Genere
Sparatutto
Lingua
Testi in italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 68,99
Data di uscita
18/5/2010

Lost Planet 2

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Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
18/5/2010
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 68,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Lost Planet 2 è in fase di sviluppo su PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Il multiplayer cooperativo per quattro partecipanti è elemento centrale nelle dinamiche di gioco proposte dal Lost Planet 2.
Hands On

[TGS09] Assalto al treno

La cooperazione nel folle mondo di Lost Planet 2...

di Andrea Maderna, pubblicato il

I sei episodi di cui è costituito Lost Planet 2 sono pensati e realizzati con in mente un solo obiettivo: spingere al lavoro di squadra. La cooperazione è alla base del seguito firmato Capcom e gli sviluppatori stanno cercando di fornire ai giocatori tutti i mezzi per lavorare di gruppo e scegliere la strategia migliore in base alle inclinazioni personali.

dispersi nel deserto

Al Tokyo Game Show 2009 era possibile provare l'episodio numero tre, che vede un team di pirati spaziali precipitare in una cittadina abbandonata e affrontare svariati nemici.
La prima parte dello scontro ci ha visti combattere con un'altra squadra di pirati, nel tentativo di conquistare una posizione di dominio sulla cittadina e raggiungere un treno da sfruttare per riprendere il viaggio interrotto.
La schermaglia “quattro contro tanti” si rivela subito divertentissima, grazie al buon motore di gioco e all'ottimo sistema di controllo, versione riveduta e corretta di quello del gioco originale. Limature e aggiustamenti a parte, le uniche due novità in questo senso sono rappresentate dal tasto della corsa, che “scimmiotta” Gears of War permettendo un agile scatto con pressione prolungata del tasto B, e la capriola, spostamento più lento che dona però un breve istante d'invulnerabilità. Utilizzarle a dovere sarà fondamentale per padroneggiare il gioco.

fratelli irascibili

Dopo aver liberato la cittadina dalla presenza umana, ci siamo ritrovati a combattere due grossi quadrupedi, che si orientano con un sistema simile a un sonar e possono infatti essere temporaneamente ingannati rimanendo immobili ed evitando di generare suoni. Mossa utile anche perché i due bestioni, quando partono alla carica, non guardano in faccia a nessuno, travolgono tutto e devastando qualsiasi riparo, abbattendo senza problemi i vari edifici. Lo scontro coi due mostri sottolinea la variabilità d'approccio offerta dal gioco: è possibile uccidere i due bestioni semplicemente riempiendoli di proiettili nei punti giusti (ciascun boss di Lost Planet 2 ha almeno un tallone d'Achille su cui accanirsi), ma c'è anche un'altra via, rappresentata dai sette datapod che, se attivati, pongono fine al combattimento. Al di là di queste situazioni specifiche, comunque, i datapod sono utili perché, una volta operativi, fungono da ulteriori punti di rinascita, permettendo di scegliere la zona di mappa in cui riapparire dopo la morte. Nel gioco è infatti previsto il respawn, cui è possibile accedere dopo ogni morte: l'eventuale fallimento della missione, quindi, non giunge immediato dopo la prima morte dei quattro partecipanti.

setup

Al termine di ciascuna missione, si accede a una serie di schermate che fanno da tramite fra un momento di guerriglia e l'altro. Qui è per esempio possibile fare la conta dei bonus raccolti all'interno delle mappe o sotto forma di premi per il proprio comportamento in battaglia. I personaggi del gioco sono ampiamente personalizzabili, sia nell'aspetto estetico (testa, spalle, armature...), sia nell'armamentario, particolarmente vasto.
Per esempio è possibile decidere che tipo di arma utilizzare in ciascuna delle cinque categorie previste: standard, short, long, heavy e support. Discorso simile per le granate, anche loro divise in svariate tipologie. Oltre che per l'armamentario, i personaggi utilizzabili sono caratterizzati anche dalle abilità che è possibile sbloccare e che, per esempio, possono rendere più veloce l'esecuzione di determinate azioni, dalla cura delle ferite all'attivazione dei datapod. Gli elementi sbloccabili, fra l'altro, saranno resi disponibili secondo un criterio ben preciso e ragionato: non si manifesteranno armi secondo un ordine fisso e prestabilito, ma in base allo stile utilizzato dal giocatore.
Chi ama cecchinare, per capirci, si vedrà proposte dal gioco armi in linea che questa sua tendenza.

in fuga sulle rotaie

La conquista del treno rappresenta solo la prima parte dell'episodio, che ovviamente si evolve poi con una serie di imprevisti in carrozza. Tutto ciò che viene raccontato tramite animazioni specifiche, fra l'altro, può essere o non essere visualizzato a scelta del giocatore. Se ci si vuole gustare l'inquadratura emozionante con cui viene sottolineato l'ingresso in scena di un boss, per esempio, basta premere Giù sulla croce direzionale in corrispondenza dell'apposito avviso. Altrimenti si può continuare a giocare, mentre i mostri si sparano le pose bellamente ignorati. Proprio l'entrata in scena di un colossale mostro rappresenta la svolta finale dell'episodio che abbiamo giocato.
Il viaggio in treno, infatti, dopo l'eliminazione di alcuni fastidiosi umani sparsi fra i vagoni, si trasforma in una fuga da una specie di verme gigante che cerca di mangiarsi tutto quanto: pirati e mezzo di trasporto. Anche qui, l'approccio è variabile: si può affrontarlo in maniera disordinata, sfruttando mech e armi varie per colpirlo nei punti deboli, oppure coordinarsi per azionare il macchinario ospitato dal treno. C'è infatti un enorme cannone che richiede più persone per essere attivato: uno si occupa di mirare, gli altri di recuperare i missili sparsi per il treno e riversarli nella bocca del cannone. Oltre a questo, i compagni che gironzolano possono sfruttare una speciale pompa per “energizzare” i missili prima dell'utilizzo, o magari dedicarsi a disperdere i piccoli nemici che si aggirano nei dintorni. Chiaramente si tratta di una manovra complicata, che per essere efficace richiede efficienza e collaborazione. Ma la soddisfazione è ben maggiore.

in attesa del futuro

Per quello che abbiamo visto negli ultimi mesi, Lost Planet 2 sembra in grado di cavalcare alla grande la moda del multiplayer cooperativo e trovare il suo spazio in un settore vicino all'affollamento. Non mostra un design particolarmente innovativo, anzi, ma sembra avere tutti gli elementi al posto giusto, una grandissima atmosfera, i soliti, spettacolari boss che è lecito attendersi da un gioco Capcom e, nonostante un certo tasso di “occidentalizzazione”, una sua identità abbastanza precisa e caratterizzata.


Commenti

  1. RikuX7

     
    #1
    CoooooooooPerativaaaaaaa:sbav::sbav::sbav::sbav::sbav::sbav::sbav::sbav::sbav::sbav:
  2. kingkilium

     
    #2
    Quando dovrebbe uscire? ^^
  3. PaulVanDyk

     
    #3
    Con mio sommo disgusto ho appreso dal sito del Gay stop che l'uscita l'hanno spostata da novembre a gennaio! Vi risulta? Se è vero a sto punto lo fanno apposta, non c'è altra spiegazione. Certo è che una cannibalizzazione così elevata di uscite i primi mesi del 2010 mi è assolutamente incomprensibile.:-\
  4. Bark

     
    #4
    PaulVanDyk ha scritto:
    Con mio sommo disgusto ho appreso dal sito del Gay stop che l'uscita l'hanno spostata da novembre a gennaio! Vi risulta? Se è vero a sto punto lo fanno apposta, non c'è altra spiegazione. Certo è che una cannibalizzazione così elevata di uscite i primi mesi del 2010 mi è assolutamente incomprensibile.:-\
      si sapeva da un po' ;)
    .
  5. PaulVanDyk

     
    #5
    Bark ha scritto:
    si sapeva da un po' ;)
    .
      ULTIMO!
    :'(
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