Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
48,90 Euro
Data di uscita
10/1/2004

Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli

Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Genere
Azione
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
10/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
48,90 Euro

Lati Positivi

  • Fedele al romanzo
  • Gameplay buono
  • Sistema di controllo preciso
  • Longevo
  • Buon sonoro
  • Adatto ad un pubblico giovane
  • Buon sistema di salvataggio

Lati Negativi

  • Estremamente lineare
  • Tecnicamente migliorabile
  • Poco originale
  • Adatto ad un pubblico giovane
  • Globalmente assai modesto
  • Caricamenti troppo lunghi

Hardware

Per giocare a Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli abbiamo bisogno di una PlayStation 2 e di una memory-card con 373KB liberi.

Multiplayer

Le avventure di Bilbo Baggings sono per un solo giocatore.

Link

Recensione

Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli

Bilbo Baggins era un hobbit come tanti altri, pacifico, sedentario, poco avvezzo all'avventura ed al pericolo. La visita di Gandalf, prode mago, scatena in lui una scintilla e desta lo spirito battagliero di Bilbo, che si lancia, comunque malvolentieri, in una grande avventura tra nani scontrosi, troll minacciosi e temibili draghi. Sierra ci invita a seguirlo.

di La Redazione, pubblicato il

L'opera di Tolkien può contare su una foltissima schiera d'appassionati in tutto il mondo, pronti a fremere e ad attendere con impazienza ogni qualvolta sia annunciato un progetto ispirato alle avventure fantastiche degli hobbit. Il mercato videoludico si è sempre dimostrato molto attento nello sfruttamento di questa licenza dotata di un potenziale praticamente enorme, proponendo nel corso degli anni numerosi prodotti, toccando i generi più disparati: se negli anni '80 lo "stile" di riferimento era quello delle avventure testuali, oggi il genere più gettonato è quello degli action, che si adatta perfettamente per esempio nel rappresentare le numerose battaglie riproposte su celluloide nella lodata trilogia cinematografica di Peter Jackson. Se da un lato c'è una controparte videoludica che tende ad ispirarsi alla novella parte cinematografica, dall'altro c'è chi s'ispira fedelmente ai romanzi, cercando di offrire al pubblico la rappresentazione più fedele ed affidabile delle vicende di Bilbo Baggins: Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli, l'ultimo nato di casa Sierra, fa parte di questa seconda "corrente", definiamola così, e ci catapulta proprio all'interno dell'opera letteraria.

LA PARTENZA DA HOBBITOPOLI

Gli hobbit, si sa, sono creature assai pacifiche e ben poco avvezze all'avventura, preferendo la sedentarietà piuttosto che il rischio. Bilbo Baggins sembrava non voler sfuggire a questa regola, trascorrendo le proprie giornate in pace a Hobbitopoli, città tanto bucolica quanto noiosa e silenziosa. La visita però di un potente mago di nome Gandalf desta la sua attenzione e convince (non senza qualche inganno, naturalmente) il giovane Bilbo a disfarsi dell'opprimente fardello della sedentarietà per lanciarsi in avventure emozionanti, nelle quali dimostrare il suo coraggio e il suo enorme valore; così, dopo aver raccolto le provviste necessarie, Bilbo e Gandalf partono insieme ad una compagnia di nani, creature dotate d'enorme spirito battagliero nonostante le ovvie minute dimensioni. Il fan più appassionato non si spaventi alla lettura del nome "Hobbitopoli", poiché il gioco risulta molto fedele nella narrazione, presentando anche alcune frasi tratte proprio "di peso" dal romanzo e riportate interamente.
L'avventura comincia proprio a Hobbitopoli, città natale di Bilbo, dove il giocatore potrà muovere i primi passi ed abituarsi al sistema di controllo. In prima istanza l'interfaccia utente ci appare di buon livello e molto facile da consultare, in modo da comprendere velocemente i diversi obiettivi presenti in ogni livello. I compiti da svolgere sono divisi in due tipologie: obiettivi primari e secondari. Il completamento dei primi è necessario per passare all'area successiva, mentre gli ultimi sono accessori e quindi facoltativi. Ogni compito svolto, di qualsiasi natura esso sia, influisce però su alcune statistiche e caratteristiche di Bilbo, come i punti vita destinati ad aumentare con la raccolta dei cosiddetti "punti coraggio", quindi, sebbene sia più allettante il completamento dei soli obiettivi primari, vi raccomandiamo di affrontare ogni livello con il giusto criterio, in modo da completare ogni singolo compito per non accusare troppa difficoltà nei successivi livelli.
Nonostante la sua statura assai minuta, Bilbo Baggins può sopportare notevoli sforzi fisici, come ad esempio spostare dei blocchi in modo da sfruttarli come piattaforma e poter in questo modo ovviare alla sua scarsa altezza. Per aiutarsi in salti altrimenti impossibili, il prode hobbit può sfruttare il suo bastone da passeggio come trampolino, in modo da darsi una maggiore spinta, o sfruttare lo stesso legno come corpo contundente. Inoltre Bilbo è un abile scassinatore e può usare questa caratteristica per aprire i numerosi cofanetti che sono presenti nei livelli, ognuno ricolmo di bonus certamente utili per lo svolgimento dell'avventura. Le fasi di scassinamento sono assai semplici e si limitano al dover premere un tasto nel giusto momento, ovvero quando il sensore, rappresentato da diverse tipologie, diventerà di colore verde: nulla di trascendentale e di difficile. Le fasi d'azione sono sviluppate con la giusta cura, sebbene non siano certamente originali, limitandosi a copiare quanto già visto in altri prodotti piuttosto che ad innovare. L'intelligenza artificiale dei nemici è certamente buona, nonostante il prodotto sia sviluppato per un pubblico molto giovane, cosa che si evince da uno svolgimento della trama e dei compiti assai lineare e con poca libertà offerta al giocatore. I felloni nemici tendono a fare branco, e in questi casi costituiscono una buona minaccia attaccando in continuazione e creando delle strategie comuni, mentre da soli difettano d'aggressività, dimostrandosi quasi dei bersagli inermi. Il sistema di puntamento automatico non funziona troppo bene, dimostrandosi spesso deficitario e confusionario nelle battaglie: si tratta certamente di un problema arginabile con alcune sessioni di gioco, ma questo aspetto essere decisamente più curato.
Sebbene per nulla originale, Lo Hobbit è un titolo che si lascia certamente giocare, nonostante la totale mancanza d'originalità ed un senso di deja-vu che pervade il giocatore più smaliziato fin dai primi attimi. La nostra impressione è quella di trovarci di fronte a un prodotto sviluppato per un pubblico assai giovane, poco smaliziato e quindi pronto a colmare i difetti con la propria fantasia ed inesperienza, accorgendosi in maniera minore dei difetti, che comunque non sono mai così gravi da bocciare completamente questa produzione.

SULLE TRACCE DEL DRAGO

Sotto il profilo grafico Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli si dimostra un po' sotto gli standard più recenti, per alcuni problemi di natura tecnica che potevano essere arginati facilmente. Il design di Bilbo e dei suoi compagni appare molto fanciullesco, con personaggi dotati di proporzioni non reali, quasi una versione occidentale dello stile super-deformed nipponico, che consiste in una rappresentazione volutamente sproporzionata, proponendo dei personaggi per esempio dotati di una testa enorme e di un corpo assai minuto: non siamo certamente a questi estremi, come le foto a corredo di quest'articolo testimoniano, ma tutti i personaggi ricordano quasi un fumetto come disegno. Il motore grafico è assai modesto, incespicando spesso con alcuni cali nella fluidità, ma mai così vistosi e fastidiosi da influenzare troppo negativamente l'esperienza di gioco. Questi problemi appaiono in maniera sensibile ruotando la telecamera negli spazi aperti, situazioni nelle quali il motore grafico appare maggiormente in crisi. La rappresentazione dei personaggi è certamente buona: sono piacevolmente ben disegnati ed animati con la necessaria dovizia di particolari, nonostante le osservazioni stilistiche elencate precedentemente. I filmati precalcolati sono invece buoni, abbastanza ispirati come regia ed aiutano ad entrare nella giusta atmosfera del gioco. Il comparto sonoro, dal canto suo, è assai gradevole e ben sviluppato, con temi musicali dinamici pronti a cambiare secondo quanto accade sullo schermo e con un parlato in italiano ben recitato, grazie ad una buona scelta delle voci.
Come già sottolineato in precedenza, Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli ha un buon sistema di controllo ed è un'avventura piacevole e decisamente longeva, ma certamente non è un mostro d'originalità ed è sicuramente inferiore ad altre produzioni presenti sul mercato, dimostrandosi globalmente come un titolo assai modesto. L'azione assai lineare, uno sviluppo narrativo un po' troppo fanciullesco e il senso di deja-vu che attanaglia il giocatore più smaliziato sminuiscono questa produzione, che resta consigliata a un pubblico magari molto giovane o estremamente appassionato delle avventure di Bilbo Baggings e Gandalf. Gli altri sono invitati a rivolgere la propria attenzione verso altre produzioni, che certamente non mancano in questo periodo natalizio così ricco d'uscite.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Concepito per un pubblico molto giovane, Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli è certamente un prodotto piacevole, che può contare su alcuni lati positivi ma pecca un po' troppo nella struttura di gioco, ben poco originale. L'atmosfera del libro è rimasta intatta e la narrazione risulta piacevole grazie ad una buona fedeltà con l'opera letteraria. Tecnicamente il tutto si presenta in maniera assai modesta, con un motore grafico qualitativamente nella media con piccoli nei per quanto riguarda la fluidità. La traduzione in italiano è di buon livello e il parlato recitato abbastanza bene. Sotto il profilo della giocabilità Lo Hobbit: Il Preludio a Il Signore degli Anelli si dimostra buono, magari un po' troppo lineare nella struttura, ma riuscirà certamente ad appassionare chi vorrà addentrarsi nell'avventura di Bilbo; tuttavia il mercato presenta dei titoli migliori, che dovranno essere presi prima in considerazione a nostro avviso, sopratutto per il pubblico più smaliziato.