Genere
Sportivo
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
ND
Data di uscita
8/4/2016

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
SEGA
Genere
Sportivo
PEGI
7+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
8/4/2016
Lingua
Italiano
Giocatori
1-4

Lati Positivi

  • Il golf è stato ricreato in maniera interessante
  • La rosa dei personaggi è fitta e parzialmente inedita

Lati Negativi

  • Gli altri sport non esaltano
  • I personaggi selezionabili per ogni disciplina sono limitati

Hardware

Mario & Sonic at the Rio 2016 Olympic Games è disponibile per console Nintendo della famiglia 3DS.

Multiplayer

Il gioco prevede una modalità multigiocatore per la maggioranza delle discipline sportive disponibili.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice per provare Mario & Sonic at the Rio 2016 Olympic Games per 3DS da Nintendo. La console utilizzata per la prova è un New 3DS.
Recensione

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di Dario Oropallo, pubblicato il

I primi accenni riguardo un possibile crossover tra le serie di Mario e Sonic risalgono al 2001: le due aziende stavano collaborato insieme allo sviluppo di F-Zero GX per GameCube quando Yuji Naga e Shigeru Miyamoto avevano avuto modo di chiacchierare di un possibile incontro tra le due mascotte che, nel corso degli anni ’90, avevano sintetizzato somiglianze e differenze tra le due aziende nipponiche, i loro principi aziendali ed anche il modo di immaginare il medium “videogioco”. Quella discussione, in parte pubblicata negli anni successivi, non portò ad alcun risultato tangibile. Solo quando Sega divenne licenziataria dei diritti per realizzare il videogioco dei Giochi della XXIX Olimpiade, la famosa «Olimpiade di Pechino», si concretizzò la possibilità di far incontrare i due personaggi e le loro compagini. Sega ritenne opportuno affiancare ad una simulazione più realistica, sviluppata da Eurocom per computer Windows, PlayStation 3 e Xbox 360, una versione che presentasse dei personaggi che «i giovani amano e che sono iconici», come affermava Mike Hayes, allora presidente e chief operating officer di Sega Europe, in un’intervista per Computer and Video Games archiviata a questo indirizzo. Un’idea che fu condivisa dai manager Nintendo che considerarono la competitività sportiva dei giochi olimpici «un’occasione che riunisce insieme tutti, dai più giovani ai più anziani – come rimarcato nella stessa intervista citata poc’anzi da Laurent Fischer, allora direttore marketing di Nintendo Europe – È secondo questo spirito che abbiamo pensato che fossero il momento migliore per far incontrare Mario e Sonic in un gioco». Uscito nel novembre del 2007 Mario & Sonic ai Giochi Olimpici è stato uno dei maggiori successi del Wii, vendendo poco più di sette milioni di copie e dando origine ad una serie di cui Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 è il quinto episodio, nuovamente sviluppato da Sega Sports R&D per Nintendo 3DS, Wii U e, almeno in Giappone, arcade.

Verso Rio

La modalità principale per il gioco in singolo della versione per 3DS è stata denominata “Verso Rio”: un nome che ci sembra particolarmente calzante, considerato che questa versione portatile di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 esce cinque mesi prima dell’apertura ufficiale della trentunesima olimpiade ed anticipa anche l’uscita dell’edizione per Wii U, prevista per giugno. In “Verso Rio” vestiremo i panni di uno dei nostri Mii e, nei primi minuti di gioco, potremo scegliere a quale squadra unirci tra i team di Mario e Sonic. Da quel momento gareggeremo per essa nelle varie discipline olimpioniche presenti nel gioco. La presenza di timidi accenni riguardo l’esplorazione – possiamo muoverci liberamente attraverso alcuni dei luoghi più noti di Rio de Janeiro - e la presenza di una rosa di abilità del nostro personaggio, modificabile equipaggiando alcuni capi d’abbigliamento e con un attacco speciale determinato dal team prescelto, è appena accennata e non riesce mai a costruire meccaniche complesse come accadeva in Mario Golf: Advance Tour e Mario Tennis: Power Tour. La dolcissima curva della difficoltà, i lunghi dialoghi – la cui utilità è, grazie alle sintetiche e chiare schermate di riepilogo che mascherano i caricamenti di ogni disciplina, nulla – ridimensionano le ambizioni di “Verso Rio” e la riconducono ad essere solo una lunga modalità di pratica, un’aggiunta rivolta al pubblico più giovane che si divertirà a scoprire ed allenarsi nelle discipline presenti nel gioco. Peccato, sarebbero bastati pochi aggiustamenti e forse più coraggio (introducendo meccaniche nuove e rivolgendosi ad un’utenza più matura) per ottenere un risultato più interessante. La “Maratona in tasca” è invece un divertissement che, sfruttando le funzionalità del contapassi insite nella console, ci consente di sbloccare oggetti e collezionabili affrontando una serie di prove in cui raggiungere un certo numero di passi. Tali prove non si limitano al semplice obiettivo giornaliero, ma coinvolgono anche gare a tempo o con orari precisi. Ottima scelta la possibilità di conteggiare i passi effettuati con la console in “modalità riposo”, in modo da semplificare leggermente il conseguimento degli obiettivi più complessi.

Tanti sport, poco agonismo

“Gioca a Rio 2016”, un nome estremamente chiaro racchiude il fulcro del gioco: la ricreazione delle discipline olimpioniche. La versione 3DS ne presenta quattordici e propone una buona varietà tra discipline atletiche, sport tradizionali (nuoto, tiro con l’arco, pugilato) e sport non convenzionali (la BMX ed il golf, riaccolto tra le discipline dei giochi dopo quasi un secolo di assenza); ognuna di esse è proposta sia in versione realistica che “plus”, che propone un gameplay arricchito dai bonus, dai disturbatori e tutti gli altri oggetti tratti dalle serie di Mario o Sonic. Si evince come Sega Sports R&D abbia lavorato prima di tutto sul realismo di ogni sport, mettendo in secondo piano quei modificatori che caratterizzano invece l’approccio di Nintendo ai vari spin-off sportivi aventi Mario come protagonista. Le differenze emergono in maniera preponderante da due caratteristiche fondamentali: il primo è l’uso di qualsiasi sistema di controllo offerto dal Nintendo 3DS (praticamente si utilizza qualsiasi comando disponibile compresi i giroscopi ed il microfono), nel tentativo di ricreare la sensazione di star praticando quella disciplina; il secondo è invece la scarsa rilevanza di quelli elementi che, sovvertendo le tradizionali regole di uno sport, hanno sempre caratterizzato altre iterazioni sportive dei personaggi Nintendo. Gli esiti di questa scelta sono dubbi perché, se è apprezzabile denotare che Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 cerchi di differenziarsi da serie come Mario Tennis, è opportuno constatare come Sega Sports R&D non sia riuscita a far risaltare alcune delle singole discipline. Il calcio, il pugilato o la BMX, attività solitamente caratterizzate da spettacolarità ed agonismo, non riescono ad offrire mai le emozioni presenti in altri videogiochi: il clima è eccessivamente rilassato, gli avversari non sembrano mai volerci mettere in difficoltà e, in generale, si denota un’eccessiva semplificazione delle tattiche adottabili in ogni disciplina. In questa situazione, purtroppo comunque a tutto il gioco, si salva leggermente il golf: merito soprattutto del sistema di controllo che ricorre al touch screen per simulare il movimento della mazza, una soluzione interessante – anche se poco adatta ad una console portatile, poiché solo con un piano d’appoggio è possibile effettuare i colpi più precisi.

Multiplayer vintage

La modalità multigiocatore ricopre un ruolo fondamentale in questo tipo di gioco ed andrebbe a sostituire l’eccessivo lassismo degli avversari guidati dalla CPU con un altro giocatore: con la possibilità di coinvolgere fino a quattro amici utilizzando la modalità download del 3ds, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 dà il meglio di sé e diverte decisamente di più. Per questo motivo è un peccato che gli sviluppatori non abbiano implementato la possibilità di giocare online, limitando uno degli aspetti più importanti di qualsiasi gioco sportivo. A questo punto cogliamo l’occasione per segnalare un altro, curioso problema: sebbene il cast di personaggi selezionabili sia particolarmente nutrito e consti anche di alcuni volti inediti, come il Ruboniglio, non siamo riusciti a comprendere perché ogni evento sia affrontabile selezionando il proprio avatar tra una rosa ristretta di personaggi – cinque, di cui tre saranno sempre Mario, Sonic ed il nostro Mii. La scelta, a dispetto di alcune abilità mostrate sullo schermo superiore, non sortisce modifiche di alcun genere ed ha l’effetto di ridimensionare la varietà di scelta del giocatore. Peccato. Discreto il comparto tecnico che presenta una grafica tridimensionale pulita e colorata, accompagnandola con una colonna sonora festaiola.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
A dispetto di alcune, timide novità, l’edizione di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 per Nintendo 3DS non si discosta dal canone sancito dal primo gioco della serie. Sega Sports R&D ha riproposto una formula efficace, che però presenta un notevole numero di limitazioni e mancanze – l’assenza di una modalità multiplayer online, un numero di personaggi ridotto per affrontare ogni sport, la difficoltà minima – che allontanano i giocatori più esperti dall’acquisto.

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