Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
44,90 Euro
Data di uscita
4/1/2004

Lords of EverQuest

Lords of EverQuest Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Rapid Eye
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
4/1/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44,90 Euro

Lati Positivi

  • Visuali immersive
  • Buona la modalità multiplayer
  • Facile per i principianti

Lati Negativi

  • Troppo facile per gli esperti
  • Basso spessore generale
  • Intelligenza artificiale lacunosa

Hardware

I requisiti minimi per giocare a Lords of EverQuest comprendono un processore Pentium III a 1 GHz, 256 MB di RAM, una scheda video da 32 MB, 800 MB di spazio su hard disk e le Direct X 8.1 installate. Abbiamo provato il gioco su un Pentium 4 a 2 GHz con 512 MB di RAM e una GeForce 4 da 64 MB e nonostante questo Lords of EverQuest ha mostrato animazioni leggermente scattose e, soprattutto, uno scrolling appena accettabile.

Multiplayer

Fino a dodici giocatori si possono confrontare attraverso le numerose modalità multiplayer disponibili collegandosi ai siti di Sony On Line Entertainment, senza, è bene specificarlo, pagare alcun abbonamento. Abbiamo modalità dove dobbiamo distruggere completamente l'avversario, altre dove si conteggiano il numero di nemici abbattuti, di risorse minerarie accumulate o di livelli conquistati. E' anche possibile giocare in multiplayer attraverso la rete locale.

Link

Recensione

Lords of EverQuest

EverQuest è un massiccio MMORPG che ormai conta centinaia di migliaia d'iscritti. Adesso Ubisoft ha deciso di portare la saga di EverQuest direttamente nei nostri PC con uno RPG/strategico completamente poligonale incentrato sulle figure dei leader dei vari schieramenti fantasy. In un genere minato per concorrenza e aspettative, ce la fa Lords of EverQuest a rompere il ghiaccio?

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

EverQuest, insieme a Ultima On Line è uno di quei rari esempi di mondi persistenti che, secondo alcuni, potrebbero nel giro di pochi anni prendere il posto dei tradizionali videogame, una profezia sicuramente ancora distante dall'avverarsi ma che comunque non possiamo deridere dato che questo primo progetto di Sony On Line Entertainment ha raccolto già una nutrita schiera d'utenti. Forse per incrementarla, forse per far assaggiare EverQuest anche a quelle persone che non vogliono pagare un abbonamento, forse semplicemente per sfruttare al meglio questa saga, eccoci oggi di fronte a un EverQuest "off line" (ma non troppo): Lords of EverQuest.

CONFLITTO GLOBALE FANTASY

La struttura del gioco nell'insieme ricorda Battle Realms di Ed Del Castillo: personaggi e scenario completamente poligonali, campagne strutturate per un numero limitato di unità, gestione semplificata delle risorse e, soprattutto, la presenza di personaggi chiave sia per la storia che per la loro potenza sul campo di battaglia: i "Lord", leader ed eroi delle fazioni coinvolte del conflitto di proporzioni immani che è alla base della campagna militare principale e della correlata storyline.
I fatti si ambientano diecimila anni prima degli eventi che si svolgono in EverQuest e narrano la guerra che vede contrapposte tre alleanze per il predominio sulle terre di Norrath: il Reame d´Ombra, che raccoglie tutte le creature delle tenebre come gli iksar (uomini rettile), i troll e gli elfi che hanno scelto la via dell'oscurità, la Confraternita dell'Alba, che conta nelle sue fila uomini, kerran e nani, ed infine l'Alleanza di Elddar, dal nome della foresta sacra agli elfi, che raccoglie questi ultimi ed altre creature alleate.
La modalità campagna può essere intrapresa per conto di ciascuna di queste fazioni e ci presenta il punto di vista di ognuna di queste alleanze sui medesimi fatti in modo tale che le ragioni di ciascuna parte ci appaiano più che giustificate. Ogni fazione sta in fin dei conti cercando di difendere se stessa dall'annientamento, ma nel farlo non riesce ad evitare il conflitto con le razze d'opposto orientamento, questo il succo di una campagna militare che ha delle concrete possibilità di coinvolgere chiunque ami le saghe fantasy sul genere de Il Signore degli Anelli. La modalità multiplayer è, come si poteva intuire, molto ricca e offre le più differenti modalità di gioco, tra cui una ad eliminazione, un'altra in cui bisogna eliminare tutte le unità nemiche (ma non gli edifici), ulteriori modalità dove bisogna totalizzare il massimo numero di uccisioni oppure di platino, e un'ultima, "lords of level", dove l'obiettivo è crescere di livello più degli avversari. Naturalmente non manca la possibilità di giocare via LAN.

UN GAMEPLAY IN BILICO

Una volta scelta la modalità di gioco dovremo scegliere uno fra gli schieramenti sopra presentati. All'interno di questa rosa d'alleanze si cela un'ulteriore possibilità di scelta: ogni fazione ci mette a disposizione cinque lord dotati ciascuno di caratteristiche e poteri specifici. Vorremmo aggiungere, di una personalità specifica, ma la necessità di uniformare il comportamento di ogni lord alla medesima campagna militare ha limitato gli orizzonti di un possibile approfondimento psicologico. Purtroppo anche le unità disponibili in ciascuno schieramento non sembrano offrire possibilità tattiche specifiche, in altre parole, che si militi nell'alleanza di Elddar o nel Reame D'Ombra, la tattica rimane essenzialmente la stessa perché i nostri guerrieri hanno funzioni molto simili. Fanti per il combattimento sul corto raggio, unità in grado di colpire dalla distanza, guaritori e la possibilità trasformare le truppe più esperte in cavalieri: queste caratteristiche base dei nostri combattenti rimangono le stesse, a differenza di quanto avveniva nel già citato (e ormai vetusto) Battle Realms dove la scelta dello schieramento rifletteva anche un diverso modo di condurre le battaglie.
Dispiace che non si siano potute sfruttare meglio le razze citate nei vari schieramenti: non si può scegliere la razza di un soldato che ricopre un ruolo specifico, ruoli e razze sono associati a priori, e questo fa diminuire notevolmente lo spessore del gioco. Mancano anche le formazioni, a parte una configurazione generica preordinata dal computer, ma d'altra parte considerata l'intelligenza delle nostre unità questo non stupisce affatto: anche se potessimo ordinare ai nostri di mettersi in formazione non servirebbe a molto in combattimento, infatti quando il nostro esercito viene a contatto con quello nemico ogni unità si sparpaglia ed attacca l'avversario più vicino, tanto che più che d ieserciti che si fronteggiano dobbiamo parlare di mischia. A volte si fa perfino fatica a far intervenire i guerrieri lì dove occorrono, infatti, quelli che rimangono nelle retrovie sono ostacolati da quelli davanti e rimangono semplicemente statici, per fortuna i (non molti) ordini disponibili ci aiutano ad attuare una qualche strategia. Sono disponibili i classici comandi presenti in tutti gli strategici: difendi, tieni la posizione, attacca, fermati, pattuglia; inoltre, per nostra fortuna, possiamo dividere i combattenti in gruppi in modo da concertare meglio gli attacchi. Purtroppo, tutti i soldati hanno la deprecabile tendenza ad inseguire gli avversari che si avvicinano alla loro posizione, ritrovandosi spesso accerchiati nel cuore delle fila nemiche, per questo bisogna ribadire continuamente ai nostri di fermarsi senza attaccare e, in combattimento, le unità in grado di colpire dalla distanza devono essere bloccate prima di entrare nella mischia per svolgere il loro lavoro di supporto ai fanti perché non reggerebbero all'urto delle truppe specializzate sul corto raggio.
Nell'insieme, comunque, la tattica di Lords of EverQuest è molto semplice per chi è abituato a strategici ben più ponderosi e le possibilità di portare a termine le varie missioni senza usare la miscela ottimale di unità e personaggi speciali dotati di poteri speciali (come quelli che resuscitano il nostro lord se cade in battaglia) è comunque molto elevata anche perché alcune unità possono egregiamente svolgere il lavoro di altre e l'acume tattico richiesto per vincere le battaglie è veramente scarso. Il fattore terreno, poi, influenza le battaglie in modo minimo, più che altro per gli spazi che sembrano piuttosto angusti per i nostri guerrieri tridimensionali, piuttosto che per le caratteristiche del territorio.
Il computer si comporta secondo una strategia prestabilita prima della missione: avendo avuto già modo di affrontarne una si può sapere con esattezza di quanti guerrieri dispone la CPU e di come e quando intende attaccarci, ovvero lo scenario non si sviluppa dinamicamente. Questo in parte è una logica conseguenza della narrazione che si svolge anche all'interno delle singole missioni, d'altra parte in questo modo si riduce quasi a zero lo stimolo a rigiocare una campagna già portata a termine.

SEMPLICITA' INNANZITUTTO

La sezione manageriale è quanto di più semplice si possa concepire: esiste una sola risorsa, il platino, da cui dipende la costruzione e la riparazione degli edifici che forgiano le varie unità. Le unità già create non consumano più alcuna risorsa, quindi non esiste il rischio d'ammutinamento o diserzione. La struttura piramidale degli upgrade disponibili è molto esigua e solo alcune costruzioni dipendono dalla precedente edificazione di altre. In questo scenario si distinguono i lord, gli eroi e i loro poteri. Ogni lord, esattamente come quelli di Age of Wonders: Shadow Magic emana un'aura che debilita o rallenta le truppe nemiche, inoltre dispone di alcuni poteri che diventano disponibili man mano che lord ed eroi salgono di livello, ma non aspettiamoci niente che possa influenzare il gioco al di là dei combattimenti in punta di mouse, parliamo di tre o quattro poteri magici molto potenti da usare alla stregua delle "mosse speciali" di altri, meno pregiati, combattenti.

DENTRO LA MISCHIA

Graficamente Lords of EverQuest possiede la non trascurabile dote di trascinare il giocatore sul campo di battaglia grazie a una visuale che può essere gradualmente portata a livello dei personaggi inquadrandoli così a pieno schermo. Il passaggio dalla visuale a volo d'uccello a quella frontale si può adattare in ogni momento, in questo modo il giocatore può scegliere, a seconda delle situazioni, il giusto compromesso tra spettacolo e praticità di visione. Questo sistema, unito a personaggi dal discreto dettaglio poligonale (trattandosi di uno strategico), ci fa entrare nella scena molto più di quanto siano riusciti a farlo motori grafici bi e tridimensionali appartenenti ad altri titoli, anche pluripremiati. Sfortunatamente anche il reparto grafico, sebbene interessante, non è perfetto, dato che lo scrolling non è fluido come dovrebbe e le animazioni dei personaggi più pesanti non sono sufficientemente realistiche.
Alti e bassi nel reparto sonoro, con un commento musicale orchestrale che rende bene le caratteristiche di ciascuna fazione ma con effetti troppo ripetitivi. Nonostante questo, il gioco si presenta meglio di quanto non renda giocandoci, e le cose non migliorano certo col tempo dato che i meccanismi elementari del gameplay diventano ancora più evidenti strada facendo.
La modalità multiplayer che si svolge su server di comprovata solidità vi terrà impegnati più di quanto non possa farlo la campagna, ma se questo è il massimo che questo titolo può offrire non conveniva forse rivolgersi direttamente a EverQuest, il gioco on line?

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Lords of EverQuest, nonostante le pretese di completezza e una modalità campagna apparentemente complessa e articolata è in realtà uno strategico semplificato che si presenta bene grazie al buon motore tridimensionale, ma non riesce a nascondere alcune evidenti lacune nel gameplay. Esistono tre schieramenti ma la tattica non cambia, così come l'uso delle unità. La limitata intelligenza artificiale del computer, la sua incapacità a prendere delle contromisure, la tendenza delle nostre unità comportarsi in modo strategicamente errato unite a uno spessore tattico piuttosto ridotto rendono questo gioco un titolo che potrà piacere ai principianti o a chi non ha mai giocato a uno strategico, e questo per merito della bassa difficoltà, di una grafica apprezzabile e una storia che può coinvolgere, ma certo questo non potrà conquistare i giocatori più navigati. Troppe semplificazioni (tra cui la sezione manageriale praticamente inesistente) impediscono a questo gioco di poter essere una sfida coinvolgente ed impegnativa, tantomeno poi gli permettono di reggere sul lungo termine, se non nella modalità multiplayer.