Genere
Party Game
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
63,90 Euro
Data di uscita
23/12/2003

Mario Party 5

Mario Party 5 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Hudson Soft
Genere
Party Game
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
23/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
63,90 Euro

Lati Positivi

  • Immenso con tre amici
  • Migliorato anche nel gioco in singolo
  • Il miglior episodio della serie

Lati Negativi

  • Rimane pur sempre un party game
  • I tempi morti, seppur ridotti, permangono ancora

Hardware

Per giocare a Mario Party 5 avrete bisogno di una copia del gioco Pal, di un GameCube europeo, di una memory card e di joypad (meglio quattro). Con un impianto audio capace di supportare il Dolby Pro Logic II potrete godere di un audio in multicanale.

Multiplayer

Mario Party 5 è un gioco pensato e sviluppato per principalmente per il multiplayer a quattro giocatori, dove la cpu parteciperà al posto dei vostri amici nel caso vi voleste dedicare al gioco in singolo.

Link

Recensione

Mario Party 5

L'inverno è alle porte, il freddo tarda ancora ad arrivare ma Natale è dietro l'angolo. Tempo di starsene racchiusi nel calduccio della propria casa, di gustarsi qualche bel film accompagnato da una tazza di cioccolata e coccolati dalle dolci carezze della propria ragazza. E se all'improvviso ci venisse a mancare l'azione? Niente paura, Mario Party 5 è la risposta che andavate cercando!

di Nikola Togut, pubblicato il

No Mario? No party! Ed è proprio parafrasando una delle più celebri pubblicità televisive che vogliamo introdurre il nuovo capitolo del party game più bizzarro, assurdo, coinvolgente che il mondo dei videogame ricordi: Mario Party appunto, e più precisamente Mario Party 5. Ok, a ragion veduta c'è ben poco da dire o da presentare per questa serie che è entrata di diritto nell'Olimpo dei classici made in Nintendo. Uno di quei giochi che, tanto per intenderci, potrebbero tranquillamente venir venduto con un bel bollino sulla copertina, a rimarcare a lettere cubitali (ovviamente) il semplicissimo concetto che "Nintendo vuol dire fiducia". Per i pochi però che ancora non lo conoscessero c'è da fare una doverosa premessa: dove avete vissuto fino ad oggi? Ma soprattutto come avete fatto a resistere alla tentazione di mettere le vostre mani su questa incredibile rivisitazione in chiave moderna del Gioco dell'Oca? Come dite? Non avevate mai l'occasione concreta di giocarci assieme a tre amici? Bèh allora siete ufficialmente perdonati anche se, nel frattempo, sappiate che anche da soli, d'ora in poi, non sarà affatto così male come si sarebbe portati a credere. Bando alle ciance dunque e prepariamoci assieme all'ennesima caccia alle stelle!

IO GIOCO, TU GIOCHI, EGLI GIOCA, NOI...GIOCHIAMO?

Anche per quest'anno lo sviluppo è stato affidato ad HudsonSoft e, se questo potrà far storcere il naso a coloro che non avevano propriamente amato il quarto capitolo, sappiate che questa volta non ci sarà nulla da temere e soprattutto non troverete nessuna brutta sorpresa pronta ad attendervi al varco: sgretolando il canonico cliché possiamo tranquillamente anticiparvi che Mario Party 5 rappresenta il miglior capitolo dell'intera saga, punto e a capo. Il perché è presto detto, visto che mai prima d'ora ci siamo ritrovati in mano un titolo così completo, vasto, dannatamente allucinante ma allo stesso tempo divertente e impegnativo.
A dire la verità la struttura del gioco, fedelmente ancorata a una trasposizione personalissima del classico gioco da tavola, non ha subito nessuno stravolgimento ma "solamente" una serie di migliorie tali da renderlo sì immediato, ma in particolar modo talmente versatile dal non far rimpiangere l'eventuale assenza di qualche amico con cui sfidarsi. Certamente l'anima stessa di Mario Party esprime il suo massimo potenziale con i soliti amici di "smanettamento", ma grazie all'incredibile numero di modalità di gioco previste questa mancanza verrà molte volte tranquillamente superata, non fosse altro che per allenarsi in gran segreto alla prossima sfida fra amici del sabato sera.
Non può dunque mancare all'appello la modalità Party, vera e propria spina dorsale del gioco, dove quattro contendenti avanzeranno a colpo di dado su sette diversi tabelloni di gioco (davvero ispirati e talmente ben realizzati da risultare per la prima volta come realmente in 3D) cercando di racimolare più stelle e monete possibili durante le innumerevoli mini sfide a cui prenderanno parte. Rispetto al precedente capitolo sono da segnalare l'introduzione di ben settanta nuovi ed azzeccatissimi eventi (da giocarsi in due contro due, tutti contro tutti, uno contro tre, oppure a squadre), la scomparsa di Donkey Kong come personaggio giocabile (che però non mancherà all'appello), e la sostituzione del sistema di acquisto dei "power up" a favore di un distributore automatico e gratuito di eventi-pallina; ossia tutta una serie di potenziali premi e oggetti che potremo utilizzare nell'immediato o sparpagliare qua è là sul tabellone di gioco, rendendo quest'ultimo un vero e proprio territorio di guerra disseminato di funghi magici, piante in grado di dimezzare il numero di gettoni, eventi in grado di attivare meccanismi segreti e via dicendo. Inoltre come se non bastasse, ci penserà Bowser ad amplificare ulteriormente questo clima di incertezza, trasformando gli ultimi cinque turni di gioco in una vera e propria lotta serrata fra i partecipanti. Una sola cosa è sicura: la dea bendata aiuterà sempre gli audaci, e di audacia ne dovrete avere molta per riuscire a spuntarla in un marasma del genere.

E QUESTA VOLTA VOGLIO IMPEGNARMI DA SOLO (ANCHE)!

Oltre a tutto ciò che di buono è stato fatto per rendere ancor più intrigante la parte più classica della serie, Nintendo è riuscita a dare una buona sferzata di longevità anche là, dove da sempre il titolo incontra le sue più grosse difficoltà: il gioco in singolo. Per fare questo sono state aggiunte delle interessanti modalità di gioco ex-novo, e molte altre sono state pesantemente riviste e modificate, a partire da quella dedicata allo Story Mode, la quale riesce sicuramente a fare la parte del leone riproponendo una versione ritagliata su misura per il gioco in single player. In pratica una volta scelto il personaggio con cui affrontare l'avventura verremo scagliati nel Mondo dei Sogni nel tentativo di sventare la minaccia del perfido (ma mica tanto poi!) Bowser e dei suoi fedeli discepoli. Saranno proprio questi ultimi gli avversari che dovremo affrontare su tabelloni in versione mignon, costruiti in modo tale che lo svolgersi degli eventi si sviluppi nel modo più veloce e fluido possibile, onde evitare le tipiche cadute di ritmo che caratterizzavano le vecchie sfide con la cpu. Il risultato non farà di certo gridare al miracolo ma fra continui duelli (fino all'ultimo gettone perso, visto che lo scopo è quello di mandare al lastrico gli avversari) e delle cpu piuttosto agguerrite spuntarla non sarà mai così semplice come si possa pensare. Inoltre per fornire ulteriori possibilità di gioco Nintendo ha deciso di inserire una serie di nuove modalità in cui sbizzarrirsi a proprio piacere: la modalità minigiochi ad esempio permetterà di affrontare liberamente ogni evento presente, oppure di dare vita a dei frenetici tornei a mini-giochi, oppure ancora di darci centro con sfide in cui i tabelloni di gioco verranno sostituiti da versioni modificate degli stessi, dando vita a delle gare automobilistiche o a delle vere e proprie sfide ad Otello. Inoltre se tutto ciò non bastasse potremo affrontare anche una gara di Decathlon, in cui verrà premiato colui che fornirà le migliori prestazioni in dieci gare complessive! Impossibile poi non citare la modalità Più e i suoi due mini-giochi sportivi dedicati al Beach Volley e all'Hockey su Ghiaccio: la classica ciliegina sulla torta made in Nintendo, con una giocabilità talmente semplice e allo stesso tempo così disarmante da meritarsi una vera nota di merito.
Per poter accedere a tutte le modalità sarà però necessario sbloccare i vari "schemini" presenti (cosa che avverrà automaticamente con il passare delle ore di gioco), oppure raccogliere punti per prendere piede all'ultima novità inserita, ovverosia la sfida Gran Premio: in sostanza dovremo costruire una sorta di tanker con cui affrontare gli avversari in distruttivi tornei uno contro uno. Pur con le dovute riserve vi possiamo assicurare che questa volta di carne al fuoco ce n'è davvero tanta, anche a chi non capita spesso di avere tre amici contemporaneamente a portata di mano.

DOLCI, CANDITI, INCUBI E GRIDOLINI FASTIDIOSI

Ultimo, e nel caso sicuramente meno importante, l'aspetto tecnico del gioco. Come già accennato in precedenza i nuovi cartelloni si caratterizzano per la splendida realizzazione ricchissima di particolari, per un uso dei colori e delle texture davvero azzeccato, e soprattutto per la loro struttura in grado di replicare in modo solido e convincente un piccolo mondo in 3D. Le ambientazioni risultano tutte piuttosto infantili ma in fin dei conti piacevoli, così come accade con gli effetti sonori e le musiche scelte per accompagnare l'azione di gioco. Appare ovvio che il titolo non ambisse minimamente a stabilire nuovi standard grafici tecnico/audio (in particolar modo l'uso del Dolby Pro Logic II appare sprecato), ma il risultato complessivo è da promuovere a pieni voti e senza alcun timore di sorta, senza bisogno alcuno di dilungarsi sui semplicissimi ma perfetti controlli di gioco.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Avete degli amici con cui condividete le serate smanettando con i videogiochi? Allora non indugiate, mettetevi guanti e sciarpa e accorrete nel negozio più vicino, perché Mario Party 5 rappresenta sicuramente la panacea per tutte le eventuali noie videoludiche, e non solo. Con tutta una nuova serie di mini-giochi, di sfide assurde e tantissime modalità differenti l'ultimo episodio del Party Game per eccellenza colpisce nel segno, migliorando inoltre alcuni suoi punti deboli e rendendo l'avventura in singolo ben più coinvolgente (ma soprattutto snella) rispetto agli standard passati. Anche questa volta Nintendo riesce dunque nel suo scopo, quello così semplice ma terribilmente difficile di regalarci un prodotto in grado di appassionarci per mesi e mesi, fino ovviamente all'uscita del sesto capitolo. E se fosse una Collection la prossima volta? Beh gli appassionati non potranno sicuramente farne senza, come riesce effettivamente difficile rinunciare a questo splendido quinto capitolo. Come on Mario, let's go party! <i>Nikola Togut</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Quattro pad, un GameCube, un televisore, quattro (o più) amici nelle vicinanze. E Mario Party 5, naturalmente. Ecco gli ingredienti di una ricetta capace di trasformare per ore e ore il televisore in quel "nuovo focolare" ipotizzato anni fa dalla "Arbore Crew" di Indietro Tutta. Mario Party 5 vince con distacco sul suo predecessore grazie a un numero molto più vasto di mini giochi (il vero tallone d'achille di Mario Party 4) e alla scelta di sostituire le palline acquistabili nei negozi con distributori di palline casuali. Se in un primo momento questa scelta può apparire limitante rispetto alla scelta e all'acquisto, spesso "tattico, di determinati oggetti (scelta che comunque restava in parte nell'ambito della casualità, visto che in precedenza la lista degli oggetti acquistabili non era quasi mai la stessa) la "potenza" di questa innovazione appare ben presto chiara quando ci si rende conto che è possibile utilizzare molti degli oggetti sulle caselle del tabellone, creando così vere e proprie trappole per gli avversari e per... se stessi! Insomma, prendete tre amici, il disco di Mario Party 5 e impostate gioiosamente 50 turni di gioco (l'unica distanza da prendere in considerazione, a nostro parere) e preparatevi a svariate ore di divertimento e di emozioni, di gioia e di sconforto. L'unico rischio, come sempre accade durante le partite di Mario Party, è quello di rovinare qualche amicizia... <i>Simone Soletta</i>