Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 49,90
Data di uscita
20/3/2009

MadWorld

MadWorld Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Platinum Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
20/3/2009
Data di uscita americana
31/3/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,90

Lati Positivi

  • Stile grafico unico
  • Motore tridimensionale fluido...
  • ...e ricco di dettagli
  • Controlli di gioco semplici e intuitivi
  • Adrenalinico, appagante, unico

Lati Negativi

  • Manca l'online
  • Telecamera automatica non sempre all'altezza
  • Longevità limitata...
  • ...sono sufficienti sei ore per giungere all'epilogo

Hardware

Per impersonare Jack Cayman in MadWorld è necessario possedere una console Nintendo Wii, una confezione originale del gioco e una coppia di controller Wiimote e Nuchuck. Il gioco non supporta la modalità video a 60 Hertz a 480p, ma soltanto quella a 50 Hertz a 576i.

Multiplayer

MadWorld non prevede alcuna modalità di gioco via Internet, ma consente a due giocatori di sfidarsi nelle sfide a punteggio denominate Blood Bath Challenge.

Link

Recensione

Una motosega può fare...

... strappare, squartare, dilaniare e mozzare!

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

MadWorld è forsennata rincorsa al punteggio più alto e all'omicidio più "innovativo".
Non subordina mai l'avanzamento nei livelli di gioco alla soluzione di enigmi o alla prova di abilità atletiche sulle piattaforme. Conta solo il punteggio totalizzato e il punteggio aumenta in maniera proporzionale al sangue nemico versato.
Il cammino di Jack, inoltre, non si articola all'interno di percorsi lineari (da un punto A al punto B). Si tratta di più o meno ampie arene nelle quali aggirarsi liberamente alla ricerca di prede, armi alternative e mini-giochi tematici. Il tempo limite per totalizzare il punteggio necessario all'incontro con il boss è di trenta minuti. In questo insindacabile lasso di tempo Jack deve fare i conti con temibili mini-boss, sperimentare nuovi utensili di tortura e partecipare ai bizzarri eventi del Blood Bath. Il giocatore ha tre vite a disposizione per ciascuno stage ma, raccogliendo i bonus disseminati sul sentiero di cadaveri, può ripristinare la propria barra energetica o recuperare vite supplementari, come da tradizione beat'em up. Il sistema di controllo, inoltre, è impeccabilmente efficace, tanto semplice e intuitivo quanto adatto a districarsi nelle mille modalità di uccisione. Laddove il carnet di mosse disponibili resterà immutato nel corso dell'avventura, il giocatore attento sarà chiamato a sviluppare una malsana perspicacia nel rintracciare strutture atte alla macellazione o nel riciclare in maniera creativa oggetti che mai sarebbero stati adoperati per scopi tanto cruenti (si pensi allo sradicamento di un cartello stradale, da conficcare come giavellotto nel cranio di un lupo mannaro).

DEATH CONTROL

Dopo una ventina di minuti passati a stropicciarsi gli occhi, nel frettoloso tentativo di abituarsi alla svelta al singolare comparto grafico di MadWorld, gli anni trascorsi a suon di effetti luce fotorealistici, riflessioni particellari e filtri spettacolari si fanno da parte, così da poter apprezzare, finalmente, l'eccellente lavoro grafico svolto da Platinum Games sul motore Havok. Le arene mostrano ottimi livelli di dettaglio, con ambientazioni curate, ben dettagliate, che vanno dai sotterranei metropolitani (con tanto di treni e spuntoni) a castelli gotici (e un Frankeinstein che grande come questo qua non si era mai visto prima), passando per veloci autostrade a bordo di un chopper (sezione per lo più insulsa) e quartieri orientali affollati da ninja.
Si gioca necessariamente con Nunchuck e Wiimote. Al primo è deputato il movimento tramite stick analogico, il salto (scenico se adoperato con la motosega accesa), "lock" della telecamera sul nemico e il riposizionamento della stessa alle spalle di Jack. Il secondo, invece, serve per menar pugni (la loro rapidità varia a seconda della frequenza di pressione sul tasto), attivare la motosega (o l'arma di turno), afferrare l'avversario, raccogliere bonus e visualizzare la mappa. Agitando il Nunchuck si ottiene una schivata in capriola e, occasionalmente, si utilizza per mosse speciali e finali. Il Wiimote, invece, riconosce il movimento verticale (per squartare il nemico in senso longitudinale) e quello orizzontale (per separare con un sol colpo gambe e busto). Poi, con un movimento circolare del polso destro si scaraventa il corpo precedentemente afferrato, così da scaraventarlo contro treni in corsa, presse letali o all'interno di barili infuocati (e migliaia di altre inverosimili possibilità offerte dalle splendide ambientazioni).
E il bello è che, una volta dinanzi allo schermo, ogni cosa appare più facile da realizzare che da spiegare, perché una serie di indicatori gialli di movimento e una buona dose di tempismo rappresentano le uniche abilità richieste al giocatore per eliminare gli avversari. Per spuntare punteggi da record, invece, occorre applicarsi d'ingegno e inventiva, sfruttando ogni movimento appreso in precedenza e ogni elemento contundente nascosto nello scenario.

KILLER ENTERTAINMENT

Se non fosse per una manciata di grossolani difetti si parlerebbe di capolavoro. Nonostante la versione PAL di MadWorld non goda della modalità video a 60 Hertz e dei 480p (l'unica opzione disponibile è a 576i), resta fuori da ogni dubbio, comunque, che il singolare impatto cromatico in bianco e nero, con tanto di sangue che schizza dappertutto, rappresenti il fiore all'occhiello del titolo di Platinum Games, capace di far ricredere gli scettici nell'arco di una manciata di minuti.
I veri problemi, piuttosto, risiedono altrove.
Il gioco, per esempio, offre un'esperienza relativamente breve, che nell'arco di sei ore porta all'epilogo finale. Va precisato che tutto è così dannatamente appagante e coinvolgente che si arriva fino in fondo senza rimpianti, con la sensazione di averne avuto abbastanza.
MadWorld, infatti, non si dilunga mai con lunghe sezioni noiose, rivelandosi un ottimo piatto che sazia senza appesantire. Laddove poi si desideri prolungare il divertimento, si può sempre puntare al miglioramento del punteggio nelle locazioni preferite e già bonificate in precedenza, cercando di spuntare prestazioni record negli esilaranti mini-giochi. Manca, inoltre, qualsiasi supporto al gioco online e una modalità cooperativa per affrontare in compagnia l'avventura principale, per una doccia di sangue assieme a un amico. MadWorld, invece, consente a due giocatori di competere l'uno contro l'altro, in split-screen, all'interno di partite a tempo e punti.
Ma, controller alla mano, il vero difetto con cui bisogna fare i conti una volta indossati i panni di "Jack e basta", sta tutto nella discutibile automatizzazione della telecamera. Questa, infatti, sebbene cerchi di fare il possibile per offrire al giocatore una visuale dignitosa, spesso sonnecchia, si incastra, si imbizzarrisce e costringe al tempestivo (e scomodo) reset mediante tasto C sul Nunchuck. Insomma, a volte capiterà di prenderle, stretti in un angolo e in una morsa di zombie, ma in quel caso il problema sarà del gioco, non di Jack.
Perché Jack Cayman è furia omicida monocromatica e, con una motosega incorporata nel braccio, non aspetta altro che il prossimo selvaggio, cruento e folle bagno di rosso sangue.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
MadWorld non è un videogioco adatto a tutti. Il linguaggio estremamente scurrile e sboccato, la violenza su schermo che sgorga a galloni (di sangue) e i temi trattati in maniera provocatoria (sesso e droga su tutti), fanno del titolo di Sega un acquisto da sconsigliare ai deboli di cuore, di stomaco, a chi crede ancora che i videogiochi siano fucina di violenza indotta e, cosa importantissima, ai minorenni. MadWorld, dunque, è rivolto a un pubblico adulto consapevole di cimentarsi con qualcosa di graficamente unico, purtroppo breve, ma totalmente appagante. Le dinamiche di gioco sono quelle del classico picchiaduro vecchia scuola e, perfettamente fuse con uno stile così accattivante, un comparto tecnico eccellente e un'ironia di fondo sempre oltre le righe, generano un mix ineguagliabile (e certamente precursore di un probabile filone di cloni in bianco e nero). MadWorld, insomma, rappresenta uno di quei rari casi nei quali il videogioco vale tutto quello che costa. Privo di qualsiasi sorta di censura, il gioco di Platinum Games è il primo, esagerato sintomo che qualcosa, anche nel tenero mondo Nintendo, stia cambiando per davvero. Da acquistare senza remore (ma occhio al PEGI) e da nascondere nella maniera più scrupolosa ai più piccoli.

Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    la discussione prosegue qui
    http://community.videogame.it/forum/t/325677/
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