Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/1/2015

Life is Strange

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Dontnod Entertainment
Genere
Avventura
Data di uscita
30/1/2015

Lati Positivi

  • Si conferma su buonissimi livelli.
  • Consapevole dei propri mezzi.
  • Regia sempre più a suo agio.
  • Svolta finale che mischia le carte.

Lati Negativi

  • Episodio interlocutorio.
  • Mancano nuove ambientazioni.
  • A volte un po' troppo ammiccante.

Hardware

Chaos Theory è disponibile dal 19 marzo su PC, PlayStation 3, PS4, Xbox One e Xbox 360. Su Xbox One sono necessari circa 3.3 GB di spazio su hard disk.

Multiplayer

Anche questo terzo capitolo non offre modalità multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo completato questo terzo episodio in circa due ore e mezza grazie a un codice download fornitoci da Koch Media. Questa volta tuttavia sia riusciti a scovare al primo colpo solo cinque delle dieci foto opzionali.
Recensione

Ordine nel caos

L'avventura grafica dei francesi Dontnod arriva al giro di boa col terzo episodio.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Non è un mistero che i primi due episodi di Life is Strange ci abbiano folgorato. Ciascuno per motivi diversi, per altro. Il primo, Chrysalis, è servito a dimostrare quanto ci fosse bisogno di un novo ingresso tra gli sviluppatori di avventure grafiche moderne, qualcuno disposto a sfidare Telltale direttamente sul suo stesso terreno, replicandone la formula vincente e ritoccandola dove ce n'era più bisogno. Con il secondo episodio, Out of Time, Life is Strange ha invece deciso di tuffarsi senza rete nell'esplorazione di tematiche parecchio delicate come il bullismo e il suicidio, non solo uscendone a testa alta grazie a una scrittura solida, ma addirittura sfoggiando un bivio narrativo finale tanto incisivo quanto inatteso.

Era fisiologico quindi attendersi un calo in questo terzo episodio. L'avvicinarsi di questo genere al format delle serie TV porta con sé pregi e difetti, e tra quest'ultimi bisogna annoverare una certa tendenza alla stagnazione nella fase centrale della stagione, mentre gli sceneggiatori spostano le pedine in posizione ottimale per il gran finale. Fortunatamente la (prima?) stagione di Life is Strange è composta solo di 5 episodi, dunque già dal prossimo episodio il ritmo dovrebbe tornare ad alzarsi in vista del gran finale.

CAOS CALMO

Pur rivelandosi inferiori in termini di impatto rispetto ai due episodi precedenti, Chaos Theory fa sfoggio comunque di tutti i pregi mostrati finora da Life is Strange, a cui bisogna aggiungere una confidenza via via più palpabile con il tipo di narrazione offerto da questo genere ibrido. L'utilizzo della telecamera ci è apparso molto meno didascalico e finalmente più ambizioso, con inquadrature più efficaci ad aprire le diverse sequenze di gioco; dettaglio non poco in un episodio come questo in cui i filmati abbondano. Più in generale il team Dontnod Entertainment sembra aver acquisito maggior confidenza anche con Unreal Engine, concedendosi almeno un paio di scorci davvero suggestivi, per quanto sempre frutto di un'abile direzione artistica sommata a una furba gestione delle risorse disponibili, più che alla mera forza bruta.

Buona parte di questo episodio si svolge al buio, con solo il flash del telefono ad illuminare i nostri passi. - Life is Strange
Buona parte di questo episodio si svolge al buio, con solo il flash del telefono ad illuminare i nostri passi.

Chaos Theory può dunque essere considerato l'epidosio della maturità, anche dal punto di vista delle meccaniche di gioco. Spinti da Chloe sul finire del precedente episodio, avevamo infatti tastato i limiti del potere di riavvolgere il tempo della protagonista Maxine, mettendo alla prova sia la sua abilità nel manipolare la realtà, sia la nostra capacità di sfruttare il pensiero laterale. A questo punto dunque non c'era bisogno di calcare la mano e riproporre meccaniche già esplorate provando a mascherarle. Dontnod furbescamente mette allora in scena dei puzzle più classici, quasi da avventura punta e clicca, in cui è necessario affidarsi agli indizi sparsi nei paraggi per recuperare quanto richieste, o situazioni vagamente action dove volendo si può ricorrere ai poteri di Max, senza tuttavia che ciò sia strettamente necessario. A dimostrazione che una scelta simile non è casuale, ma frutto di attente valutazioni, in diverse occasioni i personaggi stessi ironizzano sulle conseguenze dell'abuso del potere di riavvolgere il tempo: Maxine stessa a volte ammette che potrebbe tornare indietro nel tempo, ma non è il caso di farlo troppo spesso, mentre Chloe spesso si domanda se la furbizia della sua amica non sia frutto di un rewind. Consapevolezza e meta-referenzialità che non mancano mai fin dall'inizio – come l'ironia sul hipsterismo dilagante – e rappresentano uno degli aspetti che più apprezziamo di Life is Strange.

SMELLS LIKE TEEN SPIRIT

Un'altra tendenza che però apprezziamo meno è quella che porta il gioco a concedere saltuariamente spazio ad alcuni istinti pruriginosi. Già nella precedente recensione avevamo sottolineato come la regia indugiasse un po' troppo in alcune situazioni sulle forme delle protagoniste, lasciando trasparire una strategia calibrata sui facili istinti che ora in Chaos Theory si rivela in piena luce tra bagni in piscina in intimo e l'intensificarsi della tensione erotica tra Max e Chloe. Pur rappresentando sicuramente un'esca con cui attirare attenzione e pubblico, si tratta in fondo di tematiche ampiamente compatibili il teenage drama raccontato da Dontnod, cui va dato atto di non trascendere mai la soglia del buon gusto.

Rimanendo sul versante narrativo è decisamente apprezzabile l'impostazione da "giallo" data a questo episodio. Contrariamente a ogni cliché, Max e Chloe realizzano quasi subito che i troppi avvenimenti inspiegabili avvenuti di recente ad Arcadia Bay devono essere legati da un filo conduttore e decidono di indagare prima infiltrandosi nottetempo nel campus in cerca di indizi, poi frugando tra i file privati di David. Come già detto in precedenza l'espediente narrativo serve a tiare le fila del discorso e avviare gli eventi che porteranno al finale, i cui si può avere un gustoso assaggio grazie alla svolta a cui si assiste nella fase conclusiva abbastanza sorprendente. Un twist che in un certo senso spinge il racconto oltre un limite che non pensavamo avrebbe osato infrangere (anche se paradossalmente alcuni dettagli alla fine risultano quasi telefonati). Eppure il titolo dell'episodio e il riferimento alla teoria del caos avrebbero dovuto suggerirci che il continuo sovrapporsi di piccoli o grandi eventi avrebbe prima o poi portato a conseguenze esponenziali.

Meglio levarsi di torno il cane una volta per tutte, o semplicemente distrarlo col rischio che il suo abbaiare ci faccia scoprire? - Life is Strange
Meglio levarsi di torno il cane una volta per tutte, o semplicemente distrarlo col rischio che il suo abbaiare ci faccia scoprire?

Tuttavia, anche avendo ben chiaro il perché di questa necessaria fase di calma apparente, l'assenza di nuove ambientazioni pesa e non poco, rivelandosi alla resa dei conti il limite più evidente di questo terzo episodio. Il campus, la casa di Chloe e il diner ormai vanno stretti a un racconto che ha allargato i propri confini oltre ogni previsione: considerando che le battute conclusive stanno per arrivare è forse tardi per sperare in un maggior coinvolgimento di altre figure secondarie della cittadina, ma il ricorso a nuove location ci appare ormai indispensabile per scongiurare un effetto déjà-vù che finirebbe per mortificare le ambizioni narrative del gioco.


Commenti

  1. ibracadaver

     
    #1
    Il finale mi ha sorpreso non poco. All'inizio speravo fosse un bivio che veniva definito nella sezione del flashback, invece è un evento prestabilito. Avrebbe significato fare due episodi 4 differenti, ma sarebbe stato interessantissimo un finale scelto direttamente dal giocatore. Questo mostra il più grande difetto dei giochi con scelte, alla fine non è il giocatore a determinare le cose davvero importanti.
    Per quanto riguarda il rapporto fra Chloe e Max credo che l'evoluzione sia quella descritta nella recensione, vedendo come si evolve la situazione di Chloe. Le ambientazioni invece non mi hanno deluso più di tanto, uno degli aspetti più importanti delle serie televisive è la riconoscibilità degli scenari che dopo qualche puntata inizi a conoscere. Non mi dispiacerebbe se alla fine rimanessero questi 3 o 4.
  2. YARKAN63

     
    #2
    Sembra.un.film..
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