Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
41,99
Data di uscita
29/6/2007

Lost Planet: Extreme Condition

Lost Planet: Extreme Condition Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/6/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
41,99

Lati Positivi

  • Conversione ben realizzata
  • Ambientazione suggestiva
  • Azione frenetica
  • Graficamente notevole

Lati Negativi

  • Livelli lineari
  • Richiede un hardware potente
  • Gameplay piuttosto ripetitivo
  • Non molto longevo

Hardware

Abbiamo provato Lost Planet: Extreme Condition sia su Windows Vista (Intel Quad Core QX6600, GeForce 8800 GTX con 768 MB di RAM, 4 GB di RAM), sia su Windows XP (stessa configurazione) alla risoluzione di 1600x1200 pixel con tutti i dettagli grafici al massimo. Rari i rallentamenti (presenti per lo più su Vista forse per una non perfetta ottimizzazione dei driver grafici), che si sono presentati solo in presenza di una grande quantità di nemici in campo.

Multiplayer

Sono supportati fino a sedici giocatori, che potranno sfidarsi in otto diverse mappe secondo quattro modalità di gioco, le stesse della versione per Xbox 360. Purtroppo al momento i server di gioco sono ancora poco frequentati e la connessione è risultata lenta e instabile.

Link

Recensione

Il pianeta proibito

Insetti voraci su un pianeta alieno? No, non è Starship Troopers...

di Francesco Destri, pubblicato il

Dopo la mezza delusione di Resident Evil 4 per PC (a livello di conversione, non certo per il gioco in sé), era molta l'attesa nel vedere se Capcom avrebbe portato Lost Planet: Extreme Condition su PC in maniera fedele a quanto visto su Xbox 360, dove questo sparatutto in terza persona si è guadagnato enormi consensi di critica e pubblico.
Curiosità dettata anche dal supporto per i nuovi effetti offerti dalle DirectX 10, che in questo caso dovrebbero fare di Lost Planet: Extreme Condition un gioiellino grafico di primissimo piano.

SPARATUTTO "GELIDO"

In effetti, a patto di avere un hardware all’altezza, siamo di fronte a un quadro visivo di tutto rispetto: esplosioni, tormente di neve, animazioni, modelli poligonali delle creature nemiche e degli esoscheletri e altre chicche (ottima la resa delle ombre) sono realizzate in modo impeccabile, anche se alla fine le differenze tra la versione per DirectX 9 e quella per DirectX 10 ci sono parse davvero minime e, sinceramente, non in grado di invogliare all'acquisto di una scheda 3D in grado di supportare le nuove librerie grafiche di Microsoft.
In entrambi i casi comunque il motore grafico, benché ampiamente configurabile, si è dimostrato decisamente pesante anche se di sicuro effetto persino per chi ha già affrontato Lost Planet: Extreme Condition su Xbox 360.
Differenze tecniche a parte (sarà necessaria una connessione Internet per attivare il gioco tramite Steam) ed escludendo il sistema di controllo mouse-tastiera, che rende notevolmente più facile prendere la mira, Lost Planet: Extreme Condition è lo stesso identico gioco già visto a inizio anno sulla console di Microsoft, con i suoi undici livelli, la sua longevità medio-bassa (solo a livello difficile si superano le otto ore di gioco) e il suo gameplay votato alla più totale distruzione.
Lo scopo del gioco è sempre quello, ovvero spazzare via i nemici (umani e non) che incontreremo sul pianeta (quasi del tutto ghiacciato), sconfiggere gli immensi boss di fine livello individuandone il punto debole e caricare la nostra tuta antigelo con le riserve energetiche lasciate cadere dai nemici uccisi.
Poco spazio è stato lasciato alla trama, ai colpi di scena, all'esplorazione (tutti i livelli sono molto guidati e lineari) e all'intelligenza nemica, ma trattandosi di uno sparatutto nel classico senso del termine non ci aspettavamo qualcosa di molto diverso.

PIANETA ADRENALINICO

I punti di forza di Lost Planet: Extreme Condition sono infatti da ricercare nell'eccellente ambientazione, che propone location sempre piuttosto varie e dettagliate, nella frenesia dell'azione e nel completissimo parco armi, nonostante siano solo due quelle che possiamo portare con noi.
In più il nostro alter-ego può avvalersi di numerosi tipi di esoscheletri con cui aumentare in modo esponenziale la potenza di fuoco, ottenere maggiore protezione e spostarsi più velocemente all'interno dei livelli, visto che volendo si possono spesso evitare i combattimenti per giungere molto più rapidamente al cospetto dell'immancabile boss, sebbene ciò rappresenti un ulteriore colpo a una longevità già di per sé non elevatissima.
Come sparatutto diretto e senza troppi fronzoli, Lost Planet: Extreme Condition riesce quindi a dire la sua con buoni risultati, ma bisogna ammettere che solo dalla seconda metà del gioco in poi i livelli acquistano una conformazione tale da non risultare troppo ripetitivi, difetto che invece ritroviamo nei primi cinque o sei stage dove, anche per colpa di un sistema di salvataggio discutibile e potenzialmente scoraggiante: c'è in effetti il rischio di stancarsi abbastanza presto di un gameplay piuttosto avaro di sorprese.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Siamo rimasti soddisfatti dal livello di conversione di Lost Planet: Extreme Condition per PC, che Capcom ha curato nei minimi dettagli (davvero moltissime le opzioni nel comparto grafico) con l'unico inconveniente di richieste hardware decisamente esose. Per il resto, con l'unica eccezione del controllo via mouse e tastiera e di una sezione multiplayer ancora "acerba", il gioco è rimasto identico a quello visto su Xbox 360, con tutti i suoi pregi (grafica, ambientazione, azione adrenalinica) ma anche con quei difetti (linearità e longevità medio-bassa) che ne impediscono l'eccellenza. Nel suo genere (soprattutto su PC) Lost Planet: Extreme Condition rimane comunque un titolo di buon, ma non ottimo, livello.