Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
29/6/2007

Loki

Loki Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Take 2 Interactive
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
29/6/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Quattro mondi da esplorare
  • Concept e ambientazioni intriganti
  • Sistema di abilità completo
  • Molto longevo
  • Divertente anche in multiplayer
  • Prezzo allettante

Lati Negativi

  • Poco di nuovo sotto il sole
  • Visuale non sempre comoda
  • L'interfaccia non piacerà a tutti
  • Rallentamenti anche con hardware di media potenza

Hardware

Il motore grafico di Loki è ampiamente configurabile, ma per ottenere un buon compromesso tra qualità e velocità consigliamo almeno un processore a 2,8 GHz, 512 MB di RAM e una scheda 3D con almeno 128 MB di RAM.

Multiplayer

Si possono affrontare via LAN o via Internet tramite il sistema Game Center quattro modalità di gioco in multiplayer. Una cooperativa (sei giocatori), un duello uno contro uno, uno scontro a squadre (otto giocatori) e infine la cosiddetta Sfida, che ci mette di fronte assieme ad altri cinque giocatori a uno o più boss incontrati nel gioco in singolo.

Link

Recensione

Eroi da un altro mondo

I nostri combattenti tra conferme, dubbi e sfide in multiplayer.

di Francesco Destri, pubblicato il

Fedele ai dettami del genere, Loki propone un buon numero di quest per tutti i gusti, dall'uccisione di certi nemici alla ricerca di particolari oggetti o persone, il tutto con una curva di apprendimento ottimamente calibrata che però si impenna decisamente troppo negli scontri con i boss "mitologici" (battibili solo sfruttandone i punti deboli) e nei combattimenti con numerosi nemici contemporaneamente, soprattutto quando la telecamera non permette di vedere chiaramente chi o cosa ci attende in particolari punti della mappa.

IL PIACERE DELL'IMPREVIDIBILITÀ

Quello della visuale è forse il limite più evidente a livello di controlli, anche perché dal massimo livello di zoom-out ci saremmo aspettati un'inquadratura più ampia, in grado di farci vedere porzioni di mappa più vaste. La decisione di non mettere in pausa il gioco durante i dialoghi - si rischia di subire un attacco mentre parliamo con un Personaggio Non Giocante - non è inoltre delle più azzeccate, così come la difficoltà nell'individuare percorsi e sentieri spesso nascosti da alberi, rocce e altri elementi scenografici. Se però si riescono a superare questi limiti, Loki si dimostra un action-GDR di tutto rispetto.
Abbiamo già detto dell'ottima longevità e dell'accuratissimo sistema di abilità, ma non bisogna dimenticare che gli sviluppatori hanno optato per una generazione delle mappe casuale, offrendo così una disposizione dei nemici, degli oggetti e dei tesori sempre diversa a ogni nuova partita. A dire il vero non abbiamo riscontrato ciò in tutte le sezioni dei livelli ma solo in alcune parti (di solito quelle più vaste e impegnative), eppure fa sempre piacere iniziare una partita consapevoli che quanto individuato fino al giorno prima potrebbe essere da tutt'altra parte o che i mostri attesi in un particolare luogo sono stati spostati molto più lontano.
Purtroppo lo scotto da pagare per una simile impostazione, che contribuisce non poco a innalzare ulteriormente la longevità, è la presenza di frequenti caricamenti tra un'area e l'altra del gioco; questi, oltre a spezzare la tensione, non danno la sensazione di vivere entro un mondo "in tempo reale", esplorabile senza interruzioni come in altri titoli simili.

SFIDE, DUELLI E ARENE

Tecnicamente parlando, Loki non raggiunge i livelli di Titan Quest e ha mostrato qualche rallentamento di troppo anche con una configurazione hardware di tutto rispetto, segno che il motore grafico non è stato finalizzato alla perfezione, ma il quadro visivo riesce comunque a regalare più di una soddisfazione per il dettaglio delle location, gli effetti degli incantesimi, i buoni filmati di intermezzo e la cura con cui sono stati realizzati i boss di fine livello. Non siamo insomma di fronte a un capolavoro grafico e sonoro (le musiche tendono a ripetersi un po' troppo), ma nemmeno a un titolo tecnicamente di secondo piano, che dimostra l'impegno dello sviluppatore francese nel proporre, nonostante il prezzo ridotto, un titolo di tutto rispetto sotto questo versante.
Lo si capisce anche dalle interessanti modalità di gioco in multiplayer, che oltre a offrire l'intera avventura in modalità cooperativa, permettono di affrontare più boss contemporaneamente o di scontrarsi in arene uno contro uno oppure a squadre fino a un massimo di otto giocatori, il tutto attraverso il pratico sistema Game Center (proprietario di Cyanide Studio) che viene installato assieme al gioco.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Loki ha la grande responsabilità di aggiornare il concept di Diablo ai giorni nostri, trovando il giusto mix tra tradizione e innovazione. Missione riuscita seppur con qualche "ma". Longevità, ambientazioni, concept, bestiario e abilità non hanno deluso le attese, così come un'ottima componente multiplayer e un comparto grafico discreto. L'approccio old-style all'action-GDR rischia però di stancare dopo un po' e le novità introdotte a livello di interfaccia non piaceranno ai puristi del genere. Più luci che ombre comunque, segno che il successo riscosso dal gioco in Germania e in Francia non sta arrivando per caso.