Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
16/2/2006

Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure

Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
The Collective
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
16/2/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,90 Euro

Hardware

Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure è attualmnete in fase di lavorazione nelle versioni PlayStation 2, Xbox e PC. Il debutto del gioco è previsto per ottobre 2005.

Multiplayer

Le modalità multiplayer del titolo prevedono dei minigiochi per due giocatori. Nessun supporto online.

Link

Anteprima

Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure

Ed ecco che, poco a poco, l'ambizioso progetto di Marc Ecko si concretizza: la cultura underground fatta di graffiti e jeans dal cavallo basso trova la sua espressione artistica anche nel mondo dei videogiochi, in un titolo singolare ed estroso quale è la sua origine. Addentriamoci ad analizzarlo bomboletta alla mano e cappuccio della felpa calato sulla fronte...

di Luca Airoldi, pubblicato il

Dopo aver saggiato l'estrosità di Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure in sede di first look e averne svelato i tratti essenziali in un primo speciale, abbiamo avuto modo di prendere parte alla presentazione milanese del titolo in questione (organizzata da Atari nella scenografica cornice offerta dall'Hotel Milà), avendo tra l'altro l'occasione di testare finalmente con mano il primo videogioco partorito dalla mente di Mark Ecko e creato dai tenaci ragazzi di The Collective. Proseguiamo pertanto il nostro excursus su Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure, aggiungendo passo dopo passo tasselli sempre più consistenti e tenendo fede alla promessa fatta in precedenza di una marcatura a uomo, su un titolo che definire particolare è certamente poco. Ebbene ora, dopo la dettagliata presentazione tenuta da Keith Hargrove del team di sviluppo The Collective e soprattutto dopo una lunga sessione di gioco, possiamo addentrarci ad analizzare le peculiarità di Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure, tenendo in ogni caso presente di essere di fronte a una versione del gioco ancora in piena fase di sviluppo.
Pur avendo approfondito minuziosamente nei nostri precedenti articoli la gestazione di questo estroso progetto, è fatto d'obbligo soffermarsi sul sostrato culturale e ideale che costituisce le fondamenta da cui scaturisce tutto ciò che ci ha colpito in Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure: quel mondo fatto di graffiti, musica hip-hop, creatività e voglia di vivere che a detta di molti - a ragione - scorre a fianco di quello dell'arte, giungendo spesso a intrecciarsi con esso su più campi, dalla moda al modo di comportarsi, dalla musica ai graffiti. I graffiti appunto, elemento simbolo e paradigma di questa cultura e scintilla esplosiva per la mente di Marc Ecko: un'idea nata molti anni orsono che l'eclettico stilista (ben conosciuto negli USA, ma commercialmente affermato in tutto il mondo) ha voluto imprimere non soltanto nel mondo della moda, ma anche in quello dei videogiochi, proprio perché parte integrante dell'espressione artistica. Ci è voluto del tempo, certo, ma finalmente, grazie ad Atari e a The Collective, il progetto ha preso vita ed è pronto a farci vivere in questo mondo estroso, creativo e ricco di vitalità.
E' così, dunque, che impersoneremo un giovane qualunque - non un eroe, badate bene - chiamato Trane che, a dispetto di questa sua apparente nullità, si mostrerà in realtà ben carico di energia, vena artistica e soprattutto voglia di sovvertire a suon di taggate e graffiti il mondo corrotto in cui vive.
Il risultato ottenuto è un gioco che, pur attingendo con molta perizia a peculiarità derivanti da più generi videoludici, giunge a un esito estremamente originale e accattivante: una miscela studiata sapientemente nel suo dosaggio che annovera ingredienti spazianti dal puro platform all'azione, dai combattimenti all'esplorazione e alle fasi di pittura e disegno vero e proprio. Ci troveremo pertanto a correre e camminare in lungo e in largo a New Radius, la futuristica metropoli in cui tutto è ambientato, tra metropolitane e grattacieli (in una sequenza di ambientazioni impeccabili e fortemente caratterizzate che analizzeremo a breve) con lo scopo di lasciare la nostra firma nei posti più impensati - e soprattutto più visibili - quale simbolo di una rinascita culturale purtroppo tarpata dall'ordine costituito.

LA METROPOLITANA: IL PARADISO DEL GRAFFITO

Nella fattispecie, provando con mano Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure, abbiamo avuto modo di esplorare tre diversi livelli di gioco: il primo nella metropolitana, il secondo tra i cantieri in costruzione di New Radius e il terzo a bordo di un metrò (a dire il vero sul tetto...).
Ciò che immediatamente colpisce è proprio la cura con la quale gli sviluppatori di The Collective hanno saputo ricreare le ambientazioni di gioco. Tutti e tre i livelli denotano infatti una caratterizzazione notevole e un design altamente ispirato: si va dai cunicoli umidi costellati di tubazioni che si articolano sotto terra nella subway, al susseguirsi di cantieri, attrezzature e impalcature che costeggiano l'autostrada di New Radius. Ovvio che il design ricercato della scenografia si riproponga in tutto quello che è l'abbigliamento con cui avremo a che fare: Trane è in questo senso un vero modello della cultura hip-hop, con jeans larghi, felpa scarabocchiata e cappuccio, bombolette nelle fodere e rullo sulla cinghia... un'immagine a dir poco perfetta.
La giusta atmosfera che si respira costantemente in Marc Ecko's Getting Up: Contents Under Pressure trova conforto anche nell'ottima realizzazione tecnica del gioco: la versione per PS2 da noi testata offre infatti un impatto grafico di notevole livello, fatto di texture pulite e ricche di dettagli ed effetti di luce e ombra veramente realistici. Colpisce inoltre la scioltezza con la quale Trane snocciola le sue movenze, perlopiù nelle fasi "platform": salti, arrampicate e passaggi in equilibrio vengono riprodotti in maniera sciolta e mai legnosa. Durante la presentazione di Atari ci è stato inoltre dato modo di ammirare per la prima volta delle sequenze in-game della versione Xbox: a prima vista le migliorie non sono poi così evidenti, anche se si nota una pulizia generale maggiore a livello visivo e un risultato sui chiaro-scuri più netto e delineato. Paiono ancora più realistici gli effetti grafici quali flash, neon o lingue di fuoco. Contando che da qui all'uscita del gioco (previsto per Ottobre 2005) gli sviluppatori di The Collective hanno ancora del tempo a disposizione per limare le poche piccole imperfezioni, non possiamo che attenderci una realizzazione tecnica di alto livello, sia per PS2 sia per Xbox.