Genere
Azione
Lingua
Giapponese
PEGI
3+
Prezzo
64.90 Euro
Data di uscita
9/10/2001

Luigi's Mansion

Luigi's Mansion Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Azione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
9/10/2001
Lingua
Giapponese
Giocatori
1
Prezzo
64.90 Euro

Lati Positivi

  • Appassionante, ironico, divertentissimo
  • Nintendoso
  • Buona "rigiocabilità"
  • Tecnicamente sublime
  • Aspetto sonoro originale e riuscito
  • Ritmo e stile di gioco innovativo...

Lati Negativi

  • ...ritmo e stile di gioco innovativo
  • Longevità non impressionante

Hardware

Un GameCube giapponese, un controller (ovviamente) e una Memory Card dotata di almeno 3 blocchi... questo è ciò che serve per giocare a Luigi Mansion.

Multiplayer

Non sono previste modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Luigi Mansion

Un Mario più adulto e maturo, maggiore rilievo per l'eterno secondo Luigi: queste le due promesse e le indicazioni fornite da Miyamoto non più tardi di due anni or sono, quando il deus ex machina di Nintendo iniziò a rivelare i primissimi dettagli relativi ai nuovi titoli dedicati alla console allora conosciuta come Project Dolphin. Una delle due "profezie" si è avverata... rabbrividite, prego.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Quali sono i rischi di una struttura simile? La ripetitività. Che non esiste in sé e per sé, lo sottolineiamo subito. Proprio grazie alla varietà e all'intelligenza delle situazioni proposte, che vi abbiamo appena descritto (senza contare le svariate evoluzioni poi dell'armamentario di Luigi e quant'altro corrisponde ad arricchire l'esperienza di gioco, cfr. i box a lato), Luigi Mansion non può proprio dirsi un gioco ripetitivo e (argh) noioso. Tutt'altro. Il problema principale di cui può essere invece accusato è una certa lentezza nei ritmi e nell'evolversi del gioco. Per quanto tutto Luigi Mansion sia costituito da una lunga serie di microcosmi (che sono le stanze), che si autoconcludono piuttosto velocemente, l'iter da seguire può alla lunga portare a una sensazione di "lentezza". Questo perché principalmente Luigi Mansion non è un'avventura, non è assolutamente un gioco di piattaforme, non è un puzzle game, non è uno sparatutto, è uno strano esperimento che si pone a mezza via tra l'esplorazione e l'azione. Mancano le sequenze di saltelli di un Super Mario 64 qualsiasi e questo, con tutta probabilità, ha spinto ad accusare Luigi Mansion di ripetitività e lentezza. Sono accuse che, sinceramente, non ci sentiamo minimamente di condividere, ma che possono essere mosse, soprattutto a seconda dei più tipici e abusati "gusti personali". E in questo modo siamo ritornati al discorso della non-discutibilità del classico titolo di lancio Nintendo, che questa volta viene a mancare.
Non possiamo, però, non pensare che un atteggiamento simile sia anche una diretta conseguenza della mancanza fisiologica di Mario nella line-up iniziale del GameCube. Luigi era fortemente chiamato, nell'ideologia comune, a rimpiazzare le avventure del suo fratellone. Così non è, perché Luigi Mansion è un gioco basilarmente diverso, da provare, ma dal nostro punto di vista assolutamente eccezionale. Per spiegarci: se le due date di pubblicazione dei giochi fossero state invertite (ieri Mario Sunshine e domani Luigi Mansion), probabilmente entrambi i titoli sarebbero stati apprezzati per quel che sono e non per quel che avrebbero dovuto essere, guadagnandosi (parliamo di Luigi) allori e onoreficenze varie. Perché Luigi Mansion rimane un gioco assolutamente valido, un tipico gioco Nintendo, di quelli che escono una volta ogni tot anni.

(Per approfondire la questione vi invitiamo a leggere il box dedicato alle diverse tecniche di "aspirazione" di Luigi!)

NINTENDO TOUCH?

Parliamo per ora di ciò che sappiamo per certo, tralasciando Xbox e concentrandoci su PlayStation 2 e GameCube. La console Sony vomita poligoni con una facilità che ha dell'impressionante, l'etichetteremo come "potenza allo stato brado". Nintendo GameCube ha dalla sua una deliziosa serie di effetti grafici, una capacità, mostrata indiscutibilmente da Luigi Mansion, davvero superba di muovere e gestire illuminazioni, fisica e calcoli in tempo reale senza problemi e con spreco di dettagli. Luigi Mansion è una demo tecnica di ciò che sarà, oltre a un grande gioco. Non è possibile campare per aria discorsi secondo cui il GameCube sarebbe una console deludente dal punto di vista tecnico dopo aver visto Luigi Mansion, è invece vero il contrario. Nintendo ha puntato sulla rifinitura, sul dettaglio maniacale, sull'attenzione per una serie davvero infinita di illuminazioni ed effetti di fisica. Tutto questo è potenza, innegabile e convincente potenza, che non va a porsi sullo stesso livello di un Gran Turismo 3 per due semplici motivi: primo, sono discorsi inutili, ridondanti e immaturi, secondo, sono due modi differenti d'impressionare il giocatore (dettaglio e delizia da una parte, potenza dall'altra). Ciò non toglie che Luigi Mansion testimoni inevitabilmente come il GameCube sia una console da tenere attentamente sott'occhio, per quello che potrà regalarci.
Dal punto di vista più prettamente stilistico la Nintendo Difference ha comportato alcune scelte degne di lodi e complimenti: una potenza da "next-generation console" posta al servizio del gioco e dell'eliminazione di alcuni storici "problemi" grafici. Luigi Mansion fa quindi scomparire i pixel, ammorbidisce le animazioni come non mai, realizza fantasmi dalle movenze "credibili" (si fa per dire) e offre un rendering video, una resa su schermo, davvero priva di difetti. Qualcuno può preferire l'orgia poligonale (ugualmente impressionante) di Gran Turismo 3: Spec-A, giusto per fare un esempio, altri possono preferire la "piccola perfezione" di un Luigi Mansion. C'est la vié...
Impossibile poi fare a meno di citare l'aspetto sonoro, pressoché inesistente volendo, ma assolutamente riuscito. Un solo tema musicale accompagna il gioco praticamente, ed è quello presentato nella schermata dei titoli, caratterizzato dalla classica "fischiettabilità" (il Pulitzer, quando diavolo me lo spediscono?) immediata di ogni Mario-game. E difatti quel motivetto viene fischiettato da Luigi durante tutto il gioco, riecheggiando nelle stanze e nei corridoi della magione. I modi, il ritmo e la stessa vibrazione del fischio di Luigi rientrano a questo punto nella ricetta generale del gioco. In Luigi Mansion questo particolare aspetto sonoro si fonde completamente nell'esperienza di gioco, approfondendo la caratterizzazione del personaggio (Luigi fischietta per cercare di dimenticare la paura, è sufficiente addocchiare le espressioni terrorizzate dell'alto tubaiolo per capirlo) e perfezionando l'atmosfera che viene a crearsi. Luigi fischietta in maniera più decisa e tranquilla nei punti della magione già ripuliti dall'infestazione fantasmosa, trema e si ferma nel momento in cui l'esplorazione della magione prevede nuove ali e nuovi punti quanto mai oscuri. Senza dimenticare i momenti in cui qualche nemico, per sbeffeggiare il nostro povero Luigi, fischietta ironicamente lo stesso motivetto! Stesso identico discorso deve essere fatto per il "Mario?!" che Luigi grida in tantissime differenti modulazioni nel momento in cui si preme il tasto A...

(Leggete il box Stanze da Scoprire per approfondimenti sull'interazione con gli ambienti permessa dal dettaglio grafico e concettuale di Luigi Mansion)

TIME HEAL...

(...But I'm forever broken, dieci punti carisma a chi coglie la citazione). Rigiocabilità oggi. Luigi Mansion necessita di poco meno di una decina di ore per essere completato la prima volta che lo si affronta dall'inizio alla fine, insomma, nulla di particolarmente lontano dalle tempistiche di Super Mario 64. Quest'ultimo fu infatti accusato, perlomeno inizialmente, di risultare troppo corto, fortunatamente (e giustamente) il tempo curò la cosa, facendo dimenticare e cadere nell'oblio un'accusa tutto sommato praticamente inutile nel computo finale del valore (storico) del gioco. Luigi Mansion, come descritto ampiamente sopra, non può contare sulla portata rivoluzionaria di Super Mario 64, questo non toglie che la longevità sia assolutamente adatta allo stile di gioco e alle tempistiche che offre. Se Luigi mansion offrisse una ventina di ore di gioco, probabilmente sarebbe stato universalmente accusato a morte di un'insostenibile ripetitività e troppa "calma" nello sviluppo del gioco. Per i suoi "bioritmi" le circa dieci ore di gioco di Luigi appaiono probabilmente non proprio eterne o soddisfacenti per tutti, ma comunque più che mai accettabili e ottimamente gestite, alla luce della tipologia del gioco e della sua struttura. Resta da sottolineare come ogni gioco simile di Mastro Miyamoto tenda a essere svilito nella sua longevità dopo che Super Mario World (96 livelli) fu regalato al mondo. Ma quella era un'altra storia, incomparabile con Mario 64 o Luigi Mansion.
Nintendo intelligente e programmatrice, Nintendo azzardata. Chi ha ragione? Programmatrice: Luigi Mansion è un grande gioco e consente al colosso di mantenere in caldo il nome di Mario, potendo contare virtualmente su di un secondo lancio della console la prossima estate, proprio con Mario Sunshine. Azzardata: proporre il Cubo senza un gioco di Mario al lancio è sempre e comunque un azzardo. Qualcuno ritiene insufficenti e deludenti le cifre di vendita relative al lancio nipponico della console squadrata nel paese del Sol Levante, Nintendo ribatte con un "era già tutto previsto ("e siamo soddisfatti così", Ndr)" di Cocciantiana memoria. Il futuro deciderà, per ora rimane Luigi Mansion, un gioco degno del lancio di una console Nintendo. Il che è tutto dire.

(I box Show me the Money, e Avventure Laterali, illustrano aspetti legati alla struttura e al fattore "rigiocabilità" di Luigi Mansion)

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
A Luigi Mansion manca la portata rivoluzionaria di Super Mario 64 e quella "colossale" di Super Mario World. Luigi Mansion non verrà in futuro ricordato come una pietra miliare, ed è giusto così. Questo non toglie che si tratti di un titolo di rara raffinatezza e gusto, che dovrà degnamente e giustamente essere ricordato nel prossimo futuro, perché portatore di nuove ricette di gioco (evolutive, se non rivoluzionarie) e in grado di regalare un assaggio di ciò che Nintendo vuole offrire dal punto di vista tecnico... ovvero un abbattimento di antiche barriere pixellose e il raggiungimento di una globale situazione di eccellenza, senza puntare su di un aspetto più che su di un altro. Unendo al tutto un'atmosfera, una giocabilità e una passione tipica di un gioco di lancio Nintendo, si ottiene il panorama di ciò che rappresenti Luigi Mansion: un vero gioiello da ricordare. Ma che difficilmente metterà tutti d'accordo come era invece tradizione Nintendo coi suoi giochi di lancio. Pazienza.