Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
$ 29,99
Data di uscita
13/10/2010

Lunar: Silver Star Harmony

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Datasheet

Produttore
GungHo Online Entertainment
Sviluppatore
Game Arts
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
13/10/2010
Data di uscita americana
2/3/2010
Data di uscita giapponese
12/11/2009
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
$ 29,99

Lati Positivi

  • Storia appassionante, personaggi memorabili
  • Rifacimento grafico riuscito
  • Intermezzi animati piacevoli
  • Buon ritmo
  • Uno dei migliori giochi di ruolo di sempre

Lati Negativi

  • Troppo facile
  • Design dei dungeon poco soddisfacente
  • Sistema di combattimento alla lunga noioso
  • Caricamenti fastidiosi
  • Doppiaggio insufficiente

Hardware

Lunar: Silver Star Harmony può essere acquistato in versione UMD o tramite PlayStation Store. Al momento sono disponibili l'edizione giapponese e quella americana, anche in versione limitata con colonna sonora e carte da collezione. Di un'uscita europea del gioco non si hanno ancora notizie.

Multiplayer

Non sono previste modalità a più giocatori.

Link

Recensione

È ancora tempo di Lunar!

Le avventure di Alex e Luna rivivono su PSP.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Prima di affrontare Lunar: Silver Star Harmony, ennesimo rifacimento di Lunar: The Silver Star, ci siamo posti due domande precise. La prima strizza l'occhio agli appassionati storici del gioco. Lunar: Silver Star Harmony sarà all'altezza delle loro grandi aspettative? La seconda riguarda, invece, il genere al quale Lunar appartiene. Può un gioco risalente al 1992 avere qualcosa da dire nel delicato periodo di transizione che l'RPG giapponese sta attraversando?
Dopo aver goduto della superba storia raccontata da Lunar: Silver Star Harmony, abbiamo le nostre risposte.

Il mondo chiuso in una stanza

Alla prima domanda dobbiamo rispondere subito negativamente. Lunar: Silver Star Harmony non è la materializzazione di un sogno, non riesce cioè a rinnovarsi completamente e a presentarsi ai suoi ammiratori in una veste d'eccellenza. Gli sviluppatori hanno riservato a questo rifacimento per PlayStation Portable le migliori attenzioni, aggiungendo scene inedite alla storia e curando i dialoghi nei minimi particolari; hanno rinnovato la grafica e preservato gli elementi principali introdotti dalle versioni precedenti a questa. Lunar: Silver Star Harmony si presenta, allora, con colori vividi, luccicanti, personaggi ben rappresentati e ambienti bidimensionali raffinati: gli interni di case e palazzi sono ricchi di particolari, mentre i dungeon sono piacevoli da attraversare. Due appunti ci sentiamo di muovere, però, al comparto estetico: la mancanza di tonalità intermedie e di tinte pastello, che avrebbero reso meno sgargiante e più naturale il mondo di Lunar, e la scarsa cura nelle animazioni di personaggi e mostri.
I veri problemi emergono, tuttavia, addentrandosi nell'avventura. Innanzitutto, notiamo che i labirinti sono stati rimpiccioliti rispetto al passato, gli spazi sono angusti, i corridoi stretti: evitare i nemici presenti su schermo diventa un'impresa quasi impossibile, anche perché è particolarmente scomodo dover premere uno dei tasti dorsali di PlayStation Portable per attivare la corsa. Nemici che ricompaiono costantemente nelle aree appena visitate e caricamenti troppo lunghi rendono ancora più snervante l'esplorazione. Bisogna tenere presente che l'ingresso in ogni singolo ambiente è preceduto da una schermata nera che permane per diversi secondi, durante i quali persino la musica scompare. La pazienza del giocatore è messa a dura prova.
Anche la fase di combattimento purtroppo non è esente da critiche, visto che la difficoltà è stata incomprensibilmente abbassata. Perdere una battaglia è un evento più unico che raro, mentre la presenze delle mosse speciali, introdotte da Lunar Legend (il rifacimento uscito per Game Boy Advance), rende le sfide con i boss delle allegre passeggiate. Gli scontri sono talmente poco impegnativi che il più delle volte si opterà per i comandi automatici.
L'intelligenza artificiale, a tal proposito, risponde abbastanza bene, ma è svilente accorgersi di quanta poca partecipazione sia richiesta al giocatore. Tra l'altro, il sistema di combattimento a turni rigidi, per quanto parzialmente innovativo ai tempi della versione originale - i personaggi invece di combattere in posizione statica si spostano lungo lo schermo - appare oggi datato. Non è per altro piacevole vedere gli sprite in gioco sovrapporsi l'uno con l'altro.
Insomma, da un certo punto di vista questo Lunar: Silver Star Harmony sembra un esperimento poco riuscito, un titolo che non può soddisfare chi desiderava la versione definitiva di Lunar: The Silver Star. Che cosa rende, allora, questa nuova produzione di Game Arts un titolo sicuramente consigliabile agli amanti dei giochi di ruolo?

Il cielo è sempre più blu

La risposta è semplice: la storia di Alex e Luna è una delle più belle mai raccontate in un gioco di ruolo giapponese. Gli eventi sono scanditi con estrema sapienza, e pur essendo l'avanzamento nell'avventura lineare, passare da una città a un dungeon e poi ancora a una città non è mai noioso o scontato: si ha sempre la sensazione che possa succedere qualcosa che cambi le carte in tavola e allontani dal percorso segnato. Non ci sono pause o momenti morti, il ritmo è sostenuto e i colpi di scena si susseguono senza sosta. Si arriva in un villaggio con la curiosità di sapere che cosa accadrà: ogni locazione è unica, particolare, ricca di storie da scoprire. I personaggi di contorno - gli NPC - sono fonte di sorprese continue, hanno qualcosa di nuovo da confidare dopo ogni evento decisivo: viene voglia di tornare in un villaggio solo per sentire che cosa avranno da dire Tizio o Caio.
Chi si lascerà coinvolgere da questo flusso di parole, riceverà in premio qualche dialogo prezioso o una scena animata inaspettata: piccole cose che rendono grande un gioco di ruolo. Un'arte, quella delle piccole cose, che molti sviluppatori sembrano oggi aver dimenticato, tesi come sono a costruire RPG cinematografici, frenetici, infarciti di battaglie e poco altro: imitazioni di sparatutto a scorrimento, condite da personaggi ricchi di lustrini, ma poveri di sostanza.
In Lunar: Silver Star Harmony, invece, i personaggi sono il cuore pulsante del gioco. Certo, bisogna pensare che Alex, Luna, Ramus e il resto della compagnia affondando le loro radici nel lontano 1992, epoca di storie fantasy, dove l'adolescente di turno si lanciava alla salvezza della sua amata e del mondo. Un plot narrativo vecchio e abusato che in Lunar: Silver Star Harmony riesce, però, ancora a brillare. I personaggi sono credibili, vivi, veri. Per emergere non hanno bisogno né di abiti sfarzosi, né di atteggiarsi in pose plastiche, tantomeno di ammiccare al pubblico. Sono pienamente inseriti nel contesto in cui recitano e agiscono in base a sentimenti tangibili; conquistano con una parola o un sorriso. Non vantano un profilo psicologico complesso, ma nella loro semplicità riescono a farsi amare.
Accompagnarli fino alla fine dell'avventura è un vero piacere.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Lunar: Silver Star Harmony non riesce a imporsi come la versione definitiva dell'originale Lunar: The Silver Star. Troppi difetti ne intaccano il valore complessivo: il livello di difficoltà è decisamente basso, il sistema di combattimento è privo di elementi interessanti e le battaglie sono spesso noiose e ripetitive. La fase esplorativa è svilita da labirinti eccessivamente compatti, che non permettono di evitare agevolmente i nemici presenti su schermo, e da tempi di caricamento eccessivi. La nuova grafica è puntuale, brillante, piacevole da vedere, ma troppo accesa nei colori e lacunosa nelle animazioni dei personaggi. Le musiche sono eccellenti, non altrettanto le voci dei doppiatori americani. Di converso, Lunar: Silver Star Harmony gode di una storia memorabile, di personaggi credibili e di un mondo pulsante che chiede solo di essere scoperto. Questi tre elementi permettono al nuovo nato in casa Game Arts di emergere dalla massa di giochi di ruolo presenti su PlayStation Portable e di ricordare ai giocatori quanto la formula classica dei giochi di ruolo giapponesi possa essere ancora valida e appassionante.

Commenti

  1. DevilRyu

     
    #1
    *_* si, era proprio un sogno questo gioco.
    Effettivamente me lo ricordo anche bello tosto; era questo il Lunar in cui era quasi inutile mettersi a livellare perchè i nemici si adeguavano al tuo livello?
    Stento a credere che la difficoltà sia stata abbassata così drasticamente, ma i tempi sono cambiati...
    .
    Ah, stupenda la citazione non così tanto velata al jrpg del momento... sfogati pure! :D
  2. Muscolo Rosso

     
    #2
    per DevilRyu:

    solo i boss si adeguavano al livello di Alex e comunque eri quasi costretto a livellare in ogni caso perché anche i mostri normali a volte rappresentavano una bella sfida. Ricordo che a un certo punto compariva un bosco che portava a delle terme per sole ragazze. Non solo i mostri erano diversi livelli più forti del tuo, ma quando arrivavi se non possedevi le saponette (che erano rarissime nel gioco) non potevi far fare il bagno alle ragazze e goderti la scenetta animata di loro nude :P
  3. Nash

     
    #3
    Complimenti per l'ottima recensione, concordo in pieno.
    I problemi fondamentali sono infatti eccessiva facilità e dungeon davvero "azzoppati.Livello di difficoltà e dungeon design, nella vecchia versione(questa si,"definitiva" finora..) Saturn/Psx design erano aspetti che assicuravano equilibrio e strategia durante l'esplorazione,uniti poi alla scarsa presenza di star light e ad un inventario limitato per quanto riguarda i personaggi: il livello di sfida era medio/alto, ma a differenza di altri giochi non si rischiava quasi mai di rimanere indietro nel gioco:bastava semplicemente elaborare una strategia intelligente per andare avanti(parlo specialmente dei boss).In questo ennesimo remake è invece sufficiente menare le mani con le magie più potenti, tanto si passa di livello in fretta con annesso riempimento della barra degli mp..Basta curare solo fuori dalle battaglie, e nemmeno nei combattimenti con i boss è richiesto a ogni turno l'uso di incantesimi di cura.I nuovi dungeon,in particolare quelli di inizio gioco, sono un insulto ai vecchi grandia e lunar targati Game Arts.Diciamo che per chi ha giocato, e si ricorda bene il terz'ultimo lunar(il primo per Mega Cd non lo tengo nemmeno in considerazione..troppo diverso), base di questo remake, non potrà che rimanere deluso.
    Ho qui sottolineato solo gli aspetti negativi, ma da fan di vecchia data non posso certo dire di non essere contento e di non essermi divertito col gioco, in fondo i personaggi sono sempre quelli(meravigliosi, poche saghe possono vantare cast come quelli di lunar..Forse il secondo Persona e i Grandia) e la trama nella sua semplicità spinge ad incollarsi alla console finchè non si finisca l'avventura.Ho apprezzato qualche aggiunta qua e là..Idem il rifacimento di alcune musiche(non tutte) e dei pezzi vocali.
    Il gioco negli USA(a differenza del Giappone) non sta andando affatto male.Si spera ardentemente in un Lunar 2 a questo punto,non vorrei davvero che la saga morisse qui.
  4. XESIRROM

     
    #4
    cavolo questa recensione mi ha fatto pensare a che fine ha fattogame arts sulle consoles next gen e che fine ha fatto la mia amata serie di grandia :(

    cmq per quantoriguarda lunar, questo è cmq un buon titolo (questo per psp intendo) per chi vuolefinalmente iniziare a giocare questo splendido rpg e godersi la storia per poi giocare gli altri capitoli :)
  5. sona

     
    #5
    io invece faccio davvero fatica a digerire questo Harmony e non mi sorprendo neanche molto.
    Ci sono troppe cose che non gradisco, tutte legate al mancato ritorno di molte caratteristiche che contribuivano a rendere LSS e LSSS unici.
    Per fare un paragone, io vedo Lunar SSS come un dolce coniglietto, morbidoso, coccoloso e, all'occorrenza, molto tenero esaporito in padella. Il mondo moderno dei jrpg invece lo vedo come una mazza da baseball in alluminio.
    Ora, prendete la mazza e ficcatela in quel posto al coniglietto: il macabro risultato è Lunar Harmony.
    Certo, è una esagerazione, anche perchè il gioco è molto pregevole: graficamente è notevole, la colonna sonora è pure stata migliorata, i personaggi sono molto ben caratterizzati, il chara design è spettacolare, la storia è classica e romantica (seppur oggi sia davvero troppo ingenua e  a tratti poco convincente)...ma il gameplay no, il gameplay è quel povero coniglietto allargato.
    Tutto quello che potevano fare per rendere Lunar SSS il più facile possibile, al passo con questi tempi di lobotomizzazione in sostanza, l'hanno fatto: lv di sfida bassissimo, strategia nulla, lv up che rigenera hp e mp, inventario comune e quantità per ongi oggetto a 99 max, dungeon design minuscolo, MP esagerati, le Arts...
    Senza contare certi aspetti di game design che trovo assurdi e ingiustificabili, come il respawn dei nemici (e il grinding non serve a nulla).
    Sinceramente sono letteralmente desolato.
    Ma i JAM non possono semplicemente fallire?
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