiaramente il menu varia a seconda del personaggio selezionato, visto che ogni protagonista ha qualche caratteristica peculiare. Il tutto si inserisce poi in un contesto di meccaniche pensate per la cooperazione, con un bot o con un compagno umano, e supportate da un fantastico schermo diviso "variabile", che cambia dimensioni e direzione a seconda della rispettiva posizione dei due giocatori, spostando quindi l'orientamento per favorire al meglio la visuale di entrambi.
A questo si aggiunge una splendida riproduzione del mondo, dei personaggi e delle situazioni di Harry Potter, che sembra voler raggiungere un punto d'incontro fra film e libri nel raccontare in maniera spiritosa, sbarazzina e divertente le vicende del maghetto creato da J.K. Rowling. I dubbi su questa produzione, ovvio, sono anch'essi figli della storia recente di Traveller's Tales: Harry Potter a parte, ci sarà nuovo a sufficienza per rapire fino in fondo che si è già giocato svariati titoli Lego? Le meccaniche sapranno essere sufficientemente varie e profonde? Lo scopriremo fra qualche tempo.


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