Ludonauti

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Annotazioni di viaggio per intrepidi esploratori della frontiera videoludica. Il punto di partenza per la creazione di una nuova cartografia dell'universo del divertimento digitale. La mappa non è il territorio, ma noi siamo qui.
Rubrica

Sviluppare una relazione

Come il gioco permette lo sviluppo di nuove relazioni sociali.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Il gioco, essenzialmente, è un’attività sociale e la deviazione “in solitaria” intrapresa dai videogame dello scorso millennio non ha fatto altro che tenere lontano chi ama condividere con gli altri il proprio tempo libero (oltre, ovviamente, ad alimentare le proteste delle organizzazioni di genitori). I social game, al contrario, rinforzano le relazioni sociali tra persone che giocano insieme attraverso, per esempio, la possibilità di scambiare oggetti di gioco, oppure di fare visita all’amico all’interno della sua partita e aiutarlo più o meno direttamente a risolvere la sfida in atto. Per non parlare poi del fatto di come lo spirito di competizione spinga gli utenti a confrontarsi sempre più spesso, fino ad arrivare al concetto di “Stammtisch”. Ovvero, come ci spiega Begeman, il gioco può diventare la scusa per cui ci si ritrova insieme, per poi condividere anche le altre esperienze - succede per i vari tornei di briscola e bocce, perché non dovrebbe accadere anche per gli altri tipi di gioco? D’altronde, avere un interesse comune è un ottimo presupposto per socializzare e dare vita a una comunità.

Stammtisch, insieme per gioco  - Ludonauti
Stammtisch, insieme per gioco

Amicizia asincrona

Secondo il presidente di Wooga, il motivo per cui i social game spingono così forte sull’acceleratore relazionale è dato dal fatto che, tramite la fruizione asincrona, promuovono uno sviluppo del gioco in parallelo. Ovvero, pur condividendo gli stessi strumenti, ciascun giocatore può giocare insieme ad un altro senza per questo dover entrare necessariamente in conflitto o rivelarsi indispensabile alla soluzione di un rompicapo. Insomma, la possibilità di condividere la stessa partita ma la libertà di scegliere come e quando giocare è un altro elemento che permette di cementare il successo mondiale dei social game. In quest’ottica, anche il concetto di MMOG è superato e Begeman preferisce parlare di MPPG, ovvero Massive Parallel Play Game, esperienze ludiche online che permettono la partecipazione in tempo reale di più amici con la possibilità che ciascuno si faccia bene o male gli affari [ludici] suoi. Ovviamente di tanto in tanto è possibile inserire elementi di gioco “sincroni”, resi possibili anche dal fatto che le nuove tecnologie mobile ci portano ad avere un accesso sempre più frequente a questo tipo di contenuti. Tutti insieme, questi elementi possono contribuire a definire il nuovo livello nell’evoluzione dei social game, un livello capace di trasferire queste forme di intrattenimento nel vertice superiore del canale di flusso. E questo, per esempio, è l’obiettivo che si pone Magic Land, il nuovo gioco di Wooga presentato in anteprima a Colonia. Ma questa è una storia che ci interessa relativamente.

Ricapitolando...  - Ludonauti
Ricapitolando...

Ma che ci importa?

Le considerazioni di Begeman, invece, ci riportano ai nostri adorati videogiochi, perché da questa lezione possano virare verso un pubblico sempre più ampio senza per forza di cose dover rinunciare alla complessità dei loro universi. E, in parte, qualcosa ha già cominciato a muoversi. Non ci credete? Prendete uno dei giochi più hardcore della passata stagione: Demon’s Souls, uno dei titoli più impegnativi degli ultimi anni. Ebbene, i suggerimenti lasciati dagli altri utenti e la possibilità di rivedere i fantasmi del loro fallimento sono elementi chiave della giocabilità (e del successo del gioco) e rappresentano un’importante passo avanti verso le nuove forme di partecipazione ludica auspicate dai leader di settore. Dall'altra parte, poi, gente come Epic sta cercando di creare dei motori di gioco capaci di generare scenari complessi anche su un palmare. Non scoraggiatevi quindi al pensiero di dover rivendere il vostro Xbox 360 con tutta la ludoteca per passare a uno smartphone. L’evoluzione dell’intrattenimento viaggia ancora su due binari, un tempo divergenti, ora tendenti a convergere. È un mondo che va al contrario? No, si tratta semplicemente di guardare anche dall’altra parte. Ogni tanto fa bene cambiare prospettiva per allargare i propri orizzonti.


Commenti

  1. Magallo

     
    #1
    Maledetti! Mi fregate sempre mettendo le gnocche in copertina che poi non c'azzeccano nulla! Grrrrr! A parte questo, l'articolo e' anche interessante.
  2. falinovix

     
    #2
    Hahahahahahahah! E secondo te, perché scelgo quelle immagini di copertina...
  3. Magallo

     
    #3
    mhmmhm scorrettezza inside!
  4. alexbi

     
    #4
    falinovixHahahahahahahah! E secondo te, perché scelgo quelle immagini di copertina...

    Ma infatti. Dicci il sito dove le prendi e smetti di scrivere che si fa prima :D
  5. eco

     
    #5
    Certo che siete proprio a corto di visite se in home avete cominciato a mettere le gnocche...
  6. link900

     
    #6
    Quoto alex, dacci il sito xD!
  7. Magallo

     
    #7
    ecoCerto che siete proprio a corto di visite se in home avete cominciato a mettere le gnocche...

    No no, non dite cosi' che altrimenti poi smettono di metterle e invece sono sempre gradite!
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