Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 51,99
Data di uscita
27/8/2010

Mafia II

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Illusion Softworks
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
27/8/2010
Data di uscita americana
24/8/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 51,99

Hardware

Mafia II si trova nelle fasi conclusive dello sviluppo su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 in vista dell’uscita, fissata per il 27 agosto. La versione per sistemi Windows supporterà il 3D e l’accelerazione hardware della fisica via nVidia PhysX. I requisiti di sistema minimi per giocarlo parlano di un Pentium D da 3.0 GHz o un Athlon 64 X2 3600+, 1.5 GB di memoria di sistema, una scheda grafica nVidia GeForce 8600 o ATI HD 2600 Pro e 8 GB di spazio su hard disc, mentre i consigliati ammontano a un processore quad core da 2.4 GHz, 2 GB di RAM, un’nVidia GeForce 9800 GTX o Radeon HD 3870 e 10 GB di spazio su disco. Testato su un PC dotato di un Q9550, 4 GB di RAM 667 MHz, una ATI HD 5850 alla risoluzione di 1680X1050 con tutti i dettagli al massimo e APEX PhysX disattivato, il gioco si è comportato bene ma non benissimo.

Multiplayer

Mafia II tiene fede alla tradizione, proponendosi come un’esperienza orgogliosamente single player-only.

Link

Hands On

L’onore, prima di tutto

Coinvolti fino al collo nella malavita.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Mafia II non è rimasto impermeabile a questa tendenza generale e, a differenza del predecessore, adotta svariate soluzioni di questo genere. Innanzitutto ciascuna delle missioni provate inizia o ha comunque come centro gravitazionale la propria abitazione, all’interno della quale è possibile nutrirsi, ascoltare la radio, cambiarsi d’abito, effettuare telefonate (ma non avevamo numeri da chiamare, per cui le abbiamo solo ricevute), scambiare una battuta con eventuali presenti, dare un’occhiata a una rivista o azionare luci e rubinetti vari. Un complesso di attività che, per quel che abbiamo giocato, non sembra sviluppato oltre la semplice curiosità fine a sé stessa, volto a dare il meglio in termini puramente scenografici. Giusto per vivere ancor di più sulla propria pelle i cambiamenti di status del nostro Vito, che nel corso degli anni spesi assieme è passato da una topaia a un villino in un rinomato quartiere residenziale.
Una volta in strada, la città viene progressivamente puntellata dai luoghi di interesse, comodamente segnalati sulla mappa: bar e ristoranti, armerie, negozi di abbigliamento e officine. Nei primi è possibile ottenere cibo e bevande, grazie a cui reintegrare il proprio stato di salute. Nella armerie si possono comprare alcuni modelli di armi da fuoco e munizioni. Recandosi presso un negozio di vestiti, oltre ad alimentare il proprio guardaroba e di conseguenza il proprio ego, tramite un repentino cambio d’abito si può azzerare il proprio status di ricercato dalla polizia. Nelle officine, infine, è possibile riparare o potenziare la propria auto, riverniciarla, cambiarle cerchioni o numero di targa, per sfuggire anche in questo caso alle forze dell’ordine. Ci sono poi luoghi speciali, a cui come da copione si arriva solo tramite le conoscenze giuste, come i locali di Giuseppe ed Harry, presso i quali rifornirsi rispettivamente di grimaldelli con cui scassinare le auto (tramite un mini-gioco inedito, sostanzialmente identico a quello di Oblivion) o di un arsenale grazie al quale si potrebbe anche pensare di vincere da soli la Seconda Guerra Mondiale. Al di là dell’acquisto di cibo, che ricaricandosi automaticamente l'energia, a meno di implicazioni eventualmente sfuggite alle nostre sperimentazioni, appare assolutamente ridondante, si tratta di opzioni di supporto all’azione vera e propria sicuramente gradite.
Ci sono infine quelli che nel gioco vengono chiamati “Lavori”, in cui dovrebbero rientrare le vere e proprie attività extra, che al momento non possiamo giudicare in alcun modo: l’unico Lavoro apparso era strettamente predeterminato dal tono narrativo e ci vedeva salvare – se volevamo - una delle ragazze del nostro amico Joe Barbaro dalle cattive intenzioni di un rockabilly.

EMPIRE CITTÀ (POCO) APERTA

Al di là di forme di interazione istituzionali come quelle appena citate, la componente “sandbox” di Mafia II ci è parsa alquanto debole. Se le routine che regolano il traffico sono abbastanza verosimili, sebbene interessate da qualche leggerezza, talvolta anche clamorosa, lo stesso non si può dire di quelle alla base del comportamento di cittadini e forze dell’ordine. I primi sono semplicemente fuori da ogni logica: a volte reagiscono con sconcerto un po’ plateale al furto di un’auto mentre in altre non si rendono nemmeno conto che gliel’abbiamo soffiata sotto il naso. Tutte le volte che abbiamo puntato una pistola dritta sul muso di uno di loro non hanno fatto la minima piega, mentre quando messi in un generale “stato di allerta” in certi casi ci hanno perfino dato l’impressione di essere in grado di notare che estraevamo un’arma anche se ci stavano dando le spalle...
I poliziotti, dal canto loro, si rivelano spesso impacciati, sia alla guida, compiendo sovente manovre avventate con un calcolo risultato/rischi assolutamente sballato, che a piedi, dove si alternano con nonchalance tra condotte soddisfacenti e indecisioni stonate. Più “fine” è stato il nostro tentativo di ribellione all’ordine pubblico (fuga a zig-zag infilando strade a random, ritirata dietro uno steccato, imboscata al riparo in una zona isolata) e più sono saltate fuori falle nel loro comportamento. Non abbiamo idea di quanto il codice testato sia vicino al completamento, ma c’è veramente da sperare che 2K Czech stia concentrando le ultime settimane a disposizione per dare una sistemata a questi problemi, che tagliano le gambe alla dimensione a “più ampio respiro” del gameplay e mortificano la coerenza di un mondo virtuale per altri versi splendido.
Ultima nota di demerito per le traversate in auto: dover compiere tratte non indifferenti era alla lunga stancante già nel predecessore, otto anni fa, figuriamoci oggi, dopo che la concorrenza ha sperimentato con successo forme di viaggio veloce, che tra l’altro non rovinerebbero in alcun modo la coerenza di un contesto ispirato al realismo, come quello in esame (sì, tutto il nostro biasimo va ai taxi di Empire City, con i quali si può interagire in soli due modi: rubare o distruggere).

L’INTOCCABILE

Oggi come ieri, il vero cuore della saga sembra battere nelle missioni. E con la determinazione di un criminale disposto a farsi largo a testa alta. Gli obiettivi dei quattro capitoli giocati si compongono di quelli che Mafia stesso ha contribuito a far diventare dei classici del genere, come inseguimenti, fasi puramente shooting da soli o in compagnia, pedinamenti, passaggi stealth, scazzottate, situazioni in cui occorre guidare con cautela perché si trasporta del materiale pericoloso o un ferito a cui far raggiungere al più presto un medico, magari tallonati da rivali o poliziotti, o momenti in cui semplicemente due personaggi se la chiacchierano mentre sbrigano faccende di ordinaria amministrazione, offrendo ulteriore occasione per sentirsi parte di un universo così magistralmente delineato.
Quasi tutti gli obiettivi principali dei capitoli provati si inserivano, di volta in volta, in un disegno architettato in maniera davvero impeccabile, vuoi per la curiosità o il livello di motivazione che era in grado di suscitare nel giocatore, a causa degli eventi o dei personaggi coinvolti, vuoi per il ritmo con cui erano scanditi e disseminati di azzeccati cambi di registro o sorprese sparse qua e là.

SAGGEZZA CECO-SICILIANA

Ma le missioni di Mafia sono belle perché innanzitutto sono belle le meccaniche su cui poggiano. Da questo punto di vista, 2K Czech ha puntato su un lavoro di ammorbidimento e di contestuale arricchimento del gameplay convolato generalmente a buon fine. Si fa presto a dire “abbasso il mercato mainstream”, “abbasso le console”, ma la verità è che il Mafia originale giocato oggi risulta decisamente indigesto sotto svariati punti di vista. Ben venga dunque l’atteggiamento con cui gli sviluppatori hanno cercato di attualizzare e mantenerne competitiva la formula di gioco.


Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    Grandissimo articolo, complimenti!
  2. Matteo Camisasca

     
    #2
    Grande Sbrok!
  3. bocte

     
    #3
    LOL! I filmati sono spettacolari.
    Grandissimo articolo Teo!
  4. Gaara80

     
    #4
    Grande Teo! Non è che per caso avete anche una scheda Nvidia per testare le differenze con physx attivo?
  5. maxlaiena

     
    #5
    teoKrazia ha scritto:
    C’era una volta in America: Nuova, approfondita, prova diretta del gioco.
    Bellissima anteprima. E' un titolo che sto attendendo con ansia. I problemi sulla IA che hai sottolineato sono più o meno connaturati con la natura del gioco non c'è niente da fare. Il sistema di combattimento però mi sembra veramente fluido e godibile!
  6. Vladimiro

     
    #6
    "Ci sarà sicuramente qualche purista del primo Mafia che storcerà il naso per il modello di guida. Dev’essere tra quei 400 o 500 su due milioni di acquirenti che non hanno tirato giù interi calendari senza usare cheat durante la famigerata gara automobilistica"
    Hahahah quella maledetta corsa automobilistica!
    Ma si poteva ricorrere all'infame trucco di tagliare a meta' il percorso e vincere (per fortuna) :rotfl:
  7. utente_deiscritto_20206

     
    #7
    Che articolo cazzuto, complimenti! Nonostante non sia amante del free roaming mi hai fatto decisamente alzare l'hype per questo gioco :))
  8. teoKrazia

     
    #8
    Gaara80 ha scritto:
    Non è che per caso avete anche una scheda Nvidia


    No. :P

    Gaara80 ha scritto:
    per testare le differenze con physx attivo?


    Mah, a livello di feature dovrebbe cambiare poco/nulla rispetto all'esperimento che ho descritto nell'articolo, provato tanto per.
    Il grosso dovrebbe cambiare sul piano prestazionale [si spera].
  9. xsecuzione

     
    #9
    sono già uscite le comparazioni tra le versioni ps3, 360, pc.
    Indovinate qual'è la peggiore? :asd:
  10. teoKrazia

     
    #10
    maxlaiena ha scritto:
    I problemi sulla IA che hai sottolineato sono più o meno connaturati con la natura del gioco non c'è niente da fare.


    Mmmh, inzomm'.
    Ci sono free-roaming in cui sia la folla che la polizia si comportano molto meglio. Vanno bene i bug, le sbavature, i comportamenti poi non molto complessi, ma qui si spazia dal black out totale [provare a puntare un'arma a un passante, non fa mezza piega, giuro] all'irrazionalità [la pula, che per inseguirti si va a schiantare spesso e volentieri], con tante sfumature di "WTF"/"Ok" e ben poca coerenza nel mezzo.

    C'è da sperare che diano una sistemata in extremis o che tutto ciò che è sandbox si limiti a fare da contorno a una piatto fatto principalmente di missioni & storia belle massicce, come quelle che ho potuto provare in anteprima. :)


    maxlaiena ha scritto:
    Il sistema di combattimento però mi sembra veramente fluido e godibile!


    Oh yeah!
    Le fasi shooting di Mafia facevano il mazzo a TUTTI i free-roaming della scorsa generazione.
    Quelle di Mafia II, oggi, paiono più sciolte e godibili della media.

    Buon sangue non mente, su certe cose. :D
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