Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/5/2014

Mario Kart 8

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Guida
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
30/5/2014

Lati Positivi

  • Tante novità, eppure ci si sente a casa.
  • Track design pazzesco.
  • Visivamente commovente, pulito e fluido.
  • Il migliore Mario Kart, fino al prossimo.
  • Profondo per il veterano, accessibile per il novellino.

Lati Negativi

  • Modalità battaglia su pista.
  • GamePad non sfruttato appieno.

Hardware

Mario Kart 8 un'esclusiva Wii U. disponibile dal 30 maggio sia su disco sia in versione digitale su eShop. La copia digitale richiede circa 4,5 GB di spazio libero.

Multiplayer

La componente online di Mario Kart 8 consente di partecipare a sfide singole contro gli avversari provenienti da ogni parte del globo, oppure limitate alla propria regione geografica, ma anche a tornei personalizzabili in durata e regole. Nel caso dei tornei la comunicazione tra i partecipanti è gestita tramite una community MiiVerse privata creata ad hoc, mentre nelle fasi di pre-gara è attiva la chat vocale. È prevista anche una modalità asincrona in cui sfidare il ghost kart dei propri rivali. Tramite la modalità Mario Kart TV si possono condividere con gli amici i filmati delle proprie imprese o caricarli direttamente su Youtube.

Modus Operandi

Dopo aver riscattato il codice download gentilmente offertoci da Nintendo ci siamo lanciati in una total immersion da cui siamo ri-emersi solo per la recensione che state leggendo. Per amore del vero, partner ed amici sono stati gentilmente sequestrati per allestire delle gare di gruppo e testare Mario Kart 8 sul terreno più difficile, ovvero la fagiolata, il tutti contro tutti in cui la vittoria può essere strappata solo col coltello tra i denti, le mani salde sul volante e la buona sorte che aiuta gli audaci a pescare bonus e power-up migliori. Come è già stato precisato nella recensione, non abbiamo macinato quelle centinaia di ore che servono ad arrivare alla vera essenza di Mario Kart, ma contiamo di farlo appena il gioco sarà disponibile per tutti e se la nostra opinione dovesse cambiare in seguito non tarderemo a comunicarvelo. Nel frattempo però torniamo ad allenarci: vi aspettiamo in pista.
Recensione

Otto è il numero perfetto

Nintendo sforna il migliore capitolo di sempre nella storia di Mario Kart.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Probabilmente potremmo tagliare fin da ora la testa al toro e consigliarvi semplicemente di uscire di casa e acquistare Wii U quanto prima, perché non avere in sala la console Nintendo il prossimo 30 maggio, giorno d'uscita di Mario Kart 8, sarebbe un delitto di cui non vorrete macchiarvi nel caso intendiate ancora definirvi videogiocatori a pieno titolo. Il ritorno al racing di Mario sopravvive all'hype e alle altissime aspettative che lo hanno accompagnato, affrontando il suo destino di ultima spiaggia per Wii U con la stessa sicurezza nei propri mezzi di una parabolica attraversata a pieno gas col piede sull'acceleratore. Certo, qualunque capitolo di Mario Kart è destinato a far discutere, una sola piccola modifica al delicato equilibrio stabilito in precedenza è sufficiente a far scattare sulle barricate schiere intere di furiosi disfattisti pronti a coprire con le loro urla i timidi moti di apprezzamento di chi nel de-potenziamento di un power-up ha trovato insperata rivalsa.

E in questo ottavo capitolo di novità ce ne sono in discreto numero, certo, non abbastanza da urlare alla rivoluzione, ma in quantità sufficiente a scatenare l'ira di molti, orfani delle loro vecchie sicurezze. Eppure, inutile negarlo, anche queste dinamiche sono una parte imprescindibile del successo di Mario Kart. Perché, naturalmente, il risultato finale in termini di divertimento non cambia di una virgola rispetto a tutti i capitoli che hanno preceduto questo nuovo Mario Kart, il miglior Mario Kart mai concepito e quello a cui giocherete per gli anni a venire. Almeno fino al prossimo Mario Kart.

Come in MK7 le moto sono ancora più scattanti rispetto ai kart e meno ingombranti, caratteristica molto utile nelle piste colme di ostacoli, ma la loro velocità di punta resta inferiore ai mezzi a quattro ruote. - Mario Kart 8
Come in MK7 le moto sono ancora più scattanti rispetto ai kart e meno ingombranti, caratteristica molto utile nelle piste colme di ostacoli, ma la loro velocità di punta resta inferiore ai mezzi a quattro ruote.

IL PESO DI MARIO

Le prime avvisaglie di cambiamento arrivano in effetti già alla prima curva. Superato di slancio il menu (più snello che mai), che sfoggia orgoglioso le prime avvisaglie sul rinnovamento grafico e ipnotizza con quella musica di sottofondo che sarebbe stata ideale come sigla di una trasmissione sportiva degli anni '80 (e, sia chiaro, non è assolutamente da intendersi come una critica) basta affrontare la prima curva del primissimo torneo per essere scossi da un fremito mentre il kart si piega in sottosterzo in derapata, un gesto affrontato migliaia di altre volte in passato, ma che in questa occasione restituisce una sensazione nuova, come di... pesantezza.

Stazza dei piloti e dimensioni del proprio kart infatti influiscono ora in maniera decisamente più netta nella impostazione necessaria ad affrontare bene una curva, e le diverse parti di ricambio che si sbloccano raggiungendo obiettivi prestabiliti lasciano supporre mesi e mesi di personalizzazione alla ricerca della configurazione più adatta per trovare le due o quattro ruote congeniali al proprio stile di guida. In aggiunta ai kart, infatti, anche le tanto discusse moto fanno il loro ritorno direttamente da Mario Kart Wii. Per fortuna però la loro scoppiettante ripresa deve essere gestita con parsimonia se non si vuole perdere completamente il controllo del mezzo, reso già più complicato di suo dai fattori a cui accennavamo or ora. Prodotto collaterale di questa scelta – da parte nostra decisamente benvenuta – è la fine dello snaking selvaggio, ovvero quella pratica che consentiva di driftare a ogni piè sospinto per guadagnare boost. La mano ferma e il manico necessari a controllare ora un mezzo qualunque in uscita dalle manovre in controsterzo devono trasformarsi in palle d'acciaio nel caso ci si trovi seduti su una scattante moto. Sappiamo bene che tutto ciò non significherà di certo la fine completa dello snaking, perché i limiti della abilità umana sono imponderabili, ma a questo punto punto quando incontreremo online qualcuno in grado di driftare anche in rettilineo invece di inveire contro il cheater ci posteremo di fronte a una semi-divinità.

Pare paradossale, eppure pad alla mano la somma di di queste piccole e grandi variazione viene percepita come un'evoluzione del tutto naturale, una balzo nella gestione della fisica inevitabile alla luce del gigantesco salto dal punto di vista tecnico che intercorre tra questo e il precedente capitolo, evidente fin dai primi istanti, che tuttavia non cancella quella piacevole sensazione di familiarità che scalda il cuore al primo giro di pista.

  Pescare un Crazy 8 all'ultimo giro può davvero cambiare radicalmente le fasi finali di una gara.   - Mario Kart 8
Pescare un Crazy 8 all'ultimo giro può davvero cambiare radicalmente le fasi finali di una gara.

A TESTA IN GIù NEL REGNO DEI FUNGHI

Ben più sostanziale e incisivo, ma invero altrettanto ben accolto da parte nostra, è lo stravolgimento a cui è stato sottoposto il design delle piste attraverso l'introduzione di sezioni anti-gravitazionali la cui ispirazione si può far risalire fino a F-Zero. Dopo aver superato apposite strisce blu sull'asfalto le ruote di kart e moto si ripiegano orizzontalmente e a quel punto bisogno essere pronti a tutto. Paraboliche impossibili, giri della morte e sezioni a testa in giù sono solo alcuni degli esempi più banali dei percorsi realizzati per l'occasione nella fantastica cornice del Regno dei Funghi. La possibilità di abbandonare le classiche regole del racing ha portato il track design di Mario Kart 8 su un livello del tutto nuovo che costringe il giocatore a ricorre spesso al pensiero laterale per scovare quel passaggio segreto che d'improvviso si inerpica in verticale su una parete affianco alla quale si è passati decine e decine di volte, registrandola erroneamente solo come un ostacolo. Anche i tamponamenti alterano il loro peso nell'economia del gameplay nelle sezioni della pista in cui si inverte la gravità grazie allo Spin Turbo, che si attiva ogni qualvolta due veicoli entrano in contatto aumentando la velocità di entrambi, ma applicando contemporaneamente al loro incedere un ingovernabile moto rotatorio.

La spinta anti-gravitazionale è stata applicata anche ai canonici sedici tracciati classici provenienti dai precedenti capitoli trasformandoli sensibilmente, a dispetto del simbolino presente nel menu di selezione che indica per ciascuno di essi la console su cui sono apparsi per la prima volta. Ma non sono solo le sezioni modificate per essere affrontate alla luce della nuova gravità a distanziarsi dal ricordo delle piste che gli amanti di Mario Kart hanno imparato a conoscere a memoria, ma anche numerosi altri piccoli colpi di genio, come ad esempio la possibilità di sfruttare i bagagliai delle auto che affollano di traffico l'Autostrada di Toad come trampolino per raggiungere i tetti dei camion su cui sono state strategicamente posizionate pedane velocizzanti. Più che rivisitazioni di vecchi tracciati, i percorsi classici hanno assunto in questo caso i contorni dell'omaggio in cui si è cercato con successo di replicare feeling e atmosfere della fonte di ispirazione originale, stravolgendone tuttavia senza particolari complimenti i connotati della vecchia striscia d'asfalto. Il risultato è un pacchetto di trentadue tracciati sostanzialmente tutti nuovi di pacca che, come di consueto, potranno essere affrontati anche a senso inverso dopo aver vinto tutti i tornei.

Di quella riproduzione della Statua della Libertà ci accorgiamo solo ora. Le piste traboccano di dettagli di questo tipo di cui è francamente difficile accorgersi mentre si battaglia col coltello tra i denti.   - Mario Kart 8
Di quella riproduzione della Statua della Libertà ci accorgiamo solo ora. Le piste traboccano di dettagli di questo tipo di cui è francamente difficile accorgersi mentre si battaglia col coltello tra i denti.

Sono invece sparite del tutto le arene che ospitavano in passato la modalità battaglia, sostituite dai tracciati presenti nelle altre modalità canoniche privati delle sezioni anti-gravitazionali, su cui gli sfidanti sono liberi di correre in entrambi i sensi di marcia. Se dal punto di vista del design questa scelta può poggiare su alcune motivazioni tutto sommato condivisibili che possono essere riassunte nella volontà di scongiurare la deriva di questa modalità in una banale FPS su 4 (o 2) ruote, nel passaggio dalla teoria alla pratica qualcosa non ha funzionato. Troppo spesso ci si trova a girare come disperati per lunghissimi secondi senza incontrare nessuno all'orizzonte su cui sfogare il power-up appena raccolto, mentre una certa leggerezza nella programmazione della IA in questi frangenti consente di parcheggiarsi tranquillamente in un anfratto a bordo pista per sfuggire totalmente alle attenzioni dei propri avversari. Vero è che difficilmente la modalità battaglia coi palloncini avrebbe potuto sottrarsi al suo storico ruolo di piacevole-diversivo-e-stop anche qualora fosse stata fatta oggetto di migliorie, ciò nonostante la soluzione scelta da Nintendo ci pare una toppa destinata a non risolvere per nulla i problemi di attrattiva di questa modalità.

IL MIO REGNO PER UN BLU

Ben diverso invece stato l'approccio con cui Nintendo ha affrontato la spinosa questione power-up e il loro bilanciamento. Partiamo dall'aspetto meno problematico, ovvero l'introduzione di tre nuovi potenziamenti: un boomerang, una pianta carnivora e un potentissimo clacson. Il primo riprende il funzionamento dei gusci verdi, ovvero segue la traiettoria impressa al momento del lancio e non una tele-guidata verso il kart di fronte a noi, ma a differenza del guscio verde può essere usato per tre lanci consecutivi e può colpire il suo bersaglio anche in fase di ritorno. La pianta carnivora invece si installa sul retro del kart o della moto e da quella posizione azzanna ogni moneta, banana o avversario gli capiti a tiro, conferendo un piccolo boost di velocità ad ogni morso che può anche mettere in difficoltà qualora si presenti nel pieno di una curva affrontata sul filo del rasoio. Il clacson infine genera un'onda d'urto che scuote il terreno provocando sensibili disagi a chi si trova a correre nei paraggi, ma (dettaglio questo decisamente più interessante) può anche essere usato per respingere o deviare gli attacchi nemici, fulmini e gusci blu compresi.

Può capitare di girare l'angolo e ritrovarsi di fronte un muro d'acqua: le sezioni anti-gravitazionali si alternano infatti ad aree subacquee in cui il comportamento del kart è condizionato dalla diversa inerzia del mezzo sott'acqua.   - Mario Kart 8
Può capitare di girare l'angolo e ritrovarsi di fronte un muro d'acqua: le sezioni anti-gravitazionali si alternano infatti ad aree subacquee in cui il comportamento del kart è condizionato dalla diversa inerzia del mezzo sott'acqua.

Il blu, il fatidico blu, l'elemento potenzialmente più sbilanciante dell'esperienza racing nel Regno dei Funghi ha dunque finalmente trovato una sua nemesi in grado di respingerlo, ma non è tutto. Anche la sua portata effettiva è stata modificata: ora infatti suoi effetti si estendono dal punto in cui è stato lanciato fino al leader della corsa coinvolgendo anche altri eventuali corridori presenti in traiettoria. Altre piccole modifiche sono state apportate al tris di banane che ora ruotano intorno al kart e non sono più disposte in scia sul retro come in passato e al cosiddetto Crazy 7, mutato per l'occasione in un Crazy 8, ovvero una fornitura di otto power-up da usare per scalare le posizioni in classifica. La distribuzione dei potenziamenti è stata anch'essa oggetto di revisione aumentando la percentuale di casualità. Ciò significa che anche il primo in classifica ha qualche possibilità di pescare un Crazy 8 (sostanzialmente inutile) mentre un fanalino di coda particolarmente sfortunato potrebbe essere ricompensato solamente con una moneta. Nulla di male eh, con dieci monete si ottiene un boost alla velocità massima del kart, ma ecco, abbiamo il sospetto che un guscio rosso sarebbe stato più gradito.

Già abbiamo udito le grida di sdegno per questa decisione, ma dal nostro punto di vista una svolta di questo tipo era necessaria per evitare il proliferare di tattiche opportuniste costruite su un posizionamento distratto nelle retrovie premiato da bonus a profusione nell'ultimo giro con cui togliere di torno i propri rivali. Ora fare affidamento solo su blu e fulmini pescati nelle fasi finali è ancora possibile, ma decisamente più rischioso. Eliminare del tutto la componente di fortuna da Mario Kart sarebbe contro la sua natura, ma soprattutto controproducente. Parte del fascino del gioco, ammettiamolo, si basa sulla possibilità di lamentarsi sempre e comunque per l'esito delle gare scaricando la colpa su qualunque fattore esterno passi per la mente, ma mai come oggi l'equilibrio tra l'abilità alla guida e l'influenza dei power-up ci sembra così opportunamente bilanciato.

Il momento della presa di coscienza arriva quando si smaltisce l'ansia e si entra in uno stato di serenità e concentrazione che consente di notare quali power-up impugnino gli avversari e sviluppare di conseguenza la propria strategia di gara.   - Mario Kart 8
Il momento della presa di coscienza arriva quando si smaltisce l'ansia e si entra in uno stato di serenità e concentrazione che consente di notare quali power-up impugnino gli avversari e sviluppare di conseguenza la propria strategia di gara.

FAGIOLATE DI GRUPPO

Ci teniamo a precisare però che questa nostra affermazione va presa con le pinze, almeno per il momento. Partendo dal presupposto che solitamente le somme con Mario Kart in genere si possono tirare dopo diversi mesi dall'uscita, quando il tabellino delle partite ha raggiunto numeri possibili solo rubando preziose ore al sonno e alla cura personale accumulando centinaia di tornei, migliaia di sportellate e un numero incommensurabile di imprecazioni a qualunque divinità mai venerata da essere umano in terra, le poche decine di avversari disponibili in questo momento online e la manciata di amici attirati in casa nel weekend alla notizia di una copia da testare per finalità lavorative non costituiscono un terreno di prova sufficiente per un giudizio capace di resistere al tempo oltre ogni ragionevole dubbio.

Non ci stiamo rimangiando nulla, sia chiaro, per quanto visto finora le nuove meccaniche funzionano come il più preciso degli orologi svizzeri, e ad eccezione della modalità battaglia non c'è sostanzialmente nulla che cambieremmo in Mario Kart 8. Le piccole novità disseminate dietro ogni angolo però sono davvero numerose – per citarne una sfuggitaci finora, Lakitu è ora molto più rapido nel recuperarci dopo essere finiti fuori dai confini del tracciato, di contro però pare sparito il Lakitu Boost – e mostreranno il loro vero volto solo tra qualche tempo, perciò non escludiamo a priori la possibilità di ritornare sull'argomento in futuro, quando Mario Kart 8 sarà giocabile da tutti e le centinaia di ore di vera competizione con altri avversari umani avrà tolto ogni possibile dubbio sull'efficacia dei cambiamenti anche sulla lunga distanza.

La Mario Kart TV consente di montare con estrema facilità i momenti più spettacolari della propria gara, ma soprattutto segna una positiva discontinuità nel problematico rapporto tra Nintendo e il fenomeno youtuber. - Mario Kart 8
La Mario Kart TV consente di montare con estrema facilità i momenti più spettacolari della propria gara, ma soprattutto segna una positiva discontinuità nel problematico rapporto tra Nintendo e il fenomeno youtuber.

UN CIELO BLU MAI COSì BLU

Non serve invece un solo secondo in più per accorgersi dello spettacolare lavoro svolto da Nintendo sul piano tecnico ed estetico. Francamente non sappiamo dirvi se l'immagine sparata a video raggiunga i 1080p nativi o sia frutto di un upscaling, ma il livello di pulizia generale è elevatissimo e l'occhio non può far altro che goderne. Qualche traccia di vecchiume resta, come una manciata di texture di bassa qualità strategicamente nascoste o il pubblico quasi stilizzato che ripropone sempre lo stesso modello con colori diversi, ma sono dettagli impossibili da cogliere mentre l'azione scorre a cento all'ora sul video. Con meno riserve infatti ci esponiamo sui 60fps solidi come la roccia anche con due giocatori in split screen (in 3 o in 4 invece la fluidità arranca, il frame-rate è dimezzato e il dettaglio diminuisce), indispensabili per rendere giustizia al ritmo forsennato del gioco. Dopo 3D World e il platform, finalmente anche la declinazione racing di Mario può ostentare una cosmesi al passo coi tempi sul piano tecnico, capace di valorizzare il minuzioso lavoro di design e caratterizzazione grafica nascosto dietro ogni singolo elemento a video.

I solchi dei pneumatici, le scie di gomma sull'asfalto, i fuochi d'artificio in lontananza, la consistenza delle nuvole, le animazioni dei piloti durante le acrobazie sono probabilmente dettagli di cui vi accorgerete solo in seguito riguardando gli highlights sulla Mario Kart TV, presi come sarete dalla foga durante la corsa, ma ne 2014 sono elementi di contorno che è del tutto lecito attendersi. Ci ha messo del tempo Nintendo a padroneggiare la grafica in alta risoluzione, colmando un gap in cui si era cacciata da sola con la scelta retrograda nella passata generazione, ma Mario Kart 8 è qui a dimostrare che i discorsi sulla potenza pura con cui riempiamo la nostra console war quotidiana sono aria fritta di fronte a ciò che un hardware inferiore può sfornare se messo nelle mani di gente guidata dalla passione, dal talento e soprattutto da un senso artistico capace di sopperire alla minore disponibilità di poligoni crudi.

Cultori della traiettoria pulita o piloti irruenti che sfruttano senza ritegno anche le zone esterne alla pista, poco importa: la personalizzazione del mezzo consente a tutti di trovare la propria configurazione ideale.   - Mario Kart 8
Cultori della traiettoria pulita o piloti irruenti che sfruttano senza ritegno anche le zone esterne alla pista, poco importa: la personalizzazione del mezzo consente a tutti di trovare la propria configurazione ideale.

Uno sprint più deciso invece era lecito attenderselo nell'ottica dello sfruttamento del GamePad. Di default quel grosso schermo nel centro del controller viene utilizzato come sostituto del clacson. Davvero, non è uno scherzo. In alternativa fortunatamente si può decidere di visualizzare in quello spazio un radar della pista (inspiegabilmente assente a video) o il mirroring di quanto mostrato in tv. Si poteva fare sicuramente di più, ad esempio usare il GamePad come uno specchietto retrovisore replicando in un certo senso la formula del doppio schermo tanto fortunata sulle console portatili, ma ormai l'occasione è persa e resta in fondo un rimpianto piccolino di fronte all'enorme delizia per occhi, mani e cuore allestita da Nintendo.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
È indubbio che la libreria Wii U sia piuttosto scarna (eufemismo!), ma la percentuale di capolavori inizia ad assumere proporzioni storiche e questo Mario Kart 8 si piazza dritto sul podio a giocarsi la prima posizione con Super Mario 3D World. L'ultimo capitolo di Mario Kart è semplicemente l'apice di una saga che ha fatto della diffusione del divertimento digitale una missione. Via di mezzo tra un gioco di scacchi e un arcade automobilistico, Mario Kart 8 stratifica la sua profondità per offrire un'esperienza stimolante ed entusiasmante sia al giocatore da due partite e via sia al veterano che studia al millesimo di secondo il tempo di reazione al power-up in arrivo. Aggiungeteci che difficilmente troverete qualcosa di visivamente più bello su uno schermo TV: non sappiamo se le vendite di Mario Kart 8 salveranno Wii U da un destino infausto, ma di sicuro le sue gare occuperanno un gran numero delle nostre serate negli anni a venire.

Commenti

  1. Gertrude Kaizav

    #1
    "Come in MK7 le moto sono ancora più scattanti rispetto ai kart e meno ingombranti, caratteristica molto utile nelle piste colme di ostacoli, ma la loro velocità di punta resta inferiore ai mezzi a quattro ruote."

    Avete scritto apposta MK7 al posto di MKWii sperando che un'anima viva passasse ancora in questo sito? ^^
  2. MaGiKLauDe

     
    #2
    Certo, volevamo vedere se eravate attenti! :D
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