Genere
Azione
Lingua
Giapponese
PEGI
3+
Prezzo
64.90 Euro
Data di uscita
9/10/2001

Luigi's Mansion

Luigi's Mansion Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Azione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
9/10/2001
Lingua
Giapponese
Giocatori
1
Prezzo
64.90 Euro

Lati Positivi

  • Stile di gioco originale
  • Ingegnoso, divertente, immediato e fanciullesco
  • Aspetto tecnico ottimo
  • Accompagnamento sonoro azzeccatissimo
  • Se ne vorrebbe di più...

Lati Negativi

  • ... ma purtroppo non dura molto
  • Struttura di gioco lineare

Hardware

Per avventurarsi tra i meandri della magione dovrete disporre di un GameCube PAL con relativo joypad e una Memory Card provvista di almeno tre blocchi liberi.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer

Link

Recensione

Luigi's Mansion

Mario e Luigi sono due idioti, parliamoci chiaro: non sanno fare altro che saltare, biascicare poche incomprensibili parole di una lingua sconosciuta ai più e mangiare funghi a tutto spiano! Come se non bastasse saranno pure vent'anni che non si tolgono la salopette: almeno noi, il lenzuolo, lo cambiamo con regolarità! Ma questa volta avremo la nostra rivincita, vedrete. Parola di Boo!

di Andrea Focacci, pubblicato il

Ovviamente, il processo non può sempre essere così facile: alcuni fantasmi mostreranno ben più ostinazione al risucchio e, alcuni di essi, cercheranno addirittura di bloccarvi alle spalle e spaventarvi a morte mentre altri non si manifesteranno fino a che la torcia rimarrà accesa. In questi casi si è rivelata provvidenziale la scelta di Nintendo, ovvero affidare allo stick di destra il controllo indipendente di torcia e aspirapolvere rispetto al movimento di Luigi, cosa che rende possibile sorprendere più di un fantasma e non perderne il risucchio nemmeno negli ambienti più stretti. Come facile immaginare, non sempre il duello con gli spettri può essere vantaggioso e, per ogni spavento conseguito, il coraggio di Luigi andrà scemando.
Entra quindi in gioco il fattore esplorazione che, di fatto, rende ognuna delle stanze della casa come un piccolo universo a sé stante, pronto per essere esplorato e per carpirne ogni più piccolo segreto: aspirando lampadari, mobili, tovaglie, vasi, armadi... è possibile racimolare piccoli oggetti a forma di cuore, utili per ritemprare l'animo del baffuto eroe, o scovare insospettabili bonus danarosi sotto forma di lingotti, monete o banconote, magari nascosti nella casa dagli stessi precedenti abitanti della stessa.
Per il resto, dietro un'apparente linearità nel modus operandi, Luigi's Mansion nasconde una gradita serie di chicche che contribuisce a rendere più appagante l'intera esperienza. Certo, si entra in una stanza buia, si aspirano i fantasmi che la infestano e si guadagna il passaggio alla stanza successiva ma, spesso, per riuscire a catturare gli spettri dotati di "maggiore personalità" o costringere a manifestarsi i più "timidi" dovrete innescare una serie di passaggi logici ed intuitivi con i particolari dell'arredamento presenti nella stanza o grazie agli indizi che vi suggeriranno gli stessi fantasmi. In quest'ultimo caso, un aiuto decisivo arriva dal GameBoy Horror che, oltre a fungere da banca dati per i fantasmi già aspirati o il denaro racimolato e da mappa e strumento diretto di comunicazione con il Professor Strambic, può essere impiegato come una piccola macchina fotografica che sposterà la visuale in prima persona: in questo modo, fotografando il cuore dei fantasmi più ostici o particolari dell'arredamento circostante, sarete in grado di sbloccare alcuni bonus o intuire il meccanismo più adatto per la cattura del fantasma di turno.
Alcuni spettri, infatti, saranno protetti da una barriera direttamente associata ad un particolare elemento – fuoco, acqua o ghiaccio – la cui relazione apparirà evidente con l'incedere del gioco, lungo il quale sarà possibile acquisire particolari "power up" che permetteranno, previo l'utilizzo del trigger sinistro, di impiegare il Poltergust 3000 come una vera e propria arma sprizzante fuoco, acqua o ghiaccio.

TERRORE, BRIVIDO, RACCAPRICCIO!

Dal punto di vista prettamente tecnico, Luigi's Mansion eccelle senza sorprendere: l'impiego poligonale non è, obiettivamente, molto elevato anche se ogni stanza è ricca di particolari, forse risultanti gradevoli agli occhi più per un buon livello generale delle texture che per specifici virtuosismi a livello visivo, e qualche pensata - come il fiato di Luigi che condensa in presenza di uno spettro (Sesto Senso docet!) - è piuttosto ipirata. Quello che lascia veramente soddisfatti è l'ottimo e sapiente utilizzo delle fonti luminose e dei giochi di luce in tempo reale, capaci di instaurare un'atmosfera senza pari e di procurare più d'un sussulto: le stanze tenebrose che si rivelano lentamente al passaggio del fascio di luce della torcia sono molto inquietanti e l'improvviso irrompere di un lampo, che getta lunghe e sinistre ombre sui muri della casa, farà rizzare i peli delle braccia a più di un giocatore.
Altro punto indiscutibilmente a favore è costituito dall'accompagnamento musicale che, pur non brillando per varietà – si registrano solo un paio di musichette – si distingue per l'arrangiamento del motivo principale, che ci rincorre in ogni fase di gioco fischiettato dallo stesso Luigi, negli attimi di sicura quiete, o nervosamente biascicato con la voce nelle zone di chiaro-scuro: vi entrerà in testa, così come il richiamo, di volta in volta più preoccupato, dell'idraulico vestito di verde al fratello Mario e ormai eletto uno dei tormentoni ufficiali dell'intero gioco.
La longevità è forse la nota stonata di questa sinfonia Nintendo: andando di fretta si può completare il gioco in una manciata di ore, ma non è certo questo il modo più consono per godersi Luigi's Mansion, perdendo di fatto tutti i piccoli tocchi di classe disseminati in questo titolo (come la Sala della Musica, per esempio, auditorium improvvisato di vecchie ma storiche filastrocche musicali del mondo di Mario). Volendo analizzare con scrupolo ogni centimetro di ogni stanza e incaponendosi per non farsi sfuggire nessuno dei Boo svolazzanti per la magione, Luigi's Mansion può tranquillamente arrivare intorno alle nove o dieci ore di gioco. Indiscutibilmente non è molto, ma il fattore rigiocabilità è comunque buono e, infine, sarebbe un peccato sminuire eccessivamente un titolo magico come questo: si è parzialmente soprasseduto sulla scarsa longevità di ottimi titoli come Onimusha: Warlords o Devil May Cry, non si capisce perché anche Luigi's Mansion non possa godere dello stesso trattamento tanto più che, una volta ultimato il gioco, si sbloccherà una seconda versione della magione, con più di un particolare modificato rispetto alla disposizione precedente, che nella versione PAL per il mercato europeo risulta anche leggermente più consistente rispetto alla controparte nipponica. Menzione particolare per l'adattamento su schermo, completamente in italiano e realizzato con un piacevole grado di personalizzazione, adatto alla sfaccettature della nostra lingua madre: sono stati rivisitati i nomi di tutti i Boo e i fantasmi principali, cosa che garantisce più di un sorriso.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Luigi's Mansion è un gioco corto e lineare. Ora che gli inguaribili scettici hanno avuto modo di udire quanto aspettato, si può tranquillamente affermare che Nintendo non manca il bersaglio nemmeno questa volta e consegna ai sui appassionati un titolo dall'insospettabile verve: originale a più riprese, spensierato da giocare, capace di rispolverare quella pratica tipicamente fanciullesca del curiosare ed esaminare tutto quanto capita a tiro, incredibilmente preciso ed intuitivo nel cuore del gameplay e nel sistema di controllo. Del fattore longevità si è già parlato sul finire dell'articolo principale, per il resto non basterebbe un paragrafo per citare i molteplici tocchi di classe visivi e gli evidenti omaggi a classici della storia videoludica e non. Si è discusso molto sulla reale entità di Luigi's Mansion come titolo di lancio per il GameCube, in sostituzione al sempre acclamato Mario: è giunto il momento di lasciare da parte le parole e giocare, alfine, questa nuova creatura della grande N. Sì, avete capito bene: anche se non c'è Mario, ma c'è Luigi vi consigliamo caldamente l'acquisto.