Ludonauti

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Annotazioni di viaggio per intrepidi esploratori della frontiera videoludica. Il punto di partenza per la creazione di una nuova cartografia dell'universo del divertimento digitale. La mappa non è il territorio, ma noi siamo qui.
Rubrica

Seconda scelta

Guida al ravanaggio ragionato tra gli scaffali dei giochi usati e i cestoni dei supermercati

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Scriveva fogman sul forum di commento alla puntata precedente: "Quando finisco un gioco in maniera - per me - soddisfacente... è finito. Fine delle trasmissioni. E, di conseguenza, non ho nemmeno l'assillo di possedere un gioco al day-one per non perdere terreno dagli altri amici. Anzi, possibilmente, più tardi riesco a comprarlo e meglio è".
La cosa fa riflettere. E ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.
Potrebbe sembrare poco consono tirare il freno a mano già al secondo incontro ma, anche se i chilometri fatti insieme sono ancora pochi, ci si può sempre fermare un attimo a contemplare il panorama. Sullo sfondo c'è uno splendido tramonto, quello di una piattaforma - PlayStation 2 - che tanto ha dato al nostro intrattenimento preferito. Fuori di metafora, non c'è momento migliore di questo per giocare a tutto quello che non si è riusciti a provare in precedenza, in tutta tranquillità, senza dover dimostrare nulla a chissà chi, tantomeno a se stessi.
Metal Gear Solid, God of War, Pro Evolution Soccer, Devil May Cry, Final Fantasy, Jak & Dexter... Tutti conoscono queste serie che, con le loro numerose uscite, si sono contese le copertine e le pagine delle riviste specializzate. Ma a fianco dei blockbuster ci sono sempre stati giochi altrettanto validi (o magari solo un pochino meno) oppure anche solo interessanti concept originali, passati in secondo piano a causa dei suddetti campioni di incassi che hanno catalizzato tutta l'attenzione. Adesso è giunto il momento di riscoprirli, perché non è mai troppo tardi per rimediare all'indifferenza, soprattutto se questa può fare rima con "convenienza".
Ovviamente ci sono giochi che sono invecchiati meno bene di altri, magari per l'interfaccia legnosa, la veste grafica scabrosa, i tempi di caricamento da era geologica o semplicemente perché dopo è uscito qualcosa di decisamente migliore sulla stessa scia. Generi di gioco particolarmente legati allo sviluppo della tecnologia, come i giochi di guida, gli FPS o i picchiaduro, che propongono sempre lo stesso modello di intrattenimento variando semplicemente il numero di poligoni o di effetti speciali, non meritano la stessa attenzione di un platform dal design raffinato ma semplice (Klonoa 2 - Namco) o di un avventura sui generis (Shadow of Memories - Konami). Allo stesso modo, le simulazioni sportive e i giochi su licenza perdono smalto lontani dalla stagione di riferimento, quando i riflettori sull'evento sono stati spenti da un pezzo.
Le vere scoperte si trovano solitamente fra quei giochi di nicchia che rappresentano un caso più unico che raro nel loro genere e per questo non sono stati inizialmente compresi, o per i quali le basse vendite hanno impedito che si ritornasse a ragionare sull'idea senza possibilità di migliorare qualche piccola incongruenza del concept originale. Tuttavia esiste là fuori un patrimonio di divertimento e giocabilità che non deve passare inosservato ai cultori della materia videoludica.
Quello che viene presentato di seguito è un elenco compilato in maniera fin troppo personale per poter fungere da completamento ideale della propria ludoteca, ci sono giochi conosciuti e altri molto meno e non tutti i generi sono contemplati; allo stesso tempo, però, vuole essere d'esempio, come invito a condividere con gli altri giocatori le proprie passioni e a riscoprire insieme i momenti davanti al monitor che hanno rallegrato le nostre giornate.

Dog's Life (Frontier - 2003)
Chi ha un animale domestico spesso si sarà soffermato a pensare cosa diavolo gli passi per la testa. Gli sviluppatori di Frontier ci hanno creato sopra un gioco. Nei peli pulciosi di Jake, brachetto sbruffone come il più famoso cucciolo di Schultz, dovremo ritrovare l'amica Daisy rapita da accalappiacani senza scrupoli, affidandoci ai nostri ipersviluppati sensi canini, seguendo le scie di odore e interagendo con gli umani e altri animali in simpatici minigiochi. Una sorta di Gran Theft Osso, condita con una buona dose di umorismo (gli autori sono inglesi) e tante innovazioni a livello di gameplay. Un gioco "bestiale", diremmo se non l'avesse già fatto qualcun altro, da recuperare senza riserve, a maggior ragione se siete tra quelli che hanno la fobia per il miglior amico dell'uomo.

Fahrenheit (Atari - 2005)
Spesso uscito massacrato in sede di recensione, il piccolo kolossal di Quantic Dream riesce in realtà a bilanciare gli aspetti negativi con alcune trovate ingegnose. Nonostante il finale terribilmente banale e fuori luogo, la (breve) longevità ottenuta con estenuanti sessioni di "Simon" (premi il pulsante giusto al momento giusto), si fa apprezzare per l'originalità con cui sviluppa la vicenda, raccontata da differenti punti di vista e lasciando un certo margine di (immaginaria) libertà al giocatore (nel senso che è libero di terminare in game over come meglio preferisce...) e offrendo un'interfaccia di controllo piuttosto dinamica. Per placare l'attesa del misterioso Heavy Rain, al prezzo giusto (solitamente vicino ai 10 euro), sarebbe un crimine privarsi di un poliziesco così appassionante. A patto di mollare subito dopo il combattimento sul terrazzo...

Freak Out (Treasure - 2001)
Conosciuto in America con il nome di Stretch Panic, lo strambo prodotto di Treasure è di quelli che avrebbero potuto lasciare il segno. La premessa è sicuramente curiosa: usando una sciarpa magica, che può allungarsi e afferrare gli oggetti, deformandoli per usarli come rampa di lancio elastica, una ragazzina deve liberare le proprie sorelle catturate dai demoni. Per farlo, dovrà prima di tutto eliminare un giusto numero di zako, divinità maligne dalle poppe abnormi, per poi lanciarsi all'attacco di una sorella posseduta, adottando di volta in volta una strategia differente. Lo stile grafico è sicuramente unico nel suo genere, così come l'interfaccia di gioco. Bellissimi i boss, un po' ripetitivi i livelli veri e propri, ma a basso prezzo vale proprio la pena aiutare la piccola Linda nella sua missione.

Haunting Ground (Capcom - 2005)
Una protagonista maledettamente sensuale; una vicenda assolutamente morbosa; un cast di nemici da perdere la testa (nel senso che quando mettono Fiona alle strette, questa tende a lasciarsi prendere inesorabilmente dal panico); un pastore tedesco (nel senso del cane) come unica speranza a cui aggrapparsi per abbandonare l'incubo. In poche parole, uno dei migliori survival horror sfornati da Capcom. Probabilmente l'idea che per sopravvivere non occorra trucidare masse di zombie affamate ma semplicemente fuggire davanti al pericolo non ha fatto breccia nei cuori dei fan di Resident Evil, ma chi ha apprezzato la serie di Clock Tower (da cui provengono gli sviluppatori), troverà un viaggio onirico emozionante e denso di suspense. Un vero must da non farsi assolutamente scappare.


Commenti

  1. giopep

     
    #1
    Ecco, bravo, Fahrenheit va bene giusto pescato nei cestoni degli iper.
    :->
  2. fogman

     
    #2
    Li ho giocati praticamente tutti... ma devo dire che quello di cui mi è rimasto il ricordo più... diciamo nostalgico... è Shadow of Memories: sarà per lo stile grafico particolare, sarà perchè in alcune cose mi ricordava vagamente Shenmue o magari perchè è stato uno dei primi titoli che ho recensito per Nextgame... fatto è che, a me, è piaciuto.

    A ripensarci bene, ricordo che mi ha intrigato molto l'atmosfera di leggera inquietudine e il fatto che si poteva scorgere l'orologio della torre da più parti del borgo. Mi donava un senso di precarietà e di "memento mori" assai intrigante.

    Incredibile come, i giochi che parlano poco, spesso siano i più coinvolgenti.
  3. Kabuto

     
    #3
    Secondo me c'è una mancanza macroscopica.

    PSI-OPS - The Mindgate Conspiracy
    Titolo ignorato dai più ma veramente fantastico (come seconda scelta) da recuperare ASSOLUTAMENTE!!!
  4. Myau

     
    #4
    Vedo qui citati alcuni dei giochi che mi sono piaciuti di più degli ultimi anni (anzi "di quel periodo", visto che "giochi degli ultimi anni" non ne ho giocati).
    Hauting Ground è un giocone senza se e senza ma, tecnicamente è mostruoso.
    SOS tFE è un ottimo esperimento, riuscito in gran parte, ma pur sempre un esperimento. Un gran bel gioco.
    Michigan è geniale. Giocandolo ne vedevo tutti i clamorosi limiti. Col senno di poi lo giudico una esperienza videoludica straordinaria. Inoltre graficamente è tutt'altro che scadente.
    Shadow of Memories è quasi un libro-game. Ha fascino da vendere, ma effettivamente un po' un troppo limitato. Questo sì che è un gioco che non ha quasi senso giocato una volta sola.

    Aggiungo lo sconvolgente Echo Night Beyond, l'ottimo horror antico giappone Kuon e ovviamente Rule of Rose, gioco fin troppo celebre, ma per le ragioni sbagliate.
  5. utente_deiscritto_5167

     
    #5
    Che thread mi sono ricordato! E dovrebbero essercene altri molto simili.

    http://community.videogame.it/forum/t/66769/

    Bell'articolo. ;)
  6. giopep

     
    #6
    Kabuto ha scritto:
    Secondo me c'è una mancanza macroscopica.

    PSI-OPS - The Mindgate Conspiracy
    Titolo ignorato dai più ma veramente fantastico (come seconda scelta) da recuperare ASSOLUTAMENTE!!!
     E allora segnalo anche Second Sight!
  7. utente_deiscritto_5167

     
    #7
    giopep ha scritto:
    E allora segnalo anche Second Sight!
      Non mi provocate che vi tiro giù un listone antologico! :DD
  8. utente_deiscritto_19106

     
    #8
    Shin X ha scritto:
    Non mi provocate che vi tiro giù un listone antologico! :DD
     ecco, se me lo mandi via PM ti ringrazio per anni

    e quando scendo dalle parti tue ti offro anche una birretta
  9. Magallo

     
    #9
    giopep ha scritto:
    E allora segnalo anche Second Sight!
     Bravissimo! Mi hai tolto le parole di bocca. Second Sight! Lo stavo per scrivere io! Gioco che andava sul filone di PSI Ops (ma secondo me Second Sight era migliore) che mi ha letteralmente accalappiato. Giocone davvero IMHO!
  10. vìç3nTe88

     
    #10
    a me e' piaciuto anche herdy gerdy..seppur un gioco demenziale..perche' devi fare il pastore..a me ha attratto molto..e mi ha divertito molto giocarlo..un altro titolo che me rimasto nel cuore seppur molto piu' antico e tombi..il primo capitolo..magnifico!!da bambino ma lasciato davvero il segno
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