Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
15/1/2004

Links 2004

Links 2004 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Microsoft
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
15/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo reparto tecnico
  • Multiuplayer online
  • Veloce e immediato

Lati Negativi

  • Abuso dei mulligan
  • Poco profondo
  • Fase di putting potenzialmente frustrante

Hardware

Per giocare a Links 2004, oltre a una confezione originale del gioco, è necessario un Xbox Europeo dotato di joypad. Per il gioco online è necessario possedere un abbonamento ai servizi Xbox Live. E' contemplato il supporto per i 60 Hz e il Dolby Digital.

Multiplayer

Oltre a sistema di collegamento in link sino a quattro giocatori, Links 2004 offre pieno supporto al sistema Live di Microsoft, con sfide singole, tornei personalizzati e integrazione col circuito internazionale XSN Sports. Da non trascurare i frequenti download messi a disposizione dal produttore, per quanto alcuni siano a pagamento.

Link

Recensione

Links 2004

L'avvio della stagione XSN da parte di Microsoft ha portato alla moltiplicazione delle proposte sportive, arricchendo un mercato da sempre molto interessante. La sfida è serrata anche sul versante golfistico, con un sempre verde Links 2004 che, forte del suo nome, cerca di insidiare il primato all'ottimo Tiger Woods PGA Tour 2004 di Electronic Arts. E voi, che swing scegliete?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Quello portato dall'ultima creazione Microsoft è un titolo che pesa, un nome che è nato dalla storia e la storia ha contribuito a crearla: Links può essere considerato (insieme a Leaderboard, il padre di tutti i giochi di golf, nato dai pixel fumosi del 1986 sull'indimenticato Commodore 64) un vero e proprio capostipite del golf simulato, uno dei primi titoli nella storia a far gridare al fotorealismo e alla simulazione sportiva in tutto e per tutto. Links è stato riportato a nuova vita, dopo un lungo silenzio, alle soglie del nuovo millennio. La politica espansionistica della casa di Bill Gates, per una volta, mise d'accordo supporter e dissidenti, portando all'assorbimento di Access Software e, di fatto, offrendo ai suoi componenti la possibilità di riportare in auge un marchio prestigioso: per alcuni anni, Links fu di nuovo sinonimo di "miglior simulazione golfistica esistente per PC".

SPA-GHE-TTI!

Ma, si sa, gareggiare da soli è molto più facile che scontrarsi con diversi concorrenti e, sotto questo punto di vista, Electronic Arts non aveva nessuna intenzione di lasciare Microsoft sola per troppo a lungo. Il resto è storia recente: Tiger Woods diventa un'icona del golf mondiale e la serie di PGA Tour Golf, soprattutto nella sua ultima incarnazione, viene eletto come nuovo punto di riferimento del genere su qualsiasi piattaforma. Links 2004, volente o nolente, deve scontrarsi direttamente con uno dei titoli più riusciti degli ultimi tempi, quel Tiger Woods PGA Tour 2004 che, in un unico episodio, è riuscito a concentrare una serie di conferme, modifiche, novità e introduzioni alternative tali da renderlo già un classico a pochi mesi dalla sua pubblicazione.
Alcuni punti di contatto fra le due produzioni, ma anche scelte diametralmente differenti: se il sistema di swing combacia in entrambi i titoli, proponendo l'ormai collaudato movimento oscillatorio dello stick analogico sinistro, le prime difformità si manifestano già al primo controllo della pallina. Links 2004 adotta un controllo dello spin e della direzione più tradizionale, applicando le forze ricercate con lo stick analogico destro prima che il tiro venga scoccato: da questo punto di vista, il titolo Electronic Arts sceglie un approccio opposto, coinvolgendo l'utente anche durante la traiettoria in aria della pallina, permettendogli di agire attraverso una serie di modalità e di tasti differenti. Nel titolo Microsoft, in sostanza, vi è permesso di essere più spettatori e godere dell'effetto dei vostri swing attraverso una serie di animazioni e moviole spettacolari, suggestive e facilmente escludibili una volta visionatele in tutte le salse: un gradito aspetto di Links 2004 è in fondo anche questo, ovvero poter saltare i fronzoli di scarso interesse e concentrarsi in fretta sulla prossima buca, eliminando quindi ogni piccolo punto morto nel ritmo.

IL MAGO DELLO SPIN

Le prime perplessità su Links 2004 giungono durante l'approccio al green: inspiegabilmente - e senza alcuna richiesta da parte nostra - ogni colpo finito nei pressi della bandierina concluderà il suo percorso con una certa dose di backspin (effetto rotatorio all'indietro) che, se in alcuni può risultare gradito, in altri appare assai meno giustificato. Più in generale, la pallina sembra patire uno scarso grip nei confronti del terreno (per cui raggiungeremo sin troppo spesso e facilmente la zona del percorso che conta) ma, allo stesso tempo, anche un eccessivo peso specifico che la porta a terminare precocemente la sua corsa anche quando la forza impressa sarebbe bastata per compiere un'orbita completa intorno all'asse terrestre. Inutile dire che, comprendendo a pieno il meccanismo che regola la fisica della pallina, si avrà un vantaggio notevole sugli avversari meno esperti, cosa che può diventare determinante durante le partite in multiplayer.
Altra zona d'ombra piuttosto grave del titolo Microsoft è costituita dall'approccio finale alla buca, quando la bandiera viene eliminata e il putt è dietro l'angolo. A differenza del titolo Electronic Arts - che stabilisce la percorrenza massima della pallina nel punto in cui il giocatore posiziona il suo mirino, richiedendo quindi maggiore abilità e capacità di valutazione da parte dell'utente - Links 2004 si serve di una piccola griglia visiva sul prato e di una piccola barra di potenza al lato dello schermo, in cui viene indicata la sottile linea ideale per una buca tranquilla. Se ai livelli di difficoltà minori l'approccio è abbastanza sicuro, nel tasso di sfida più alto - quando l'indicatore dello swing sparisce dallo schermo - la prova assume un coefficiente di difficoltà e frustrazione davvero notevole e ridicolo.

MULLIGAN O NON MULLIGAN?

Tralasciando la modalità Tour del gioco - che ci ha tutto sommato soddisfatto, per quanto non possa ambire al numero di eventi e buche posseduto da Tiger Woods PGA Tour 2004 - vogliamo porre l'attenzione sul "mulligan", una parola che imparerete presto a conoscere in Links 2004, soprattutto se siete in possesso di una scarsa e vulnerabile volontà. L'utilizzo del mulligan, in pratica, vi consente di annullare il tiro appena scoccato senza che il gioco vi infligga penalità sul punteggio o nel vostro ruolino di marcia generale. Un piccolo trucco per ovviare a sbandate accidentali o eventuali comportamenti scorretti della IA ma che, nel titolo Microsoft, viene del tutto normalizzato: nei tornei iniziali, addirittura, verrà concesso un numero illimitato di mulligan, cosa francamente inspiegabile per un titolo che si fregia di essere una simulazione golfistica.
Dove Links 2004 si prende la rivincita sul più quotato rivale è essenzialmente nel reparto tecnico - che, per quanto ottimo in entrambi i titoli, può vantare un dettaglio e una resa grafica dei personaggi leggermente migliore rispetto al titolo di Electronic Arts - e nella presenza della componente Live. Proprio quest'ultima è la discriminante più concreta per un'eventuale acquisto o preferenza del gioco rispetto a Tiger Woods PGA Tour 2004: quest'ultimo offre certamente un'esperienza più rigorosa, simulativa e gratificante ma, invero, manca totalmente (nell'edizione Xbox) della possibilità di sfidare online gli altri giocatori sparsi per il mondo. Links 2004, a scapito di una serie di impefezioni esaminate nei precedenti paragrafi, presenta un approccio più immediato ma anche la possibilità di sfruttare pienamente le potenzialità del network Live, l'imperitura voglia di sfida e i continui aggiornamenti - seppur a pagamento - messi a disposizione per il download da Microsoft. Quale swing scegliete?

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Tralasciando le opinabili e soggettive considerazioni sul miglior reparto grafico posseduto dal titolo Microsoft, Links 2004 esce battuto sotto quasi tutti gli aspetti della simulazione rispetto al più preciso e profondo Tiger Woods PGA Tour 2004 di casa Electronic Arts. Questo non significa che il gioco in esame non sia degno di buone votazioni quanto, piuttosto, non possa essere eletto come la migliore simulazione golfistica presente sulla piazza: quel posto è già occupato. Ma Links 2004 rimane un attrattiva affascinante per chi, il golf, ha sempre sognato di giocarlo online.