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Annotazioni di viaggio per intrepidi esploratori della frontiera videoludica. Il punto di partenza per la creazione di una nuova cartografia dell'universo del divertimento digitale. La mappa non è il territorio, ma noi siamo qui.
Rubrica

Una nuova era per l’intrattenimento interattivo?

Ouya: la console Android che sfida gli scettici.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

A tenere banco in un’estate poco gravida di novità in materia di hardware ludico (eddai Microsoft, eddai Sony…) c’ha pensato una nuova start-up con un progetto assai bizzarro: una console grande come un cubo di Rubik, venduta a 99$, basata su un modello di distribuzione gratuita del software. Ovviamente finanziata tramite Kickstarter. Siete pronti per Ouya?

Oh yeah!

Tra i membri del team di sviluppo della nuova piattaforma c’è il designer Yves Behar, responsabile del famoso One Laptop per Child, il portatile super economico per i bambini dei paesi del terzo mondo e insieme a lui, tra i vari guru dell’Hi-Tech, figura anche Ed Fries, ex vice presidente della divisione gaming di Microsoft (Xbox, of course…). Fondamentalmente Ouya è una piattaforma aperta, basata su Android. Le specifiche tecniche gravitano attorno al processore quad core Tegra3 di Nvidia, 1GB di RAM e 8GB di memoria flash interna; il sistema è dotato inoltre di connessione Bluetooth e di prese USB; il controller, infine, prevede una superficie tattile, in modo da emulare le interfacce dei dispositivi touch a cui siamo ormai abituati. È vero, si tratta di caratteristiche che non garantiscono performance da next generation, ma che di sicuro sono in grado di attirare l’attenzione dei team indipendenti. Infatti, il motto del team Ouya è: “ogni sviluppatore potrà pubblicare i propri giochi e tutti i giochi saranno almeno in parte gratis”, a cui fa da corollario: “l’hardware è stato creato per essere hackerato; ogni acquirente riceverà un kit di sviluppo contestualmente alla consegna della console”. Nessuna limitazione e nessuna fee di vendita o di licenza. Wow.

Games people play

Sulla scia dell’entusiasmo, il progetto, lanciato sul sito di crowdfunding Kickstarter, ha superato di gran lunga i parametri richiesti, 950 mila dollari, raccogliendone oltre 5 da più di 42 mila donatori in poco più della metà del tempo. Ad esprimere consenso e supporto si sono schierati in tanti, a cominciare da Jordan Mechner (Prince of Persia), Adam Saltsman (Canabalt), Jenova Chen (Journey) e Brian Fargo (The Bard’s Tale). Ovviamente non sono mancate le critiche e anche la stampa specializzata si sta muovendo con un certo scetticismo. Uno dei temi centrali riguarda la pirateria, ma Julie Hurman, CEO di Ouya, ribatte confermando che i contenuti a pagamento saranno validati tramite l’accesso ai server proprietari e che la console, da questo punto di vista, è sicura come qualsiasi altra piattaforma Android. Craig Rothwell, fondatore di Pandora, ha constatato che per quanto si riesca a trattare con i cinesi, non è attualmente possibile fabbricare una console con controller a meno di 99$, garantendosi la sopravvivenza commerciale - senza contare le royalties che spettano a Kickstarter.

Il design non è ancora definitivo ma di sicuro la scelta delle forme e dei "colori" è decisamente hi-tech, rifuggendo lo stile "plasticaccia" dei prodotti low budget. - Ludonauti
Il design non è ancora definitivo ma di sicuro la scelta delle forme e dei "colori" è decisamente hi-tech, rifuggendo lo stile "plasticaccia" dei prodotti low budget.

D’altro canto, il prezzo è il fattore più importante per consentire ad Ouya di uscire dalla nicchia del gadget per pochi nerd e puntare al mercato di massa (dando per scontato il supporto di game designer di chiara fama e la nascita di nuovi franchise di successo…).

Metti un Tegra nel motore

In questo scenario, chi esce vincente di sicuro è Nvidia, che con il nuovo processore mobile Tegra 3, lo stesso che anima i tablet Surface di Microsoft e Nexus 7 di Google, si prepara a conquistare una buona fetta di mercato dell’intrattenimento digitale. Rispetto ai processori A5 e A5x dei prodotti iPad, il nuovo chip di Nvidia riesce ad offrire prestazioni “equiparabili” ad un costo decisamente contenuto. Questo cosa vuol dire? Che, con buona probabilità, ci stiamo preparando ad una nuova stagione videoludica, una stagione in cui il minimo comun denominatore per lo sviluppo di giochi potrebbe proprio essere rappresentato da questa gamma di processori, capaci di dare vita a produzioni di un certo spessore su una miriade di piattaforme portatili, grazie a tool accessibili come Unity 3D.

Anche se l’uscita di Ouya è prevista per il primo semestre del 2013, è comunque ancora presto per capire se si tratterà di una vera rivoluzione o dell’ennesimo vaporware. Tra i fattori da tenere in considerazione ci sono ovviamente le nuove console di Microsoft e Sony, il cui annuncio è comunque questione di mesi, settimane, forse. Uno dei più “apprezzati” analisti di settore, il mitico Michael Patcher, ha proclamato che anche il nuovo Xbox sarà una console da 99$. Se dovesse dimostrarsi vero anche solo in parte (50$ di differenza), diventerebbe difficile anche per la start-up più dinamica riuscire a competere con la completezza di offerta di un sistema che comprende anche la piattaforma Xbox Live.

Comunque vada, più scelta per i giocatori significa più possibilità di divertimento. E in questo caso vinciamo tutti!


Commenti

  1. baku

     
    #1
    A prescindere dall' ultima affermazione:
    "Comunque vada, più scelta per i giocatori significa più possibilità di divertimento. E in questo caso vinciamo tutti!
    con cui sono completamente d'accordo.
    Magari non ho capito io, perchè non sono un tecnico e quindi mi sfugge qualcosa, (ma in questo caso l'articolo non approfondisce quindi posso supporre che non sia ancora molto chiaro a nessuno) Cosa si intende con “l’hardware è stato creato per essere hackerato; ogni acquirente riceverà un kit di sviluppo contestualmente alla consegna della console”?
    La cosa che non mi convince è perchè sborsare questi ulteriori 99 dollari/euro quando i giochi che saranno pubblicati su detta console potrebbero benissimo essere distribuiti su piattaforme già esistenti (steam/play store) a costo zero di hardware per i giocatori (immagino giochi con caratteristiche tecniche in grado di essere soddisfatte dalla maggiorparte dei normali pc con cui navighiamo in rete e leggiamo le mail).
    Ripeto: sarei felice se qualcuno mi smentisse e chiarisse.
    La possibilità di "hackerare" la console la trovo affascinante, ma francamente non credo sarà quello che spingerà la grossa massa di utenza all acquisto di una macchina da gioco.
  2. falinovix

     
    #2
    Ciao Baku, in effetti la frase tra virgolette non è stata un'uscita molto felice da parte dei progettisti. Immagino volesse suonare a metà tra una provocazione per l'industria e un invito agli aspiranti game developers. In realtà, a mio avviso, è un'iperbole per dire che la console non sarà impenetrabile per chi volesse creare le proprie opere. Tutto quello che si poteva dire su Ouya è finito nell'articolo: tieni conto che la richiesta di fondi è ancora in corso, quindi tutto è ancora molto work in progress. Torneremo a parlarne quando ci saranno aggiornamenti importanti. Di sicuro, però, l'idea di base del progetto è decisamente apprezzabile.
  3. utente_deiscritto_137207

     
    #3
    a me non convince per niente
  4. baku

     
    #4
    ciao falinovix, anche a me l'idea stuzzica, specie cosiderando le cifre che (sembrano) giraci attorno: se parliamo di cento euro (ma forse meno se google convertitore di valute mi spiega che ad oggi 99 U.S. Dollars = 80.7569949 Euros) per avere una console da affiancare ad una "ammiraglia" a caso tra sony e microsoft con cui posso godermi rifacimenti di vecchie glorie e nuovissimi prodotti dei più (si spera) innovativi game designer indipendenti. Di cosa stiamo parlando? Rinunciando ad un paio di collector's edition il gioco è fatto! I giochi poi pare costeranno da zero a comunque molto poco...considerando poi che la console sembrerebbe pure upgradabile assicurandone una longevità hardware sopra la media. Tutto molto bello sulla carta, forse pure troppo.
  5. falinovix

     
    #5
    Concordo, è un po' un'alternativa da "hard discount" del videogioco, e forse sarà solo un accrocchio per giocare sulla tv i titoli per cellulare, ma se il prezzo resta quello, è pure sempre un oggetto interessante che ti puoi tenere nello zaino per rigiocare in emulazione qualche classico a casa di amici.
  6. niorgo

    #6
    Almeno nelle intenzioni è un'ottima idea.
    Io comunque aspetto ancora la "retroconsole", una console zero potenza-tanta versatilità per giocare in maniera ufficiale con i giochi ante 2000 (chiedere ante 2005 forse è troppo), anche pagandoli. So che Sony, Sega e Nintendo, per non parlare di Commodore, Atari e tutti gli altri, non si metteranno mai d'accordo per principio, anche se tale software è ormai privo di valore, ma sperare non costa niente.
  7. AstroMaSSi

     
    #7
    Spero che mi arrivi, come previsto, a marzo 2013. Un progetto interessante ed economico, spero possa spingere molti sviluppatori a concentrare gli sfori sulla sostanza e non sull'apparenza come oggi succede in troppe produzioni miliardarie.
  8. JanosAudron89

     
    #8
    Questa console avrà senso solo se ci svilupperanno giochi indie ESCLUSIVI e della qualità di Limbo, Trine, Braid ecc, altrimenti come avete già detto, sarà inutile comprarla se i giochi usciranno pure su altre piattaforme/tablet. Secondo me sarà proprio l'esclusività e contenuti inediti a determinare il successo o meno di questa console, non fa niente se l'hardware non è granchè. Aspettiamo e vediamo come va avanti la cosa, senza criticare a priori solo per la sua "bassa potenza"
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