Genere
Guida
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
11/4/2008

Mario Kart Wii

Mario Kart Wii Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
11/4/2008
Data di uscita americana
27/4/2008
Data di uscita giapponese
10/4/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 49,99

Hardware

Per giocare con Mario Kart Wii non serve altro che una console Nintendo Wii e una copia originale del gioco. Il titolo supporta quattro differenti sistemi di controllo: Wii Wheel, Wiimote e Nunchuck, controller tradizionale e controller per Nintendo Gamecube.

Multiplayer

Mario Kart Wii ha un comparto multiplayer davvero ricco e ben strutturato. Si può giocare in Wi-Fi Connection fino a dodici giocatori, c'è il Canale Mario Kart per scambiare i tempi migliori e consultare le classifiche online e si può giocare fino a quattro giocatori, in split-screen, con una sola console di gioco.

Link

Recensione

Tutti i circuiti di Mario Kart Wii

Otto tornei per 32 circuiti, col resto di un Koopa virgola Peach.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

In villeggiatura a Borgo Delfino (Mario Kart DS) è una pacchia. Scodare tra le casette di pietra, mentre a bordo pista impazzano le urla dei tifosi, è il miglior banco di prova per saggiare la precisione del nuovo sistema di controllo. In questa nuova incarnazione la prima lunga salita, quella appena dopo il traguardo, sembra lunghissima. L'impossibilità di attivare i miniturbo anche in rettilineo, inoltre, porta al formarsi di ordinati trenini, ognuno nella scia di chi lo precede. Ma l'educata fila indiana è roba che dura poco, perché correre in 12 vuol dire partecipare a una guerra nucleare, con gente che impenna, muta in formato gigante o in un superproiettile micidiale, capace di rimescolare le carte in tavola nel giro di cinque secondi cinque. E i 32 tracciati presenti nel gioco, con 16 vecchie conoscenze del passato e 16 circuiti originali, rappresentano il miglior contesto in cui scatenare la propria vena corsaiola e, a esser sinceri, quanto di meglio ci potesse aspettare.

MARIO KART GALAXY

L'unico che forse delude un po’, a causa dell'insostenibile traffico e della conformazione della pista, alquanto noiosetta, è l'Autostrada Lunare (affine, tra l'altro, a un circuito già presente in Mario Kart 64). I circuiti classici, invece, ripercorrono la lunga tradizione del marchio, dal Circuito di Mario 3 (vecchia gloria del primo Super Mario Kart per SNES), fino al galvanizzante Stadio di Waluigi (Double Dash!!), passando per i vari Deserto Picchiasol (DS), Castello di Bowser 3 (Mario Kart Super Circuit) e Viale giungla DK (Mario Kart 64).
Gli altri 16, quelli nuovi, sono invece follia pura, applicata al track design. Un elemento che ricorre spesso è la picchiata in discesa da cardiopalma (Miniera d'oro di Wario, ad esempio), mentre una manciata di tracciati (tra cui Pista Snowboard DK e Pista degli aceri) ricorrono a trasferimenti siderali, del tutto automatici, per giungere sulla vetta più alta e dedicarsi, quindi, al downhill più pericoloso e dissennato. Poi c'è la nuovissima Pista Arcobaleno, che nulla più ha a che vedere con quella del DS: un coloratissimo serpentone sospeso nel vuoto, costellato da sfavillotti, astroschegge e paraboliche che neanche a Indianapolis (però manca il giro della morte a testa in giù).

TRALLALLERO E BACK-FLIP

Eccezion fatta per i tracciati convenzionali, ognuno dei 16 nuovi circuiti nasconde una moltitudine di zone di accelerazione, trampolini e rampe da half-pipe, a volte necessarie per superare cumuli di neve in cui, altrimenti, si sprofonderebbe, altre volte inserite per mero piacere esibizionistico. Impennare prima di un trampolino e piroettare à la Dave Mirra, con tanto di stupore del pubblico assiepato a bordo pista, gonfia il petto d'orgoglio e indispone gli avversari, meglio se umani, durante una sessione di gioco in Wi-Fi Connection.
La mappa della pista, che non ruota ma è fissa, non consente di anticipare la presenza di banane e oggetti finti, ma rimette il compito ai riflessi di chi impugna il volante. A livello cosmetico, inoltre, è lecito parlare di un tripudio di colori sgargianti e mai fastidiosi, mentre il motore grafico, seppur agli antipodi dalla generazione HD, non mostra mai e poi mai cedimenti, rallentamenti o incertezze nel frame rate.

MARIO SOUNDTRACK

Infine la colonna sonora che, in perfetto stile Nintendo, non delude e accompagna con leggerezza e poca invadenza. Ogni circuito ha la propria canzoncina personalizzata, come ovvio, ma quel che più ci ha divertito nelle nostre lunghissime sessioni di gioco è stato il brano in sottofondo al tracciato Fabbrica di Toad: una sorta di charleston vecchia maniera, immaginariamente suonato da un'orchestra tirata a lucido per la splendida occasione.