Genere
Piattaforme
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
19,99 €
Data di uscita
ND

Little Nightmares

Little Nightmares Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Genere
Piattaforme
PEGI
16+
Prezzo
19,99 €
Recensione

Accompagna la piccola Six nella sua disperata fuga verso la libertà

Una bambina vestita da un impermeabile giallo e dotata di un accendino contro un mondo alieno e grottesco. Sfida impari?

di Francesco Forestiero, pubblicato il

L’opposto di una fiaba. Questo è l’unico modo che ho trovato per descrivere brevemente Little Nightmares senza intaccare la coltre di mistero che è indispensabile per vivere nel miglior modo possibile l’esperienza ricamata dagli sviluppatori. Sin dal primo annuncio il loro obiettivo dichiarato è stato quello di creare un mondo che fosse visibile con gli occhi di un bambino. La cosa, ovviamente, mi ha intrigato tantissimo e sino all’uscita del gioco mi sono continuamente chiesto come fosse possibile raggiungere un traguardo tanto ambizioso senza scadere nella banalità. Non voglio svelarti troppo, ma il trucco è stato quello di creare un mondo distorto e lontano dalla realtà in cui le emozioni vengono esagerate sino all’estremo. Gioia, orrore, ansia, preoccupazione, disagio e rifiuto sono solo alcune delle sensazioni da me provate...

In ogni ambientazione del gioco si percepisce chiaramente l’attenzione riposta negli sviluppatori. - Little Nightmares
In ogni ambientazione del gioco si percepisce chiaramente l’attenzione riposta negli sviluppatori.

Nel corso dell’avventura e gli espedienti cui il gioco riesce a ricreare ognuno di questi stati d’animo si susseguono con un ritmo e un equilibrio tale da farmi effettivamente sentire come un bambino. Una grandissima fetta di merito nel riuscire a creare un così potente senso di immersione se la prende l’aspetto audiovisivo di Little Nightmares. In ogni ambientazione del gioco si percepisce chiaramente. L’attenzione riposta negli sviluppatori nel creare un'esperienza immersiva e avvolgente. I muscoli dell’Unreal Engine 4 non sono stati utilizzati per creare panoramiche mozzafiato, bensì per renderizzare i dettagli più impercettibili. I granelli di polvere, le fonti di luce, i riflessi dell’acqua, le gocce che cadono dal soffitto: sono i particolari che rendono il mondo di Little Nightmares così verosimile e, in un certo senso, così accattivante. I materiali di ogni elemento sono stati realizzati ricercando un realismo fotografico, in modo da creare contrasto con i modelli poligonali dei vari personaggi. Esclusa la protagonista, il mondo di gioco è abitato da figure grottesche e deformi, animate magistralmente e in grado di provocare un sinistro senso di repulsione alla loro vista. Anche l’aspetto sonoro ha goduto della stessa attenzione meticolosa per il dettaglio e rappresenta un elemento fondamentale per il senso di immersione.

La signora. la padrona indiscussa delle fauci, colei che plasma il destino di ospiti e abitanti di questo mondo oscuro. - Little Nightmares
La signora. la padrona indiscussa delle fauci, colei che plasma il destino di ospiti e abitanti di questo mondo oscuro.

Ogni suono, rumore, sipario musicale ed effetto contribuiscono a dipingere nella testa di chi gioca un mondo verosimile e inquietante, alimentando via via la tensione dell’esplorazione.

Non ti parlerò in dettaglio della trama, in quanto dipanare i sottili fili narrativi che sostengono Little Nightmares fa parte del fascino dell’esperienza. Ti basti sapere che si tratta del racconto della fuga di Six, una piccola bambina vestita solo da un impermeabile giallo, e che sviluppa una riflessione sul caro prezzo che ognuno deve pagare in cambio della libertà.

Little Nightmares è ambientato all’interno di un luogo distopico chiamato “Le fauci”. Lo schermo è privo di qualsiasi interfaccia, tuttavia non sono necessari lunghi tutorial per acquisire il controllo della protagonista ed iniziare a guidarla nella sua disperata corsa verso la libertà. Prima di poter assaporare il calore del sole sulla pelle, tu e Six dovrete superare una lunga serie di stanze, suddivise in 5 aree principali, che costituiscono i livelli del gioco.

Le ombre sono generate dinamicamente e la flebile luce dell’accendino di six illumina gli angoli più oscuri. - Little Nightmares
Le ombre sono generate dinamicamente e la flebile luce dell’accendino di six illumina gli angoli più oscuri.

All’inizio del gioco ogni stanza rappresenta una mini-sfida autoconclusiva, strutturata per permetterti di entrare in confidenza con le capacità di Six. Imparerai a saltare, ad arrampicarti o ad interagire con i vari oggetti presenti. Proseguendo con l’avventura gli ambienti di gioco diventeranno mano a mano più complessi e le varie stanze saranno collegate tra di loro in modo sempre più organico. Per garantirti una via di fuga dovrai quindi sviluppare una forte attenzione a tutti gli elementi presenti nelle varie schermate, per poterli collegarli rapidamente gli uni agli altri e proseguire verso l’ambientazione successiva.

Il gameplay è caratterizzato da due ingredienti principali ben definiti che si mischiano tra di loro in modo egregio. Da un lato c’è la componente platform, legata fortemente con l’esplorazione dell’ambiente. Dall’altro c’è la componente puzzle che necessità di neuroni ben allenati e di una buona dose di pensiero laterale. A fare da collante tra queste due anime, alcune semplici meccaniche stealth. Non c’è un solo angolo all’interno delle Fauci in cui potrai sentirti al sicuro, anche negli ambienti all’apparenza più tranquilli. Il pericolo, che all’inizio è strisciante e solo accennato, diventa poi sempre più presente e visibile, prendendo una forma ben definita dal secondo livello in poi. Si tratta di mostri invincibili e grotteschi, in grado di eliminare Six in un solo istante. Per aggirarli bisognerà far leva, sia sulle (scarse) capacità atletiche della nostra eroina, sia giocare d’astuzia, nascondendosi, creando diversivi e sfruttando al meglio la conformazione degli ambienti di gioco. La sequenze di pura azione risultano essere leggermente sottotono rispetto agli altri momenti del gioco.

Queste tubature sono tra le poche aree sicure in tutto il gioco. prima o poi, però, dovrai lasciarle. - Little Nightmares
Queste tubature sono tra le poche aree sicure in tutto il gioco. prima o poi, però, dovrai lasciarle.

Capita di dover ripartire più volte dal precedente checkpoint a causa di una risposta ai comandi non perfetta. Da un lato è evidente che l’inerzia della protagonista nel compiere le azioni più spericolate è dovuta ad una precisa scelta di design, atta ad immedesimarci con un esserino fragile e spaventato, dall’altro è frustrante dover ripetere le sessioni più frenetiche per un salto sbagliato. Fortunatamente questo piccolo difetto è stato bilanciato tramite il posizionamento dei checkpoint, generalmente ben riuscito ed efficiente.

Ciò che mi ha convinto di più del titolo Tarsier Studios è la sua capacità di proporre idee sempre nuove a un ritmo velocissimo, ma studiato nei minimi particolari. Dopo una sessione di salti, c’è un enigma che richiede riflessione, a cui segue la comparsa di una minaccia a cui bisogna prima fuggire e poi nascondersi. Non c’è una situazione identica a un’altra e il susseguirsi di sfide sempre diverse riesce a compensare la scarsa durata del gioco. L’avventura si porta a termine nel giro di un lungo pomeriggio di gioco. Ciò nonostante si tratta di un esperienza così particolare, avvincente e ben realizzata da meritare l’acquisto!

Sfrutta la statura e l’agilità di six per sfuggire alle minacce che le danno la caccia. - Little Nightmares
Sfrutta la statura e l’agilità di six per sfuggire alle minacce che le danno la caccia.


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