Genere
Action RPG
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
62,90 Euro
Data di uscita
12/8/2003

Lost Kingdoms II

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Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
From Software
Genere
Action RPG
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
12/8/2003
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
62,90 Euro

Lati Positivi

  • La gestione del mazzo di carte risulta divertente
  • Originali gli artwork delle carte e i nemici in genere

Lati Negativi

  • Manuale in inglese
  • Storia prevedibile

Hardware

Per giocare a Lost Kingdoms II serve una confezione originale del gioco e ovviamente bisogna possedere un GameCube PAL con un joypad e una Memory Card con almeno tre blocchi liberi. Il gioco supporta i 60 Hz e il Dolby Surround.

Multiplayer

Nel gioco è prevista una modalità a due giocatori, per cimentarsi in uno scontro testa a testa all'ultima carta.

Link

Recensione

Lost Kingdoms II

Lost Kingdoms è giunto al suo secondo capitolo. Oltre duecento nuove carte da collezionare, nuovi mostri da sfidare, una nuova storia e nuovi protagonisti attendono gli appassionati del card-game uscito per GameCube. In questo secondo capitolo, sviluppato sempre da From Software, la protagonista è l'orfana Tara Grimface. Siete pronti a farvi un mazzo... di carte?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

E' uno stratagemma utile soprattutto per aumentare la longevità del gioco, che era uno dei problemi che assillava il precedente capitolo. Ogni carta, oltre agli attributi, ha potenza di attacco e valori di difesa differenti, nonché una durata, che rappresenta il tempo in cui si consuma la sua azione. Più è potente la carta, più a lungo potrà essere sfruttata in battaglia, consentendo anche di limitare il consumo delle trenta carte a disposizione. Guadagnando punti esperienza, si possono poi trasformare le carte in altre più potenti.

E' MEGLIO DELLO SCOPONE SCIENTIFICO

Il sistema di combattimento di Lost Kingdoms II è in tempo reale ed è molto agevole e immediato. Una volta selezionate con cura le trenta carte, queste vengono disposte casualmente nel mazzo e le prime quattro vengono rese subito disponibili in battaglia. Ogni carta è abbinata a uno dei quattro tasti del pad, in modo da lanciarle in battaglia premendo i vari tasti ad esse collegati. Questo sistema risulta ottimale. Ci troviamo infatti ad affrontare scontri in tempo reale che necessitano di rapidi tempi di reazione e valutazione e l'aver abbinato ai tasti le carte, risponde perfettamente a questa esigenza.
Se fra le carte subito disponibili non ci fosse la carta che cerchiamo, utilizzando il tasto laterale, si rimandano le carte nel mazzo, finché non appare quella desiderata. Diventa così essenziale preparare il proprio mazzo e avere bene presente quali carte si sono scelte. La parte sostanziale e divertente del gioco è infatti proprio questa: selezionare con cura le carte e organizzare il mazzo da gioco, in modo da ottenere un gruppo di trenta carte sempre più potenti. Inoltre, la possibilità di copiare il proprio mazzo consente di creare tutta una serie di mazzi adatti ad affrontare ogni situazione.
Si possono così predisporre mazzi di carte con prevalenza di carte di elemento acqua per fronteggiare dungeon con nemici di elemento fuoco e così via. La parte strategica del gioco ruota tutta attorno a questo semplice concetto: organizzare un mazzo di carte migliore possibile e scegliere con cura quale carte usare e contro chi. Le trenta carte devono essere gestite accuratamente, per evitare di ritrovarsi a metà di un dungeon con tutte le carte consumate, la qual cosa significherebbe un inesorabile "Game Over". A rendere più interessante il sistema di combattimento ci pensano le carte stesse: riuscire a scoprire quali poteri hanno, come utilizzarle in modo più efficace, contro quali nemici e come creare "combo" è assai divertente. Questo grazie alla presenza di vari tipi di carte, fra cui le indipendenti, che se non usate con cura, si ritorcono contro la povera Tara. E' ovvio però che per divertirsi con un card game, bisogna essere per lo meno interessati al genere, anche se questo secondo capitolo vale comunque la pena di esser provato.
Lost Kingdoms II, sebbene abbia un sistema di combattimento basato sulle carte, possiede tutti gli elementi classici di un qualsiasi altro Action-RPG. Tara, per esempio, consuma punti magia (magic stone) ogni volta che usa una carta: maggiore è la potenza della carta, più punti servono. Tara inoltre perde punti salute ogni volta che viene ferita: questi punti si possono recuperare, basta raccogliere le magic stone che il nemico perde ogni qual volta subisce danni (un po' come le varie gemme in Kingdom Hearts). Con il medesimo sistema si può recuperare anche un po' di energia. Quest'operazione però mette anche in pericolo Tara, poiché deve sempre stare vicino ai nemici, anche quando ha lanciato una carta indipendente. In altre parole Tara non può scagliare un mostro e godersi in pace lo spettacolo, ma deve recuperare più magic stone possibile. Le gemme funzionano anche da moneta necessaria per comprare nuove carte e fra le novità introdotte in questo capitolo c'è anche la possibilità - attraverso l'uso di carte speciali - di catturare i mostri avversari e riutilizzarne le abilità.
Inizialmente il gioco può mostrarsi abbastanza banale e riduttivo, ma in realtà la gestione dei mazzi di carte è più profonda di quel che possa sembrare: certamente non si arriva ai livelli di Magic, ma Lost Kingdoms II offre comuque una piacevole variante nell'ambito di questo genere di giochi. Le aree da esplorare sono arricchite da piccoli enigmi da risolvere e certi boss possono essere ostici se non affrontati con le carte giuste. Purtroppo il punto più debole del gioco è la sua trama, che si evolve in maniera abbastanza prevedibile e non offre grossi colpi di scena.

E PER FINIRE...

Visivamente il gioco non è spettacolare, ma offre buoni modelli in 3D dei personaggi e locazioni ben realizzate, completamente esplorabili. La gestione della telecamera è libera e il giocatore, utilizzando il C stick del pad, può muoverla a suo piacimento. La cosa che maggiormente colpisce sono la varietà e la cura con cui sono realizzate le vaie carte. Lost Kingdoms II infatti offre tutta una serie di mostri e personaggi particolari ben realizzati e originali.
I colpi sferrati, le magie e le summon sono accompagnati da effetti luce gradevoli. Le sequenze di intermezzo, realizzate in Computer Grafica, sono doppiate e le voci scelte per i diversi personaggi sono ben caratterizzate.
Il gioco supporta il Dolby Surround, peccato che non sia ben sfruttato e soprattutto non ci sia una colonna sonora degna di essere ascoltata in Dolby. Infatti le musiche, seppur piacevoli, non sono mai incisive, per lo più si tratta di temi musicali ripetitivi che si scordano con facilità appena spenta la console.
La longevità è assicurata non solo dalla possibilità di esplorare più volte i vari dungeon grazie ai nuovi poteri acquisiti, ma anche dalla modalità a due giocatori e dal fattore collezionismo. Il gioco, infatti, ha un catalogo che mostra quali carte sono state raccolte e soprattutto quante sono state dimenticate per strada. La modalità a due giocatori permette invece di scontrarsi testa a testa contro un amico, sfidandosi all'ultima carta. Anche qui è necessario preparare il proprio mazzo adeguatamente per fronteggiare al meglio l'avversario umano. Il gioco offre la possibilità di scegliere fra diverse lingue, inglese, francese e tedesco, tranne l'italiano e stupisce che neppure il libretto delle istruzioni sia stato almeno tradotto nella nostra lingua. In ogni caso i dialoghi non sono né fitti, né complessi, inoltre il sistema di gioco è abbastanza intuitivo e diventa familiare sin dalle prime fasi di gioco. La conversione PAL è generalmente ben realizzata e il gioco supporta la modalità video a 60 Hz.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Lost Kingdoms II è un gioco discreto. Non presenta una storia densa (anzi, si dipana in maniera abbastanza prevedibile), ma il suo meglio lo dà nel sistema di combattimento, basato sull'uso di carte: collezionarle, per rendere il proprio mazzo sempre più potente, è l'unico meccanismo valido di questo titolo sviluppato da From Software. Certamente, per apprezzare il gioco bisogna apprezzare il genere, ma il sistema di combattimento svolge bene la sua funzione, specialmente grazie all'introduzione di nuove tipologie di carte, che rendono il titolo più vario rispetto al precedente capitolo, e da questo anche la longevità ha tratto giovamento. In definitiva non ci troviamo di fronte a un capolavoro, ma Lost Kingdoms II è un titolo piacevole e divertente, a patto però di farsi coinvolgere dal suo meccanismo tanto semplice quanto efficace. Il suo sistema di combattimento è l'unica sostanziale attrattiva che offre il gioco, poiché storia e caratterizzazione dei personaggi sono quanto di più blando sia possibile trovare in un videogame del genere. Consigliatisissimo per chi ha voglia di cimentarsi in un card-game, magari per allenarsi in attesa di Baten Kaitos, mentre chi cerca invece un prodotto più profondo o un Gioco di Ruolo più tradizionale, forse è meglio ripieghi su altro.