Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
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Prezzo
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Data di uscita
ND

Lollipop Chainsaw

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Datasheet

Sviluppatore
Grasshopper Manufacture
Genere
Azione

Hardware

Il gioco è previsto nel 2012 per X360 e PS3.

Multiplayer

Non ci sono informazioni in merito, ma il gioco si presenta essenzialmente come esperienza in single player.

Modus Operandi

Alla Gamescom 2011 abbiamo assistito ad una dimostrazione live del gioco a porte chiuse. Il controller impiegato era quello della console Microsoft.
Eyes On

Lecca-lecca e sega elettrica

L’horror demenziale secondo Suda51, James Gunn e Akira Yamaoka.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Tra le gradite sorprese della Gamescom, per la prima volta è stato presentato alla stampa occidentale Lollipop Chainsaw, il gioco d’azione in salsa zombie sviluppato da Grasshopper Manufacture. E a fare gli onori di casa sarebbe dovuto essere un ospite d’eccezione, l’eclettico Suda51, che però alla birra tedesca ha preferito un’Asahi radioattiva, rinunciando al viaggio all’ultimo secondo. E così, a presentare il gioco è stato un producer di Warner ma, curiosamente, al suo fianco c’era Akira Yamaoka, responsabile delle musiche del gioco, accompagnato dall’interprete. Il grande musicista videoludico si è però limitato solo a dire chi era ad un pubblico che, francamente, dato il curriculum del nostro, già lo sapeva…

Premesse

Dopo l’esordio in videomessaggio di Suda51, che incitava a non bere troppa birra, ecco che veniamo introdotti alla demo interattiva di Lollipop Chainsaw. Il pretesto per scatenare la carneficina è piuttosto semplice: il giorno del suo diciottesimo compleanno, Juliet arriva a scuola e, come regalo, scopre che tutti i suoi compagni sono stati tramutati in zombi. Legandosi in cintura la testa del suo fidanzato, la nostra intrepida cheerleader inizia a farsi largo tra i non morti, alla ricerca dei pochi superstiti e di una spiegazione al contagio. L’ambientazione è quella del classico college americano, così come abbiamo imparato a conoscerlo da Hollywood. Juliet passa di aula in aula a combattere gli studenti e i docenti zombificati, seguendo una struttura che ricorda il mitico trash game Onechambara Bikini Zombie Slayer, seguendo delle frecce che dicono in quale stanza entrare.

Una mossa ben eseguita fa riempire lo schermo di lampi di luce e coriandoli. Queste sì che sono soddisfazioni!  - Lollipop Chainsaw
Una mossa ben eseguita fa riempire lo schermo di lampi di luce e coriandoli. Queste sì che sono soddisfazioni!

Fortunatamente, qui viene dispiegata tutta un’altra classe: Juliet esegue con rapidità combo acrobatiche con calci e pon-pon e “finish” con la sega elettrica, mentre gli zombi reagiscono in tanti modi differenti, strisciando ai suoi piedi, tentando un balzo alla gola, oppure raccogliendo e lanciando suppellettili. E spariscono dallo schermo in altrettanti modi sconvolgenti, passando da schizzi di sangue ad arcobaleni colorati. Non temano i puristi del gameplay: dalle prime impressioni ricavate, il paragone più azzeccato sembra Bayonetta, e non solo perché la nostra sgambata eroina succhia in continuazione un lecca-lecca (attenzione: fa malissimo allo smalto dei denti!), ma perché il sistema di combattimento sembra incredibilmente vario e ben strutturato, con tanto di “rage meter” che permette di scatenarsi in super mosse. Tuttavia, non avendo potuto provare con mano, non sappiamo se si sia trattato della semplice pressione di un unico pulsante in pilota automatico o di grande abilità da parte del nostro presentatore, ma ci piace credere nella seconda ipotesi.

Effetto comic[o]

Dal punto di vista tecnico, invece, il gioco si muove in maniera molto fluida e, soprattutto, gli zombi presentano una buona varietà. Lo stile è particolarmente azzeccato e le atmosfere da comic americano (più che da manga giapponese, grazie all’intervento alla sceneggiatura del mitico James Gunn) sono enfatizzate da una serie di effetti speciali di sicuro impatto, come la comparsa di retini su schermo o l’impiego di font tipici delle onomatopee per sottolineare i momenti clou, al punto che tali suoni si materializzano in tre dimensioni e possono precipitare contro alla protagonista, come avviene, per esempio, nel combattimento contro Zed, lo zombi-punk nell’auditorium scolastico. Il confronto con il boss si svolge in varie fasi, andando dalla necessità di colpire direttamente negli attributi il mancato cantante, a quella di usare la motosega contro il suo impianto acustico, il tutto inframmezzato da immancabili sequenze in QTE e infarcito di ammiccamenti e riferimenti sessuali da college movie.

In questo primo piano notiamo meglio l'effetto comic ottenuto contornando con la linea nera le sagome dei personaggi - Lollipop Chainsaw
In questo primo piano notiamo meglio l'effetto comic ottenuto contornando con la linea nera le sagome dei personaggi

A conti fatti, anche se non abbiamo potuto discuterne con il suo autore, la presentazione di Lollipop Chainsaw ci ha lasciati davvero entusiasti. Forse perché non avevamo grandi aspettative, siamo rimasti piacevolmente colpiti dal sistema di combattimento e dalla solida realizzazione tecnica. Ovviamente non vediamo l’ora di provarlo per poter confermare queste prime impressioni.


Commenti

  1. DarkGod

     
    #1
    LO VOGLIO SUBITO!!!!!
  2. billyelara

     
    #2
    certo che con un titolo così i doppi sensi si sprecano !!!!! è il gioco ideale per giovani NERD ..... a parte gli scherzi sembrerebbe divertente, un pò sullo stile di Tarantino e Rodriguez, un gran bel splatteroooone di serie z, ma che alla fine diverte ...... spero che esca una demo, in modo tale da poter testare il gameplay e valutare se vale la pena spendere un pò di soldini per questo gioco
  3. PaulVanDyk

     
    #3
    mah non so cosa pensare... una domanda: ma che diavolo è/ a cosa diavolo serve la testa che ha attaccata dietro? XD
  4. jpeg

     
    #4
    PaulVanDykmah non so cosa pensare... una domanda: ma che diavolo è/ a cosa diavolo serve la testa che ha attaccata dietro? XD
    Dai primissimi render mi ero illuso fosse (tra le altre cose) una simpatica trovata per nascondere culi/mutande/ecc durante i salti e le scene di lotta, ma così non è.

    Probabile faccia in qualche modo da 'pod' tipo il Johnson di Shadows of the Damned.
  5. PaulVanDyk

     
    #5
    jpegDai primissimi render mi ero illuso fosse (tra le altre cose) una simpatica trovata per nascondere culi/mutande/ecc durante i salti e le scene di lotta, ma così non è.

    Probabile faccia in qualche modo da 'pod' tipo il Johnson di Shadows of the Damned.

    mmm in effetti potrebbe benissimo essere
  6. falinovix

     
    #6
    Proprio quello è: la testa sembrerebbe dare i consigli a Juliet, dove andare, che oggetto cercare, che attacco usare...
  7. Lylot72

     
    #7
    PaulVanDykmah non so cosa pensare... una domanda: ma che diavolo è/ a cosa diavolo serve la testa che ha attaccata dietro? XD

    be è-era abbastanza scontato.
  8. Shonen Bat

     
    #8
    Che meraviglia trash all'ennesima potenza...come si può non desiderarla?!??!?! Spero, cmq, che Yamaoka- senei, visto il contesto del gioco, finalmente crei una soundtrack totalmente diversa da Silent Hill, perchè il fanservice di Shadow Of The Damned lascia un po' il tempo che trova. :)
  9. utente_deiscritto_148337

     
    #9
    Shonen BatChe meraviglia trash all'ennesima potenza...come si può non desiderarla?!??!?! Spero, cmq, che Yamaoka- senei, visto il contesto del gioco, finalmente crei una soundtrack totalmente diversa da Silent Hill, perchè il fanservice di Shadow Of The Damned lascia un po' il tempo che trova. :)
    Pensa che io mi chiedo proprio il contrario. :))
  10. falinovix

     
    #10
    Per quello che ho sentito, la musica del gioco è in tema con lo scenario: college rock a manetta. Ma non ho capito se era un filler. Sinceramente: Yamaoka non ha aperto bocca se non per dire chi era e perché era seduto lì alla conferenza...
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