Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
5/1/2004

Mace Griffin Bounty Hunter

Mace Griffin Bounty Hunter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Warthog
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
5/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Buon sistema di controllo
  • Duplice stile di gioco
  • Realizzazione tecnica valida

Lati Negativi

  • Assenza di multiplayer
  • Scarsa innovazione

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una copia originale di Mace Griffin Bounty Hunter, di una console Xbox PAL e di un joypad.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è presente nel gioco.

Link

Recensione

Mace Griffin Bounty Hunter

Prima regola del perfetto malvagio: MAI, e sottolineo MAI, incastrare un ranger di prima classe, spedirlo in prigione per tanti anni e quindi lasciarlo in vita: c'è il serio rischio che, una volta uscito di galera, voglia farvi saltare in aria ad ogni costo. Per un esempio pratico di questa situazione è consigliabile provare Mace Griffin Bounty Hunter, ottimo materiale didattico.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Viste le grandi defezioni e i ritardi di giochi come Halo 2 o Half Life 2 sembra proprio che il nuovo anno degli sparatutto in prima persona debba iniziare avendo come inaspettati protagonisti titoli che molti reputano "di secondo piano", o comunque meno raggiunti dai riflettori della fama. Giochi come Warhammer Fire Warrior e XIII, cui si va ad affiancare questo Mace Griffin Bounty Hunter, che ancora per qualche mese rappresentano l'unica scelta di chi vuole crivellare di colpi qualche sventurato avversario poligonale. Vediamo dunque se il qui presente sparatutto prodotto da Vivendi Universal Games saprà essere all'altezza della singolare situazione in cui è venuto a trovarsi.

SONO INNOCENTE (E INCAVOLATO NERO...)

Lo spazio del 2780 d.C. è tristemente simile alle previsioni fatte da molti scrittori di fantascienza: criminalità, guerra tra mega corporazioni e perdita dei valori sono i connotati della nuova società intergalattica formata da esseri umani, Jaldari (enormi alieni antropomorfi e pelosi) e Valleakani (bizzarre creature simil-rettili con uno spiccato senso degli affari). In questo palcoscenico futuristico operano i Ranger, un team governativo che ha il compito di far rispettare la legge nelle zone estreme dell'universo conosciuto. Mace Griffin è uno di questi soldati scelti, che però rimane vittima di un tranello, finendo così unico superstite della sua squadra e incolpato della medesima tragedia.
Finisce così in prigione per otto lunghi anni, durante i quali cova un profondo rancore: una volta tornato in libertà, Griffin ha un solo scopo nella sua vita. Scoprire chi lo ha incastrato e ucciso i suoi compagni e vedere quanti secondi riesce a sopravvivere una volta privato di tutti gli organi di interesse vitale...
La trama del gioco è composta da un antefatto (il primo capitolo, che narra il "fattaccio" sin dall'inizio) e dai successivi dodici capitoli, per un totale di tredici lunghi livelli.
Una particolarità di Mace Griffin Bounty Hunter è la duplice natura dell'azione di gioco: all'interno dei livelli capiterà infatti sia di agire spostandosi a piedi (e giocando come in un classico sparatutto in prima persona, come Halo o Time Splitters 2), sia di mettersi alla guida di vari modelli di astronavi e combattere negli spazi siderali.

DUE STILI SON MEGLIO DI UNO

Lo stile di gioco prominente in Mace Griffin Bounty Hunter è lo sparatutto in prima persona, un genere cui approccia in maniera piuttosto classica senza presentare particolari innovazioni. Il giocatore potrà dunque camminare, correre, chinarsi, saltare e, ovviamente, aprire il fuoco con una delle undici armi a sua disposizione. L'arsenale di Mace è basilarmente composto da tre elementi: un bastone elettrico per il combattimento ravvicinato, una pistola e un piccolo mitragliatore rotante con lancia-granate incorporato. A questa dotazione "base" dei Ranger andranno poi ad affiancarsi altre armi da raccogliere lungo i livelli.
Si potranno così usare armi come fucili di precisione, lanciamissili, granate e altro ancora. Quasi tutte le armi hanno due modalità di utilizzo: ad esempio, anche la semplice pistola "di ordinanza" può sparare un colpo singolo oppure scaricare una raffica contro il proprio bersaglio. Mace può portare con se un gran numero di armi, che andranno poi selezionate scorrendo il suo letale inventario.
Purtroppo gli sviluppatori hanno implementato anche le granate e il bastone elettrico come strumenti da selezionare prima di essere usati, anziché optare per una soluzione "alla Halo" che integrasse direttamente l'uso di queste armi sui tasti del joypad: ne consegue un utilizzo meno agevole e poco adatto al joypad. Fortunatamente questo è in pratica l'unico appunto che si può muovere all'altrimenti valido sistema di controllo. Interessante la possibilità di interagire con alcuni elementi dell'ambiente, come mitragliatrici di sicurezza, telecamere e altro ancora.
Durante le missioni capiterà che Mace debba mettersi alla guida di un'astronave per spostarsi o magari per eliminare alcuni nemici: in casi come questo il gioco utilizza una soluzione di continuità simile a quando proposto da Halo, evitando caricamenti e passando immediatamente ai comandi di volo.
Il sistema di controllo durante queste fasi di gioco è allo stesso tempo snello e completo: il numero di manovre effettuabili è elevato, senza contare una completa gestione di armi primarie (laser, mitragliatori) e secondarie (come missili di vario genere). Ciascuna delle sei astronavi che Mace potrà pilotare nel gioco presenta caratteristiche peculiari, come prestazioni, console e armamento.
Purtroppo le fasi di atterraggio e decollo in queste sezioni sono gestite in maniera automatica: questo limita dunque in larga parte l'interazione tra le due fasi di gioco: non è ad esempio possibile alzarsi in volo nell'hangar e crivellare di colpi i nemici che circondano l'astronave e non è comunque concesso al giocatore di mettersi al comando del mezzo volante quando lo desidera.

VIOLENZA NELLO SPAZIO

Il tasso di violenza in Mace Griffin Bounty Hunter è piuttosto elevato: oltre a semplici schizzi di sangue capiterà spesso di ricoprire intere aree dei livelli con frattaglie e pezzi di cadavere, data la propensione dei nemici a spappolarsi letteralmente ogni volta che entrano in contatto con materiale esplosivo. La resa di questi effetti "gore" è molto valida e sfocia talvolta in risultati decisamente impressionanti.
La grafica di Mace Griffin Bounty Hunter è di buona qualità, a partire dalla fluidità quasi sempre eccellente, passando per la buona complessità poligonale di personaggi e ambienti e arrivando alla grande quantità di effetti grafici applicati nel gioco. In particolare la resa delle superfici metalliche è molto bella e dona un aspetto solido e realistico a gran parte degli ambienti del gioco.
Anche il sonoro gode di una valida realizzazione, sia tecnica che artistica: le musiche pur facendo spesso il verso a motivi "storici" ascoltati in opere di fantascienza, sono adeguate all'azione e molto orecchiabili mentre gli effetti sonori accompagnano bene l'azione. Buono anche il doppiaggio in italiano del gioco, sebbene ogni tanto la qualità delle interpretazioni sia discutibile.
Globalmente, Mace Griffin Bounty Hunter è uno sparatutto molto valido e ben realizzato, capace di focalizzare bene l'attenzione degli amanti di questo tipo di videogame grazie ad azione divertente, belle ambientazioni e una realizzazione tecnica di buon livello. Anche l'intelligenza media dei nemici contribuisce a creare una sfida adatta ai giocatori esperti, sebbene si notino di tanto delle ingenuità (specialmente durante le fasi di volo, in cui molti nemici assurgono allo sgradito ruolo di "bersaglio mobile"). Le missioni sono sempre lunghe e tutto sommato ben strutturate, offrendo un livello di sfida quantomento tangibile e una curva della difficoltà abbastanza omogenea. Ne deriva una discreta longevità, sebbene le missioni non forniscano particolari spunti per essere giocate una seconda volta.
I lati negativi di Mace Griffin Bounty Hunter non sono dunque da ricercare in particolari difetti bensì in vere e proprie mancanze. Innanzitutto, pur presentando un'interessante interazione tra sezioni sparatutto a piedi e voli nello spazio, il gioco manca di proporre vere e proprie novità, sfruttando inoltre questa sua natura ibrida solamente in parte. Anche per ciò che riguarda situazioni, armi e avversari è difficile riscontrare spunti particolarmente originali: il tutto scivola così in un fluente senso di "già visto" che se da un lato non compromette il gioco dal lato del divertimento, dall'altro può gravare sull'appetito dei giocatori in cerca di qualche novità.
Una pesante carenza del gioco riguarda inoltre la totale assenza di modalità multi-giocatore: con una tale selezione di armi e soprattutto con un gameplay "duplice" come quello di Mace Griffin Bounty Hunter si sarebbero potute creare grandi cose con apposite opzioni per più partecipanti.
Con una maggiore cura e qualche accorgimento aggiuntivo Mace Griffin Bounty Hunter sarebbe dunque potuto essere un titolo di ben altra caratura: sarebbe probabilmente bastato "osare" un po' di più a livello di design, accentuando maggiormente l'interazione tra fasi di volo e sezioni a piedi, nonché inserendo delle adeguate opzioni multi-giocatore. Così come è stato confezionato rimane comunque uno sparatutto massiccio e intrigante, dedicato agli amanti del genere ma purtroppo condannato a vivere nell'ombra dei suoi grandi concorrenti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Mace Griffin Bounty Hunter è uno sparatutto di buona qualità, capace di colpire positivamente gli appassionati di questo tipo di videogame. A partire dalla buona realizzazione tecnica, passando per le interessanti ambientazioni e terminando con il gameplay "ibrido", il gioco ha numerosi aspetti positivi che lo rendono un acquisto di cui probabilmente sarà difficile rimanere delusi se si è in cerca di uno sparatutto senza manie di "sensazionalità". Peccato però per la totale assenza di modalità multi-giocatore e per una generale mancanza di spunti realmente innovativi che fanno del gioco "solamente" un valido sparatutto, anziché il capolavoro che avrebbe potuto diventare con uno sviluppo più audace.