Genere
Piattaforme
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 39,90
Data di uscita
20/11/2009

LittleBigPlanet

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Media Molecule
Genere
Piattaforme
PEGI
7+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
20/11/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 39,90

Lati Positivi

  • Intuitivo e spassoso
  • Editor più che versatile
  • Colonna sonora splendida

Lati Negativi

  • Manca un invidiabile colpo d'occhio
  • Caricamenti decisamente lunghi
  • Saltuari cali di frame rate

Hardware

Per tuffarsi a capofitto nell'Immagisfera di LittleBigPlanet occorre il gioco originale, una console PSP e una buona dose di vena creativa. È caldamente raccomandata una connessione a Internet per condividere le proprie creazioni.

Multiplayer

LittleBigPlanet, è un vero peccato, non supporta alcuna modalità multigiocatore cooperativa.

Link

Recensione

L'Immagisfera di pezza

Mondi in miniatura per i Sackboy da taschino.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

"Idee! Cosa accade alle idee una volta partorite dalla nostra mente? Volano come palloncini trasportati dalla brezza estiva, scalano i nostri cordoni cerebro-ombelicali, quei fantastici e invisibili canali che collegano la nostra mente all'Immagisfera. Lì si aggregano, crescono, si avviluppano, si riproducono e formano un altro mondo. Anche se il mondo reale ci bombarda di banalità, le nostre idee continuano a proliferare e a unirsi a quel mondo: una riflessione solitaria sull'autobus, un pensiero casuale per strada, un'intuizione surreale in un negozio. LittleBigPlanet: entra e accomodati".
La versione mignon del titolo di Media Molecule si apre con queste speranzose parole, recitate, per giunta, dalla paziente e paternale voce già ascoltata nella versione PlayStation 3 (che ha da poco festeggiato il milione di livelli creati dagli utenti).

TECNICA MOLECOLARE

Potrà apparire cosa ovvia, ma LittleBigPlanet in formato PSP non possiede il medesimo fascino della sua controparte da salotto. Sebbene le capacità di calcolo del portatile di Sony permettano l'avvicendarsi di mondi onirici ancora una volta caratterizzati da pregevoli strutture architettoniche (da perlustrare estasiati), è innegabile che il colpo d'occhio sia inferiore, per qualità estetica, a quanto era lecito attendersi. I Sackboy sono piccoli, piccolissimi, la telecamera che inquadra l'azione (tranne che in rari casi) agisce per mezzo di un grandangolo e la conseguenza che ne risulta è che gran parte dei buffi dettagli con i quali addobbare il proprio avatar (differenti fogge di baffi, occhiali, abiti multicolore o stravaganti calzature) passa quasi inosservata. Il processo di miniaturizzazione ha persino "corrotto" la bontà delle texture che rivestono i materiali poveri tanto cari a Media Molecule: spugna, cartoncini fustellati o stoffa, insomma, appaiono qui meno curati, veri e credibili rispetto all'impareggiabile qualità del formato originario. Non è il caso di prodursi in allarmismi, però: in buona sostanza si tratta di un prodotto ugualmente pregevole, raffinato e in linea con la media qualitativa della ludoteca PSP. L'unica sfortuna del gioco, ecco, è quella di non poter minimamente competere con la magnificenza visiva del fratello maggiore uscito su PlayStation 3.

EASY CONTROL SYSTEM

Parte dell'indubbio divertimento su PS3 dipendeva dalla possibilità di animare (letteralmente) il proprio Sackboy: lo si poteva far ballare, salutare o tirare sganassoni ai propri compagni d'avventura (LittleBigPlanet PSP, invece, non consente più alcun tipo di modalità multigiocatore). Per ovviare all'assenza del doppio stick analogico, dunque, gli sviluppatori hanno inserito un campionario di animazioni preconfezionate, attivabili mediante la croce direzionale in combinazione con un tasto dorsale. C'è il salto in stile Super Mario, esilaranti passi di danza, capriole, pose plastiche e ancora tutte quelle adorabili animazioni con le quali caratterizzare le espressioni facciali dell'agile pupazzetto.
Il sistema di controllo, invece, è deputato al pad analogico, da utilizzare in combinazione con il tasto per saltare e il dorsale per aggrapparsi.

EDITOR ITINERANTI?

Trenta livelli preconfezionati, dalla Cina dei mastodontici dragoni alle più alte vette innevate, passando per l'Australia, il Brasile e un'infinità di personaggi surreali, garantiscono una modalità Single Player spassosa, intrigante e a tratti impegnativa.
Particolare menzione, inoltre, è interamente riservata alla colonna sonora selezionata per l'occasione, con tracce musicali accattivanti e sempre coinvolgenti.
Visitare ogni anfratto e collezionare la totalità degli adesivi disponibili, però, è pratica che richiederà solamente qualche ora balzando qui e là, spinti da una sana curiosità "turistica".
L'esperienza ludica, però, si fa carico di espandere la longevità del gioco mediante l'immancabile editor di mondi e attraverso la possibilità di poter fruire dell'altrui ingegno, perlustrando in lungo e in largo le creazioni degli utenti sparsi nel mondo.
Assodate le mirabili potenzialità dell'editor di livelli, resta da interrogarsi sulle sorti della comunità degli artisti "portatili": chi avrà davvero voglia, tempo e buona volontà da dedicare alla costruzione di complesse architetture in treno, sull'autobus o, come diceva la rassicurante voce all'inizio, in un negozio? Diciamo la verità: per imbastire un appassionante livello di gioco non è sufficiente neppure un'intera carica della batteria di PSP, figuriamoci se possa bastare una corsa in metro. Gli imperativi di Media Molecule (Create & Share), dunque, appaiono oggi fin troppo combattuti: da una parte c'è una console più che esosa in termini di consumo energetico, dall'altra una modalità di gioco (quella dell'Editor) certamente non calibrata sulla fruizione mordi e fuggi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se il vostro amore per i Sackboy è quanto di più squisitamente vero e indissolubile, se nutrite il bisogno di agghindare il vostro mondo di pezza e volete contribuire alla creazione di una Community ricca e pulsante, la versione tascabile di LittleBigPlanet è un acquisto da effettuare a colpo sicuro, in quanto pregevole compendio portatile della controparte da salotto. Per quelli che, invece, sono alla ricerca di un platform impegnativo e non hanno tempo (o voglia) da dedicare alla creazione di mondi via editor, il consiglio è di rivolgere altrove le proprie mire: trenta livelli e poche ore di gioco preconfezionato potrebbero non rivelarsi sufficienti.

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