Genere
Piattaforme
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
12/7/2013

Mario & Luigi: Dream Team Bros.

Mario & Luigi: Dream Team Bros. Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
12/7/2013
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • La colorata minuzia della pixel art unita a un immaginario strambo e geniale
  • L'alternanza tra le fasi nel mondo reale e le sezioni oniriche è ben giostrata e garantisce un buon ritmo
  • Costante introduzione di “nuovi” elementi
  • Minuziosamente curato in ogni dettaglio: anche solo la mappa di gioco è bella in modo commovente

Lati Negativi

  • Dialoghi esplicativi eccessivamente prolissi danno vita a un tutorial che si prolunga per diverse ore
  • Il gioco pesca un po' troppo dai capitoli precedenti
  • Equipaggiamento e item per buona parte del gioco risultano sostanzialmente influenti ai fini del successo negli scontri.

Hardware

Mario & Luigi: Dream Team Bros. è disponibile in esclusiva su Nintendo 3DS. Se avete intenzione di scaricarne una copia digitale assicuratevi di avere 6789 blocchi liberi sulla SD della vostra console.

Modus Operandi

Siamo usciti vincitori dal Regno di Guanciale dopo esserci persi in ogni suo meandro per una ventina d'ore abbondanti, cercando rissa con ogni nemico di passaggio e intestardendoci con ogni blocco all'apparenza irraggiungibile, grazie a un codice scaricabile da eShop gentilmente fornitoci da Nintendo per il nostro 3DS XL.
Recensione

Un riposino con Mario & Luigi

Nintendo presenta la nuova avventura dei due fratelli su 3DS.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Con Nintendo funziona così. Un giorno tirano fuori dal cilindro un Direct dove annunciano un nuovo titolo della serie Mario & Luigi, e una manciata di mesi dopo ti ritrovi in mano la copia per la recensione. Niente attese infinite, rimandi, teaser, hype artificialmente ingrossato a colpi di pierrate. Nulla di tutto ciò. D'altra parte, c'è davvero bisogno di farsi suggerire un qualche motivo particolare per attendere la nuova avventura RPG del duo di fratelli idraulici?

Parafrasando un vecchio slogan pubblicitario: "Nintendo, e sai cosa giochi". Nel bene e nel male. Perché non si può negare che se da un lato i titoli Nintendo sono davvero ammantati da quella magia che per gli appassionati è un vanto irrinunciabile e per i detrattori un un gag ormai classica, d'altro canto bisogna essere altrettanto onesti di fronte al ciclico riciclo di personaggi e situazioni di cui i brand più importanti della casa di Kyoto sono spesso vittima. Mario & Luigi: Dream Team Bros. pare incarnare la quintessenza di questa dicotomia.

LA REALTÀ È SEMPRE LA STESSA

Le visite officiali tra governanti solitamente sono occasioni formali in cui è l'etichetta la vera protagonista, bagni di noia che devono rappresentare il prezzo da pagare per poter indossare stravaganti capi d'abbigliamento senza essere bollati come matti da legare. Nel Regno dei Funghi però anche eventi come questi diventano spesso una scusa per far finire nei guai la principessa Peach. C'è da dire che la sciagurata un po' se le va a cercare. Se si presentasse alla finestra di casa vostra uno strambo aggeggio volante, manovrato da un enigmatico quadrotto giallo, proponendovi una gita sull'Isola di Guanciale ospiti del governante locale, tale Dr. Abbiocco, entrambi mai sentiti prima d'ora, probabilmente vi sentireste autorizzati a cacciare lo scocciatore a male parole. La bionda e ingenua principessa invece non trova di meglio da fare che saltare gioiosa a bordo, trascinando con sé il suo variegato codazzo reale, Mario e Luigi inclusi per sua fortuna. La ridente Isola di Guanciale infatti, dietro la colorata e vivace accoglienza dei suoi abitanti, nasconde alcuni oscuri segreti tra cui Peach finirà ben presto suo malgrado invischiata, come si conviene al ruolo della bionda ormai codificato.

Nella sua prima ora di gioco, Dream Team Bros. fa di tutto per ricordare la giocatore di essere un seguito di una serie le cui meccaniche sono ormai ben rodate. Per i personaggi di contorno ogni occasione è buona per chiedere a Mario & Luigi se si ricordano comandi e meccaniche di combattimento, ma considerando che è passato qualche tempo dall'ultimo capitolo per DS un bel ripasso può tornare utile a tutti, anche se davvero non c'è nulla di diverso. I due protagonisti si muovono ancora in un ambiente tridimensionale occasionalmente cosparso da ostacoli da superare individualmente con salti ben calibrati: lo stick sinistro infatti gestisce i movimenti di entrambi nello spazio, mentre il salto di ciascun fratello è collegato a un singolo tasto. Gli scontri sono sempre a turni e come da tradizione della serie si attivano solo qualora si entri a contatto con un nemico, attaccandolo o venendo attaccati. A quel punto il gioco cambia la visuale racchiudendo i duellanti in uno spazio delimitato, mostrando però sullo sfondo la stessa ambientazione della scena precedente, accortezza che contribuisce a rendere più fluida la transizione. Le abilità di Mario & Luigi sono raccolte in un menu a scorrimento visualizzato sopra le loro teste da cui si può scegliere l'opzione più adatta allo scontro in corso.

Come in passato, il salto dei due personaggi deve essere gestito singolarmente, dando vita  sezioni platform particolarmente articolate.   - Mario & Luigi: Dream Team Bros.
Come in passato, il salto dei due personaggi deve essere gestito singolarmente, dando vita sezioni platform particolarmente articolate.

Alcuni attacchi necessitano di particolare abilità e precisione poiché la loro buona riuscita non è connessa solamente alle statistiche dei contendenti o a un lancio di dati virtuale, ma può essere invece condizionata in prima persona premendo un tasto al momento giusto. Allo stesso modo gli assalti nemici possono essere schivati con un salto eseguito col giusto tempismo, oppure controbattuti a martellate a seconda dell'occasione.

Non di soli combattimenti però vive la saga dei due baffuti idraulici, e dunque ecco ripresentarsi fasi esplorative strutturate ovviamente a piattaforma, puzzle e gli immancabili, spassosi, surreali, e purtroppo logorroici dialoghi a fumetto. I personaggi di contorno vi stordiscono con fiumi di parole in ogni occasione. Divertente quando si tratta di interludi e scenette comiche, un po' meno quando Dorastella si lancia nell'ennesima descrizione dell'ovvio che può essere saltata solo premendo ripetutamente il tasto B per mandare avanti il monologo, nella speranza che la fine sopraggiunga prima della slogatura dell'arto. Fortunatamente in questo primo frangente ci ha pensato la vivacità dello scenario, ravvivato da colori accesi e da uno stile molto vicino al cartoon apprezzabile soprattutto nelle buffe e sguaiate animazioni dei personaggi, a catturare la nostra attenzione.

Nei combattimenti è fondamentale il tempismo e l'abilità per schivare gli assalti nemici e rendere più efficaci i propri attacchi. - Mario & Luigi: Dream Team Bros.
Nei combattimenti è fondamentale il tempismo e l'abilità per schivare gli assalti nemici e rendere più efficaci i propri attacchi.

LE NOVITA' VENGONO IN SOGNO

Poco prima di che la sensazione di déjà-vù iniziasse a bussare insistentemente sulla spalla, Luigi è infatti caduto in un sonno profondo - al giocatore il compito di scoprire perché - e tutte quelle novità nel gameplay sfoggiate da Nintendo nel trailer si sono infine palesate davanti ai nostri occhi. Ancora una volta, la ricerca della principessa Peach si dispiega su due piani diversi. L'ultima volta Mario e Luigi erano stati costretti a muoversi nelle interiora di Bowser mentre all'esterno il malefico Koopa provava a riprendere il controllo del suo castello. Questa volta invece la separazione è molto meno corporale e molto più metafisica, portando il duo di eroi là dove nascono i sogni e tramano gli incubi, reame magico in cui l'antica popolazione dei Guancialini, abitanti dell'antico Regno di Guanciale, è stata esiliata. Il mondo dei sogni è meramente bidimensionale, ha un'attitudine molto più vicina al platform, è cosparso di portali, ma soprattutto è completamente gestito dal cervello di quel burlone di Luigi, addormentato nello schermo inferiore da dove potremo occasionalmente disturbarlo per influenzare la conformazione dei frutti della sua immaginazione.

In questa bizzarra dimensione Luigi ospita il suo fratello, a cui affianca una versione onirica di sé, Oniriluigi, che rappresenta tutto ciò che il verde idraulico ha sempre sognato di essere. Un uomo bellissimo e affascinante? Un generoso padrone di casa impegnato a ospitare cene eleganti? No, nulla di tutto ciò: più semplicemente, un personaggio dotato di fantastiche abilità capace finalmente di assurgere al ruolo di protagonista e mettere in ombra l'iconico fratello. Non dimentichiamoci infatti che questo è l'anno di Luigi, e per una volta nelle avventure di coppia si può assegnare senza troppe remore la palma di protagonista al fratello più slanciato.

Per quanto Mario possa essere bravo a saltare, le abilità di Luigi nel contesto onirico generato dalla sua immaginazione superano di gran lunga qualunque tipo di capacità atletica. Oniriluigi infatti può farsi essenza e ammantare la figura di Mario durante i combattimenti, amplificando i colpi del fratello con una pioggia di suoi cloni, oppure unendoli in una palla controllabile attraverso il giroscopio del 3DS che raccatta tutto ciò che calpesta – ricorda qualcosa? – per poi schiacciare sotto il suo peso i nemici. Il controllo di Luigi sul piano onirico dell'esistenza però non si concretizza solo in combattimento, anzi dà il meglio di sé nelle fasi esplorative. Attraverso la pressione del dorsale destro in alcuni punti dello scenario, Oniriluigi può farsi spirito e prendere il controllo di elementi del fondale, come il vento e gli alberi, e aiutare Mario a procedere lungo il percorso. Affinché ciò avvenga però è necessario che interveniate stuzzicando l'appisolato eroe interagendo sul touch screen: così, per far soffiare il vento dovrete solleticarne col pennino il tondo nasone fino a farlo starnutire, mentre per smuovere le fronde sarà richiesto di tirare un folto baffo.

Robot antrapomorfi, una pioggia di colori e dettagli: quest'immagine sintetizza alla perfezione lo spassoso immaginario di Dream team Bros. - Mario & Luigi: Dream Team Bros.
Robot antrapomorfi, una pioggia di colori e dettagli: quest'immagine sintetizza alla perfezione lo spassoso immaginario di Dream team Bros.

UN SOGNO BELLISSIMO

L'escursione nel mondo dei sogni dei Nintendo Bros. non può dunque dirsi innovativa sotto il punto di vista delle meccaniche, riviste parzialmente solo nelle sezioni oniriche, dove in ogni caso si avverte il richiamo di quanto assaggiato su DS nel precedente capitolo con Bowser tra i protagonisti. La sensazione di giocare alla medesima avventura viene però totalmente spazzata via quando si ammira lo strepitoso lavoro compiuto sull'ambientazione, sia dal punto di vista visivo che di caratterizzazione. Per rendere l'idea, immaginate un mondo folle come quello allestito da Toriyama nei primi episodi di Dragon Ball visualizzato con uno stile che richiama da vicino la colorata gioia della pixel art. Non ci si crede alla quantità di dettagli che traboccano da ogni cantuccio dell'Isola di Guanciale e alla varietà di assurdi personaggi che vagano tra i giardini e le piazze, mentre ogni occasione è buona per imbattersi in una nuova razza o leggenda locale riprodotta in una statua o citata in un dialogo.

Lo stile scelto avvicina decisamente la serie al cartoon, soprattutto per quanto riguarda la minuziosa cura risposta nelle pennellate digitali che colorano e animano i personaggi, impegnati spesso in pose ridicole pensate appositamente per esaltarne la morbidezza di movimento. Nonostante una trama non certo memorabile, l'eccessivo ripescaggio di elementi già sfruttati in passato e l'invadenza dei dialoghi, Dream Team Bros. si lascia giocare piacevolmente per ore e ore, in cui si è attratti più dalla genuina allegria che suscitano le imprese dei nostri due sgangherati eroi e dalle buffe reazioni dei curiosi personaggi che le costellano, piuttosto che da meccaniche o situazioni nella maggior parte dei casi già vissute.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Dream Team Bros. non trabocca certo di nuove meccaniche, né spicca per idee rivoluzionarie di gameplay, questo è chiaro, ma pesca pur sempre da un cesto di situazioni dove la più scarsa è a un passo dal geniale. E si tratta pur sempre, è bene chiarirlo, di una lamentela valida solo per chi ha divorato ogni precedente capitolo. Questa nuova avventura del dinamico due di fratelli idraulici è calata però in un contesto così azzeccato, variegato, giocoso e anche solo semplicemente bello a vedersi che si passa volentieri sopra all'assenza di novità di rilievo. Non farlo vorrebbe dire perdersi ore e ore di sano e spensierato divertimento, che poi in fondo è quel che conta quando si chiude la console.

Commenti

  1. djbrainzuk

     
    #1
    Giocato le mie prime (sono molto lento) due ore. Delizioso!
    Un plauso personale alla colonna sonora.. Ai massimi livelli :)
    ... Ce ne fossero di giochi così..
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