Genere
Action RPG
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
28/10/2014

Lords of the Fallen

Lords of the Fallen Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
28/10/2014

Lati Positivi

  • Ottimo death system
  • Estremamente stimolante
  • Buona progressione
  • Tantissime armi e equipaggiamenti

Lati Negativi

  • Narrazione poco convincente
  • Poche differenze fra le classi

Hardware

Lords of the Fallen è disponibile su PC, Xbox One e PS4 da oggi 28 ottobre.

Multiplayer

Il titolo non propone alcuna modalità multiplayer ma solo una ricca campagna da affrontare in solitaria.

Modus Operandi

Abbiamo testato Lords of the Fallen su PC e Xbox One grazie a delle copie promozionali forniteci da Bandai Namco.
Recensione

Lotta per la sopravvivenza

Il sistema di crescita e la componente ruolistica.

di Davide Persiani, pubblicato il

TRE GUERRIERI AL PREZZO DI UNO?

Uno degli aspetti più controversi di Lords of the Fallen riguarda il suo sistema di crescita e, sorprendentemente, anche le classi che propone. Sebbene all'inizio dell'avventura sia possibile scegliere fra tre diverse tipologie di personaggio (Chierico, Guerriero e Ladro) l'impressione è che tale scelta sia fin troppo marginale e non produca quelle reali conseguenze che ci si aspetterebbe da un prodotto di questo tipo. Complici uno skill-tree che propone solo 4 abilità per ciascuna classe, e equipaggiamenti privi di requisiti (se non in termini di punti esperienza come un certo livello di forza, fede o agilità), il titolo permette di infatti modificare e, se vogliamo anche stravolgere, il proprio eroe in qualsiasi momento, e questo si traduce inevitabilmente in una leggera quanto evidente semplificazione dell'impianto ruolistico.

Iniziando con un ladro, ad esempio, potrete trasformarvi in un chierico o in un guerriero semplicemente variando il vostro equipaggiamento e questo, per quanto funzionale a un'esperienza più dinamica, farà apparire essenzialmente inutile il fatto che all'inizio dell'avventura vi sia stato chiesto di scegliere una classe ben definita. A fare la differenza, dunque, sono solo gli skill-tree ma il fatto che le abilità contenute al loro interno siano poche e non particolarmente entusiasmanti, non vi susciterà di certo veri e propri dubbi amletici all'inizio della vostra avventura.

Il peso trasportato influenza in maniera piuttosto significativa la velocità delle schivate, risultando in tre possibili varianti: una rapidissima, una piuttosto classica, e una lentissima.  - Lords of the Fallen
Il peso trasportato influenza in maniera piuttosto significativa la velocità delle schivate, risultando in tre possibili varianti: una rapidissima, una piuttosto classica, e una lentissima.

A ridurre ulteriormente le differenze tra le varie classi vi è poi un gameplay piuttosto classico che propone reali variazioni solo in relazione alle armi o agli equipaggiamenti utilizzati. Tra spade, spadoni, artigli, pugnali, bacchette, pugnali, asce e martelli, a cui si aggiunge un guanto "multifunzione" e innumerevoli scudi, Lords of the Fallen propone davvero l'imbarazzo della scelta in quanto ad approcci in combattimento (a mancare sono solo le armi a lungo raggio, quali gli archi), ma nel complesso avremmo senz'altro gradito che la scelta della classe influisse maggiormente sullo stile di combattimento, a prescindere dall'arma utilizzata o dal tipo di armatura indossata.

Così come in Dark Souls il peso del proprio equipaggiamento influisce inoltre sulla velocità di movimento e di schivata e, ovviamente, la stamina rappresenta una risorsa imprescindibile, sebbene la sua velocità di ricarica sia sensibilmente più rapida rispetto a quella dei titoli targati From Software. Detto questo, le dinamiche di combattimento risultano molto classiche: è presente un attacco leggero, uno pesante, una parata classica, un attacco stordente (nel caso in cui di disponga di uno scudo), una schivata e il tempismo nell'esecuzione di tutte le azioni appena citate, rappresenta ovviamente la chiave del successo.

La longevità complessiva si aggira intorno alle 15-20 ore, ma nel caso in cui si voglia perseguire tutti gli obiettivi secondari, raccogliere la totalità degli audiolog ed esplorare ogni area segreta (compresi i diabolici portali accessibili dopo ogni boss-fight), si possono sforare facilmente le 50 ore. - Lords of the Fallen
La longevità complessiva si aggira intorno alle 15-20 ore, ma nel caso in cui si voglia perseguire tutti gli obiettivi secondari, raccogliere la totalità degli audiolog ed esplorare ogni area segreta (compresi i diabolici portali accessibili dopo ogni boss-fight), si possono sforare facilmente le 50 ore.

Complice un'intelligenza artificiale a tratti davvero brutale di nemici tanto vari quanto abili, quello di Lords of the Fallen è infatti un mondo spietato e, specie in occasione delle numerose boss fight che scandiscono la progressione, portare a casa la pelle può rivelarsi una vera e propria impresa. I tanti checkpoint disseminati per le ambientazioni garantiscono fortunatamente costanti boccate di aria fresca, ma nel complesso è impossibile non rendersi conto di come il grinding, quello duro e puro, rappresenti uno dei pilastri di un'esperienza in cui un solo passo falso può rivelarsi fatale.

EROI DI NUOVA GENERAZIONE

Trattandosi del primo action-RPG per console di nuova generazione, Lords of the Fallen stupisce in particolar modo per la sua realizzazione tecnica, pur non essendo paragonabile a titoli del calibro di Ryse. La qualità dei modelli è infatti piuttosto convincente, il design dei nemici denota una certa originalità (sebbene le loro tipologie si ripetano senza particolari variazioni) e le ambientazioni, pur evidenziando un livello di interazione contestuale abbastanza limitato, brillano per intensità, atmosfera oltre che per un ottimo sistema di illuminazione, garantendo dunque il massimo coinvolgimento lungo tutto il corso dell'esperienza. Buono anche il frame-rate che, che nonostante qualche sporadico calo nelle situazioni più concitate (o all'interno di ambientazioni particolarmente ricche di dettagli in cui la visuale tende a stringersi troppo) garantisce un'esperienza tutto sommato fluida lungo l'intero corso dell'avventura.

Così come gran parte degli action-rpg contemporanei, Lords of the Fallen contempla un New Game+ e un New Game++, ognuno dei quali permette di sbloccare uno skill-tree aggiuntivo da abbinare a quello scelto durante il primo playthrough.  - Lords of the Fallen
Così come gran parte degli action-rpg contemporanei, Lords of the Fallen contempla un New Game+ e un New Game++, ognuno dei quali permette di sbloccare uno skill-tree aggiuntivo da abbinare a quello scelto durante il primo playthrough.

Per quanto riguarda le differenze fra le varie edizioni del prodotto, Lords of the Fallen brilla in maniera particolare su PC, dimostrando quanto lo sviluppo della suddetta edizione in parallelo con quelle per console abbia dato ottimi frutti. Oltre a presentare una vasta gamma di opzioni volte a garantire la massima adattabilità del prodotto a qualsiasi tipologia di hardware, la versione per PC presenta una cura per i dettagli e una pulizia delle texture decisamente maggiori rispetto alla controparte per console, denotando peraltro anche un frame-rate leggermente più stabile. Da segnalare infine l'ottimo doppiaggio, disponibile purtroppo solo in inglese, i pregevoli effetti e una colonna sonora più che convincente, in grado di esaltare alla perfezione tutti i frangenti più significativi dell'esperienza.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Seppur non perfetto, Lords of the Fallen si dimostra un prodotto di ottima fattura dall'esperienza solida e stimolante, che farà senz'altro la felicità di tutti i fan del genere. La solidità della componente ruolistica è infatti innegabile, così come la bontà di un combat system che lascia ampio spazio alla sperimentazione, e se a questo aggiungiamo una realizzazione tecnica di alto profilo e una progressione resa particolarmente stimolante grazie a alcune ottime scelte di design, il risultato non può che essere un'avventura tanto appassionante quanto appagante. Sicuramente si poteva fare di più nella narrazione e magari dare maggior rilevanza alla scelta della classe, ma nel complesso il lavoro svolto da Tomasz Gop e i ragazzi di Deck13 merita la massima attenzione da parte di chiunque nutra interesse verso questo genere di esperienze ludiche.

Commenti

  1. darcito

    #1
    penso di prenderlo..gia sperando di incontrare qualcosa simile a dark soul mi basta..
  2. Giuseppe Capozzi

     
    #2
    sembra bellissimo..in stile dark souls....
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