Genere
ND
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53,90 Euro
Data di uscita
11/1/2004

Lock On: Air Combat Simulation

Lock On: Air Combat Simulation Aggiungi alla collezione

Datasheet

Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
11/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
53,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottima grafica
  • Simulazione praticamente impeccabile
  • Editor di buon livello

Lati Negativi

  • Elitario sia come gioco sia come configurazione richiesta
  • Problemi di stabilità
  • Frame rate spesso incerto

Hardware

Per giocare a Lock On: Air Combat Simulation è necessario almeno un computer dotato di un Pentium III a 800 MHz o un AMD Athlon 700 MHz con 256 MB di RAM, una scheda 3D compatibile con le DirectX dotata di almeno 32 MB di RAM e un 1.1 GB di spazio libero su Hard Disk per l'installazione. Il gioco è stato testato su un computer dotato di processore AMD Athlon XP 3000 dotato di scheda video ATI Radeon 9100 e 512 MB di RAM. Sono stati evidenziati notevoli rallentamenti con tutti i dettagli attivati, mentre con i dettagli a livello medio il gioco gira con una fluidità accettabile.

Multiplayer

E' possibile giocare in squadriglie fino a trentadue giocatori via LAN, mentre su Internet il numero si restringe a sei.

Link

Recensione

Lock On: Air Combat Simulation

I creatori della serie dedicata al SU-27 Flanker tornano alla carica con un nuovo simulatore di volo che promette di fissare un nuovo standard in un settore ormai poco affollato, ma in cui è comunque necessaria una notevole qualità per sfondare. Vediamo insieme se Lock On: Air Combat Simulation è il versus definitivo tra i caccia della NATO e quelli russi.

di Alessandro Casini, pubblicato il

Il motivo di tale scelta è semplicemente dato dal fatto che su quel modello di radar ci sono abbastanza informazioni declassificate per permettere una riproduzione decente delle sue funzioni cosa che non sarebbe possibile con l'AN/APG-70. La scelta di Eagle Dynamics è quindi condivisibile ed è coerente con la loro filosofia dell'omettere o rimpiazzare gli elementi che non sono simulabili per mancanza di dati o perché impossibili da rendere in un gioco per PC. Altri compromessi sono visibili nella struttura e nella qualità delle forze in campo: per rendere le cose equilibrate è stata ridotta la superiorità delle unità marine della NATO (ne fa le spese in particolare la classe Ticonderoga) e la struttura di comando e controllo è stata pareggiata evitando squilibri eccessivi che distolgano dal fulcro del gioco che è, giustamente, il duello aereo.

GUERRA AEREA MODERNA

Come è logico aspettarsi in Lock On: Air Combat Simulation gli scontri raramente si svolgono a distanza visiva, delegando ai sistemi di rilevazione il ruolo di occhi e orecchie del pilota. Imparare a sfruttare le varie modalità d'uso dei radar e le contromisure è a dir poco vitale per sopravvivere nelle battaglie, così come lo è avere i riflessi pronti per eseguire manovre di tutti i tipi per confondere il nemico o da svolgere in accordo con il rilascio di flare e chaff per evitare i missili. L'intelligenza artificiale è di buon livello e dimostra tempi di reazione più che accettabili anche se ci sono alcune incertezze nelle routine di aggancio del bersaglio degli aerei della NATO gestiti dalla CPU. Con il rilascio della patch 1.01 le cose sono migliorate, ma rimane ancora l'impressione che tali routine siano state realizzate per ultime quando ormai il tempo per finire il gioco scarseggiava. Con la 1.01 spariscono anche quelli che di primo acchito sembravano aerei che esplodevano per autocombustione all'improvviso e senza essere stati ingaggiati dal nemico.

In realtà si trattava di caccia come il MIG 23 che, a causa di errori nel modello di volo e nella simulazione del loro armamento, tendevano a superare la velocità delle loro pallottole e dei loro missili finendo spesso e volentieri per auto abbattersi. Contrariamente a quello che ci si può aspettare gli aerei più interessanti da guidare sono l'A-10 e il SU-25 grazie alla loro stabilità unita al divertimento nel giocare al gatto col topo con i mezzi terrestri. In particolare l'A-10 con il suo cannoncino da 30 mm GAU-8 Avenger è un vero flagello per veicoli di tutti i tipi, dai ruotati ai cingolati, mentre il SU-25 è un degno erede del leggendario IL-2 Sturmovik della Seconda Guerra Mondiale.
Molti appassionati di aerei da guerra saranno senza dubbio interessati al confronto tra l'F-15 e il SU-27, due caccia al centro di discussioni più o meno feroci atte a stabilire la superiorità di un mezzo nei confronti dell'altro. In Lock On: Air Combat Simulation è stato mantenuto un certo equilibrio ponendo l'accento sulle loro peculiarità, quindi l'F-15 ha buone possibilità di vittoria ingaggiando il SU-27 da lunghe distanze, mentre la situazione si capovolge a favore dell'aereo russo a distanze inferiori ai 10 Km riflettendo la migliore aerodinamicità e manovrabilità del Flanker. Parlando di attenzione al dettaglio è interessante notare che i caccia sovietici hanno la possibilità di cambiare la visualizzazione dei dati su HUD dai caratteri romani a quelli cirillici e che gli allarmi sonori sono digitalizzati nella lingua delle nazioni di appartenenza dei rispettivi aerei. Sebbene i caccia utilizzabili siano solo otto, non manca tutta una serie di aviogetti controllati dalla CPU tra cui troviamo Tornado, F-117, SU-34 e tanti altri.

QUALITA' DEL CAMPO DI BATTAGLIA

Graficamente il gioco di Eagle Dynamics è un piacere per gli occhi, anche quando sono impegnati a controllare la strumentazione. Gli aerei sono estremamente dettagliati, così come lo sono gli effetti grafici supportati dall'alta qualità degli effetti sonori che aggiungono un ulteriore tocco di realismo.

Tale qualità grafica ha un prezzo che si traduce in richieste hardware piuttosto elevate che rendono Lock On: Air Combat Simulation praticamente ingiocabile sulle configurazioni minime. A questo si aggiunge poi il problema della scarsa stabilità del codice che ha già creato diversi grattacapi a molti utenti. Purtroppo è un problema comune a molti giochi estremamente complessi e si può solo sperare che con le patch successive le cose migliorino.
Lock On: Air Combat Simulation è il classico gioco che mantiene vivo l'interesse nel tempo anche grazie all'editor e alla mole di materiale inseribile nelle missioni e nelle campagne a cui, oltretutto, si aggiungeranno nel tempo aerei e mezzi creati amatorialmente dalle comunità che di giocatori che si sono già formate e si stanno formando. Al commento, come sempre, le nostre valutazioni finali.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Eagle Dynamics ha fatto un ottimo lavoro per Ubisoft dimostrando che i team che sviluppano ancora simulatori di volo realistici sono pochi, ma decisamente buoni. Lock On: Air Combat Simulation, pur avendo qualche pecca, ha tutto quello che si può desiderare in un gioco del genere. Si tratta comunque di un titolo elitario, destinato unicamente a chi ama le simulazioni e dispone di un PC adeguato per giocarlo in modo perlomeno decente.