Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
49,90 euro
Data di uscita
29/2/2008

Lost Planet: Extreme Condition

Lost Planet: Extreme Condition Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Capcom
Sviluppatore
Capcom
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/2/2008
Data di uscita americana
26/2/2008
Data di uscita giapponese
21/2/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
49,90 euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Gameplay adrenalinico e ricchissimo di azione
  • Bella ambientazione
  • Buona varietà di armi e gadget
  • Gioco online solido e stabile

Lati Negativi

  • Graficamente ci saremmo aspettati di più
  • Pochissime le aggiunte rispetto alle precedenti versioni
  • Gameplay a forte rischio di ripetitività
  • Frame-rate incostante

Hardware

Lost Planet: Extreme Condition per PS3 richiede una confezione originale del gioco e una console PlayStation 3 dotata di joypad. L'installazione del gioco su Hard Disk (circa 5 GB di dati) è eseguibile in poco più di dieci minuti.

Multiplayer

Fino a sedici giocatori possono sfidarsi in adrenaliniche partite online scegliendo tra un massimo di sedici mappe, otto in più rispetto alla versione per PC, e di quattro modalità di gioco, le stesse delle due precedenti versioni (Fuggitivo, Eliminazione, Eliminazione Team e Conquista Staz. Dati).

Link

Recensione

Il grande freddo

Il gelo del pianeta perduto di Capcom avvolge anche PlayStation 3.

di Francesco Destri, pubblicato il

Forte dei quasi due milioni di copie vendute in tutto il mondo (la maggior parte delle quali per Xbox 360), Lost Planet: Extreme Condition può tranquillamente definirsi come uno dei giochi d'azione-sparatutto di maggior successo dello scorso anno e, c’è da scommetterlo, la conferma di tale exploit guadagnerà punti ulteriori con la conversione per PlayStation 3, ora disponibile anche negli USA e in Europa poco dopo l’altrettanto recente uscita giapponese.

GLI EXTRA MANCANTI Diciamo subito che i motivi di interesse nei confronti di questa nuova versione sono pressoché nulli per chi ha già affrontato il gioco nelle sue due precedenti incarnazioni su Xbox 360 e PC, mancando di fatto elementi esclusivi di rilievo a parte un inedito personaggio giocabile nella campagna in singolo (Luka) e altre piccole aggiunte prese dai vari contenuti scaricabili che si sono resi disponibili nei mesi scorsi.
Lo stesso comparto grafico ci ha lasciati con qualche perplessità, più che altro per l’assoluta uguaglianza con la versione per Xbox 360 e per un frame-rate non proprio stabilissimo, anche se di buono rimane tutto quanto descritto in precedenza (e vi rimandiamo per questo alla scheda del gioco) sulla spettacolarità delle esplosioni, sugli effetti ambientali e sul design di un mondo ghiacciato che riesce ancora a dire la sua come fascino e imponenza di certi livelli. Se non altro l’installazione su disco fisso obbligatoria su PS3 prima di iniziare il gioco ha eliminato quasi del tutto i caricamenti, ma speravamo che Capcom avrebbe optato per un vero e proprio restyling grafico, agendo per esempio su un AntiAliasing che ancora una volta sembra invece mancare quasi del tutto. Una delusione insomma per chi si aspettava giustamente un migliore sfruttamento dell’hardware di PlayStation 3, non nuova a queste mancanze (l’AntiAliasing non è certo il punto forte di molti titoli per la console di Sony) e in questo caso incapace di rivaleggiare con quanto visto nella versione per PC.

UN NEMICO CHIAMATO GELO Venendo alle meccaniche di gioco, Lost Planet: Extreme Condition conferma quando di buono e meno buono sperimentato nelle versioni precedenti. Indubbiamente Capcom ha avuto il merito di ricreare un mondo affascinante e abbastanza originale nel genere, dando inoltre la possibilità di utilizzare diversi mezzi per lo spostamento e per l’attacco e di fornire un gameplay sempre frenetico.
La continua ricerca di fonti energetiche per la nostra tuta, necessarie per sopravvivere alle bassissime temperature del pianeta, costringe infatti a uccidere continuamente insetti su insetti e a trovarsi sempre e comunque nel bel mezzo di combattimenti anche molto impegnativi, furiosi e a tratti un po’ confusi, soprattutto quando la superiorità nemica si fa soverchiante.
Una tale scelta a senso unico (combattere, combattere e ancora combattere) porta a un’inevitabile ripetitività, tenuta comunque a bada dalle armi e dai potenziamenti disponibili e da una longevità medio-bassa, che se non altro non rischia di far stancare troppo il giocatore già a metà delle dodici missioni presenti.
Pur non essendo quindi un capolavoro del genere, il "pianeta perduto" di Capcom è un titolo di discreto livello che farà la felicità di chi ama distruzioni, alieni insettoidi e livelli da “ripulire” nella classica tradizione degli action-game lineari e ripetitivi, ma spettacolari e divertenti, grazie anche a un sistema di controllo efficace sebbene non proprio istantaneo da padroneggiare al meglio. Se a ciò aggiungiamo infine un solido comparto multiplayer (peccato solo per la temporanea presenza di pochi giocatori, quasi tutti giapponesi o coreani), Lost Planet: Extreme Condition può sicuramente dire la sua anche su PlayStation 3, nonostante la povertà di aggiunte e di extra che per un titolo alla sua terza versione nel giro di un anno erano invece più che auspicabili.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Ci saremmo aspettati qualcosa di più da questa conversione per la console di Sony. Se infatti Lost Planet: Extreme Condition rimane anche in questa nuova incarnazione quell'action-shooter spettacolare, adrenalinico e avvincente già giocato lo scorso anno su Xbox 360 e PC, non si può dire che il passaggio a PlayStation 3 abbia aggiunto granché a sul versante della completezza e nel comparto grafico, che rimane anzi al di sotto delle attese seppur su livelli sempre buoni. Un monito per chi ha già affrontato il gioco nelle due versioni precedenti, ma allo stesso tempo la conferma di un titolo ben progettato e dall'innegabile appeal per tutti gli amanti degli sparatutto più puri e incontaminati.